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	<title>Sololibri.net</title>
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	<description>Il sito letterario per chi ama leggere: recensioni, interviste, novit&#224; in libreria e approfondimenti culturali.</description>
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		<title>&#8220;Le nere scale della mia taverna&#8221;: testo e analisi della poesia di Sandro Penna</title>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Isabella Fantin</dc:creator>


		<dc:subject>Sandro Penna</dc:subject>
		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Storia della letteratura</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;&#8220;Le nere scale della mia taverna&#8221; appartiene alle primissime poesie scritte da Sandro Penna, eppure contiene gi&#224; in s&#233; le tematiche care all'autore e il suo stile inconfondibile. Pi&#249; in particolare, in questi versi l'arrivo sulle scale di una figura affascinante spinge l'autore a connettere il luogo chiuso di una taverna alla grandezza dell'esterno, di un porto ventoso.&lt;br class='autobr' /&gt;
Leggiamo insieme il testo della poesia e scopriamo qualcosa in pi&#249; di questo immenso scrittore del Novecento italiano.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Storia-della-letteratura-+.html" rel="tag"&gt;Storia della letteratura&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/le_nere_scale_della_mia_taverna-cb674.jpg?1783782003' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La poesia di &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Sandro-Penna-vita-opere-curiosita.html&#034;&gt;Sandro Penna&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (1906-1977) si muove in modo antiorario rispetto alle correnti e agli indirizzi poetici del secondo Novecento. La sua lirica celebra la bellezza fisica e naturale della vita in una forma limpida, ricca d'immagini di grande leggerezza che condensano nella loro brevit&#224; i frammenti di bellezza che il poeta coglie nel reale.&lt;br class='autobr' /&gt;
Lo dimostra &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Le nere scale della mia taverna&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, un breve componimento in endecasillabi sciolti tratto dal suo primo libro di liriche uscito nel 1939 con il titolo di &lt;i&gt;Poesie&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;Le nere scale della mia taverna&#8221;: testo della poesia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le nere scale della mia taverna&lt;br class='autobr' /&gt;
tu discendi tutto intriso di vento.&lt;br class='autobr' /&gt;
I bei capelli caduti tu hai&lt;br class='autobr' /&gt;
sugli occhi vivi in un mio firmamento remoto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella famosa taverna&lt;br class='autobr' /&gt;
ora &#232; l'odore del porto e del vento.&lt;br class='autobr' /&gt;
Libero vento che modella i corpi&lt;br class='autobr' /&gt;
e muove il passato ai bianchi marinai.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;Le nere scale della mia taverna&#8221;: analisi e significato della poesia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nella prima strofa una giovane creatura maschile illumina all'improvviso l'interno di una taverna fumosa e buia che l'autore frequenta e conferisce al luogo, squallido e malfamato come ci racconta tanta letteratura, una eterea leggerezza marcata dal movimento del corpo per le scale, dai capelli mossi sulla fronte, dalla vivacit&#224; degli occhi come stelle. &lt;strong&gt;Questa figura cambia la fisionomia del luogo&lt;/strong&gt;, che nella seconda strofa perde concretezza: azzerato il confine tra fuori e dentro, tra esterno interno, vibra &lt;strong&gt;uno spazio di libert&#224; dematerializzato&lt;/strong&gt;, dissolto nell'odore del porto e del vento a modellare i corpi dei marinai e il loro incedere. L'&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Antitesi-definizione-ed-esempi.html&#034;&gt;antitesi&lt;/a&gt; nero/bianco d&#224; al testo una struttura circolare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non &#232; facile classificare Sandro Penna nella lirica del Novecento; e poi che importa? &lt;strong&gt;La sua scrittura tersa tende a rappresentare la bellezza adolescenziale e le emozioni d'amore in una alternanza tra impressione e descrizione&lt;/strong&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Quanta grazia visiva in questo quadretto impressionista ispirato al proprio vissuto. A riguardo osserva il Garboli, tra i primi a studiarne grandezza e stile:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;La poesia di Penna &#232; fatta del ricordo di cose presenti, nasce dalla vicinanza e dalla lontananza, dal dilatarsi e accorciarsi gommoso di sensazioni che appartengono a un presente che &#232; sempre gi&#224; passato e a un passato fulmineo e istantaneo come il presente [&#8230;] C'&#232; il rapporto topico (che &#232; una specie di spago col quale Penna cuce moltissime delle sue poesie) tra interno ed esterno, ambiente chiuso e plen air.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;L'incontro tra Penna e la poesia &#232; stato casuale. In un'intervista racconta di aver scritto la sua prima lirica per caso, in un momento in cui era del tutto privo di qualsiasi interesse letterario:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;La scoprii un giorno, nell'angolo di un giornale, su tutto intorno anzi e mi ricordai poi che l'avevo scritto in quel modo, svegliandomi di notte al mare dove non si poteva accendere la luce per le zanzare. Quasi nel dormiveglia vidi la mia calligrafia e non capivo che cosa avessi scritto, poi mi resi conto che era una poesia.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Dopo questa esperienza scrivere diventa una necessit&#224;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Io ho sentito proprio come uno che ha le orecchie piene d'acqua e poi finalmente quando non se l'aspetta comincia a risentire bene, si sente libero come un'altra persona, quasi avesse fatto una convalescenza felice o tutte e due le cose insieme.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/felice-chi-e-diverso-sandro-penna-poesia-testo-analisi-commento.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Felice chi &#232; diverso&#8221;, la poesia di Sandro Penna che elogia l'unicit&#224; &lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/4bda61fbb7c7bc201410f763bb94dd-4d88d.png?1775666705' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>La figlia della lupa</title>
		<link>https://www.sololibri.net/La-figlia-della-lupa-Barbara-Aversa.html</link>
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		<dc:date>2026-07-11T14:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Luigi Tirella</dc:creator>


		<dc:subject>Recensioni di libri 2022</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Italiana</dc:subject>
		<dc:subject>Gialli, Noir, Thriller</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;D Editore, 2022 - Un esordio maturo, coraggioso, emozionante ed edificante, che partendo da un caso e dalle relative indagini sa raccontare i destini delle donne nell'Italia dagli anni Cinquanta a oggi.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Recensioni-di-libri-.html" rel="directory"&gt;Recensioni di libri&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Recensioni-di-libri-2022-+.html" rel="tag"&gt;Recensioni di libri 2022&lt;/a&gt;, 
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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Gialli-Noir-Thriller-+.html" rel="tag"&gt;Gialli, Noir, Thriller&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L109xH150/9788894830996_0_0_424_0_75-6a907.jpg?1783778402' class='spip_logo spip_logo_right' width='109' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Trovare libri interessanti e che davvero emozionano nel panorama letterario contemporaneo, soprattutto in quello italiano, &#232; sempre pi&#249; difficile, non tanto per la mancanza di autori e autrici bravi e di titoli di qualit&#224;, ma perch&#233; siamo sempre pi&#249; offuscati da una societ&#224; e nello specifico da un ambiente editoriale poco sani e un po' superficiali, incapaci spesso di proporre ai lettori opere di valore, talvolta per manifesta incompetenza ma pi&#249; spesso per scelte opportunistiche e strategiche miranti a trainare sul mercato prodotti funzionali a determinati interessi di parte. I lettori veri per&#242;, quelli cio&#232; davvero appassionati e che non tendono a farsi influenzare da logiche commerciali o ideologiche, e ancor di pi&#249; quelli che oltre a leggere coltivano a loro volta la passione per la scrittura, dovrebbero guardare unicamente alla dimensione dell'oltre , cio&#232; a quella che tende ad avere uno sguardo che sa andare al di l&#224; della superficie e dell'apparenza delle cose e che cerca una dimensione di autenticit&#224;, di purezza e di infinito, cio&#232; la pi&#249; nobile che la letteratura da sempre riesce a rappresentare.&lt;br class='autobr' /&gt;
Partendo da questa lunga premessa, si pu&#242; collocare nel modo migliore il romanzo &lt;strong&gt; &lt;i&gt;La figlia della lupa&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (D Editore, 2022), che segna l'esordio narrativo della giovane autrice romana &lt;strong&gt;Barbara Aversa&lt;/strong&gt;. Si tratta di un thriller introspettivo ma con risvolti familiari, tanto da farlo sembrare quasi una moderna saga, e che pone al centro le donne, che sono il vero motore pulsante dell'intera vicenda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il romanzo &#232; scritto dal punto di vista di pi&#249; personaggi che si alternano nei vari capitoli della narrazione come in una sorta di diario personale, nel quale ciascuno narra in prima persona i fatti. Essi vanno bene oltre la semplice descrizione del delitto che &#232; il motivo scatenante dell'intera vicenda e che coinvolge per la precisione Eva, una ragazza che &#232; tra le protagoniste della storia. Eva scompare dalla scena quasi subito, in seguito al suo omicidio raccontato proprio in apertura del romanzo con una precisione e un'attenzione incredibile in ogni singolo dettaglio, sia delle emozioni che delle sensazioni, che sperimenta durante un appuntamento con un uomo che attende in un bosco e che si rivela per lei fatale. L'inizio non &#232; di facile lettura per la complessa descrizione e la volont&#224; dell'autrice di sottolineare tutte le sfumature psicologiche e fisiche del dramma di Eva, in modo da far vivere in prima persona al lettore tale evento con un linguaggio ricercato ma pertinente allo scopo. Poi, superato il drammatico evento iniziale, la narrazione si scioglie e diventa pi&#249; fluida, gradevole, pur rimanendo di spessore, e a poco a poco, sempre seguendo questa modalit&#224; di capitoli in forma di diario, entrano in scena i vari personaggi, quasi tutti femminili.&lt;br class='autobr' /&gt;
La vicenda si snoda tra gli anni Cinquanta, per l'esattezza inizia nel 1949, e gli anni Settanta del Novecento, fino ad arrivare ai giorni nostri, nel 2018, e racconta soprattutto due generazioni di donne alle prese con pregiudizi, discriminazioni, ruoli sociali a loro gi&#224; assegnati e ai quali &#232; difficile ribellarsi, ma anche dei cambiamenti socio-culturali che avvengono in Italia in questo arco di tempo e che hanno concrete implicazioni sulla storia stessa.&lt;br class='autobr' /&gt;
Protagoniste della narrazione sono Giuditta e Liliana negli anni Cinquanta e Settanta, Luen, Eva e Maggie nella contemporaneit&#224;. Cinque donne con una loro storia, una personalit&#224;, raccontate attraverso le loro parole come detto in una sorta di diario, che crea un'atmosfera particolare con la scelta del tempo presente nella narrazione e che si rivela efficace per creare un senso di immediatezza e maggiore vicinanza tra i lettori e i personaggi. Ambientato soprattutto a Roma, ma con l'importante parte iniziale dedicata all'omicidio di Eva che si svolge a Modena e una serie di frequenti incursioni in un paese di provincia del Lazio non distante dalla capitale - il cui nome non viene per&#242; mai svelato -, il romanzo &#232; una commistione di generi magistralmente realizzata. Molti i rimandi letterari, tra i quali il pi&#249; significativo &#232; quello alla famosa novella &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-Lupa-riassunto-e-analisi-novella-Verga.html&#034;&gt;La lupa&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; di Giovanni Verga, dalla quale l'autrice trova ispirazione per il titolo e accosta la celebre protagonista femminile di questo racconto del grande scrittore siciliano al personaggio di Giuditta, forse il pi&#249; complesso del suo romanzo e dalla personalit&#224; pi&#249; spiccata.&lt;br class='autobr' /&gt;
Giuditta &#232; una donna che viene da una famiglia povera, anche se dignitosa, che &#232; riuscita da sola, apprendendo fin da giovanissima il mestiere della sarta, a rendersi sempre indipendente da un punto di vista economico nella sua vita, aiutando anche i suoi genitori e i suoi fratelli e sorelle. Testarda, determinata, libera e anticonformista, ma anche fiera, sicura di s&#233; stessa e delle sue qualit&#224; sia fisiche che caratteriali e morali, decide per lungo tempo di non sposarsi. Questo nonostante sia la donna pi&#249; desiderata e corteggiata dagli uomini del suo piccolo paese e quella pi&#249; esposta alle critiche e alle cattiverie, soprattutto delle altre donne invidiose della sua avvenenza, della sua forte personalit&#224; e del suo fascino, al quale difficilmente gli uomini possono resistere. Non riuscendo a sposare l'amore della sua vita, Emilio, ripiega in seguito su di un altro uomo che sposa, ma l'unione non funziona e la sua vita rimane sempre segnata dall'infelicit&#224; per la sua storia d'amore che non ha potuto vivere alla luce del sole a causa di impedimenti dovuti a pregiudizi e a strategie che la famiglia del suo amato decide di mettere in atto, ma mantiene intatta la sua dignit&#224; di donna e di persona. La famiglia di Emilio, in particolare la mamma, favorisce il matrimonio di lui con Liliana, il personaggio pi&#249; oscuro e negativo dell'intero romanzo. Donna opportunista, invidiosa, manipolatrice, attaccata alla posizione sociale e al denaro, Liliana &#232; davvero figlia della sua epoca piena di pregiudizi, formalismi e calcoli per guadagnarsi un benessere totalmente egoistico e di certo &#232; il personaggio con il quale i lettori fanno pi&#249; fatica a empatizzare, probabilmente senza riuscirvi affatto per tutto il corso del romanzo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Luen &#232; la donna apparentemente pi&#249; realizzata del romanzo, una giornalista freelance che sembra aver trovato la sua giusta dimensione nel matrimonio e che piano piano sembra ingranare con la professione che ha sempre desiderato svolgere, ma che in realt&#224; ha le sue fragilit&#224; come tutti i personaggi della storia - ed &#232; lei che si incarica di portare avanti le indagini per scoprire come siano andate le cose e chi abbia tolto la vita a Eva, la sua grande amica per la cui perdita non si d&#224; pace, al punto da sacrificare per un periodo gran parte della sua esistenza pur di fare chiarezza sull'intera vicenda.&lt;br class='autobr' /&gt;
Eva &#232; la pi&#249; ingenua, forse la pi&#249; pura dei personaggi del libro, romantica e sognatrice, convinta di poter trovare in questo uomo maturo conosciuto in chat, ma che si scopre poi essere gi&#224; sposato, l'amore della sua vita, ma che non riesce a coronare i suoi sogni a causa della sua violenta e prematura scomparsa. &lt;br class='autobr' /&gt;
Infine tra i principali personaggi femminili c'&#232; Maggie, donna che si &#232; sacrificata per la famiglia, dedita ai figli e al suo ruolo di moglie fedele e premurosa, sempre alle prese con i suoi problemi di peso e di accettazione del suo corpo e in generale di se stessa, fragile, ma leale e generosa.&lt;br class='autobr' /&gt;
La scelta di far proseguire la narrazione su due piani temporali paralleli, alternando la narrazione dei decenni passati di quando Liliana e Giuditta erano giovani a quella pi&#249; a noi contemporanea, mantiene viva la tensione narrativa. In questo modo il lettore &#232; indotto giustamente a credere che ci sia un nesso tra le vicende delle due differenti epoche e lo incuriosisce a proseguire nella lettura per trovare il momento di connessione tra di esse.&lt;br class='autobr' /&gt;
Tra i punti di forza della narrazione del romanzo, oltre alla risoluzione del giallo e forse ancor pi&#249; di questa, ci sono i risvolti familiari descritti in maniera attenta e credibile, in perfetta sintonia con le epoche in cui essi si collocano e con i reali cambiamenti sociali e culturali avvenuti in Italia dal secondo dopoguerra fino a oggi, con un sapiente connubio di elementi antichi e moderni anche nel semplice uso degli oggetti, delle abitudini delle persone, delle diverse professioni che si sono diffuse nelle varie epoche descritte, che creano un fascino notevole dando una dimensione al romanzo sempre sospesa tra passato e presente, tali da farle sembrare collegate tra loro da un filo invisibile. Inoltre le figure femminili cos&#236; ben delineate, ma accomunate da un senso di fragilit&#224; che per ragioni diverse accompagna tutte loro pur nella forza e determinazione che provano a mettere per portare avanti le loro vite, sono ben in contrasto con quei modelli falsi e poco credibili di perfezione che la societ&#224; spesso ci propone, cos&#236; distanti dalla complessit&#224; della vita reale. Da ultimo, sicuramente anche la scelta di mostrare i difetti e gli aspetti anche oscuri dell'animo umano sono un modello descrittivo sempre pi&#249; apprezzato in letteratura da molti lettori, che accettano e riconoscono la loro presenza e forse in essi ritrovano lati complessi e misteriosi della propria personalit&#224; che a volte si &#232; tentati di nascondere.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'unico personaggio maschile decisamente importante e non di contorno all'interno della storia &#232; Emilio, il bel giovane del paese, innamorato di Giuditta ma incapace di disubbidire e ribellarsi al volere della famiglia e alle convenzioni sociali, che finisce da solo per privarsi della sua felicit&#224; sentimentale, ma capace di gesti di generosit&#224; e amore che affiorano poi nella parte finale del romanzo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Un romanzo quindi dove sono i personaggi femminili a dominare le scena, ma senza essere eroine o figure mitologiche senza colpe e senza macchie, bens&#236; raccontate nella loro naturalezza e autenticit&#224;. Insomma, decisamente pi&#249; che un giallo un romanzo, quello che l'autrice delinea e ricama in una trama fatta di sfumature, di fragilit&#224;, di sentimenti e di emozioni, senza perdere di vista una sua identit&#224; e con una sua voce pur mantenendo un amore e una conoscenza profonda della letteratura, soprattutto nei classici, che denota la sua ottima cultura e il suo profondo rispetto e la consapevolezza di cosa sia davvero la scrittura. Non c'&#232; mai retorica in questo romanzo d'esordio di Barbara Aversa, ma ci sono profondit&#224; e leggerezza, sogno e realt&#224;, malinconia e serenit&#224;, e tutto contribuisce a renderlo credibile anche e soprattutto nei suoi aspetti pi&#249; cupi e tristi, per quanto essi non siano prevalenti nel testo. Classico e moderno, freschezza giovanile e saggezza della maturit&#224;, ogni elemento della narrazione si colloca perfettamente all'interno della narrazione. L'autrice mostra sempre un amore sincero per la sua storia e i suoi personaggi, come ogni vero scrittore dovrebbe fare, evidenziando una visione di insieme basata su una ricerca stilistica e una struttura della storia ben sviluppate, che conferiscono pregio alla narrazione senza appesantirla e regalando emozioni autentiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Barbara Aversa, nata a Roma, &#232; insegnante di liceo, bookinfluencer e scrittrice. Molto nota e attiva sui social come &lt;i&gt;Missparklingbooks&lt;/i&gt;, porta avanti da diversi anni la sua attivit&#224; di divulgazione culturale con al centro soprattutto i libri. Lavora anche in ambito giornalistico della comunicazione oltre che come Content Creator. Vincitrice del premio Subway Letteratura, ha pubblicato anche diversi racconti su riviste noir, thriller e altre. Ha pubblicato anche un racconto per Soncini Editore in collaborazione con &#8220;La Gazzetta di Parma&#8221; intitolato &lt;i&gt;Daisy&lt;/i&gt; all'interno di una raccolta, &lt;i&gt;Nell'aria che si leva&lt;/i&gt;, i cui ricavati sono devoluti totalmente in beneficenza. Ha curato anche l'edizione italiana del libro di Louisa May Alcott Una lunga caccia, pubblicato da Black Dog nel 2025. Collabora attualmente anche con le riviste &#8220;Thrillernord&#8221; e &#8220;Liguria Day&#8221;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Questo esordio narrativo di Barbara Aversa rappresenta un mirabile esempio di letteratura di qualit&#224;, maturo, coraggioso, emozionante ed edificante. Un raro esempio di amore autentico per i libri e la scrittura che dimostra come la professionalit&#224;, la competenza e l'impegno messo nella propria attivit&#224; possano essere perfettamente accompagnati da un'idealit&#224; mai avulsa dalla realt&#224; del nostro tempo, da una capacit&#224; di emozionare e da un pizzico di quel romanticismo un po' sognante che &#232; alla base di ogni espressione artistica. Barbara Aversa si rivela quindi un'autrice da seguire e sostenere, perch&#233; sa davvero riconoscere il valore della cultura e di come lettura e scrittura possono ancora rendere migliore la nostra vita grazie alla visione matura, consapevole ma anche un po' sognante della nostra esistenza.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Papernelope</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Papernelope-Walt-Disney.html</link>
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		<dc:date>2026-07-11T13:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Elisabetta Bolondi</dc:creator>


