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	<title>Sololibri.net</title>
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	<description>Il sito letterario per chi ama leggere: recensioni, interviste, novit&#224; in libreria e approfondimenti culturali.</description>
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		<title>Sololibri.net</title>
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		<title>Tempo perso</title>
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		<dc:date>2026-09-06T15:00:00Z</dc:date>
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		<dc:creator>Vincenzo Mazzaccaro</dc:creator>


		<dc:subject>Recensioni di libri 2026</dc:subject>
		<dc:subject>Silvia Colombini</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Italiana</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Eretica edizioni, 2026 - Se il tempo fosse solo meno complicato, potremmo vivere senza troppi patemi d'animo, ma in realt&#224; c'&#232; chi vuole quasi tutto: denaro, notoriet&#224;, salute e prestigio - ma il tempo passa velocemente.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Recensioni-di-libri-.html" rel="directory"&gt;Recensioni di libri&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Recensioni-di-libri-2026-+.html" rel="tag"&gt;Recensioni di libri 2026&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Silvia-Colombini-+.html" rel="tag"&gt;Silvia Colombini&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Narrativa-Italiana-+.html" rel="tag"&gt;Narrativa Italiana&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L93xH150/785602568_10237597037359181_3078631594143344905_n-0ce55.jpg?1788706800' class='spip_logo spip_logo_right' width='93' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Silvia Colombini&lt;/strong&gt;, nel suo &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Tempo perso&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (Eretica edizioni, 2026), gioca col tempo e con i suoi personaggi, sempre strambi, sempre strampalati, come se avesse capito che questo ventunesimo secolo si salva solo con la tenerezza - forse &#232; tardi, dal momento che sempre pi&#249; individui parlano e piangono con AI.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una giovane donna bionda sembra non umana, ma la trova un uomo di colore in un solco della strada statale e il primo pensiero &#232; quello di scappare dopo averle rubato trecento euro, ma il fatto che lui abbia colto pomodori fino a quel momento non significa diventare un mascalzone. E poi la ragazza si sveglia, dice di chiamarsi Nana, il ragazzo chiama il 112, ma si era accorto gi&#224; che le mancavano gli indici. Una ragazza bionda con quattro dita. Lei non lo molla, arrivano all'ospedale e lui dice che &#232; il fidanzato della paziente.&lt;br class='autobr' /&gt;
Mentre aspettano, Abu - questo il nome del ragazzo - guardando un po' troppo nel computer e nella borsa capisce che la donna &#232; una studiosa e che si trova vicino Rende perch&#233; ha fatto una lezione accademica. Dopo &#232; una girandola di vite che diventano narratrici e parlano in prima persona. Ma indubbiamente il personaggio sopra le righe, eccessiva com'&#232;, &#232; la madre di Nana, che potremmo chiamare &#034;&lt;i&gt;il personaggio alla Colombini&lt;/i&gt;&#034;; in ogni suo libro infatti c'&#232; qualcuno o qualcuna che ha elementi camp, kitsch, anzi in questo romanzo, tolta la presentazione alla &#034;Moira Orfei'' di maman Desy, la Colombini si attiene a uno stile tutto suo, che sar&#224; difficile poi abbandonare nei prossimi libri. &lt;br class='autobr' /&gt;
Nana, subito il malore, si trova fidanzata, con un padre medico che sopporta la vita con un forte antidolorifico e con una madre che pensa solo ai soldi - forse da piccola deve avere sofferto in un paese austero e freddo. Nana ha anche uno zio acquisito, il padre e Aurelio erano amici per la pelle, al liceo. Aurelio sa andare in discoteca e nei bar e la mattina sembrare un padre di famiglia che pu&#242; risolvere problemi per tutti gli altri membri e per questo &#232; odiato da Desy; l'autrice non lascia indietro trame appena abbozzate, come quelle di Nene o degli amici di Aurelio. Succedono fatti e verit&#224; che non vorremmo sapere come lettori, ma Silvia Colombini di dice di tenere da conto le nostre cicatrici.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il tempo ci cambia, c'&#232; chi torna al dottorato come Nana e c'&#232; chi pensa solo ai soldi e a un bellissimo appartamento al centro di Roma. Frizzante e malinconico, un Continental disperato, tutto caff&#232; e cognac, il romanzo &lt;i&gt;Tempo perso&lt;/i&gt;; ormai la Colombini &#232; una scrittrice a tutti gli effetti.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
