Foto di Ungaretti modificata, fonte: Touring Club Italiano, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Il velo di mistero che avvolge la luna fin dalla notte dei tempi, viene definitivamente squarciato nella notte fra il 19 e il 20 Luglio del 1969.
Quando l’astronauta statunitense Neil Armstrong, coadiuvato dai colleghi Buzz Aldrin e Michael Collins, mette per la prima volta piede sul suolo del nostro satellite, compie, come lui stesso afferma, "un piccolo passo per l’uomo, ma un grande balzo per l’umanità".
La missione dell’Apollo 11, in effetti, segna una pietra miliare nella storia, permettendoci di superare i confini imposti dal pianeta sul quale viviamo per esplorare ciò che si trova al di là e al di fuori di esso.
In questa calda e indimenticabile notte estiva, anche il poeta Giuseppe Ungaretti segue da casa, impaziente ed emozionato, la diretta televisiva dell’allunaggio e per l’occasione, poco dopo, scrive la poesia La luna rimarrà la luna.
Un inno al progresso e agli incredibili traguardi raggiunti dalla scienza?
Non proprio, piuttosto un elogio della fantasia e dell’inesauribile creatività umana, oltre che uno sprone a non smettere mai di rincorrere i propri sogni.
Vediamo la prima reazione di Giuseppe Ungaretti al successo della missione dell’Apollo 11 e leggiamo testo e parafrasi della poesia suscitata da quell’esperienza.
La diretta Rai sull’allunaggio vista da Giuseppe Ungaretti
Fra le numerose testimonianze della missione dell ’Apollo 11 e della enorme risonanza che essa ebbe in tutto il mondo, restano anche, fra l’altro, due fotografie in bianco e nero che, a guardarle oggi, suscitano una certa emozione.
Ritraggono Giuseppe Ungaretti, uno dei nostri poeti più grandi nonché intellettuale di spicco del periodo a cavallo fra il XIX e il XX secolo, assistere con l’entusiasmo e la trepidazione di un ragazzo, alla diretta Rai sull’allunaggio.
L’artista è a casa sua, seduto a tavola davanti a un piatto di pasta e un bicchiere di vino, in compagnia di un inviato di Epoca e di Giorgio Lotti, il fotoreporter a cui dobbiamo gli scatti. In questo video il suo ricordo di quel giorno:
Ungaretti ha 81 anni e un passato difficile, ha vissuto da tempo la terribile esperienza di soldato nella Prima Guerra Mondiale e ha conosciuto gli orrori della seconda, eppure non ha perso la fiducia nel futuro.
Ha piena consapevolezza dell’importanza dell’avvenimento di cui è spettatore e testimone, per questo lo vediamo festeggiare con un brindisi lo sbarco di Armstrong sul suolo lunare.
Tuttavia la sua natura, evidentemente improntata all’arte, alla fantasia, alla creatività e al sogno, resta intatta, non viene minimamente scalfita da una realtà che non ha nulla di fantastico o di speciale o di lirico.
Le parole di Giuseppe Ungaretti sulla missione dell’Apollo 11
“Questa è una notte diversa da ogni altra notte del mondo. Che cosa hanno fatto veramente questi uomini? Si può dire che hanno usato violenza alla natura ribellandosi alla legge che li legava alla Terra: ma si può dire allo stesso tempo che hanno saputo trovare altre leggi nascoste in un più lontano segreto della natura, e che hanno saputo sfruttarle con la loro intelligenza per appagare il loro bisogno di conoscere. Ogni uomo ha desiderato da sempre conquistare la Luna. Basterà rileggere le pagine più antiche di ogni cultura per trovare questo richiamo perenne. Oggi è stato raggiunto l’irraggiungibile ma la fantasia non si fermerà. La fantasia ha sempre preceduto la storia come una splendente avanguardia. Continuerà a precederla… Gli uomini continueranno a vedere la Luna così come appare dalla Terra, anche se la sua conoscenza fisica e scientifica potrà essere approfondita e modificata. Ma per gli effetti ottici che ha sulla Terra la Luna rimarrà sempre per i poeti, e penso anche per l’uomo qualunque, la stessa Luna”.
Nelle immagini dello sbarco sulla luna, la luna sembra perdere definitivamente l’aura magica di cui si è ammantata per millenni e mostra il suo vero volto: il nostro satellite è una fredda, grigia e desolata landa sperduta negli abissi dello spazio, senza luce e senza vita. Ma è davvero così? O meglio, è davvero soltanto questo la luna?
Non per Ungaretti, che in merito, nel corso di un’intervista, riconosce che "Questa è una notte diversa da ogni altra notte del mondo" e che "Oggi è stato raggiunto l’irraggiungibile", ma precisa anche che "la fantasia non si fermerà.
E come dargli torto?
Chi di noi, la sera, guarda alla luna figurandosela per l’insignificante corpo celeste buio e butterato che effettivamente è?
Non continuiamo piuttosto ad ammirarla e a considerarla come ispiratrice di poeti e musicisti nonché come custode dei batticuore degli innamorati?
La verità sul suo aspetto ha forse cambiato la percezione che abbiamo di lei?
Oppure appare a noi esattamente uguale a come la vedevano Saffo (Tramontata è la luna), Dante, Petrarca, Boccaccio e Leopardi (Alla luna)?
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Nasce in queste ore e con questi sentimenti la poesia La luna rimarrà la luna, in cui il poeta non si rassegna a vedere nella luna un’ispiratrice di arte e un simbolo d’amore.
“La luna rimarrà la luna”: testo e parafrasi della poesia di Giuseppe Ungaretti
| Testo della poesia | Parafrasi della poesia |
|---|---|
| “La luna rimarrà la luna E ci saranno sempre Giovani che di sera Al suo lume appartati Si sorprenderanno a dire le parole felici. Anche se troppi I satelliti artificiali Non riusciranno mai con le loro indiscrete apparizioni a disturbarne l’incanto antico.” |
La luna rimarrà sempre la stessa e sempre ci saranno giovani innamorati che di sera appartati sotto la sua luce si sorprenderanno a pronunciare parole di felicità. Anche se troppi I satelliti artificiali Non potranno mai con le loro invadenti apparizioni spogliarla del suo fascino antico. |
La sete di conoscenza è un’immensa risorsa dell’uomo, ma la capacità di fantasticare e di creare lo è altrettanto: il senso ultimo di La luna rimarrà la luna è che nulla e nessuno potrà mai rubarci sogni e aspirazioni.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “La luna rimarrà la luna”: la poesia di Giuseppe Ungaretti scritta allo sbarco dell’Apollo 11
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