		<dc:subject>Recensioni di libri 2026</dc:subject>
		<dc:subject>Giunti</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Italiana</dc:subject>
		<dc:subject>Libri per bambini</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Giunti, 2026 - Un grande classico della storia letteraria universale rivisitato con i personaggi dei fumetti, e impreziosito da un aedo di tutto rispetto: Omeraldo, al secolo Aldo Cazzullo.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Recensioni-di-libri-.html" rel="directory"&gt;Recensioni di libri&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Recensioni-di-libri-2026-+.html" rel="tag"&gt;Recensioni di libri 2026&lt;/a&gt;, 
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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L109xH150/71hjkniw7jl__sl1374_-25aa1.jpg?1783774972' class='spip_logo spip_logo_right' width='109' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La casa editrice Giunti presenta un libro molto originale e attuale, un classico rivisitato con altri e pi&#249; contemporanei linguaggi, il fumetto tradizionale di Walt Disney, ma anche un incontro con una star del giornalismo divulgativo, &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/+-Aldo-Cazzullo-+.html&#034;&gt;Aldo Cazzullo&lt;/a&gt;, che con le sue &#8220;Giornate Particolari&#8221; &#232; entrato nelle case di tutti noi, portando cultura e informazione con una lingua e un tratto comunicativo accessibile e di piacevole fruizione. Eccoci allora a questo libro coloratissimo, &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Papernelope&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (2026), che va alla ricerca del suo Paperulisse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella prima parte infatti, lo stesso Cazzullo, nelle vesti di Omero, Omeraldo nella illustrazione, viene intervistato e ricorda il suo primo incontro con l'Odissea:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Il mio primo approccio con l'Odissea non &#232; stato un libro, ma uno sceneggiato televisivo, come si chiamavano allora. Ricordo benissimo l'Odissea della Rai in bianco e nero, commentata da Giuseppe Ungaretti. Ero molto piccolo e ricordo queste onde del mare, mi ricordo Irene Papas, il personaggio di Ulisse&#8230; Per me il fascino dell'Odissea innanzitutto era il fascino del mare, del viaggio, di andare oltre l'orizzonte. Soltanto dopo ho scoperto Omero e poi l'Ulisse di Dante [&#8230;] per me il vero emblema dell'uomo moderno.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Per Cazzullo, che ha partecipato a questa insolita impresa per giovanissimi, Papernelope &#232; una sorta di versione moderna di una donna forte che riesce a ingannare i Proci con l'espediente della tela tessuta di giorno e disfatta di notte; ma qui la tela ad un certo punto diventa una vela, e Papernelope, con una barca e uno scudo scintillante, si mette sulle tracce dell'amato Paperulisse:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Una mattina di maggio / prese armi, bagagli e coraggio / e un'avventura magnifica visse / nonostante il probissimo Paperulisse.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Intervallando la storia vera raccontata, si dice, da Omero e l'invenzione, l'aedo Paperaldo, con cetra e occhiali, ci racconta una nuova versione, pi&#249; attuale, di una donna forte e coraggiosa, che non aspetta paziente a casa, ma raggiunge il suo uomo e lo libera dalle insidie del ciclope Polifermo, dei mostri Scilla e Cariddi, dalle seduzioni delle sirene, la prigionia di Circe&#8230; e infine, a conclusione dell'epico viaggio,&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Papernelope torn&#242; un po' stanca ma appagata / Ebbe entusiasmo, ebbe coraggio / ebbe pazienza e curiosit&#224;. / Non fu quello il suo ultimo viaggio: la tela, la vela, mai pi&#249; disf&#242; / e part&#236;, e ripart&#236;. / Per dove? Non so.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Nella seconda parte del libro, dopo il backstage in cui autori e illustratori spiegano la dinamica del loro lavoro sul testo e sulle immagini, comincia la parte a fumetti, la &lt;i&gt;Topodissea&lt;/i&gt;. Divertente, epica, coloratissima, con tutti i pi&#249; amati personaggi disneyani che prendono i nomi degli eroi e degli dei dell'antica mitologia classica: Topodisseo, la lunga guerra contro i Bassottidi, Rockerione che scatena tempeste, Ermes Paperogo, Quide, Quode e Quade, i due nipotini Tele e Maco, la logica paperaristotelica, la maga Trudypso e cos&#236; via, in una giravolta di personaggi veri e inventati dalla fantasia dei maghi della Disney.&lt;br class='autobr' /&gt;
In una delle ultime vignette compare addirittura il volume dell'Ulisse di Joyce, veramente un lavoro ben fatto oltre che molto divertente, con chiara vocazione educativa:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;In ogni tempo, ad ogni et&#224;, una bella storia ci spaventa, ci appassiona, ci commuove! Insomma ci emoziona! Proprio come questa avventura, perch&#233; &#232; la storia di chi vuole tornare a casa&#8230; come tutti noi!&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;In copertina, la vera eroina di questo delizioso volume, con il filo della sua mitica tela&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;che diventa un elemento decorativo che la riconnette al mare, creando un legame visivo e simbolico tra il personaggio e il suo percorso.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Molta cura, molta precisione, molta fantasia, una fantasmagoria di colori.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>100 anni dal Premio Nobel a Grazia Deledda: perch&#233; rileggere il suo romanzo &#8220;La madre&#8221;</title>
		<link>https://www.sololibri.net/La-madre-Grazia-Deledda-trama-simbologia-romanzo.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/La-madre-Grazia-Deledda-trama-simbologia-romanzo.html</guid>
		<dc:date>2026-07-11T10:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Giovanna Casapollo</dc:creator>


		<dc:subject>Grazia Deledda</dc:subject>
		<dc:subject>Classici</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Storia della letteratura</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;&#8220;La madre&#8221; della scrittrice e premio Nobel Grazia Deledda racconta la storia di Maria Maddalena e del figlio Paulo; la prima, rimasta vedova, sogna per il figlio un riscatto sociale e lo spinge a farsi prete, ma ben presto la vocazione di quest'ultimo sar&#224; messa a dura prova.&lt;br class='autobr' /&gt;
A 100 anni dall'assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda, scopriamo insieme la meticolosa scrittura del romanzo, la simbologia che cela fra le sue pagine e il ruolo delle figure femminili in questo e negli altri capolavori della romanziera nuorese.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/la_madre_deledda-de649.jpg?1783764001' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-madre-di-Grazia-Deledda.html&#034;&gt;La madre&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; di &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Grazia-Deledda-vita-opere.html&#034;&gt;Grazia Deledda&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; racconta di &lt;strong&gt;Maria Maddalena&lt;/strong&gt;, una donna cresciuta in una famiglia povera, che sposa uno zio molto pi&#249; anziano di lei, dal quale nasce Paulo. Rimasta vedova, dedica tutta la sua vita al figlio, sognando per lui un riscatto sociale: desidera infatti che diventi sacerdote, cos&#236; da entrare a far parte di una categoria rispettata e riverita.&lt;br class='autobr' /&gt;
Per permettere a Paulo di frequentare il seminario, Maria Maddalena si trasferisce in citt&#224;, dove si adatta a lavorare come serva. Per il giovane questo &#232; un periodo sereno: conosce una donna dai facili costumi che lo introduce alla sessualit&#224;. Dopo aver preso i voti, Paulo viene destinato come parroco nel &lt;strong&gt;piccolo paese di Aar&lt;/strong&gt;, rimasto senza sacerdote per dieci anni. Qui conosce Agnese e tra i due nasce una relazione amorosa destinata a sconvolgere la loro vita.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dopo un lungo tormento interiore, Paulo, spinto dalla madre, scrive ad Agnese per interrompere il rapporto. Maria Maddalena, oppressa dal senso di colpa e dal peso delle proprie scelte, morir&#224; tragicamente.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;La madre&#8221;: intreccio e struttura del romanzo&lt;/h2&gt;&lt;a href=&#034;https://www.amazon.it/dp/8885737552?tag=sololinet-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1&#034; target=&#034;_blank&#034; rel=&#034;nofollow sponsored&#034; class=&#034;amazonBox small&#034;&gt; &lt;span class=&#034;productImg&#034;&gt; &lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L1xH1/a4d6a853c53e7ce9f5c194663c583749-1578b.png?1776203792' data-src=&#034;https://m.media-amazon.com/images/I/41cmzCC8wWS._SL160_.jpg&#034; width='1' height='1' alt=&#034;La madre&#034; class='lazyload' style='object-fit: contain;'/&gt; &lt;/span&gt; &lt;div class=&#034;productContent text-left&#034;&gt; &lt;div class=&#034;amazon-img&#034;&gt; &lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L1xH1/a4d6a853c53e7ce9f5c194663c583749-1578b.png?1776203792' data-src=&#034;https://www.sololibri.net/amazon.png&#034; width='1' height='1' alt=&#034;Amazon&#034; class='lazyload' /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;p class=&#034;button margin-top&#034; title=&#034;*Link affiliato&#034;&gt; Vedi su Amazon&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;Il romanzo si apre &lt;i&gt;in medias res&lt;/i&gt;, quando il dramma &#232; gi&#224; iniziato. Paulo, ormai sacerdote, esce di nascosto per incontrare l'amata Agnese, mentre Maria Maddalena lo attende con crescente angoscia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Gli antefatti vengono ricostruiti attraverso &lt;strong&gt;lunghi momenti di introspezione&lt;/strong&gt;. I ricordi, le allucinazioni e le riflessioni della madre consentono al lettore di conoscere il passato dei protagonisti e la realt&#224; del paese di Aar. Anche Paulo, attraverso i suoi &lt;strong&gt;monologhi interiori&lt;/strong&gt;, rievoca gli anni dell'adolescenza e il primo incontro con l'amore e con la sessualit&#224;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dal momento in cui Paulo, obbedendo alla volont&#224; della madre, invia la lettera ad Agnese per comunicarle la fine della loro relazione, il racconto procede seguendo l'ordine cronologico degli eventi fino alla conclusione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;sfasatura tra fabula e intreccio&lt;/strong&gt;, soprattutto nella prima parte del romanzo, accresce la tensione drammatica e permette a Grazia Deledda di creare &lt;strong&gt;un'atmosfera cupa e carica di inquietudine&lt;/strong&gt;, senza tuttavia raggiungere i toni della tragedia classica, neppure nel finale segnato dalla morte della protagonista.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;I personaggi &#8220;secondari&#8221; del romanzo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel romanzo non esistono veri e propri personaggi secondari: tutti partecipano, in modo corale, allo sviluppo degli eventi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Accanto a Paulo si distingue &lt;strong&gt;Antioco&lt;/strong&gt;, il giovane sacrista. Preciso, diligente e responsabile, nonostante la giovane et&#224; possiede un profondo senso del dovere e svolge con orgoglio il proprio incarico. Nutre una sincera ammirazione per Paulo, che considera un modello di santit&#224; e di rettitudine. Antioco crede profondamente nella funzione del sacerdote e ha idee molto chiare sui suoi doveri. Sebbene alcuni abitanti del paese tentino di incrinare le sue convinzioni, egli rimane fedele ai propri ideali e dimostra che la sua vocazione &#232; autentica e convinta.&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;strong&gt;Antioco e sua madre rappresentano la concretezza della vita&lt;/strong&gt;. Il giovane possiede gi&#224; un progetto preciso per il proprio futuro, mentre la madre, vedova come Maria Maddalena, investe tutte le proprie speranze nel figlio. Con grande attenzione, anche dal punto di vista economico, desidera garantirgli una vita stabile e riscattare cos&#236; la propria condizione sociale.&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;strong&gt;Entrambe le madri proiettano sui figli il desiderio di un riscatto&lt;/strong&gt;, ma mentre Maria Maddalena punta sul prestigio del sacerdozio, la madre di Antioco ricerca soprattutto sicurezza economica e rispetto sociale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli abitanti di Aar, soprattutto le donne del paese, svolgono una funzione di &lt;strong&gt;controllo morale&lt;/strong&gt;. Essi osservano e giudicano costantemente il comportamento del parroco e di sua madre, difendendo i valori della comunit&#224; e contribuendo ad alimentare il senso di colpa dei protagonisti. &#200; proprio per questo mondo, fatto di regole e convenzioni sociali, che Paulo sacrifica la propria libert&#224; di uomo.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Il ruolo della natura nel romanzo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Anche in questo romanzo compare &lt;strong&gt;una natura fortemente antropizzata&lt;/strong&gt;, tipica della narrativa di Grazia Deledda. Il cielo, la vegetazione e i colori sembrano partecipare ai sentimenti dei protagonisti, contrapponendo la loro armonia alla violenza della passione umana.&lt;br class='autobr' /&gt;
Tra tutti gli elementi naturali emerge &lt;strong&gt;il vento&lt;/strong&gt;, presenza costante e quasi personificata: esso parla, sussurra, urla e sembra ammonire gli uomini dell'inutilit&#224; dei loro sforzi. L'uomo, infatti, non &#232; veramente libero, ma deve sottostare ai doveri e al destino che gli sono stati assegnati.&lt;br class='autobr' /&gt;
Anche &lt;strong&gt;la luna&lt;/strong&gt; assume un valore simbolico: diventa la compagna silenziosa dell'umanit&#224;, testimone delle sue speranze e delle sue sofferenze.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La natura appare dunque splendida ma anche &lt;strong&gt;matrigna&lt;/strong&gt;, secondo una concezione che richiama &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Giacomo-Leopardi-5-cose-da-sapere.html&#034;&gt;Leopardi&lt;/a&gt;: osserva il dolore umano con distacco, senza intervenire.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche recensione&#034;&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='91' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L91xH129/5aa93d11950c408eb3a8dcc3c36241-6534e.jpg?1783764001' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-8 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;Recensione del libro&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/La-madre-di-Grazia-Deledda.html'&gt; &lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt; &lt;b&gt;La madre &lt;/b&gt;&lt;br class=&#034;visible-xs&#034;&gt;di Grazia Deledda &lt;/p&gt; &lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;La madre&#8221;: stile e simboli&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Deledda adotta uno stile narrativo capace di creare suspense, quasi da romanzo giallo&lt;/strong&gt;. Gli ambienti sono spesso chiusi e soffocanti; chi tenta di penetrarvi deve affrontare le forze del male e il dramma dell'esistenza. Ricorrono frequentemente immagini come il pozzo, il covo, la fortezza e il cimitero, utilizzate come &lt;strong&gt;metafore della prigionia interiore&lt;/strong&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
I personaggi sembrano uomini privi di vita, quasi degli zombi, incapaci di liberarsi dal proprio destino. Nemmeno il male, rappresentato simbolicamente dal vento, riesce a distruggere la fortezza nella quale essi si sono rinchiusi. Il costante senso della morte non conduce per&#242; alla rinuncia, ma alimenta una sofferenza silenziosa che accompagna tutti i protagonisti.&lt;br class='autobr' /&gt;
Anche l'arredamento della casa del prete assume un significato simbolico: lo specchio richiama la tentazione, il peccato e la coscienza. L'intera narrazione &#232; ricca di similitudini e metafore che rafforzano i temi del peccato, dell'impotenza e della morte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel romanzo, il tradizionale &lt;strong&gt;simbolo del nido&lt;/strong&gt;, inteso come luogo sicuro e protettivo, assume un valore profondamente ambiguo. La casa, che dovrebbe rappresentare gli affetti e la sicurezza, diventa invece uno spazio chiuso, privo di vere radici e incapace di offrire protezione.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il nido sembra aggrapparsi precariamente alle rocce dell'esistenza: &lt;strong&gt;&#232; instabile, minaccia continuamente di precipitare e rappresenta la perdita di quella sicurezza che soltanto Dio pu&#242; garantire&lt;/strong&gt;. La paura invade gli ambienti domestici e trasforma le pareti della casa in una prigione.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'isolamento dei personaggi diventa sempre pi&#249; drammatico: il senso di &lt;strong&gt;clausura&lt;/strong&gt; attraversa tutto il romanzo e l'unico rifugio possibile sembra essere la casa-convento, nella quale i protagonisti finiscono per rinchiudersi dopo aver tentato invano di fuggire dal proprio destino.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;La figura femminile e il mondo maschile nel romanzo di Grazia Deledda&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Anche &lt;i&gt;La madre&lt;/i&gt; ripropone uno dei temi centrali della narrativa di Grazia Deledda: la figura femminile. &lt;strong&gt;Le donne deleddiane sono apparentemente fragili e umili, ma possiedono una straordinaria forza morale e una grande capacit&#224; di sacrificio&lt;/strong&gt;. Sono donne che spesso sostituiscono l'uomo nelle responsabilit&#224; familiari, assumendo contemporaneamente il ruolo di madre, padre e guida della famiglia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Maria Maddalena rappresenta pienamente questo modello. Rimasta vedova, concentra ogni speranza nel figlio, vivendo esclusivamente per lui. Il suo amore materno, per&#242;, supera i limiti della normale protezione e assume tratti quasi esclusivi e possessivi. Il legame con Paulo &#232; cos&#236; intenso da sfiorare simbolicamente una forma di &lt;strong&gt;amore incestuoso, non sul piano fisico, ma su quello psicologico e affettivo&lt;/strong&gt;: la madre non riesce ad accettare che il figlio possa appartenere a un'altra donna o costruire una propria vita autonoma.&lt;br class='autobr' /&gt;
Accanto a lei si collocano altre figure femminili significative, come Agnese, divisa tra il desiderio umano dell'amore e il rispetto delle convenzioni religiose e sociali, e la madre di Antioco, donna pratica e concreta, che investe ogni energia nel futuro del figlio. Ciascuna di esse interpreta, con modalit&#224; diverse, &lt;strong&gt;il ruolo della maternit&#224; e del sacrificio&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A una lettura attenta emerge che il mondo maschile non si differenzia profondamente da quello femminile. Anche gli uomini, infatti, appaiono vittime del destino, incapaci di affermare pienamente la propria libert&#224;. Tuttavia sono le donne a dimostrare una maggiore capacit&#224; di affrontare le difficolt&#224; dell'esistenza, assumendo ruoli tradizionalmente maschili e sostenendo il peso della famiglia e delle scelte pi&#249; difficili.&lt;br class='autobr' /&gt;
In questo senso, &lt;strong&gt;le donne deleddiane diventano delle vere e proprie &#034;&lt;i&gt;donne-marito&lt;/i&gt;&#034;&lt;/strong&gt;: suppliscono alle debolezze dell'uomo, guidano la famiglia, prendono decisioni e si fanno carico delle responsabilit&#224; materiali e morali. La loro forza, per&#242;, non coincide con la felicit&#224;: esse vivono continuamente divise tra il desiderio personale e il dovere, tra l'amore e il sacrificio, fino a consumarsi interiormente.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nei loro atteggiamenti emerge inoltre &lt;strong&gt;una forte identificazione con il ruolo maschile&lt;/strong&gt;, una sorta di virilizzazione del carattere che la critica ha talvolta interpretato come una sottile componente omosociale o di ambigua identit&#224; di genere. Pi&#249; che un riferimento all'omosessualit&#224; in senso moderno, tale aspetto va letto come il segno di una personalit&#224; autonoma e forte, capace di emanciparsi dai modelli femminili tradizionali senza perdere la propria umanit&#224;. &#200; proprio questa autonomia a rendere le donne deleddiane immuni dalle influenze culturali esterne e profondamente radicate nella realt&#224; della Sardegna arcaica.&lt;br class='autobr' /&gt;
Attraverso queste figure, Grazia Deledda propone &lt;strong&gt;una riflessione sul destino umano&lt;/strong&gt;: le donne, pi&#249; degli uomini, sono chiamate a sopportare il peso della sofferenza e del sacrificio, ma proprio per questo diventano le autentiche protagoniste della vicenda e il centro morale dell'intero romanzo.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/La-figura-della-madre-nel-romanzo.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;La figura della madre nel romanzo di Grazia Deledda&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/999c08eb29364f7adccfede5c39161-21e09.jpg?1775675378' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>R/esistenze</title>
		<link>https://www.sololibri.net/R-esistenze-Simone-Pompetti.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/R-esistenze-Simone-Pompetti.html</guid>
		<dc:date>2026-07-11T09:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		


