A che ora chiudono le taverne? Quali strade non vanno ingombrate durante i giorni di mercato? Regole della vita sociale ed economica di un’intera città fotografata nell’anno 1360 sono contenute in un libro curioso: il Codice della catena contiene gli Statuti della Città di Torino ed è esposto nelle sale di Palazzo Madama, nel cuore del capoluogo piemontese, fino al prossimo 8 settembre. Il titolo della mostra è Van Eyck e le miniature rivelate: un tesoro in antichi manoscritti delle collezioni cittadine disponibili al pubblico. Il codice è il pezzo forte, di certo quello più suggestivo.
Il Codice della catena: cosa contiene?
Il Codice della catena contiene regole di vita quotidiana, dell’economia e dell’amministrazione cittadina ed era una guida a disposizione dei cittadini che lo consultavano per conoscere le norme. Tra le pagine ci sono le miniature dei santi patroni della città e tante regole, non solo della quotidianità. Il manoscritto che contiene gli Statuti cittadini approvati dal Conte di Savoia a Medio Sesto dice molto anche sulla vita amministrativa. Sappiamo così come funzionava il Comune di Torino guidato dal Consiglio comunale che si chiamava allora Consiglio di Credenza. I membri erano 60, non eletti dai cittadini, ma nominati dai predecessori.
Codice della catena: perché si chiama così
La particolarità del libro? Il Codice dalla fine del ’400 era incardinato tramite una catena e una vite ad uno scranno all’ingresso del Palazzo civico, a disposizione dei torinesi. Veniva regolarmente sfogliato e consultato per conoscere regole di vita, economia e società locale. Una sorta di promemoria costante in tempi in cui i motori di ricerca e la rete ancora non esistevano. E i cittadini ne approfittavano come dimostrano l’usura delle pagine ingiallite dal tempo.
La mostra Van Eyck e le miniature rivelate
La mostra curata da Simonetta Castronovo, conservatrice di Palazzo Madama, è realizzata in partnership con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino. Al centro la collezione di manoscritti e miniature ritagliate del Museo Civico di Arte di Torino: 20 codici miniati, 10 incunaboli e 80 tra fogli e miniature, databili tra il XIII e il XVI secolo raramente esposti per la loro particolare delicatezza.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il Codice della catena: cosa contiene l’antico manoscritto esposto a Torino
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