“Niente di grave”, la sarcastica poesia di Eugenio Montale sull’assurdità della società moderna
La fragilità della vita, la follia che fin dai primi albori accompagna la storia dell’umanità e il presagio di un’imminente catastrofe che cancelli la modernità con tutte le sue storture sono le tematiche che Eugenio Montale affronta in “Niente di grave”, un componimento contenuto nella raccolta “Satura” del 1971.
Tutto si origina dalla fine dell’estate, un evento naturale che diventa la metafora della decadenza ormai inarrestabile della società contemporanea.