		<dc:subject>Recensioni di libri 2021</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Italiana</dc:subject>
		<dc:subject>Raccolte di racconti</dc:subject>
		<dc:subject>Bookabook</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;bookabook, 2021 - Una raccolta di racconti in cui i protagonisti, alcuni separati da un muro, altri piccoli all'anagrafe ma con un cuore immenso dentro, hanno dovuto appunto resistere per esistere.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Recensioni-di-libri-.html" rel="directory"&gt;Recensioni di libri&lt;/a&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L97xH150/616ylcuubzl__sl1500_-a0763.jpg?1783760410' class='spip_logo spip_logo_right' width='97' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Non lasciarti mai rubare la meraviglia. Noi grandi, spesso, la perdiamo strada facendo.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Questa &#232; una delle tante citazioni che ho sottolineato e riletto. Dopo ve ne proporr&#242; ancora una. Ho deciso di iniziare con questa perch&#233; se dovessi scegliere il mio racconto preferito, quello da cui &#232; tratta sarebbe senza dubbio nella top ten.&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;strong&gt; &lt;i&gt;R/esistenze&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; di &lt;strong&gt;Simone Pometti&lt;/strong&gt; (bookabook, 2021) &#232; una raccolta di racconti in cui i protagonisti hanno dovuto resistere per esistere - come potete notare, il gioco di parole &#232; evidente gi&#224; nel titolo, ve lo ripropongo perch&#233; &#232; stato motivo di grandi riflessioni per me.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nello specifico, la citazione che vi ho proposto sopra viene dal racconto intitolato &lt;i&gt;Oltre il muro&lt;/i&gt; in cui due protagonisti, Momo da una parte del muro e Teta dall'altra, ci raccontano cosa significa nascere e crescere con degli obblighi imposti dagli altri, dagli adulti. Al di l&#224; del contesto sociale in cui si trovano, questo racconto mi ha fatto vedere le restrizioni con occhi nuovi. Momo &#232; affascinato da quello che non sa, da ci&#242; che non pu&#242; oltrepassare, dall'ignoto. Se ci pensate l'uomo &#232; sempre spinto alla conoscenza di ci&#242; che non &#232; ancora stato scoperto ma, spesso, quello che non si conosce fa tremendamente paura.&lt;br class='autobr' /&gt;
Momo &#232; pi&#249; coraggioso di tanti uomini ed &#232; proprio da questo sconosciuto che si fa attrarre a s&#233; e affascinare. Il protagonista supera il limite e riesce ad oltrepassare il muro, a scoprire cosa c'&#232; al di l&#224; di ci&#242; che non si conosce. Ad aspettarlo c'&#232; Tata, una bambina che sta vivendo una grande sofferenza; una delle ultime frasi che sentir&#224; dalla madre morente &#232; proprio la citazione che vi ho proposto sopra. Momo e Tata si incontreranno e insieme cammineranno verso l'ignoto, oltre esso, mano nella mano.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il prossimo scorcio che vi propongo dice cos&#236;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Ma la testolina di Luigino decise di non rassegnarsi: quella mattina noiosa aveva preso una piega inaspettata che gli aveva rivoluzionato l'umore &#8211; per una manciata di minuti appena, &#232; vero, ma cavolo! Ne era valsa la pena! &#8211; ed era risoluto a far s&#236; che quella giornata speciale lo fosse davvero.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Questa citazione &#232; tratta dal racconto &lt;i&gt;Una giornata qualunque&lt;/i&gt;, il cui protagonista &#232; un ragazzino. Penso che nei bambini si possano scovare grandi riflessioni: posseggono insieme le parti adulte e quelle infantili; non sempre &#232; vero il contrario. Luigino &#232; un bambino che non ha niente, povero e disgraziato, e le uniche cose che gli restano sono la speranza e un cuore gigante. Questo racconto l'ho trovato didattico per pi&#249; motivi: Luigino non &#232; soltanto ottimista, &#232; sagace e altruista; questo gli permette e permette a noi di terminare la lettura del racconto, che lo vede come protagonista, con un grande sorriso!&lt;br class='autobr' /&gt;
Continuerei volentieri con altre citazioni e altri racconti, ma per i prossimi rimando a voi la lettura!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Giulia Vitale&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Pontinia 1943-1944. La guerra. Storia cronaca personaggi testimoni</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Pontinia-1943-1944-La-guerra-Storia-cronaca-personaggi-testimoni-Claudio-Galeazzi.html</link>
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		<dc:date>2026-07-11T08:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Felice Laudadio</dc:creator>


		<dc:subject>Recensioni di libri 2025</dc:subject>
		<dc:subject>Saggistica</dc:subject>
		<dc:subject>Romanzi e saggi storici</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Atlantide Editore, 2025 - L'agro pontino retrovia del fronte italiano meridionale per quattro mesi interi, dopo lo sbarco alleato ad Anzio e Nettuno, circoscritto dai Tedeschi. Pi&#249; di 20mila i civili costretti a sfollare da nove comuni.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L105xH150/71lvbxro7rl__sl1429_-044bc.jpg?1783756801' class='spip_logo spip_logo_right' width='105' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Un'intera nazione al fronte, si legge nell'articolata ricostruzione del ricercatore di storia locale, &lt;strong&gt;Claudio Galeazzi&lt;/strong&gt;, di quanto accaduto ottantatr&#233; anni fa in Italia e nel Lazio meridionale, in particolare. &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Pontinia 1943-1944. La guerra. Storia cronaca personaggi testimoni&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, volume elegante nella sua correttezza grafica, riccamente corredato di fotografie anche a colori, &#232; pubblicato da Atlantide Editore, di Latina (ottobre 2025, 208 pagine).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per i militari, la Seconda Guerra mondiale &#232; stata esplosioni, velivoli ostili e scambi di pallottole, assalti ripetuti, ostinate difese. Anche i civili (da 85mila ad oltre 100mila vittime in Italia, in gran parte a causa di bombardamenti aerei) subivano le stesse minacce, pur senza partecipare ai combattimenti. In pi&#249;, pativano lo spavento delle sirene d'allarme, l'attesa nei rifugi, il sibilo degli ordigni, le distruzioni. E questo oltre alla mancanza di ogni bene di consumo e in aggiunta alla fame, al freddo, alle malattie. Mai, prima del giugno 1940, la popolazione aveva sofferto un conflitto tanto devastante. &lt;br class='autobr' /&gt;
Galeazzi &#232; un operatore storico culturale molto attento e sensibile al passato del suo territorio. &#200; nato a Sabaudia (LT) nel 1946 e vive a Pontinia dal 1974. Laureato in lettere alla Sapienza di Roma, con Magistero in scienze religiose presso la Pontificia Universit&#224; Lateranense, ha creato e dirige il Centro Studi di Storia locale Emigal-Sfinge. &#200; stato consigliere e assessore alla cultura della Provincia di Latina, vice segretario generale e dirigente di settore nel Municipio di Pontinia, direttore della Biblioteca civica e del Museo sulla malaria. Ha pubblicato diversi libri di storia locale. &#200; diacono nella Diocesi di Latina, gi&#224; notaio del Tribunale Ecclesiastico dal 2013 al 2022 e per trentanni segretario della Commissione diocesana per l'arte sacra.&lt;br class='autobr' /&gt;
Precisa che questo su Pontinia e Latina in guerra &#232; un lavoro rivolto ai addetti ai lavori: prima i fatti, solo a seguire i giudizi. L'agro pontino venne investito a fine gennaio 1944 dallo sbarco angloamericano ad Anzio e Nettuno. I Tedeschi riuscirono a contenerlo in un'area estesa per 25 km sul litorale e profonda dalla costa non oltre 11, ma in media limitata a 6-7 km dal mare. Il territorio venne liberato solo per lo sfondamento del fronte di Cassino, nell'ultima settimana di maggio, ma intanto aveva subito per quattro mesi la sorte di retrovia del secondo fronte italiano, con pi&#249; di 20mila civili costretti a sfollare da nove comuni.&lt;br class='autobr' /&gt;
La parte saggistica e letteraria del lavoro, sostenuta da un consistente materiale documentale, come dimostrano i manifesti riprodotti a tutta pagina nel testo, propone storia generale, storia locale, ricordi e testimonianze diaristiche di protagonisti: don Bernardo Bianchi, parroco di San Felice al Circeo, Stella Carfagna, anziana di Priverno e il bravo allora quattordicenne Luciano Populin, sfollato a Pontina da Borgo Pogdora.&lt;br class='autobr' /&gt;
I giorni che seguirono l'armistizio dell'8 settembre 1943 - annunciato dal maresciallo Badoglio senza dar luogo al minimo progetto di preservare il Paese, i cittadini e i militari dalla rabbiosa reazione tedesca - videro il disfacimento delle nostre forze armate di terra. Marina e Aeronautica. Con le loro unit&#224; e aviomezzi si divisero tra i blocchi opposti: fedeli alla Corona o alla Repubblica di Sal&#242;. Il re, la famiglia reale e il governo Badoglio erano fuggiti a Brindisi, porto pugliese verso cui si dirigevano i britannici sbarcati senza colpo ferire a Taranto. Altre truppe alleate combattevano invece duramente nella testa di ponte di Salerno, sul Tirreno, in Campania.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'Italia era diventata un campo di battaglia, tra i Germanici e il resto del mondo, con tutto da perdere per i civili d'ogni et&#224; e genere. Gli eserciti stranieri si affrontavano sanguinosamente su varie linee successive, che tagliavano la penisola da ovest ad est. Le principali: la Gustav da Cassino a Ortona e successivamente la Gotica, lungo l'Appennino tosco-emiliano. I Tedeschi contendevano palmo a palmo il territorio italiano per tenere lontano il nemico dal cuore del Reich. Gli Alleati impegnavano i nazisti per trattenere nella penisola il maggior numero possibile di divisioni tedesche. Gli Italiani vennero cos&#236; esposti&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;alle sciagure di ulteriori venti mesi di guerre, sottoposti alla duplice occupazione di truppe straniere, spesso indifferenti alle condizioni della popolazione civile e al patrimonio artistico, industriale e infrastrutturale italiano.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Galeazzi cita Kesselring e lo storico Erik Morris.&lt;br class='autobr' /&gt;
In un passaggio, si sofferma sulle operazione d'interdizione notturna di velivoli alleati che operavano isolati in profondit&#224; oltre le linee nemiche per colpire obiettivi specifici o a caccia di bersagli d'opportunit&#224;. Al buio, diffondevano il caratteristico rumore ronzante e un po' dappertutto si diffuse l'abitudine di chiamarlo Pippo.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Non esiste in Italia un solo testimone della seconda guerra mondiale che non abbia mai sentito parlare di &#8220;Pippo&#8221;. Da nord a sud, le gesta di questo apparecchio notturno affollano i testi di storia locale e le testimonianze di chi c'era o di chi l'ha conosciuto attraverso i racconti successivi.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Un altro episodio che ricorre nei testi dell'autore e nei diari sono le &#8220;&lt;i&gt;marocchinate&lt;/i&gt;&#8221;, gli stupri di massa della popolazione commessi dai soldati coloniali (&lt;i&gt;goumier&lt;/i&gt;) del Corpo francese in Italia. Le violenze sessuali cominciarono in Sicilia dopo lo sbarco alleato del luglio 1943 e risalirono la penisola insieme a loro. Il massimo dell'abiezione venne toccato in Ciociaria, dopo lo sfondamento della Linea Gustav nella primavera 1944. Aggirato il fronte di Montecassino dai monti Aurunci, le truppe magrebine sciamarono nel territorio di Frosinone e Latina: vittime donne di ogni et&#224;, anche bambini, anziani e uomini che tentavano di difendere le famiglie. Nel solo piccolo comune di Esperia, si registrarono pi&#249; di novecento violenze.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>27.03.1983</title>
		<link>https://www.sololibri.net/27-03-1983-Francesco-Signor.html</link>
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		<dc:subject>Recensioni di libri 2026</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Italiana</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;The wall edizioni, 2026 - Nella Torino grigia e inquieta, attraversata da scandali politici tragedie collettive del 1983, si muovono figure che osservano il mondo cambiare mentre cercano disperatamente di capire il proprio posto dentro quel cambiamento.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L97xH150/copertina-signor-80fad.jpg?1783695602' class='spip_logo spip_logo_right' width='97' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Ci sono date che appartengono alla storia e date che appartengono alla memoria. Alcune cambiano il destino di una nazione. Altre cambiano soltanto il modo in cui una persona guarda il mondo. Nel romanzo &lt;strong&gt; &lt;i&gt;27.03.1983&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; di &lt;strong&gt;Francesco Signor&lt;/strong&gt; (The wall edizioni, 2026), la data impressa in copertina sembra alludere a una partita di calcio, a un derby, a novanta minuti di sport. In realt&#224; &#232; soltanto la porta d'ingresso di qualcosa di molto pi&#249; ampio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La storia prende avvio nella Torino del marzo 1983, una citt&#224; grigia e inquieta, attraversata da scandali politici, tragedie collettive, trasformazioni industriali e tensioni sociali. &#200; una Torino raccontata con l'occhio del cronista e l'ironia del romanziere. Una citt&#224; che vive tra il trauma dell'incendio del Cinema Statuto, le inchieste sulla corruzione, la crisi economica e le speranze che ancora resistono nei bar, nelle edicole, sui tram e nelle discussioni infinite dei tifosi.&lt;br class='autobr' /&gt;
Attorno al derby Torino-Juventus del 27 marzo 1983 si muove una galleria di personaggi che sembrano usciti dalla vita reale o quasi: pensionati, operai, studenti, impiegati, giornalisti improvvisati, sognatori cronici e filosofi da bancone. Figure che osservano il mondo cambiare mentre cercano disperatamente di capire il proprio posto dentro quel cambiamento.&lt;br class='autobr' /&gt;
A rendere ancora pi&#249; originale la narrazione contribuisce la presenza di T'zor, un misterioso alieno che osserva gli esseri umani e le loro contraddizioni con lo sguardo curioso di chi appartiene a un'altra civilt&#224;. La sua comparsa introduce nel racconto una dimensione surreale e straniante che rompe continuamente il confine tra realismo e fantasia. Attraverso i suoi occhi le passioni sportive, le rivalit&#224; politiche, le piccole miserie quotidiane e le grandi speranze degli uomini assumono un significato diverso, spesso comico e talvolta sorprendentemente profondo. T'zor non &#232; soltanto un personaggio bizzarro: &#232; uno strumento narrativo che permette al lettore di guardare il mondo come se lo vedesse per la prima volta, cogliendone al tempo stesso l'assurdit&#224; e la bellezza.&lt;br class='autobr' /&gt;
A differenza di quanto il titolo potrebbe suggerire, &lt;i&gt;27.03.1983&lt;/i&gt; non &#232; un romanzo sul Torino Football Club. Il derby rappresenta il centro gravitazionale attorno al quale ruotano le esistenze dei protagonisti, ma il vero tema dell'opera &#232; il rapporto tra memoria, identit&#224; e speranza. Il calcio diventa un linguaggio comune, un pretesto narrativo per raccontare una citt&#224;, un'epoca e soprattutto gli esseri umani che la abitano.&lt;br class='autobr' /&gt;
Uno degli aspetti pi&#249; riusciti del romanzo &#232; il modo in cui l'autore alterna comicit&#224; e malinconia. Le battute fulminanti dei protagonisti, i dialoghi surreali nei bar torinesi, le discussioni politiche che degenerano nell'assurdo e le continue schermaglie tra i personaggi provocano spesso il sorriso. Tuttavia, dietro ogni risata si percepisce una sottile nostalgia. &#200; la malinconia della vita che passa, delle occasioni perdute, delle illusioni che resistono nonostante tutto. Si ride molto, ma &#232; quel tipo di risata che arriva sempre accompagnata da un leggero nodo alla gola.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'ambientazione storica &#232; ricostruita con notevole rigore giornalistico. Le vicende sportive convivono con la cronaca politica e sociale dell'epoca, le dichiarazioni pubbliche, i fatti realmente accaduti e gli avvenimenti che segnarono Torino in quei mesi. L'autore non utilizza il passato come semplice scenografia, ma lo trasforma in un elemento vivo della narrazione, restituendo al lettore il clima di una citt&#224; che si trova sospesa tra il tramonto di un mondo e l'inizio di un altro.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dal punto di vista letterario, il romanzo sembra collocarsi idealmente a met&#224; strada tra il surrealismo sociale di Stefano Benni e l'ossessione totalizzante di &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Febbre-a-90-di-Nick-Hornby.html&#034;&gt;Febbre a 90'&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; di Nick Hornby. Del primo possiede il gusto per il grottesco, i personaggi eccentrici e le incursioni nell'assurdo, incarnate perfettamente dalla figura di T'zor; del secondo conserva la capacit&#224; di raccontare come una passione collettiva possa trasformarsi in una lente attraverso cui osservare l'esistenza intera.&lt;br class='autobr' /&gt;
Alla fine della lettura resta la sensazione di aver attraversato una citt&#224; e una generazione. Il derby del 27 marzo 1983 &#232; il punto di partenza, ma il viaggio conduce molto pi&#249; lontano. Perch&#233; questo romanzo parla di calcio esattamente come Moby Dick parla di balene: il tema apparente &#232; solo il mezzo attraverso cui raccontare qualcosa di pi&#249; grande.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;27.03.1983&lt;/i&gt; &#232; un romanzo che far&#224; sorridere i tifosi, emozioner&#224; chi ha vissuto quegli anni e sorprender&#224; chi pensa di trovarsi davanti a una semplice storia sportiva. In realt&#224; &#232; un libro sulla memoria, sulle amicizie, sul tempo che passa, sulle assurdit&#224; dell'esistenza osservate perfino dagli occhi di un alieno e sulla straordinaria capacit&#224; degli esseri umani di continuare a sperare anche quando il risultato sembra gi&#224; scritto.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Margot&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Quando imparai a addomesticare i ragni</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Quando-imparai-a-addomesticare-i-ragni-Jutta-Richter.html</link>
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		<dc:date>2026-07-10T14:00:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		