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		<title>&#8220;Una notte a casa Leopardi&#8221;: il libro di Francesco Fabretti sulle emozioni di casa Leopardi</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Una-notte-a-casa-Leopardi-libro-Francesco-Fabretti-emozioni-casa-Leopardi.html</link>
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		<dc:date>2026-09-06T14:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Antonella Gonella</dc:creator>


		<dc:subject>Giacomo Leopardi</dc:subject>
		<dc:subject>Curiosit&#224; per amanti dei libri</dc:subject>
		<dc:subject>Laterza</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;La guida definitiva a uno dei luoghi pi&#249; amati e visitati d'Italia porta la firma di Francesco Fabretti, Cicerone o, a seconda dei casi e degli umori dei visitatori, Caronte del palazzo di Recanati. Edito da Laterza nel maggio scorso, &#8220;Una notte a casa Leopardi&#8221; racconta vicende, aneddoti, silenzi delle stanze.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il suo arrivo in libreria coincide con la scoperta di un nuovo ciclo di affreschi cinquecenteschi nella biblioteca del poeta, e racconta il Giacomo oltre il mito letterario.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Giacomo-Leopardi-+.html" rel="tag"&gt;Giacomo Leopardi&lt;/a&gt;, 
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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-News-Libri-+.html" rel="tag"&gt;News Libri&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/una_notte_a_casa_leopardi-13d35.jpg?1788703200' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Visitare la casa di un poeta o di uno scrittore amatissimo &#232; sempre promessa di avventura e insieme azzardo, in quanto esperienza che pu&#242; intimidire. Peggio se il padrone di casa &#232; niente meno che il conte &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/+-Giacomo-Leopardi-+.html&#034;&gt;Giacomo Leopardi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Perch&#233; certi luoghi non sono solo spazi fisici, ma spesso custodiscono emozioni, segreti, storie: basti pensare che nell'amatissima &lt;strong&gt;biblioteca di Recanati&lt;/strong&gt;, orgoglio della casata grazie ai 20mila volumi raccolti da Monaldo, genitore del poeta, un recente restauro ha rivelato al mondo l'esistenza di affreschi risalenti al Cinquecento e Seicento. Nascosti da tre strati di intonaco, sono tornati alla luce, tra gli altri, una cacciata dal Paradiso e una rappresentazione della Fortuna Marina. Rappresentano bene quella vitalit&#224; multiforme che persiste negli spazi recanatesi.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='La-vita-segreta-di-Casa-Leopardi-guida-tra-le-stanze-con-Francesco-Fabretti'&gt;La vita segreta di Casa Leopardi: guida tra le stanze con Francesco Fabretti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Allora meglio entrare a &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/casa-leopardi-recanati-aprono-stanze-private.html&#034;&gt;Casa Leopardi&lt;/a&gt; accompagnati da qualcuno che la conosce bene. Qualcuno come &lt;strong&gt;Francesco Fabretti&lt;/strong&gt;, che la frequenta&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;da molti anni in qualit&#224; di guida, di operatore turistico, di Cicerone &#8211; anche se &#232; un termine ormai in disuso -, talvolta (e dipende molto dal pubblico e dai suoi umori) di Caronte.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Francesco &#232; una di quelle preziose figure che abitano tanti nostri luoghi storici e culturali. Presenze discrete, per lavoro, ma soprattutto per passione, accompagnano i visitatori, condividendo storie, racconti e conoscenze. Ed emozioni.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Della casa conosco la vita segreta e silenziosa che dimora negli angoli, il cigolio del mobilio quando il palazzo riposa di notte, il respiro dei solai e il sussurro dei cardini di porte e finestre al mattino, prima di aprire il museo ai visitatori, in quel tempo bislacco in cui il palazzo esiste solo per i suoi residenti; prima che si popoli degli sconosciuti che vengono a farne un set fotografico da condividere, un punto di una mappa, il termine di un viaggio al termine delle ferie.