		<dc:subject>Salani</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Straniera</dc:subject>
		<dc:subject>Libri per bambini</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Salani, 2003 - Il mondo visto da una bambina, che ha paura dei mostri e non viene compresa dagli adulti, ma che un bel giorno incrocia nel suo cammino un altro bambino, guastafeste ed isolato dagli altri.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L96xH150/71sahe1k1vl__sl1500_-2b3d4.jpg?1783692002' class='spip_logo spip_logo_right' width='96' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;In un'estate &#8220;&lt;i&gt;giovane, verde e infinita&lt;/i&gt;&#8221; mi sono imbattuta per caso in una piccola libreria indipendente: uno di quei tipici posti con scaffali rigonfi di libri, che vengono messi in mostra in qualsiasi punto disponibile. L&#236; un libro in particolare ha attirato la mia attenzione perch&#233; era completamente in linea con il luogo in cui si trovava, aveva la stessa area sfrontata: &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Quando imparai a addomesticare i ragni&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (Salani, 2003, trad. di A. Peroni). &#200; un libro di &lt;strong&gt;Jutta Richter&lt;/strong&gt;, famosa scrittrice tedesca di libri per ragazzi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si tratta di un breve racconto che descrive il mondo dal punto di vista di una bambina di otto anni, il cui nome rimane sconosciuto. Nonostante l'intero libro sia un viaggio tra le sue fantasie, rimane una storia estremamente reale, perch&#233; chi scrive &#232; capace di far immergere completamente il lettore nella mente di una bambina tramite una scrittura scorrevole, quasi un flusso di pensieri, con un linguaggio semplice ma mai banale. &#200; sorprendente come l'autrice riesca a descrivere i protagonisti e le loro scelte come prodotti dell'ambiente in cui nascono ma senza mai giustificarli del tutto.&lt;br class='autobr' /&gt;
La protagonista &#232; una sognatrice, crede nel diavolo e gli affida pure un nome e un cognome, colleziona tesori e ha paura dei mostri; per lei sono perfettamente chiare le gerarchie create dai bambini del quartiere, un po' meno quelle degli adulti. Tutto &#232; in equilibrio nel suo mondo, almeno finch&#233; non arriva Rainer. Viene soprannominato Sguincio dagli altri bambini perch&#233; si intrufola sempre dove non &#232; voluto, &#232; un guastafeste, &#232; diverso dagli altri, che lo guardano sempre con sospetto. Ma quando la protagonista ha paura per qualcosa che gli adulti non riescono a capire, o addirittura a vedere, &#232; proprio lui che riesce a scacciare i mostri. &#200; pi&#249; grande di lei, quel tanto che serve per mostrarsi coraggioso e forte ai suoi occhi, ma non troppo per smettere di credere alle sue storie.&lt;br class='autobr' /&gt;
Gli adulti della sua vita non riescono a starle vicini; sono distaccati, lontani, non capiscono le sue storie e non credono nelle sue fantasie - non vedono quello che vede lei. Vogliono farla crescere a tutti i costi, contro la sua volont&#224;, mentre lei e Rainer riescono a rimanersi vicini nonostante tutto, cancellandosi per diventare invisibili al resto del mondo. Questa amicizia che la fa sentire tanto compresa, per&#242;, le porta anche dei guai: gli adulti non sono contenti che lei passi cos&#236; tanto tempo con quel bambino cos&#236; strano, hanno paura di lui e della sua famiglia come la piccola ha paura dei mostri. Gli altri bambini inoltre lo allontanano, non vogliono la compagnia di questo soggetto all'apparenza pericoloso, o almeno cos&#236; viene definito dai loro genitori. Questa discriminazione ricade anche su di lei, che mentre viene risucchiata da questo vortice di ingenua crudelt&#224;, viene attanagliata dal dubbio: far finalmente parte del gruppo o mantenere quest'amicizia controproducente?&lt;br class='autobr' /&gt;
Alla fine, &#232; costretta a compiere una scelta e lo fa con un atteggiamento e un giudizio tipici di chi ancora non ha ben chiaro come funziona il mondo e cosa sia giusto o sbagliato, o forse lo ha capito meglio di tutti gli altri.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Albachiara&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Festival dei Libri di Brisighella 2026: intervista all'organizzatrice Anna Borsarelli</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Festival-dei-Libri-di-Brisighella-2026-intervista-Anna-Borsarelli.html</link>
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		<dc:date>2026-07-10T13:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Federica Cervini</dc:creator>


		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Fiere del Libro e festival letterari</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Aspettando il Festival dei Libri di Brisighella, che si terr&#224; nei giorni 12-13 settembre 2026, abbiamo incontrato Anna Borsarelli, ideatrice e organizzatrice del Festival, per scoprire qualche curiosit&#224; dell'evento e rinnovare l'appuntamento di settembre.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/festival_dei_libri-9a1ff.jpg?1783688401' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Aspettando la sua inaugurazione, abbiamo incontrato &lt;strong&gt;Anna Borsarelli&lt;/strong&gt;, ideatrice del &lt;strong&gt;Festival dei Libri di Brisighella&lt;/strong&gt;, che quest'anno si terr&#224; nei giorni &lt;strong&gt;12 e 13 settembre&lt;/strong&gt; 2026.&lt;br class='autobr' /&gt;
Figura culturale di riferimento per la zona del ravennate, Anna Borsarelli sta organizzando la seconda edizione del Festival, spinta dall'amore per i libri, per la cultura e per le persone, nell'intento di condividere pensieri ed amore per la lettura. Diamo appuntamento a tutti negli ultimi giorni dell'estate 2026 per scoprire nuove letture, incontrare autori e case editrici provenienti da tutta Italia e partecipare a divertenti attivit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;L'intervista ad Anna Borsarelli&lt;/h2&gt;&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Inizia con il raccontarci perch&#233; hai deciso di organizzare un Festival dei Libri a Brisighella, e parliamo insieme del tuo amore per i libri, che condividi con tanti amici in un'ampia comunit&#224; social.&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Il Festival dei Libri di Brisighella pi&#249; che una decisione &#232; stato un sogno maturato e realizzato con un pizzico di follia, ma ovviamente tutto nasce dall'amore per i libri! Dopo aver stipato la mia casa di libri, volevo inondarne anche il bellissimo borgo di Brisighella - e perch&#233; tutto fosse perfetto ho cercato la collaborazione di tanti amici, social e non solo.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Raccontaci come si &#232; svolta lo scorso anno la prima edizione del tuo Festival: che ricordi ne hai? Quali i legami che si sono creati fra autori e case editrici, e fra autori e lettori?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Ho ricordi bellissimi, tanto belli da spingermi a organizzare la seconda edizione nonostante la fatica! &lt;br class='autobr' /&gt;
Sono stati due giorni di emozioni intense, di pagine da sfogliare e di abbracci e condivisione. Oltre agli stand di molte case editrici e moltissimi autori, ci sono state presentazioni, lo &lt;i&gt;speed reading&lt;/i&gt; che ha visto passare un'ottantina di autori sul palco, il contest fotografico, l'area &lt;i&gt;relax &amp; reading&lt;/i&gt;, e tanta gente accomunata dalla passione per la lettura. S&#236;, &#232; stato proprio bello!&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;So che quest'anno hai anche creato un'associazione di cui sei presidente: come concili il grande impegno di curatrice del Festival con le tue molteplici attivit&#224; di redattrice e organizzatrice di gruppi di lettura?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;L'&lt;strong&gt;Associazione EquiLibri ArteFatti APS&lt;/strong&gt; si &#232; resa necessaria per poter organizzare al meglio tutte le attivit&#224;: dal gruppo di lettura nato proprio a seguito del primo Festival a tutte le novit&#224; che vogliamo proporre per l'edizione 2026. &lt;br class='autobr' /&gt;
Ammetto che a volte &#232; faticoso, ma la passione, condivisa con le amiche entusiaste, &#232; pi&#249; forte.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Cosa propone il tuo Festival quest'anno al pubblico? E quali saranno le attrattive di Brisighella per i lettori e le famiglie?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Intanto abbiamo cambiato location per avere pi&#249; spazi espositivi ma anche pi&#249; spazi per nuove attivit&#224;: l'istituto Emiliani di Fognano di Brisighella, che ci ospita, &#232; un complesso nato a inizio 1800 come monastero del Santissimo Sacramento e Collegio per l'istruzione della giovent&#249; femminile, seguendo la regola di San Domenico. Un luogo che non ti aspetti, e che gi&#224; da solo vale la pena di essere visitato. &lt;br class='autobr' /&gt;
Per il Festival manteniamo lo stesso format dello scorso anno, ma saranno aggiunti dei momenti di intrattenimento autori/visitatori a cura di Federico &#8220;Il Filibustiere&#8221; Mazzi, come il &lt;i&gt;Book's Pitch&lt;/i&gt; e lo &lt;i&gt;Speed date&lt;/i&gt; libroso. &lt;br class='autobr' /&gt;
Oltre al sito internet festivaldeilibri.it, abbiamo aperto un canale YouTube dove verranno caricate le interviste che faremo ad autori e case editrici. E, novit&#224; importante di quest'anno, ci saranno dei workshop per bambini e adulti. &lt;br class='autobr' /&gt;
Credo sia utile dire che l'ingresso &#232; libero, ma anche le altre attivit&#224; proposte sono gratuite: sar&#224; sufficiente registrarsi; lo scopo &#232; di invitare gli amanti dei libri non a una semplice passeggiata, ma a rimanere con noi, imparare cose nuove, leggere nuove pagine, scoprire luoghi nuovi e trovare il libro giusto. E i libri saranno veramente di tutti i generi!&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Spiegaci come le case editrici e gli autori possono contattarti per partecipare.&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Semplicemente scrivendo una mail a &lt;i&gt;festivaldeilibribrisighella@gmail.com&lt;/i&gt; gli interessati riceveranno, senza impegno, tutte le info e avranno un contatto diretto con l'organizzazione.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Brisighella &#232; stata ufficialmente inserita nel prestigioso club de &#8220;I borghi pi&#249; belli d'Italia&#8221;: dicci qualcosa della cittadina che ospita il Festival dei Libri.&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Brisighella &#232; un gioiellino incastonato sul basso Appennino tosco emiliano, sulla direttrice che unisce Ravenna e Firenze; &#232; anche Citt&#224; Slow, Citt&#224; dell'Olio, Bandiera arancione del Touring Club, e &#8220;Citt&#224; che legge&#8221; per il trienno 2023-2026. Un luogo unico, meta di turisti provenienti da tutto il mondo.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Quando sar&#224; disponibile il programma &#8220;avanzato&#8221; del Festival dei Libri di Brisighella?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;L'obiettivo &#232; essere pronti entro fine luglio, ma trovate tutte le anticipazioni sul sito &lt;a href=&#034;http://www.festivaldeilibri.it&#034; class='spip_url spip_out auto' rel='nofollow external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;www.festivaldeilibri.it&lt;/a&gt; e ovviamente sui miei canali social @annaborsarelli e su quelli del Festival @festivaldeilibribrisighella.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;ciao buongiorno&lt;br class='autobr' /&gt;
ho allegato a questa intervista pi&#249; foto - mi piacerebbe potessero essere utilizzate tutte o almeno 3, per&#242; come sempre decidete voi in redazione.&lt;br class='autobr' /&gt;
ad ogni buon conto sono tutte SENZA credits.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;grazie sempre e a presto ciao Federica&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>La macina della risacca</title>
		<link>https://www.sololibri.net/La-macina-della-risacca-Andrea-Molesini.html</link>
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		<dc:date>2026-07-10T10:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Elisabetta Bolondi</dc:creator>


		<dc:subject>Recensioni di libri 2026</dc:subject>
		<dc:subject>Andrea Molesini</dc:subject>
		<dc:subject>Sellerio</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Italiana</dc:subject>
		<dc:subject>Romanzi e saggi storici</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Sellerio, 2026 - Al capezzale di un ospedale, un padre e un figlio iniziano a raccontarsi la loro vita e a confrontarsi, trasportando il lettore nelle tragiche vicende vissute da molti soldati italiani alla fine del secondo conflitto mondiale.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L107xH150/51may9k0qwl__sl1400_-c550b.jpg?1783677602' class='spip_logo spip_logo_right' width='107' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Un nuovo bel romanzo dello scrittore veneziano &lt;strong&gt;Andrea Molesini&lt;/strong&gt; &#232; da poco uscito per Sellerio, con il titolo &lt;strong&gt; &lt;i&gt;La macina della risacca&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (2026).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il ventenne Andrea si trova al capezzale del padre molto malato, in un ospedale del Lido di Venezia, dalle cui finestre il rumore delle onde della laguna fa da colonna musicale al racconto. Il figlio non ha avuto un buon rapporto col padre, un ufficiale del Genio Navale che aveva partecipato alla Seconda Guerra mondiale e, in seguito all'armistizio dell'8 settembre, con i nazisti occupanti, aveva abbandonato fortunosamente il cantiere navale di Genova e aveva iniziato un rocambolesco viaggio verso Venezia, dove sua sorella che ci viveva lo avrebbe certamente nascosto dalla furia degli invasori. Aurelio, sempre chiamato &#8220;&lt;i&gt;babbo Rolli&lt;/i&gt;&#8221; dal figlio, vive con rabbia e rifiuto le cure che gli vengono somministrate in ospedale, odia flebo e calmanti, piuttosto vorrebbe una morte rapida e indolore.&lt;br class='autobr' /&gt;
Andrea cerca di riannodare un rapporto con un padre a lui quasi sconosciuto, grazie anche alla presenza della dottoressa Anna Kaisermann, di cui il giovane si invaghisce. Aurelio, nelle ore di lucidit&#224;, comincia il suo racconto, destinando al figlio confidenze inedite: gli incontri che aveva fatto, le disavventure, le morti, i nascondigli di fortuna, i fascisti da cui fuggire, un'anziana ebrea inconsapevole di quanto era riservato a lei e a quelli come lei, Loredana, la matrona di un bordello che gli offre rifugio sicuro, amici persi e ritrovati. Un'epopea che racconta la vita pericolosa di quanti, militari, non vollero aderire alla Repubblica di Sal&#242; e cercarono in tutti modi di sfuggire alla cattura, malgrado le spie che pullulavano.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nei racconti di Babbo Rolli ci sono pagine di costume esilaranti, e, per i tempi attuali, davvero stupefacenti:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Quando ero in Accademia c'era il bordello per noi allievi ufficiali, c'era anche quello per i sottufficiali e un altro per la ciurma. Io naturalmente frequentavo solo il primo. Pensa che se per sbaglio davi della prostituta a una zoccola, il minimo che ti succedeva era uno schiaffo, oltre naturalmente al disprezzo generale. Eravamo tenuti a un contegno ben educato, sempre attento alle forme, le buone maniere erano ritenute essenziali per forgiare uomini sottoposti ad una disciplina di morte.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Il romanzo di Molesini, oltre alla scrittura sapiente che mette insieme i due registi, quello del padre che ha vissuto tempi oscuri e quello del giovane Andrea che parla la lingua e adotta i comportamenti del nostro tempo, &#232; un racconto storico molto interessante, che mette a nudo le difficolt&#224; che affrontarono i militari che riuscirono a sopravvivere in quel tragico periodo di guerra civile, dove si rischiava la morte in ogni momento. Oltre al Babbo Rolli, nel romanzo c'&#232; anche la madre della voce narrante, Elvira, ricoverata in una clinica dove alterna momenti di lucidit&#224; ad altri di completa confusione mentale. Dunque una storia pubblica e una familiare, che rendono il libro un insieme di sentimenti profondi e trascurati da riannodare, pieno di pathos e di commozione.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>


<item xml:lang="it">
		<title>Canto di nozze</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Canto-di-nozze-Nagib-Mahfuz.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/Canto-di-nozze-Nagib-Mahfuz.html</guid>
		<dc:date>2026-07-10T09:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Scarlet nabi</dc:creator>


		<dc:subject>Nagib Mahfuz</dc:subject>
		<dc:subject>Feltrinelli</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Straniera</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Feltrinelli, 2006 - Un testo del Nobel egiziano dove tragedia e vita reale si mescolano fino a tracimare l'una nell'altra, con un gioco stilistico perfettamente costruito che mette in dubbio le convinzioni.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L96xH150/9788807819018_0_0_424_0_75-ac714.jpg?1783674009' class='spip_logo spip_logo_right' width='96' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La vicenda del romanzo del premio Nobel &lt;strong&gt;Nagib Mahfuz&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Canto di nozze&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (Feltrinelli, 2006, trad. di V. Colombo) ruota intorno a una compagnia teatrale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Abbas Yunis ha gi&#224; presentato al regista diversi testi, che sono stati respinti, e solo con la sua nuova tragedia - intitolata &lt;i&gt;Canto di Nozze&lt;/i&gt; - riesce ad attirare l'attenzione. La trama parla di una sordida bisca in cui avvengono affari loschi e di un uomo che uccide la moglie e il figlio neonato. A complicare la situazione dello scrittore, per&#242;, c'&#232; il fatto che sia la moglie che suo figlio sono effettivamente morti in circostanze misteriose, per cui tutti cominciano a sospettare che si tratti in realt&#224; di una confessione.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il primo accusatore &#232; Tariq Ramadan, un attore che ha sempre interpretato ruoli di secondo piano e che invece nella nuova opera - destinata a diventare un successo - &#232; il protagonista. Ma persino la polizia crede nella colpevolezza del giovane, che &#232; costretto a nascondersi e non vede n&#233; il successo della propria opera n&#233; la reazione dei genitori, che ne restano feriti. Tariq odia Abbas per avergli rubato la fidanzata e quindi i coniugi Yunis pensano che quella di Tariq sia solo gelosia vendicativa.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il romanzo &#232; suddiviso in quattro parti, in cui vengono narrati gli stessi eventi - principalmente riguardanti il duplice delitto e il &#034;club&#034; messo su da Karam e Halima Yunis. Cos&#236;, solo alla fine scopriremo la verit&#224; (perch&#233; il capitolo dedicato ad Abbas &#232; l'ultimo).&lt;br class='autobr' /&gt;
Mi ha colpito soprattutto un passaggio che fa parte delle riflessioni di Karam:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Almeno tornare indietro nel tempo fosse cos&#236; semplice come tornare indietro nello spazio. Nel mio essere pi&#249; profondo c'&#232; un angolo puro che talvolta mi fa venire voglia di piangere sulle rovine del passato.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Mi sono subito venute in mente due considerazioni: in Lewis Carroll (mi pare in &lt;i&gt;Alice attraverso lo specchio&lt;/i&gt;) si dice che a volte nel Paese delle Meraviglie anche il correre in avanti risulta vano. E troviamo lo stesso concetto in &lt;i&gt;Inghiottita&lt;/i&gt; di R&#233;jean Ducharme; in tutti e tre i casi si tratta evidentemente di una condizione emotiva pi&#249; che fisica. In seconda battuta, dalla citazione che ho riportato si evince il livello di scrittura di Mahfuz, che non per nulla ha vinto il Premio Nobel nel 1988.&lt;br class='autobr' /&gt;
In &lt;i&gt;Canto di nozze&lt;/i&gt;, l'autore sostiene che il suicidio dell'omicida nel dramma rappresenta la lotta per la salvezza dell'Egitto: gli anni Ottanta furono infatti un periodo di transizione politica e sociale e la storia - scritta nel 1994 - rimonta a quel momento storico. Con la sparizione di Abbas, si crede che voglia togliersi la vita come il suo personaggio, e effettivamente lui si sofferma sulla morte e sull'esistenza dell'anima; e questo rimanda all'idea degli antichi egizi, per i quali nell'uomo c'erano cinque &#034;&lt;i&gt;elementi&lt;/i&gt;&#034; diversi: in particolare, quello chiamato &#034;&lt;i&gt;ka&lt;/i&gt;&#034; era l'energia impersonale che non abbandonava mai il corpo del defunto, mentre &#034;&lt;i&gt;ba&lt;/i&gt;&#034; scompariva. La circostanza in cui Abbas sparisce mi ha ricordato inoltre un caso italiano di cronaca nera, ossia quello di Riccardo Branchini, la cui automobile - a seguito di un biglietto - era stata ritrovata sulla Diga del Furlo (in provincia di Pesaro e Urbino) ma il corpo non c'era.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nel libro di Mahfuz, si parla anche di altri temi delicati e di stringente attualit&#224; nel nostro presente, come ad esempio la violenza domestica e lo stupro (che qui coinvolge il direttore del teatro, che &#232; solito approfittare di tutte le donne della alle sue dipendenze). Tragedia e vita reale si mescolano fino a tracimare l'una nell'altra con un gioco stilistico perfettamente costruito, che mette in dubbio le convinzioni.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>&#8220;I primi di luglio&#8221;, l'estate lenta e oziosa di Eugenio Montale</title>
		<link>https://www.sololibri.net/I-primi-di-luglio-Eugenio-Montale-testo-analisi-significato-poesia.html</link>
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		<dc:date>2026-07-10T08:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Maria Paola Macioci</dc:creator>


		<dc:subject>Eugenio Montale</dc:subject>
		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Storia della letteratura</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Tra i poeti che hanno magicamente cantato le meraviglie dell'estate, Eugenio Montale merita un posto di primo piano. Chi non ha bene impressa, solo per fare un esempio, l'estate assolata e deserta descritta in &#8220;Meriggiare pallido e assorto&#8221;?&lt;br class='autobr' /&gt;
&#8220;I primi di luglio&#8221; &#232; un componimento in cui l'autore guarda alla bella stagione da una prospettiva diversa e, se cos&#236; si pu&#242; dire, pi&#249; pratica, ovvero quella della mente umana che ha bisogno di rigenerarsi attraverso ritmi pi&#249; lenti e un maggiore riposo. In questi versi Montale ci d&#224; la sua idea di estate: vediamo insieme qual &#232;.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Eugenio-Montale-+.html" rel="tag"&gt;Eugenio Montale&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Poesia-+.html" rel="tag"&gt;Poesia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-News-Libri-+.html" rel="tag"&gt;News Libri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Storia-della-letteratura-+.html" rel="tag"&gt;Storia della letteratura&lt;/a&gt;

		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/i_primi_di_luglio.jpg?1783407137" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/i_primi_di_luglio-3d665.jpg?1783670401' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;I ritmi di vita che si fanno pi&#249; lenti, le ferie che arrivano o si avvicinano, il silenzio di certe giornate pigre e senza impegni, l'afa a volte insopportabile e l'immobilismo che quasi sempre accompagna la calura sono i tratti salienti dell'estate montaliana descritti nella poesia &lt;strong&gt; &lt;i&gt;I primi di luglio&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, contenuta nella raccolta &lt;i&gt;Diario del '71 e del '72&lt;/i&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Le descrizioni estive di &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/eugenio-montale-vita-poetica-pensiero.html&#034;&gt;Montale&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; sono fra le pi&#249; efficaci e autentiche della nostra letteratura, ma in questo componimento guarda alla bella stagione da una prospettiva diversa dal solito, dove a parlare non &#232; pi&#249; la natura bens&#236; la mente, in tutto e per tutto coinvolta &lt;strong&gt;dai suoni, dai colori e dagli odori tipici di luglio&lt;/strong&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Le immagini pi&#249; forti e memorabili, tuttavia, restano quelle del caldo cocente, della terra arsa dal sole che si spacca, delle rocce arroventate e dei rovi incandescenti che descrivono magistralmente le lunghe estati liguri.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;I primi di luglio&#8221;: testo della poesia&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Siamo ai primi di luglio e gi&#224; il pensiero&lt;br class='autobr' /&gt;
&#232; entrato in moratoria.&lt;br class='autobr' /&gt;
Drammi non se ne vedono,&lt;br class='autobr' /&gt;
se mai disfunzioni.&lt;br class='autobr' /&gt;
Che il ritmo della mente si dislenti,&lt;br class='autobr' /&gt;
questo inspiegabilmente crea serie preoccupazioni.&lt;br class='autobr' /&gt;
Meglio si affronta il tempo quando &#232; folto,&lt;br class='autobr' /&gt;
mezza giornata basta a sbaraccarlo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma ora ai primi di luglio ogni secondo sgoccia&lt;br class='autobr' /&gt;
e l'idraulico &#232; in ferie.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;I primi di Luglio&#8221;: parafrasi della poesia&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Siamo giunti ai primi giorni di luglio e la mia mente &#232; gi&#224; in pausa, come se fosse in &#034;&lt;i&gt;moratoria&lt;/i&gt;&#034;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Nella vita di tutti i giorni non si assiste a grandi tragedie, al massimo pu&#242; capitare qualche piccolo intoppo. &lt;br class='autobr' /&gt;
Il fatto che il ritmo e l'attivit&#224; cerebrale si allentino, per&#242;, crea in me, inspiegabilmente, un insieme di serie preoccupazioni.&lt;br class='autobr' /&gt;
&#200; preferibile affrontare il tempo che passa e le giornate quando sono densi e pieni di cose da fare: in quel caso, mezza giornata &#232; sufficiente a sbrigare tutte le faccende. &lt;br class='autobr' /&gt;
Ma ora, in questi primi giorni di luglio, il tempo pare scorrere molto lentamente, goccia a goccia, e persino l'idraulico &#232; gi&#224; in vacanza.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Metrica, linguaggio e figure retoriche&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;I primi di luglio&lt;/i&gt; &#232; un tipico componimento dell'ultimo Montale, caratterizzato da una &lt;strong&gt;metrica frantumata e fortemente anti-musicale&lt;/strong&gt;, nonch&#233; da un &lt;strong&gt;lessico decisamente anti-lirico&lt;/strong&gt;, in parte preso in prestito dal mondo del lavoro e della burocrazia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Le rime non seguono uno schema fisso e i versi sono liberi, sebbene in prevalenza &lt;strong&gt;settenari&lt;/strong&gt; ed &lt;strong&gt;endecasillabi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le &lt;strong&gt;figure retoriche&lt;/strong&gt; presenti sono:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Personificazione-e-prosopopea-cosa-sono-esempi.html&#034;&gt;personificazione&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#034;&lt;i&gt;Drammi non se ne vedono, se mai disfunzioni&lt;/i&gt;&#034;, dove i termini burocratici personificano il tempo e la mente;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/metafora-significato-esempi-poesia.html&#034;&gt;metafora&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#034;&lt;i&gt;La mente &#232; entrata in moratoria&lt;/i&gt;&#034;, dove la moratoria finanziaria diventa il termine di paragone per indicare la temporanea sospensione delle ansie e dell'attivit&#224; intellettuale;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/ossimoro-significato-esempi.html&#034;&gt;ossimoro&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;tempo/folto&lt;/i&gt;&#8221;, dove al tempo si d&#224; una concretezza che di solito non ha;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Iperbole-definizione-ed-esempi.html&#034;&gt;iperbole&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#034;&lt;i&gt;ogni secondo sgoccia / e l'idraulico &#232; in ferie&lt;/i&gt;&#034;, dove l'impossibilit&#224; di risolvere i piccoli problemi quotidiani esaspera l'attesa dei primi giorni di luglio;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/allitterazione-significato-ed-esempi.html&#034;&gt;allitterazione&lt;/a&gt; della r e della l&lt;/strong&gt;, che acuisce l'idea di lentezza.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;I primi di Luglio&#8221;: analisi della poesia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;I primi giorni di Luglio, quando l'estate entra nel vivo, offrono a Eugenio Montale l'occasione di riflettere su quelle tematiche esistenziali e quotidiane che rappresentano la combinazione di fattori sulla quale si fonda gran parte della sua poetica. Attraverso un &lt;strong&gt;linguaggio prosaico e discorsivo&lt;/strong&gt;, egli afferma di avere ormai il pensiero &#034;&lt;i&gt;in moratoria&lt;/i&gt;&#034; a causa dello scemare degli impegni e delle ferie imminenti; a parte qualche inghippo di poco conto, aggiunge, grandi problemi non ce ne sono, eppure i ritmi pi&#249; lenti e la mente libera da impegni gli provocano una certa inquietudine.&lt;br class='autobr' /&gt;
La calma apparente dei primi di luglio quasi lo insospettisce. Forse, conclude Montale, &#232; preferibile avere la giornata piena di cose da fare, perch&#233; al lento scorrere del tempo in estate non c'&#232; rimedio, cos&#236; come pure non c'&#232; al senso di desolata angoscia che lo assale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La pi&#249; grande novit&#224; de &lt;i&gt;I primi di Luglio&lt;/i&gt; di Eugenio Montale non sta nella centralit&#224; assegnata all'estate, protagonista di altri componimenti dell'autore ligure, quanto piuttosto nella insolita prospettiva da cui essa viene vista. Stavolta, infatti, la bella stagione non &#034;parla&#034; attraverso la natura, ma si insinua nella mente dello scrittore, che diviene pi&#249; lenta e meno impegnata, proprio come il passo dell'estate impone.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dunque, a differenza che in altre poesie, ne &lt;i&gt;I primi di luglio&lt;/i&gt; il gioco di rime, toni, metafore e corrispondenze non rimanda al paesaggio arido e soleggiato caratteristico dei mesi caldi, bens&#236; ai pensieri che attraversano la testa del poeta.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il cervello, dice Montale, si adegua alla lentezza che investe ogni cosa, a cominciare dal tempo, il cui verbo associato, &#034;&lt;i&gt;sgoccia&lt;/i&gt;&#034;, rende anche materialmente l'idea di qualcosa che ha un andamento fortemente cadenzato, calmo, rilassato. Del resto, da sempre l'estate &#232; il momento del riposo, quello in cui la maggior parte delle persone smette di lavorare per dedicarsi di pi&#249; a se stessi e alla famiglia, alle proprie passioni e agli amici, al viaggio e al divertimento, tutte evenienze che si verificano principalmente proprio a luglio, quando la stagione &#232; ancora all'inizio ma gi&#224; entrata nel suo momento &lt;i&gt;clou&lt;/i&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma qual &#232; e com'&#232; l'estate descritta da Montale ne &lt;i&gt;I primi di luglio&lt;/i&gt;?&lt;br class='autobr' /&gt;
Da un punto di vista strettamente temporale essa rappresenta &lt;strong&gt;il momento dell'anno in cui la societ&#224; si ferma, o comunque va molto a rilento, e l'individuo singolo viene quasi abbandonato a se stesso&lt;/strong&gt; e lasciato solo a risolvere le difficolt&#224; che si presentano, ma &#034;&lt;i&gt;e l'idraulico &#232; in ferie&lt;/i&gt;&#034;, frase simbolo dell'ironia e della prosaicit&#224; che caratterizzano l'ultimo Montale, &#232; anche un'&lt;strong&gt;amara metafora della vita che scorre inesorabile e monotona come un lavandino che &#034;&lt;i&gt;sgocciola&lt;/i&gt;&#034;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/di-luglio-giuseppe-ungaretti-testo-analisi-commento.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Di luglio&#8221;: la poesia di Giuseppe Ungaretti dedicata all'estate&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/1b704dd902e0d408f77491a7bc94db-48884.jpg?1775668197' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Premio Strega 2026 a Michele Mari: dove incontrarlo quest'estate con lo Strega Tour</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Premio-Strega-2026-vincitore-Michele-Mari.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/Premio-Strega-2026-vincitore-Michele-Mari.html</guid>
		<dc:date>2026-07-09T16:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Elisabetta Bolondi
- Redazione</dc:creator>


		<dc:subject>Michele Mari</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Premio Strega</dc:subject>
		<dc:subject>Einaudi</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Il vincitore del Premio Strega 2026, giunto alla sua ottantesima edizione, &#232; Michele Mari con il romanzo &lt;strong&gt; &lt;i&gt; I convitati di pietra&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (Einaudi). Ecco dove incontrare il vincitore quest'estate&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Michele-Mari-+.html" rel="tag"&gt;Michele Mari&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-News-Libri-+.html" rel="tag"&gt;News Libri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Premio-Strega-+.html" rel="tag"&gt;Premio Strega&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Einaudi-+.html" rel="tag"&gt;Einaudi&lt;/a&gt;

		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/michele_mari_premio_strega_2026.jpg?1783606378" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/michele_mari_premio_strega_2026-9fda8.jpg?1783612803' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;vincitore del Premio Strega 2026&lt;/strong&gt;, giunto alla sua ottantesima edizione, &#232; &lt;strong&gt;Michele Mari &lt;/strong&gt; con il romanzo &lt;strong&gt; &lt;i&gt; I convitati di pietra&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (Einaudi).&lt;br class='autobr' /&gt;
Ecco la classifica e come sono stati suddivisi tra i finalisti i 643 voti espressi:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; Michele Mari, &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/I-convitati-di-pietra-Michele-Mari.html&#034;&gt;I convitati di pietra&lt;/a&gt; (Einaudi): 190 voti;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Matteo Nucci, &lt;i&gt;Platone. Una storia d'amore&lt;/i&gt; (Feltrinelli): 152 voti;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Bianca Pitzorno, &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-sonnambula-Bianca-Pitzorno.html&#034;&gt;La sonnambula&lt;/a&gt; (Bompiani): 84 voti;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Alcide Pierantozzi, &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Lo-sbilico-Alcide-Pierantozzi.html&#034;&gt;Lo sbilico&lt;/a&gt; (Einaudi): 78 voti,&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Teresa Ciabatti, &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Donnaregina-Teresa-Ciabatti.html&#034;&gt;Donnaregina&lt;/a&gt; (Mondadori): 75 voti,&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Elena Rui, &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Vedove-di-Camus-Elena-Rui.html&#034;&gt;Vedove di Camus&lt;/a&gt; (L'orma): 64 voti.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;iframe width=&#034;560&#034; height=&#034;315&#034; data-id=&#034;lbhwZzaElcA&#034; class=&#034;spipyoutube&#034; src=&#034;https://www.youtube-nocookie.com/embed/lbhwZzaElcA&#034; title=&#034;YouTube video player&#034; frameborder=&#034;0&#034; allow=&#034;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture&#034; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;
&lt;p&gt;Per scoprire meglio il libro vincitore, leggi la recensione di Giovanna Pandolfelli su Sololibri:&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche recensione&#034;&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='82' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L82xH129/b7b3e74fde709a5e709cb5caf13f0e-52d72.jpg?1783582444' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-8 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;Recensione del libro&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/I-convitati-di-pietra-Michele-Mari.html'&gt; &lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt; &lt;b&gt;I convitati di pietra &lt;/b&gt;&lt;br class=&#034;visible-xs&#034;&gt;di Michele Mari &lt;/p&gt; &lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Premio Strega 2026: impressioni dalla serata della premiazione
&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;di Elisabetta Bolondi&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell'incomparabile cornice della piazza del Campidoglio, &#8220;un capolavoro di Michelangelo Buonarroti&#8221;, per esprimersi in modo un po' retorico, si &#232; svolta la serata finale per l'assegnazione del Premio Strega, che, mai come in questa edizione, si &#232; ammantato di polemiche roventi, dopo l'infelice uscita del favorito Mari nei confronti di Michela Murgia, amatissima dal pubblico non solo femminile. Dopo i fasti di decenni, che si sono svolti sempre nel Ninfeo di Valle Giulia, come hanno testimoniato le storiche immagini in bianco e nero, con primi piani di Maria Bellonci, Anna Magnani, Pasolini, Pavese, Elsa Morante, ieri per celebrare l'ottantesima edizione tutto &#232; stato molto televisivo, con la diretta trasmessa da Rai 3 dalle 23.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Presente tra il pubblico &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/_Camilla-Albini_.html&#034;&gt;Camilla Albini&lt;/a&gt;, giovanissima studentessa di lettere, vincitrice del &lt;a href=&#034;https://www.facebook.com/premiostrega/posts/camilla-albini-%C3%A8-la-vincitrice-del-toto-strega-2026-%C3%A8-suo-lunico-pronostico-esat/1566906761468843/&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;Toto Strega 2026&lt;/a&gt;, l'unica ad indovinare i cinque libri pi&#249; votati dalla giuria del Premio Strega 2026 nell'esatto ordine di classifica, tra gli oltre 1000 partecipanti nell'invio dei pronostici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche io ho seguito la trasmissione, leggermente lunga, con le solite interviste ai sei finalisti, molto scontate per chi li ha seguiti nel faticoso tour pubblicitario che li ha accompagnati in molte citt&#224; italiane e quest'anno fino a Citt&#224; del Messico. Trovata piacevole l'idea di una foto che ogni candidato doveva portare e presentare al pubblico. La mia preferita &#232; stata quella di Matteo Nucci, fotografato tra il padre Francesco e la madre Mara: &#8220;i miei maestri&#8221; li ha definiti lo scrittore che &#232; arrivato secondo, a soli 38 voti di distanza da Mari, che non ha riservato sorprese rispetto ai pronostici che lo davano per favorito. La pi&#249; simpatica per me &#232; Bianca Pitzorno, la scrittrice per bambini che ha superato gli ottant'anni, e ha rivelato la sua vera vocazione: la falegname, capace di costruire armadi a muro e non solo. Il suo &lt;i&gt;La Sonnambula&lt;/i&gt;, romanzo terzo classificato, mi &#232; piaciuto molto.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Strega tour: dove incontrare Michele Mari quest'estate&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Lo Strega Tour non si ferma, portando il vincitore in altre tappe estive in giro per l'Italia nelle seguenti date:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; 11 luglio Lonato del Garda,&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 15 luglio Idroscalo di Ostia (Puntasacra Film Fest),&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 17 luglio Villasimius (Festival della Marina),&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 19 luglio Cervo (Cervo ti Strega),&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 24 luglio Frascati,&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 25 luglio Vieste (Il Libro Possibile),&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 26 luglio Ugento,&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 5 agosto Marciana Marina,&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 8 agosto Cortina d'Ampezzo (Una montagna di libri),&lt;/li&gt;&lt;li&gt; fine agosto Benevento (Benevento Citt&#224; spettacolo)&lt;/li&gt;&lt;li&gt; fine settembre Palermo (Logos).&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; Hai letto il libro? Facci sapere il tuo parere nei commenti!&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Intervista ad Ariase Barretta, autore di &#8220;Cantico dell'abisso&#8221;</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Intervista-Ariase-Barretta-Cantico-dell-abisso.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/Intervista-Ariase-Barretta-Cantico-dell-abisso.html</guid>
		<dc:date>2026-07-09T15:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Vincenzo Mazzaccaro</dc:creator>


		<dc:subject>Ariase Barretta</dc:subject>
		<dc:subject>Arkadia editore</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Ti presento i miei... libri</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Col suo &#8220;Cantico dell'abisso&#8221;, lo scrittore napoletano Ariase Barretta ha messo insieme una storia intessuta di un amore incestuoso, talenti sprecati, mogli che odiano i mariti perch&#233; sono rimasti dei signor Nessuno, miseria, forza dei sensi e bambini molestati. Lo abbiamo incontrato per porgli alcune domande sul suo testo.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Ariase-Barretta-+.html" rel="tag"&gt;Ariase Barretta&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Arkadia-editore-+.html" rel="tag"&gt;Arkadia editore&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-News-Libri-+.html" rel="tag"&gt;News Libri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Ti-presento-i-miei-libri-+.html" rel="tag"&gt;Ti presento i miei... libri&lt;/a&gt;

		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/intervista_barretta.jpg?1783275969" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/intervista_barretta-e70f5.jpg?1783609201' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ariase Barretta&lt;/strong&gt; &#232; nato a Napoli. Si &#232; laureato all'Istituto Orientale, per poi proseguire gli studi presso le universit&#224; di Modena, Barcellona e Madrid, dove ha conseguito un Dottorato in Letteratura ispanoamericana. Ha pubblicato i romanzi &lt;i&gt;Litany&lt;/i&gt; (2010), &lt;i&gt;Darkene&lt;/i&gt; (2012), &lt;i&gt;Psicosintesi della forma insetto&lt;/i&gt; (2014), &lt;i&gt;H dalle sette piaghe&lt;/i&gt; (2015), &lt;i&gt;Living Fleshlight&lt;/i&gt; (2018), &lt;strong&gt; &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Cantico-dell-abisso-Ariase-Barretta.html&#034;&gt;Cantico dell'abisso&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (Arkadia, 2021) e i saggi &lt;i&gt;Paradigma Lemebel&lt;/i&gt; (Ka&#243;tica libros, 2024; Asterisco, 2025), &lt;i&gt;Candy Candy Revolution&lt;/i&gt; (Odoya, 2025) e &lt;i&gt;&#161;Yeguas! La escenificaci&#243;n del cuerpo pol&#237;tico&lt;/i&gt; (Ka&#243;tica libros, 2026). Nel 2018 ha fondato con la performer Manuela Maroli il duo di Letteratura performativa Sacrificium Viduae, con cui ha realizzato le opere &lt;i&gt;Luce di carne viva&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Le lacrime di Venere&lt;/i&gt;. Ha tradotto opere di Andr&#233; Gide, Torcuato Luca de Tena, Caroline Graham, P.A. Ponson du Terrail e Bentley Little e ha curato la versione in italiano della Slapstick Encyclopedia, la pi&#249; importante raccolta di film muti prodotti nei primi trent'anni del Novecento.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;L'intervista ad Ariase Barretta&lt;/h2&gt;&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;In questo romanzo sembra ci debba essere sempre lo zampino del diavolo. Dove ha trovato un vita orribile&#8230; &#200; d'accordo, no?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;a href=&#034;https://www.amazon.it/dp/8868513374?tag=sololinet-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1&#034; target=&#034;_blank&#034; rel=&#034;nofollow sponsored&#034; class=&#034;amazonBox small&#034;&gt; &lt;span class=&#034;productImg&#034;&gt; &lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L1xH1/a4d6a853c53e7ce9f5c194663c583749-1578b.png?1776203792' data-src=&#034;https://m.media-amazon.com/images/I/41pW8neo6kL._SL160_.jpg&#034; width='1' height='1' alt=&#034;Cantico dell'abisso&#034; class='lazyload' style='object-fit: contain;'/&gt; &lt;/span&gt; &lt;div class=&#034;productContent text-left&#034;&gt; &lt;div class=&#034;amazon-img&#034;&gt; &lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L1xH1/a4d6a853c53e7ce9f5c194663c583749-1578b.png?1776203792' data-src=&#034;https://www.sololibri.net/amazon.png&#034; width='1' height='1' alt=&#034;Amazon&#034; class='lazyload' /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;p class=&#034;button margin-top&#034; title=&#034;*Link affiliato&#034;&gt; Vedi su Amazon&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;Da sempre il diavolo viene utilizzato nella nostra societ&#224; come capro espiatorio, ma lui, poverino, non c'entra nulla con gli orrori degli uomini. A distruggere la vita di tante persone, a renderla piena di dolore, non &#232; di certo il demonio, bens&#236; il fanatismo religioso, l'ipocrisia, il perbenismo, il conformismo, i pregiudizi, la mancanza di empatia, l'egoismo... No, decisamente il diavolo non c'entra nulla con queste cose, lui si limita a ispirare i musicisti heavy metal: i veri responsabili delle miserie umane &#232; pi&#249; facile trovarli in chiesa la domenica mattina che a un concerto degli Iron Maiden.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Davide subisce il fascino del padre; perch&#233; gli piacciono gli uomini pelosi, maschi?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Cantico dell'abisso&lt;/i&gt; &#232; un romanzo in parte autobiografico. A Davide piacciono gli uomini pelosi e virili perch&#233; sono quelli che piacevano a me quando avevo la sua et&#224;, ossia 13 anni (a me anche prima, a dire il vero). &#200; solo una questione di gusti. Tutto qui!&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Un padre, Osvaldo, la mamma, Rachele, e la tuttofare, Giuseppina, hanno deciso di far subire uno elettroshock a Davide, per farlo diventare normale; ma cosa significa &#034;normale&#8221;?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&#8220;Normale&#8221; significa aderente all'impianto socioeconomico funzionale al sistema capitalista, il quale punta a omologare tutti gli individui in un numero estremamente ridotto di categorie. Le pi&#249; semplici e facilmente assoggettabili alle dinamiche del marketing sono quelle legate all'opposizione Uomo/Donna. Tutto ci&#242; che sfugge a questo binomio o lo mette in discussione, in termini di identit&#224; ed espressione di genere, &#232; percepito come pericoloso e potenzialmente sovversivo.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Un tempo si cercava sesso ma poco amore? Perch&#233; ora &#232; il contrario? Ora si vogliono soldi e un bambino da crescere tra due uomini, due donne ecc.&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Non credo che un tempo si cercasse sesso ma poco amore. Se certi atteggiamenti, almeno in apparenza, sono cambiati &#232; solo perch&#233; nelle ultime decadi sono stati acquisiti dei diritti fondamentali. Oggi ci sono molte pi&#249; persone che, pur non aderendo alla norma cisetero, possono sognare di vivere una vita simile a quella delle persone cosiddette &#8220;normali&#8221;. Fa parte di quel processo di assimilazionismo di cui parlava gi&#224; Mario Mieli agli inizi degli anni &#8216;70. Io personalmente non sono interessato alla linea della rispettabilit&#224;, ma rispetto coloro che sentono il bisogno di sentirsi perfettamente integrati alla societ&#224; occidentale, bianca e piccolo-borghese.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Dal momento che lei non ha atteggiamenti viscidi, o una voce scandalosa, saprebbe definirsi in poche righe?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Ma io ho atteggiamenti viscidi, eccome se li ho! E ho anche una voce scandalosa. Anzi, a dirla tutta, vorrei essere ancora pi&#249; viscido, scandaloso ed effemminato. Mi sembra di non esserlo mai abbastanza!&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Torner&#224; a scrivere o ha pubblicato gi&#224; qualcosa di nuovo?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Negli ultimi anni ho pubblicato soprattutto saggi di critica letteraria e &lt;i&gt;queer art&lt;/i&gt;. Ho scritto anche dei nuovi romanzi, ma probabilmente non vedranno mai la luce. In questo periodo sto terminando un romanzo che ho iniziato nel 2017, ossia nove anni fa. &#200; un libro a cui tengo molto: quello lo proporr&#242; sicuramente a qualche casa editrice.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Come &#232; andata la collaborazione con Patrizio Zurru e Ivana?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Patrizio Zurru e Ivana e Mariela Peritore, ossia le creature meravigliose che hanno creato la collana &#8220;SideKar&#8221; di Arkadia, sono tra le persone con cui &#232; stato pi&#249; facile per me collaborare in ambito editoriale. Siamo entrati in sintonia dal primo momento e abbiamo sempre visto le cose dalla stessa prospettiva.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche recensione&#034;&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='86' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L86xH129/4d8d76b19c1c7711eb9715bc14b32c-5a6a0.jpg?1783609201' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-8 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;Recensione del libro&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Cantico-dell-abisso-Ariase-Barretta.html'&gt; &lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt; &lt;b&gt;Cantico dell'abisso &lt;/b&gt;&lt;br class=&#034;visible-xs&#034;&gt;di Ariase Barretta &lt;/p&gt; &lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Il principe dello stretto</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Il-principe-dello-stretto-Annamaria-Turi.html</link>
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		<dc:date>2026-07-09T14:00:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Felice Laudadio</dc:creator>


		<dc:subject>Recensioni di libri 2025</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Italiana</dc:subject>
		<dc:subject>Romanzi e saggi storici</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Solfanelli, 2025 - Narrativa degna di Dumas padre, ricca di storia vera, dettagliata nell'amorevole connessione con i fatti e le localit&#224; di Sicilia e Calabria, a cavallo del 1800, un periodo rilevante per il Regno del Sud.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Recensioni-di-libri-.html" rel="directory"&gt;Recensioni di libri&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Romanzi-e-saggi-storici-+.html" rel="tag"&gt;Romanzi e saggi storici&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L101xH150/81xurg1n1zl__sl1500_-9af4d.jpg?1783605602' class='spip_logo spip_logo_right' width='101' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Messina, 31 dicembre 1799: uno sparo risuona nel palazzo dei Principi Marchese della Scaletta. Non &#232; in segno di festa a fine anno, ma di protesta e di sfida, a cambiare il futuro, non solo della nobile famiglia siciliana. Si aprono le pagine del libro, comincia la vicenda narrata con passione e talento da &lt;strong&gt;Anna Maria Turi&lt;/strong&gt;, nel romanzo &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Il principe dello stretto&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, pubblicato da Solfanelli, del Gruppo Tabula Fati di Chieti (agosto 2025, collana &#8220;Pandora&#8221;, 268 pagine).&lt;br class='autobr' /&gt;
Narrativa degna di Dumas padre, ricca di storia vera, dettagliata nell'amorevole connessione con i fatti e le localit&#224; della Sicilia e Calabria, a cavallo del 1800. Un periodo rilevante per il Regno del Sud, conteso tra il vecchio e il nuovo, tra il cascame dei Borboni ferdinandei e le idee di libert&#224;, uguaglianza e fraternit&#224; al seguito delle Armate dei generali di Napoleone Bonaparte, scesi nel Sud Italia dopo avere affrontato gli austriaci nel Nord.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel palazzo della Scaletta, il pomeriggio del giorno di San Silvestro, alla vigilia del nuovo secolo, viene firmato un atto notarile di una rara violenza, seppure esangue. Il principe Gregorio Marchese, alla presenza redigente del notaio Giuffrida, rogita di diseredare, disconoscere e allontanare il figlio Nicol&#242;, nato dal primo matrimonio. La firma sul documento cambier&#224; per sempre gli equilibri della famiglia. Il primogenito, &#8220;&lt;i&gt;ospite muto&lt;/i&gt;&#8221;, subisce il suo destino, per&#242; a testa alta. Il principe padre lo accusa, tra l'altro, d'avere tradito la speranza, a lungo coltivata, di recuperare come bene dotale il feudo di Scaletta Zanclea, la roccaforte a difesa del porto di Messina. Don Nicol&#242; al ritorno dopo dieci anni di misteriose avventure, si &#232; rifiutato di sposare una Ruffo di Sicilia. Per questa e molte altre ragioni, tra padre e figlio i rapporti sono precipitati.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Revoco qualsiasi disposizione testamentaria da me fatta in precedenza. Attribuisco a mio figlio secondogenito Francesco la qualit&#224; di crede unico e l'intera quota di cui sono titolare.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Sono feudi, propriet&#224; minori, castelli, palazzi, ville, cappelle, tombe in chiese e cimiteri cittadini e inoltre gioielli, argenterie, quadri, volumi antichi, pi&#249; altri arredi degli antenati. Nei capoversi successivi, il testante dichiara il primogenito Nicol&#242; decaduto dai suoi diritti per indegnit&#224; e infedelt&#224;, nei confronti della casata dei Marchese della Scaletta.&lt;br class='autobr' /&gt;
Don Nicol&#242; subisce in silenzio l'umiliazione, la vergogna agli occhi della famiglia, la decadenza da grande nobile di Sicilia e la scandalo perenne come uomo. Il padre rincara, dichiarando d'aver fatto il necessario, &#8220;&lt;i&gt;come vuatri vedete&lt;/i&gt;&#8221;, affinch&#233; la propriet&#224; non finisca un domani in mani di gente con cui non i Marchese non hanno nulla a che fare. L'ex figlio paga le sregolatezze, frequentazioni e legami impropri, a Messina come prima a Napoli, le convinzioni libertarie eversive, la ribellione contro la casata, la famiglia, la societ&#224;. &#200; ricercato dalla Gendarmeria reale. Se non lascer&#224; la Sicilia al pi&#249; presto, sar&#224; imprigionato e forse impiccato.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nicol&#242; risponde con freddezza ostentata che che non importa quanto gli viene tolto, andr&#224; in Calabria, incontro al nuovo destino, &#8220;&lt;i&gt;ma voi sprofonderete nella vostra idiozia e nella vostra vilt&#224;&lt;/i&gt;&#8221;. Estrae una pistola da duello, si pianta a gambe larghe davanti al padre: &#8220;&lt;i&gt;L'ultimo principe di quello Stretto che fu nostro sono io. E io sono il primo di una nuova dinastia, che lo dominer&#224; dall'altra costa&lt;/i&gt;&#8221;. Spara contro la parete dietro la scrivania paterna, verso lo stemma di famiglia, con una stella a otto punte. &#8220;&lt;i&gt;Il secondo colpo sar&#224; per voi, se v'incontrer&#242; nuovamente sulla mia strada!&lt;/i&gt;&#8221;. Allo scoppio il principe guarda lo stemma, poi si rivolge al figlio e lo maledice &#8220;&lt;i&gt;nfinu a la settima generazione&lt;/i&gt;&#8221;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Che scena, magistralmente raccontata, senza una sola virgola inutile o una battuta di troppo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Si esaurisce il prologo convulso, col testamento che dirotta il maggiorascato sul secondogenito e si apre, retrocedendo al 1778, il romanzo di formazione di Nicol&#242; Marchese - protagonista naturalmente anche il padre, Gregorio - e della moglie Sabina Sanderson, non aristocratica, ma borghese, figlia di uno speziale. Tanti e ben costruiti i comprimari, a partire dal domestico del diseredato, il fidato Alfio Maimone, di madre sicula e padre saraceno, di religione mista e anche lingua, seppure con prevalenza del siciliano. Brilla l'avventuriero affascinante e irrefrenabile Alphonse Louis Henr&#236; de la Tour d'Auvergne, conte di Evreux, &#8220;&lt;i&gt;semplicemente, monsieur Alphonse&lt;/i&gt;&#8221;. Il principe Gregorio lo considera una specie di stregone, &#8220;&lt;i&gt;un essere luciferino&lt;/i&gt;&#8221;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Si viaggia tanto, nel romanzo, a Istanbul, nel Libano, in Egitto, nell'Italia meridionale, fermandosi a lungo a Napoli, mentre gli echi della Rivoluzione francese risuonano sempre pi&#249; vicini, portando sotto il Vesuvio gli aneliti dei nobili ideali libertari per qualcuno. Per altri, legati all'Ancient R&#233;gime, si palesa la minaccia delle baionette delle armate giacobine.&lt;br class='autobr' /&gt;
Documenti visionati dall'autrice attestano che il secondogenito di Gregorio, Francesco Marchese, ha sposato Marianna Ruffo, figlia del proprietario di Scaletta. Racconti tramandati riportano l'attraversamento dello Stretto da parte di Nicol&#242; Marchese, principe della Scaletta, che tale si era qualificato. In Calabria, cambi&#242; nome in Nicola. Secondo figli e nipoti, aveva perso tutto per amore della bellissima fanciulla bionda messinese, chiamata &#8220;&lt;i&gt;l'inglese&lt;/i&gt;&#8221;, che a sua volta travis&#242; il nome da Sabina a Isabella.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anna Maria Turi, laureata in filosofia alla Sapienza di Roma e giornalista, &#232; stata accreditata presso la sala stampa della Santa Sede. Ha lavorato per reti televisive pubbliche e private realizzando servizi nei Balcani, Libano, Iran. Quaranta i libri pubblicati, diversi all'estero.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Vivere a lungo, vivere bene. Psicologia, scienza e arte della longevit&#224;</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Vivere-a-lungo-vivere-bene-Psicologia-scienza-e-arte-della-longevita-Rossana-De-Beni.html</link>
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		<dc:subject>Recensioni di libri 2026</dc:subject>
		<dc:subject>Saggistica</dc:subject>
		<dc:subject>Autostima, motivazione e pensiero positivo</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Citt&#224; Nuova, 2026 - Un libro che mette insieme le spiegazioni scientifiche e le osservazioni sul campo e personali per svuotare la terza et&#224; dai pregiudizi e indicare possibilit&#224; del tutto nuove da cogliere.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Autostima-motivazione-e-pensiero-+.html" rel="tag"&gt;Autostima, motivazione e pensiero positivo&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L98xH150/518khrfhyll-25394.jpg?1783602004' class='spip_logo spip_logo_right' width='98' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;i&gt;Vivere a lungo, vivere bene&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (Citt&#224; Nuova, 2026) ha un sottotitolo che &#232; gi&#224; un programma: &#8220;&lt;i&gt;psicologia, scienza e arte della longevit&#224;&lt;/i&gt;&#8221;. Psicologia, d'accordo! Ma non ce ne sono gi&#224; fin troppi, che propongono di capire-cambiare in quattro e quattr'otto? E poi come si pu&#242; dar lezioni a chi &#232; &#8220;&lt;i&gt;gi&#224; vecchio&lt;/i&gt;&#8221;? Ma ecco che &lt;strong&gt;Rossana De Beni&lt;/strong&gt; ci mette subito sull'avviso, si tratta di scienza e arte della longevit&#224;, e vediamo queste parole punto per punto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scienza: niente miracoli, non troverete qui la dieta a base di aglio e carote che rende la pelle eternamente giovane. Ogni capitolo si basa su risultati scientifici ottenuti da studiosi di tutto il mondo, inclusa l'autrice che fino a pochi anni or sono &#232; stata professoressa ordinaria di Psicologia presso l'Universit&#224; di Padova; e che dunque non ha bisogno di rifugiarsi nei tecnicismi per farsi valere e spiega ogni cosa discorsivamente, senza stressare il lettore. &lt;br class='autobr' /&gt;
Ma anche arte, perch&#233; la psicologia applicata &#232; fatta cos&#236;, e lo diceva un grande psicologo (Robbie Case) che aveva passato la vita a trasferire nella scuola i risultati della sua ricerca scientifica. Sul versante dell'arte di vivere bene quando le decadi si assommano, De Beni porta l'esperienza personale di donna non pi&#249; giovane che pu&#242; verificare su di s&#233; ci&#242; che propone, e di persona impegnata direttamente e a lungo nel lavoro con gli anziani e nella pratica della mindfulness. Il suo &#232; un punto di osservazione privilegiato che conferisce a questo libro un inusuale equilibrio tra fiducia nelle possibilit&#224; di migliorare la vita e realismo circa la portata degli ostacoli esterni e interiori che le persone incontrano in un progetto di tal genere. &lt;br class='autobr' /&gt;
E infine, longevit&#224; anzich&#233; vecchiaia, invecchiamento o terza et&#224;. &lt;i&gt;Longum aevum&lt;/i&gt; &#232; un'et&#224; lunga, senza un pregiudiziale carattere di non-giovinezza, n&#233; separata nettamente dalle et&#224; precedenti. La scelta di parole &#232; qui particolarmente pregnante, perch&#233; l'et&#224; non &#232; solo un fatto personale, scandito dal tempo e dal mutare del corpo; &#232; anche un marcatore sociale, dove il numero di anni viene fatto pesare a suon di regole: siamo andati a scuola a sei anni, tanto che fossimo cresciuti adeguatamente o fossimo ancora simili ad un bimbo di quattro; abbiamo avuto il diritto-dovere di votare a 18, sia che ne avessimo la giusta consapevolezza sia che la scelta di voto fosse solo l'ennesima questione in cui allinearci al gruppo di coetanei preferiti. Cos&#236; l'et&#224; anagrafica pu&#242; prevalere sulla persona come una profezia che si autoavvera: &#8220;&lt;i&gt;se hai 70 anni, sei vecchio&lt;/i&gt;&#8221;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il potere degli stereotipi relativi all'et&#224;, che sono riassunti nel termine &#8220;&lt;i&gt;ageismo&lt;/i&gt;&#8221;, &#232; un aspetto di questo libro che troverete di certo illuminante. L'ageismo non si rivela solo nello sguardo leggermente ironico della ragazzina che osserva una signora ottantenne inforcare la bicletta, o dello sconcerto del docente universitario verso la matricola di settant'anni. L'aspetto pi&#249; pericoloso dell'ageismo &#232; l'interiorizzazione, la tendenza a far proprio il pregiudizio, che diviene per ci&#242; stesso un handicap. Ma attenzione! L'autrice non dice mai, in alcun passaggio del testo, che il corpo non presenta fragilit&#224;, che la memoria non mostra delle falle, che l'autonomia va esercitata a qualunque costo. Il suo messaggio &#232; un altro: a fronte di perdite ci sono compensazioni, e anche possibilit&#224; del tutto nuove da cogliere, incluso &#8211; e questo mi &#232; sembrato particolarmente bello &#8211; un modo di vivere nel presente che permette di apprezzare la vita fino alla capacit&#224; (e qui cito direttamente il finale del testo) di dire un ultimo, quieto &#8220;&lt;i&gt;grazie&lt;/i&gt;&#8221;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Silvia&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>&#8220;Cucina economica&#8221;: la poesia dimenticata di Umberto Saba che svela il suo lato pi&#249; fragile</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Cucina-economica-testo-analisi-poesia-Umberto-Saba.html</link>
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		<dc:date>2026-07-09T10:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Isabella Fantin</dc:creator>


		<dc:subject>Umberto Saba</dc:subject>
		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Storia della letteratura</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;&#8220;Cucina economica&#8221; di Umberto Saba &#232; un viaggio nel pozzo del passato condotto fino alla regressione nel grembo materno. Il luogo della locanda e l'osservazione degli altri clienti, infatti, spinge il poeta a ritornare alle figure dei genitori e alla sua pi&#249; tenera et&#224;, per poi concludere il componimento con una condizione condivisa da un intero popolo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Scopriamo insieme il testo della poesia e analizziamolo.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/cucina_economica-4a90a.jpg?1783591209' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Nel primo Novecento le trattorie alla buona, le locande, le osterie dove la gente comune aveva la possibilit&#224; di mangiare un pasto caldo si chiamavano &#034;&lt;i&gt;cucine&lt;/i&gt;&#034;. Una di loro d&#224; il titolo a una celebre poesia di &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Umberto-Saba-vita-poetica-e-poesie.html&#034;&gt;Umberto Saba&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (1883-1957), &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Cucina economica&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, che vi presentiamo in lettura.&lt;br class='autobr' /&gt;
In questo luogo, coerentemente con la tecnica associativa promossa da Weiss, allievo diretto di Freud che ebbe in cura Saba dal 1929 al 1931, &lt;strong&gt;oggetti e ricordi vengono messi in relazione&lt;/strong&gt;. Infatti la psicanalisi freudiana porta il poeta a rimuovere il velo di amnesia che nasconde la sua infanzia e rivela lo sgomento di un periodo tormentato, dove il complesso edipico si intreccia con i ricordi.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;Cucina economica&#8221;: testo della poesia&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Immensa gratitudine alla vita&lt;br class='autobr' /&gt;
che ha conservate queste care cose;&lt;br class='autobr' /&gt;
oceano di delizie, anima mia!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oh come tutto al suo posto si trova!&lt;br class='autobr' /&gt;
Oh come tutto al suo posto &#232; restato!&lt;br class='autobr' /&gt;
In grande povert&#224; anche &#232; salvezza.&lt;br class='autobr' /&gt;
Della gialla polenta la bellezza&lt;br class='autobr' /&gt;
mi commuove per gli occhi; il cuore sale&lt;br class='autobr' /&gt;
per fascini pi&#249; occulti, ad un estremo&lt;br class='autobr' /&gt;
dell'umano possibile sentire.&lt;br class='autobr' /&gt;
Io, se potessi, io qui vorrei morire,&lt;br class='autobr' /&gt;
qui mi trasse un istinto. Indifferenti&lt;br class='autobr' /&gt;
cenano accanto a me due muratori;&lt;br class='autobr' /&gt;
e un vecchietto che il pasto senza vino&lt;br class='autobr' /&gt;
ha consumato, in s&#233; si &#232; chiuso e al caldo&lt;br class='autobr' /&gt;
dolce accogliente, come nascituro&lt;br class='autobr' /&gt;
dentro il grembo materno. Egli assomiglia&lt;br class='autobr' /&gt;
forse al mio povero padre ramingo,&lt;br class='autobr' /&gt;
cui malediva mia madre; un bambino&lt;br class='autobr' /&gt;
esterrefatto ascoltava. Vicino&lt;br class='autobr' /&gt;
mi sento alle mie origini; mi sento&lt;br class='autobr' /&gt;
se non erro, ad un mio luogo tornato;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;al popolo in cui muoio, onde sono nato.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;Cucina economica&#8221;: analisi e significato della poesia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'incipit esclamativo, raggruppato in tre versi, sprigiona con enfasi la gratitudine alla vita, che concede a Saba di &lt;strong&gt;rievocare il passato&lt;/strong&gt; dopo essere tornato in una vecchia locanda, spinto da un istinto indecifrabile. A seguire, dopo una pausa coincidente con uno spazio bianco, entriamo nel vivo dello scenario che fa scattare memoria e immaginazione, per un totale di diciannove versi. &#200; una trattoria alla buona chiamata &#034;&lt;i&gt;cucina&lt;/i&gt;&#034; dove lavoratori e persone comuni avevano la possibilit&#224; di mangiare un pasto caldo a prezzi contenuti. L'io lirico si meraviglia alla scoperta che&lt;strong&gt; nulla &#232; cambiato e ci&#242; lo rassicura&lt;/strong&gt;. La polenta, che per antonomasia &#232; il cibo della nostalgia, gli fa venire le lacrime agli occhi, poi i ricordi scivolano su sensazioni pi&#249; occulte e sottili. E la pace &#232; cos&#236; profonda che quasi vorrebbe morire.&lt;br class='autobr' /&gt;
All'improvviso il luogo si popola di personaggi familiari all'infanzia del poeta. Chi sono? Due muratori che cenano accanto a lui; un anziano che ha mangiato senza bere vino. Questa &#232; la figura centrale, perch&#233; prima viene paragonato a un nascituro e poi al padre. Possiamo leggervi &lt;strong&gt;le tre et&#224; della vita&lt;/strong&gt;. Oppure questo vecchietto bisognoso di protezione &#232; riconducibile al padre, maledetto dalla madre per essere stata abbandonata durante la gravidanza. Questo &#232; uno dei momenti pi&#249; intensi: &lt;strong&gt;la maledizione della madre contro il consorte si trasmette al figlio ancora nel grembo materno&lt;/strong&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Questo viaggio nel pozzo del passato fino alla regressione alle radici dell'essere termina con un &lt;strong&gt;riferimento al popolo ebraico&lt;/strong&gt;, cui &#232; affidato il verso finale che sintatticamente fa parte del blocco di cui sopra ma che viene isolato graficamente. Il messaggio &#232; forte: la sofferenza del poeta &#232; la stessa del popolo ebraico, il suo popolo d'origine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il componimento si configura quale trasposizione poetica della &lt;strong&gt;profonda attenzione sabiana nei confronti della semplicit&#224; della vita&lt;/strong&gt;, di cui vengono celebrati gli aspetti quotidiani e umili come fonte di significato e di bellezza. &#200; il senso profondo della &#8220;&lt;i&gt;poesia onesta&lt;/i&gt;&#8221; di cui Saba parla all'interno dell'articolo &lt;i&gt;Quello che resta da fare ai poeti&lt;/i&gt;, respinto dalla &#8220;Voce&#8221; nel 1911 e pubblicato postumo nel 1959.&lt;br class='autobr' /&gt;
In questo testo formato da 22 endecasillabi sciolti si alternano &lt;strong&gt;due stati d'animo che danno un respiro binario&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;lo stupore e la ricerca di senso&lt;/strong&gt;. C'&#232; l'esaltazione della scoperta che rassicura. C'&#232; l'esigenza di capire che inquieta. Ma come abbiamo visto, il ritmo binario deriva anche dall'intreccio tra dimensione psicologica e dimensione storica, suggellata dall'ultimo verso che supera ogni forma di individualismo.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/quello-che-resta-da-fare-ai-poeti-secondo-umberto-saba-testo-analisi-commento.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;Quello che resta da fare ai poeti: la poesia onesta secondo Umberto Saba&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/7d200122f74931b92b0666694c4c39-e62fe.jpg?1775667649' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Brillare</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Brillare-Silvia-Dai-Pra.html</link>
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		<dc:date>2026-07-09T09:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Elisabetta Bolondi</dc:creator>


		<dc:subject>Recensioni di libri 2026</dc:subject>
		<dc:subject>Silvia Dai Pra'</dc:subject>
		<dc:subject>Mondadori</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Italiana</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Mondadori, 2026 - Un romanzo denso, stratificato, duro a volte, ambientato in una provincia poco nota e che colpisce per una scrittura che coraggiosamente rivela le nostre umane fragilit&#224;.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L100xH150/9788804806202_0_0_424_0_75-6812f.jpg?1783587604' class='spip_logo spip_logo_right' width='100' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&#200; un verbo, &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Brillare&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, che ritorna spesso nel nuovo romanzo di &lt;strong&gt;Silvia Di Pra'&lt;/strong&gt; (Mondadori, 2026), nelle sue diverse declinazioni, verbo, aggettivo, sostantivo, relativo a diverse situazioni narrative: alla brillantezza delle Alpi Apuane, illuminate dal sole, a quella dell'intelligenza della protagonista Bianca Mosti, e a una scritta su un muretto in ricordo di un tragico incidente mortale, &#8220;&lt;i&gt;Shine on you crazy Diamond&lt;/i&gt;&#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Siamo a Greto, piccolo paese immaginario, quasi disabitato, sulle montagne sopra Massa, tra Toscana e Liguria. Le due sorelle Viola e Bianca Mosti, trentenni, hanno perduto improvvisamente la mamma, ancora giovane, perno della vita familiare. Da allora la casa &#232; andata in malora, Bianca si &#232; trasferita a Firenze dove sta frequentando un corso di dottorato presso la facolt&#224; di lettere, incoraggiata dal professore ordinario Christian, con cui ha una precaria relazione intima anche se lui &#232; sposato; Viola, rimasta in paese, non lavora, &#232; psicologicamente instabile, frequenta un giro di spostati, fra i quali girano canne e si coltiva erba. I rapporti familiari sono sempre pi&#249; deteriorati, quando, dopo un litigio, scompare Argo (Argante), il padre delle due ragazze, e, malgrado le ricerche compiute dal carabiniere Carletto, per molto tempo non se ne hanno pi&#249; notizie. Bianca sospetta che sia stato ucciso, visto il suo carattere piuttosto aggressivo.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'autrice ci accompagna nel tempo e nei luoghi della vita di Bianca: attraverso la sua voce riscopriamo il passato, la strage nazista del 30 agosto del '44, quando furono trucidati dal boia Walter Reder 77 uomini e donne inermi, lasciando una scia di sangue che port&#242; molti dei superstiti a scelte politiche radicali, comunisti militanti di cui il maestro di scuola Vladimiro fu un prototipo. Bianca ripensa alla sua vita di &#8220;&lt;i&gt;brillante&lt;/i&gt;&#8221; studentessa liceale, incoraggiata dalla severa professoressa Fabiani, alle sue scelte sentimentali, in bilico tra l'innamorato da sempre Orlando, tornato in paese dopo un breve interludio di avvocato a Milano, che la rivorrebbe a Greto, e il professore Christian, che desidera l'amante a Firenze, pur nella completa clandestinit&#224; del rapporto. Ora, mentre le ricerche di Argo restano infruttuose malgrado il passare dei mesi, Bianca &#232; insofferente nei confronti della sorella Viola e degli amici parassiti di cui la ragazza &#232; succube, incapace di autonomia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nelle pagine del romanzo scorre la vita di una provincia che si muove tra arretratezza culturale e modernit&#224;, nella quale i problemi di mancanza di lavoro, le cave di marmo quasi chiuse e oggetto di interesse di ricchi e ignoranti speculatori, la disoccupazione culturale e lo schifo del mondo accademico, dove ancora il merito conta meno delle voglie sessuali di maschi baroni, sembrano essere una realt&#224; dove &#232; molto difficile mantenere equilibrio e senso della dignit&#224;. Bianca lotta da sola contro pregiudizi, contro ambizioni accademiche frustrate, contro rapporti amichevoli persi e legami familiari molto complicati; beve troppo, fuma, si accanisce a pulire maniacalmente la casa di famiglia ridotta a piantagione di marijuana, riflette sulla politica, sulla societ&#224;, sul paese che le sta stretto e da cui vorrebbe allontanarsi per sempre, ma a cui forse &#232; pi&#249; legata di quanto lei stessa immagini. Il bar di Marietto, il cimitero, le passeggiate nei boschi, la curva verso la pianura, l'unico luogo in cui prende internet, e poi pagine realmente poetiche di cui il libro ricco, grazie alla scrittura raffinata di Silvia.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Il mattino dopo mi alzai che non erano nemmeno le sei, e dalla finestra della casa di Chicco si scorgeva una giornata limpida, nel cielo di un azzurro glorioso, i monti di un bianco brillante [&#8230;] e sorrisi alle Apuane che si alzavano, abbaglianti di un bianco purissimo, le Apuane che stavano l&#236; da sempre, fin da quando non erano altro che conchiglie, milioni di gusci di molluschi sprofondati sul fondale di un mare destinato a ritirarsi.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;C'&#232; storia personale e storia collettiva, vista da una provincia poco nota, con uno sguardo acuto e profondo, quello della letteratura che tutto sa svelare, raccontare, interpretare. Una voce sincera, onesta, piena di sentimenti, di rancori, di angosce, di speranza, di riconoscenza per la vita. &lt;i&gt;Brillare&lt;/i&gt; &#232; un romanzo denso, stratificato, duro a volte, che colpisce per la scrittura che coraggiosamente rivela le nostre umane fragilit&#224;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Il monaco</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Il-monaco-Matthew-Gregory-Lewis-Antonin-Artaud.html</link>
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		<dc:date>2026-07-09T08:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Patrizia Falsini</dc:creator>


		<dc:subject>Recensioni di libri 2021</dc:subject>
		<dc:subject>Antonin Artaud</dc:subject>
		<dc:subject>Feltrinelli</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Straniera</dc:subject>
		<dc:subject>Classici</dc:subject>
		<dc:subject>Horror e Gotico</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Feltrinelli, 2021 - La storia di una superbia punita e di una degradazione morale, nell'opera dell'autore inglese settecentesco poi sapientemente adattata nel XX secolo dal drammaturgo francese.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L98xH150/9788807903731_0_0_424_0_75-24f3b.jpg?1783584007' class='spip_logo spip_logo_right' width='98' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&#200; uscita nel 2021, edita da Feltrinelli, un'edizione e traduzione nuova de &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Il monaco&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, romanzo di fine Settecento idolatrato e contestato da tutti i contemporanei (tra cui De Sade e Manzoni) forse per l'estremismo della vicenda narrata. Nei secoli successivi ebbe molte edizioni; questa, curata da Luca Salvatori, &#232; molto nuova perch&#233; affianca al testo originale l'adattamento di &lt;strong&gt;Antonin Artaud&lt;/strong&gt;, creatore del teatro della crudelt&#224; ed estimatore del romanzo nella sua essenza, che modifica lo schema narrativo accentuando elementi orrorifici ed eliminando quelli realistici secondo il modello surrealista.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'edizione &#232; corredata da un apparato critico ottimo e da una traduzione, forse un po' ricercata, ma eccellente, nonch&#233; dalle biografie di &lt;strong&gt;Matthew Gregory Lewis&lt;/strong&gt; e Artaud messe a confronto. Un lavoro filologico corretto. Ma veniamo al libro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Matthew Lewis scrisse &lt;i&gt;Il monaco&lt;/i&gt; nel 1796, a soli diciannove anni, in un'epoca che aveva dato prova di essere pronta a lasciare alle spalle l'Illuminismo per inoltrarsi nel Romanticismo. Castelli, demoni e crudelt&#224; erano entrati a far parte della mentalit&#224; del lettore comune.&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;i&gt;Il monaco&lt;/i&gt; &#232; un caso diverso: &#232; pieno di orrore puro, ma mette in campo la fede religiosa cattolica con il soprannaturale, mescola l'amore e la morte, la lussuria e la castit&#224;, avendo anche un fine morale (che i romanzi della Radcliffe e Walpole non avevano), ovvero quello di far desiderare il bene dopo tanto male. Ed &#232; un'analisi del peccato della superbia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ambrosio, monaco integerrimo (anche se di nascita sconosciuta), non conosce donna e disprezza negli altri la fornicazione anche quando si accompagna a un vero amore. Ma nel suo convento vive il novizio Rosario che altri non &#232; che Matilde, una donna innamorata di lui che lo tenta fino a sedurlo in una scena per l'epoca molto erotica (Matilde che suona l'arpa quasi nuda) e cede fino al traviamento morale. Non &#232; amore il suo, ma una passione furiosa, un bisogno represso che esplode quando ne ha l'occasione (una castit&#224; esagerata &#232; malvagia). Intanto una bella e virtuosa fanciulla, Antonia, conosce in chiesa Lorenzo, un giovane aristocratico che vive con ansia il suo amore verso di lei a causa delle differenze sociali.&lt;br class='autobr' /&gt;
Con una narrazione a incastro si racconta la vicenda disperata di Raimondo e Agnes, sorella di Lorenzo, che viene condannata a farsi monaca e a partorire il figlio della colpa subendo torture, prima da Ambrosio e poi dalla badessa, personaggio crudele che pagher&#224; la sua malvagit&#224;. Intrighi, sevizie e torture sono mescolati a temi soprannaturali come quello della Monaca insanguinata (di cui viene raccontata la storia) e dell'Ebreo errante.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ambrosio si stanca di Matilde e vuole possedere la virtuosa Antonia; ci riesce riducendola in fin di vita e compiendo sul suo cadavere lo stupro, prima di scoprire che sono fratelli di sangue, macchiandosi di necrofilia e incesto. Ormai la sua perdizione &#232; palese e viene rimarcata dal patto con il diavol , da lui firmato per poter sfuggire all'Inquisizione che &#232; sulle sue tracce, ma verr&#224; ingannato dal Diavolo che lo porter&#224; all'Inferno. Gli altri protagonisti si salvano, a parte Antonia, e sono felici perch&#232; hanno compiuto il Bene e devono essere premiati.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il romanzo &#232; molto pi&#249; complesso di come l'ho spiegato: &#232; fatto di prosa, ma anche di serenate, di canzonette, di ballate romantiche che lo rendono molto efficace. Il libro viene tradotto in francese nel 1840 e Antoni Artaud trae spunto dalla traduzione per creare un rifacimento che mette in evidenza il lato grottesco dell'opera. Non dimentichiamo che per un breve periodo Artaud appartenne alla corrente dei surrealisti e fu fondatore del Teatro della crudelt&#224;. Il curatore dell'edizione Feltrinelli, Luca Salvatori, inserisce le lettere che Artaud scrive ai suoi amici, nel 1930, per informarli del suo lavoro sul &lt;i&gt;Monaco&lt;/i&gt;. Artaud riduce il realismo e aumenta le componenti orrorifiche, toglie personaggi minori come Leonella perch&#233; troppo comici e va alla ricerca di effetti essenziali, di una prosa nuova. Il successo dell'operazione di adattamento fu notevole e &lt;i&gt;Il monaco&lt;/i&gt; torn&#242; a essere l'opera osannata dai contemporanei settecenteschi, e attir&#242; l'attenzione dei critici odierni, determinando una ripresa cinematografica nel 1972 con il film &#034;Il monaco&#034; con Franco Nero nella parte di Ambrosio e sceneggiatura di Bunuel, che ne accentua i lati anticristiani aggiungendo personaggi che, a mio giudizio, disturbano l'azione principale (il duca Telamur, pedofilo e cannibale, &#232; inutile), mentre la carica violenta e trasgressiva della storia tra Raimondo e Agnes, incomprensibilmente, viene taciuta. Altre revisioni cinematografiche non sono degne di attenzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per concludere, &lt;i&gt;Il monaco&lt;/i&gt; &#232; la manifestazione di un romanticismo estremo, ma anche il capostipite del romanzo gotico inglese con la sua forza e le sue paure, un'opera che mette in scena i tab&#249; (incesto, necrofilia, religione intesa come oppressione) umani tanto da essere una fonte (peraltro contestata) di un autore ben diverso da Lewis come Alessandro Manzoni. Questo &#232; il destino di tutti i capolavori: il saper parlare a persone, luoghi e tempi diversi e rimanere universale.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Buongiorno, potete pubblicarlo il 9 luglio, compleanno di Lewis? Non so se esista gi&#224; una recensione su Sololobri, ma tenete presente che &#232; un'edizione nuova con il testo di Artaud. Grazie&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Premio Strega: tutti i vincitori dal 1947 ad oggi</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Premio-Strega-tutti-i-vincitori.html</link>
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		<dc:date>2026-07-09T06:30:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Chiara Ridolfi
- Redazione</dc:creator>


		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Premio Strega</dc:subject>
		<dc:subject>Michele Mari</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Il Premio Strega nasce nel 1947 e da quel momento ogni anno &#232; stato selezionato il miglior libro secondo quello che &#232; il Premio letterario pi&#249; seguito in Italia. Di seguito vediamo tutti i vincitori fino ad oggi.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Michele-Mari-+.html" rel="tag"&gt;Michele Mari&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH113/arton153700-1beff.jpg?1783579163' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='113' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Ripercorriamo insieme la &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.sololibri.net/prima-edizione-premio-strega-storia-vincitore.html' class='spip_in'&gt;storia del Premio Strega&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;lista dei vincitori&lt;/strong&gt; dal 1947 ad oggi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/prima-edizione-premio-strega-storia-vincitore.html&#034;&gt;Premio Strega&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, ideato da &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/chi-era-maria-bellonci-premio-strega-scrittrice-vita-opere.html&#034;&gt;Maria Bellonci&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e da Guido Alberti, proprietario della casa produttrice del liquore Strega, nasce nel &lt;strong&gt;1947&lt;/strong&gt;. Il riconoscimento viene creato per cercare di trainare la ripresa della cultura italiana nel dopoguerra, da cui l'Italia usciva particolarmente dopo l'esperienza del fascismo. &lt;br class='autobr' /&gt;
Si forma cos&#236; un gruppo coeso di letterati, artisti, giornalisti e scrittori che formano la selezione dei testi e che diventeranno poi i famosi &lt;strong&gt;Amici della Domenica&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/prima-edizione-premio-strega-storia-vincitore.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;Premio Strega: la storia della prima edizione&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/7b361cd0159c5cb0706217f00d20e4-2cc9c.jpg?1775666748' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Chi ha vinto due volte il Premio Strega?
&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Premio Strega &#232; stato vinto due volte solo da due scrittori:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Paolo Volponi&lt;/strong&gt; nel 1965 con il romanzo &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-macchina-mondiale-Paolo-Volponi.html&#034;&gt;La macchina mondiale&lt;/a&gt;&#034; e nel 1991 con &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-strada-per-Roma-Paolo-Volponi.html&#034;&gt;La strada per Roma&lt;/a&gt;&#034;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Sandro Veronesi&lt;/strong&gt; nel 2006 con &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Caos-calmo-Sandro-Veronesi.html&#034;&gt;Caos Calmo&lt;/a&gt; e nel 2020 con &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Il-colibri-Veronesi.html&#034;&gt;Il colibr&#236;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class=&#034;instagram-post-container&#034; data-post=&#034;CQnZZbpKaLw&#034;&gt; &lt;p&gt;Caricamento post...&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&#034;base64javascript16077467216a525affdc7077.72677199&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KKGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgY29uc3QgY29udGFpbmVycyA9IGRvY3VtZW50LnF1ZXJ5U2VsZWN0b3JBbGwoJy5pbnN0YWdyYW0tcG9zdC1jb250YWluZXInKTsKICAgIGNvbnRhaW5lcnMuZm9yRWFjaChjb250YWluZXIgPT4gewogICAgICAgIGNvbnN0IHBvc3RJZCA9IGNvbnRhaW5lci5nZXRBdHRyaWJ1dGUoJ2RhdGEtcG9zdCcpOyAgICAgICAKICAgICAgICBpZiAoIXBvc3RJZCB8fCBwb3N0SWQuaW5jbHVkZXMoIkVOViIpKSByZXR1cm47CiAgICAgICAgY29uc3QgYXBpVXJsID0gImluc3RhZ3JhbV9wcm94eS5waHA/cG9zdD0iICsgcG9zdElkOwogICAgICAgIGZldGNoKGFwaVVybCkKICAgICAgICAgICAgLnRoZW4ocmVzcG9uc2UgPT4gcmVzcG9uc2UuanNvbigpKQogICAgICAgICAgICAudGhlbihkYXRhID0+IHsKICAgICAgICAgICAgICAgIGlmIChkYXRhLmh0bWwpIHsKICAgICAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gZGF0YS5odG1sOwogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIGlmICh3aW5kb3cuaW5zdGdybSkgewogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICB3aW5kb3cuaW5zdGdybS5FbWJlZHMucHJvY2VzcygpOwogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIH0KICAgICAgICAgICAgICAgIH0KICAgICAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAgICAgLmNhdGNoKGVyciA9PiB7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmVycm9yKCJFcnJvcmUgY2FyaWNhbWVudG8gcG9zdCAiICsgcG9zdElkLCBlcnIpOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9ICJFcnJvcmUgY2FyaWNhbWVudG8uIjsKICAgICAgICAgICAgfSk7CiAgICB9KTsKfSkoKTsKPC9zY3JpcHQ+&#034;&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;La lista di tutti i vincitori del Premio Strega &lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Di seguito vediamo &lt;strong&gt;tutti i vincitori del Premio Strega&lt;/strong&gt; dal giorno della sua fondazione sino ad oggi:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; 1947 &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/ennio-flaiano-vita-opere-primo-vincitore-premio-strega.html&#034;&gt;Ennio Flaiano&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;,&#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Tempo-di-uccidere-Ennio-Flaiano.html&#034;&gt;Tempo di uccidere&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1948 &lt;strong&gt;Vincenzo Cardarelli&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=villa+Tarantola+Cardarelli)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;Villa Tarantola&lt;/a&gt;&#034;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1949 &lt;strong&gt;Giovanni Battista Angioletti&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=la+memoria+Angioletti)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;La memoria&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1950 &lt;strong&gt;Cesare Pavese&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-bella-estate-Cesare-Pavese.html&#034;&gt;La bella estate&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1951 &lt;strong&gt;Corrado Alvaro&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=quasi+una+vita+Alvaro)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;Quasi una vita&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1952 &lt;strong&gt;Alberto Moravia&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=i+racconti+Moravia)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;I racconti&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1953 &lt;strong&gt;Massimo Bontempelli&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=amante+fedele+Bontempelli)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;L'amante fedele&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1954 &lt;strong&gt;Mario Soldati&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Le-lettere-da-Capri-Mario-Soldati.html&#034;&gt;Le lettere da Capri&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1955 &lt;strong&gt;Giovanni Comisso&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=un+gatto+attraversa+la+strada+Comisso)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;Un gatto attraversa la strada&lt;/a&gt;&#034;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1956 &lt;strong&gt;Giorgio Bassani&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Ferrara-leggi-razziali-romanzi-Giorgio-Bassani.html&#034;&gt;Cinque storie ferraresi&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1957 &lt;strong&gt;Elsa Morante&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/L-isola-di-Arturo-Elsa-Morante.html&#034;&gt;L'isola di Arturo&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1958 &lt;strong&gt;Dino Buzzati&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Sessanta-racconti-Dino-Buzzati.html&#034;&gt;Sessanta racconti&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1959 &lt;strong&gt;Giuseppe Tomasi di Lampedusa&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Il-Gattopardo-di-Tomasi-di.html&#034;&gt;Il Gattopardo&lt;/a&gt;&#034;; (postumo)&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1960 &lt;strong&gt;Carlo Cassola&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-Ragazza-di-Bube-di-Carlo.html&#034;&gt;La ragazza di Bube&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1961 &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/addio-raffaele-la-capria-scrittore-premio-strega-1961-vita-opere.html&#034;&gt;Raffaele La Capria&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Ferito-a-morte-Raffaele-La-Capria.html&#034;&gt;Ferito a morte&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1962 &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Mario-Tobino-vita-e-opere.html&#034;&gt;Mario Tobino&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=il+clandestino+Tobino)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;Il clandestino&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1963 &lt;strong&gt;Natalia Ginzburg&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Lessico-famigliare-Natalia.html&#034;&gt;Lessico famigliare&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1964 &lt;strong&gt;Giovanni Arpino&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/L-ombra-delle-colline-Giovanni.html&#034;&gt;L'ombra delle colline&lt;/a&gt;&#034;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1965 &lt;strong&gt;Paolo Volponi&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-macchina-mondiale-Paolo-Volponi.html&#034;&gt;La macchina mondiale&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1966 &lt;strong&gt;Michele Prisco&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=una+spirale+nebbia+Prisco)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;Una spirale di nebbia&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1967 &lt;strong&gt;Anna Maria Ortese&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=poveri+semplici+Ortese)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;Poveri e semplici&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1968 &lt;strong&gt;Alberto Bevilacqua&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=l+occhio+del+gatto+Bevilacqua)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;L'occhio del gatto&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1969 &lt;strong&gt;Lalla Romano&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Le-parole-tra-noi-leggere-Lalla-Romano.html&#034;&gt;Le parole tra noi leggere&lt;/a&gt;&#034;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1970 &lt;strong&gt;Guido Piovene&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Le-stelle-fredde-Guido-Piovene.html&#034;&gt;Le stelle fredde&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1971 &lt;strong&gt;Raffaele Brignetti&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=la+spiaggia+d+oro+Brignetti)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;La spiaggia d'oro&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1972 &lt;strong&gt;Giuseppe Dess&#236;&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Paese-d-ombre-Giuseppe-Dessi.html&#034;&gt;Paese d'ombre&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1973 &lt;strong&gt;Manlio Cancogni&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=allegri+giovent&#249;+Cancogni)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;Allegri, giovent&#249;&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1974 &lt;strong&gt;Guglielmo Petroni&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=la+morte+del+fiume+Petroni)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;La morte del fiume&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1975 &lt;strong&gt;Tommaso Landolfi&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/A-caso-Tommaso-Landolfi.html&#034;&gt;A caso&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1976 &lt;strong&gt;Fausta Cialente&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/chi-era-fausta-cialente-narratrice-dimenticata-novecento.html&#034;&gt;Le quattro ragazze Wieselberger&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1977 &lt;strong&gt;Fulvio Tomizza&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=la+miglior+vita+Tomizza)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;La miglior vita&lt;/a&gt;&#034;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1978 &lt;strong&gt;Ferdinando Camon&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=un+altare+per+madre+Camon)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;Un altare per la madre&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1979 &lt;strong&gt;Primo Levi&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-chiave-a-stella-Levi.html&#034;&gt;La chiave a stella&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1980 &lt;strong&gt;Vittorio Gorresio&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Vita-ingenua-costellazione-cancro-Gorresio.html&#034;&gt;La vita ingenua&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1981 &lt;strong&gt;Umberto Eco&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Il-nome-della-rosa-Eco.html&#034;&gt;Il nome della rosa&lt;/a&gt;&#034;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1982 &lt;strong&gt;Goffredo Parise&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Sillabari-Goffredo-Parise.html&#034;&gt;Sillabario n.2&lt;/a&gt;&#034;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1983 &lt;strong&gt;Mario Pomilio&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Il-Natale-del-1833-Pomilio.html&#034;&gt;Il Natale del 1833&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1984 &lt;strong&gt;Pietro Citati&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Tolstoj-Citati.html&#034;&gt;Tolstoj&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1985 &lt;strong&gt;Carlo Sgorlon&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/L-armata-dei-fiumi-perduti-Sgorlon.html&#034;&gt;L'armata dei fiumi perduti&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1986 &lt;strong&gt;Maria Bellonci&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/chi-era-maria-bellonci-premio-strega-scrittrice-vita-opere.html&#034;&gt;Rinascimento privato&lt;/a&gt;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1987 &lt;strong&gt;Stanislao Nievo&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=le+isole+del+paradiso+Nievo)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;Le isole del paradiso&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1988 &lt;strong&gt;Gesualdo Bufalino&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Le-menzogne-della-notte-Gesualdo.html&#034;&gt;Le menzogne della notte&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1989 &lt;strong&gt;Giuseppe Pontiggia&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-grande-sera-di-Giuseppe.html&#034;&gt;La grande sera&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1990 &lt;strong&gt;Sebastiano Vassalli&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-chimera-Sebastiano-Vassalli.html&#034;&gt;La chimera&lt;/a&gt;&#034;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1991 &lt;strong&gt;Paolo Volponi&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-strada-per-Roma-Paolo-Volponi.html&#034;&gt;La strada per Roma&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1992 &lt;strong&gt;Vincenzo Consolo&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=nottetempo+casa+per+casa+Consolo)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;Nottetempo, casa per casa&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1993 &lt;strong&gt;Domenico Rea&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=ninfa+plebea+Rea)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;Ninfa plebea&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1994 &lt;strong&gt;Giorgio Montefoschi&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=la+casa+del+padre+Montefoschi)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;La casa del padre&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1995 &lt;strong&gt;Mariateresa Di Lascia&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Passaggio-in-ombra-Mariateresa-Di.html&#034;&gt;Passaggio in ombra&lt;/a&gt;&#034;; (postumo)
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Premio-Strega-postumo-Mariateresa-Di-Lascia-storia.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;Premio Strega postumo: il precedente di Mariateresa Di Lascia&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/7ba44a85c103a2225506d6b7f8163e-f1020.png?1775667331' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1996 &lt;strong&gt;Alessandro Barbero&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=bella+vita+guerre+altrui+Barbero)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo&lt;/a&gt;&#034;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1997 &lt;strong&gt;Claudio Magris&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Microcosmi-Claudio-Magris.html&#034;&gt;Microcosmi&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1998 &lt;strong&gt;Enzo Siciliano&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=i+bei+momenti+Siciliano)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;I bei momenti&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 1999 &lt;strong&gt;Dacia Maraini&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Buio-Maraini.html&#034;&gt;Buio&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2000 &lt;strong&gt;Ernesto Ferrero&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;http://clk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(1533107)g(20370176)url(https://www.ibs.it/search/?ts=as&amp;query=N+Ferrero)&#034; class='spip_out' rel='external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;N.&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2001 &lt;strong&gt;Domenico Starnone&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Via-Gemito-Starnone.html&#034;&gt;Via Gemito&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2002 &lt;strong&gt;Margaret Mazzantini&lt;/strong&gt;,	&#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Non-ti-muovere-di-Margaret.html&#034;&gt;Non ti muovere&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2003 &lt;strong&gt;Melania Gaia Mazzucco&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Vita-Melania-G-Mazzucco.html&#034;&gt;Vita&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2004 &lt;strong&gt;Ugo Riccarelli&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Il-dolore-perfetto-di-Ugo.html&#034;&gt;Il dolore perfetto&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2005 &lt;strong&gt;Maurizio Maggiani&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Il-viaggiatore-notturno-Maurizio.html&#034;&gt;Il viaggiatore notturno&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2006 &lt;strong&gt;Sandro Veronesi&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Caos-calmo-Sandro-Veronesi.html&#034;&gt;Caos Calmo&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2007 &lt;strong&gt;Niccol&#242; Ammaniti&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Come-Dio-comanda-di-Niccolo.html&#034;&gt;Come Dio comanda&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2008 &lt;strong&gt;Paolo Giordano&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-solitudine-dei-numeri-primi-di.html&#034;&gt;La solitudine dei numeri primi&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2009 &lt;strong&gt;Tiziano Scarpa&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Stabat-Mater-di-Tiziano-Scarpa.html&#034;&gt;Stabat Mater&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2010 &lt;strong&gt;Antonio Pennacchi&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Canale-Mussolini-di-Antonio.html&#034;&gt;Canale Mussolini&lt;/a&gt;&#034;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2011 &lt;strong&gt;Edoardo Nesi&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Storia-della-mia-gente-Edoardo.html&#034;&gt;Storia della mia gente&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2012 &lt;strong&gt;Alessandro Piperno&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Inseparabili-Il-fuoco-amico-dei.html&#034;&gt;Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2013 &lt;strong&gt;Walter Siti&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Resistere-non-serve-a-niente.html&#034;&gt;Resistere non serve a niente&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2014 &lt;strong&gt;Francesco Piccolo&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Il-desiderio-di-essere-come-tutti.html&#034;&gt;Il desiderio di essere come tutti&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2015 &lt;strong&gt;Nicola Lagioia&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-ferocia-Nicola-Lagioia.html&#034;&gt;La ferocia&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2016 &lt;strong&gt;Edoardo Albinati&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-scuola-cattolica-Albinati.html&#034;&gt;La scuola cattolica&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2017 &lt;strong&gt;Paolo Cognetti&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Le-otto-montagne-Paolo-Cognetti.html&#034;&gt;Le otto montagne&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2018 &lt;strong&gt;Helena Janeczek&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Chi-era-Gerda-Taro-la-ragazza-con-la-leica.html&#034;&gt;La ragazza con la Leica&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2019 &lt;strong&gt;Antonio Scurati&lt;/strong&gt;, &#034;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/M-il-figlio-del-secolo-Scurati.html&#034;&gt;M. Il figlio del secolo&lt;/a&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2020 &lt;strong&gt;Sandro Veronesi&lt;/strong&gt;, &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Il-colibri-Veronesi.html&#034;&gt;Il colibr&#236;&lt;/a&gt;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2021 &lt;strong&gt;Emanuele Trevi&lt;/strong&gt;, &#8220;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Vincitore-Premio-Strega-2021-Emanuele-Trevi.html&#034;&gt;Due vite&lt;/a&gt;&#8221;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2022 &lt;strong&gt;Mario Desiati&lt;/strong&gt;, &#8220;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Mario-desiati-vincitore-premio-strega-2022.html&#034;&gt;Spatriati&lt;/a&gt;&#8221;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2023 &lt;strong&gt;Ada d'Adamo&lt;/strong&gt;, &#8220;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Come-d-aria-Ada-d-Adamo.html&#034;&gt;Come d'aria&lt;/a&gt;&#8221; (postumo);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2024 &lt;strong&gt;Donatella Di Pietrantonio&lt;/strong&gt;, &#8220;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/L-eta-fragile-Donatella-Di-Pietrantonio.html&#034;&gt;L'et&#224; fragile&lt;/a&gt;&#8221;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2025 &lt;strong&gt;Andrea Bajani&lt;/strong&gt;, &#8220;&lt;a href='https://www.sololibri.net/L-anniversario-Andrea-Bajani.html' class='spip_in'&gt;L'anniversario&lt;/a&gt;&#8221;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; 2026 &lt;strong&gt;Michele Mari&lt;/strong&gt;, &#8220;&lt;a href='https://www.sololibri.net/I-convitati-di-pietra-Michele-Mari.html' class='spip_in'&gt;I convitati di pietra&lt;/a&gt;&#8221;.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche recensione&#034;&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='82' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L82xH129/b7b3e74fde709a5e709cb5caf13f0e-52d72.jpg?1783582444' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-8 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;Recensione del libro&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/I-convitati-di-pietra-Michele-Mari.html'&gt; &lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt; &lt;b&gt;I convitati di pietra &lt;/b&gt;&lt;br class=&#034;visible-xs&#034;&gt;di Michele Mari &lt;/p&gt; &lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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