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;div id=&#034;box-amazon-8858161130-328460785&#034; class=&#034;amazon-js-wrapper&#034;&gt; &lt;span style=&#034;color: #999; font-size: 13px; font-style: italic;&#034;&gt;Verifica disponibilit&#224; su Amazon in corso...&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;base64javascript18963195706a9dd9ab6ac0c0.87652152&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KZG9jdW1lbnQuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcigiRE9NQ29udGVudExvYWRlZCIsIGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgCiAgICAvLyBNRVNTQUdHSU8gU0VHUkVUTzogQXBwYXJpcsOgIG5lbGxhIGNvbnNvbGUgZGVsIGJyb3dzZXIKICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLwn5qAIElsIG51b3ZvIGNvZGljZSBKYXZhU2NyaXB0IGRlbCBib3ggQW1hem9uIMOoIHBhcnRpdG8gY29uIHN1Y2Nlc3NvISIpOwogICAgCiAgICB2YXIgY29udGFpbmVyID0gZG9jdW1lbnQuZ2V0RWxlbWVudEJ5SWQoImJveC1hbWF6b24tODg1ODE2MTEzMC0zMjg0NjA3ODUiKTsKICAgIHZhciBwcm9kdWN0Q29kZSA9ICI4ODU4MTYxMTMwIjsKICAgIHZhciB1cmxBcGkgPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24tYnJpZGdlLWNvZGUucGhwP3Byb2R1Y3Rjb2RlPSIgKyBwcm9kdWN0Q29kZTsKICAgIAogICAgdmFyIGxpbmtBbWF6b24gPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuYW1hem9uLml0L2RwLzg4NTgxNjExMzA/dGFnPXNvbG9saW5ldC0yMSI7CiAgICB2YXIgZGVmYXVsdFRpdGxlID0gIkNvcGVydGluYSBsaWJybyBzdSBBbWF6b24iOwogICAgdmFyIGRlZmF1bHRJbWcgPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24ucG5nIjsKICAgIHZhciB0ZXh0QnRuID0gIlZlZGkgc3UgQW1hem9uIjsKCiAgICBmdW5jdGlvbiByZW5kZXJCb3goaW1nVXJsLCB0aXRsZVRleHQpIHsKICAgICAgICByZXR1cm4gYAogICAgICAgICAgICA8YSBocmVmPSIke2xpbmtBbWF6b259IiB0YXJnZXQ9Il9ibGFuayIgcmVsPSJub2ZvbGxvdyBzcG9uc29yZWQiIGNsYXNzPSJhbWF6b25Cb3ggc21hbGwiPgogICAgICAgICAgICAgICAgPHNwYW4gY2xhc3M9InByb2R1Y3RJbWciPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxpbWcgc3JjPSIke2ltZ1VybH0iIHdpZHRoPSIxNTAiIGhlaWdodD0iMTUwIiBhbHQ9IiR7dGl0bGVUZXh0fSIgbG9hZGluZz0ibGF6eSIgc3R5bGU9Im9iamVjdC1maXQ6IGNvbnRhaW47Ij4KICAgICAgICAgICAgICAgIDwvc3Bhbj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9InByb2R1Y3RDb250ZW50IHRleHQtbGVmdCI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPGRpdiBjbGFzcz0iYW1hem9uLWltZyI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxpbWcgc3JjPSJodHRwczovL3d3dy5zb2xvbGlicmkubmV0L2FtYXpvbi5wbmciIHdpZHRoPSI0MCIgaGVpZ2h0PSI0MCIgYWx0PSJBbWF6b24iIGxvYWRpbmc9ImxhenkiPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXY+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwhLS0gTU9ESUZJQ0EgUVVJOiBBYmJpYW1vIGFnZ2l1bnRvICFpbXBvcnRhbnQgcGVyIGJhdHRlcmUgaWwgQ1NTIGRlbCBzaXRvIC0tPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8cCBjbGFzcz0iYnV0dG9uIG1hcmdpbi10b3AiIHRpdGxlPSIqTGluayBhZmZpbGlhdG8gQW1hem9uIj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICR7dGV4dEJ0bn0KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPC9wPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgPC9kaXY+ICAgIAogICAgICAgICAgICAgICAgPGRpdiBjbGFzcz0iY2xlYXJmaXgiPjwvZGl2PgogICAgICAgICAgICA8L2E+CiAgICAgICAgYDsKICAgIH0KCiAgICB2YXIgY29udHJvbGxlciA9IG5ldyBBYm9ydENvbnRyb2xsZXIoKTsKICAgIHZhciBzaWduYWwgPSBjb250cm9sbGVyLnNpZ25hbDsKCiAgICB2YXIgdGltZW91dElkID0gc2V0VGltZW91dChmdW5jdGlvbigpIHsKICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIEFtYXpvbiBoYSBpbXBpZWdhdG8gdHJvcHBvIHRlbXBvIGEgcmlzcG9uZGVyZSAoOCBzZWNvbmRpKS4gQXR0aXZvIGlsIFBpYW5vIEIuIik7CiAgICAgICAgY29udHJvbGxlci5hYm9ydCgpOyAKICAgIH0sIDgwMDApOwoKICAgIGZldGNoKHVybEFwaSwgeyBzaWduYWw6IHNpZ25hbCB9KQogICAgICAgIC50aGVuKGZ1bmN0aW9uKHJlc3BvbnNlKSB7CiAgICAgICAgICAgIGNsZWFyVGltZW91dCh0aW1lb3V0SWQpOyAKICAgICAgICAgICAgaWYgKCFyZXNwb25zZS5vaykgdGhyb3cgbmV3IEVycm9yKCJFcnJvcmUgQVBJIik7CiAgICAgICAgICAgIHJldHVybiByZXNwb25zZS5qc29uKCk7CiAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAudGhlbihmdW5jdGlvbihkYXRhKSB7CiAgICAgICAgICAgIHRyeSB7CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgaXRlbSA9IGRhdGEuaXRlbXNSZXN1bHQuaXRlbXNbMF07CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgdGl0b2xvQW1hem9uID0gaXRlbS5pdGVtSW5mby50aXRsZS5kaXNwbGF5VmFsdWU7CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgaW1nQW1hem9uID0gaXRlbS5pbWFnZXMucHJpbWFyeS5tZWRpdW0udXJsOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKchSBEYXRpIHJpY2V2dXRpIGRhIEFtYXpvbiBwZXI6IiwgdGl0b2xvQW1hem9uKTsKICAgICAgICAgICAgICAgIGNvbnRhaW5lci5pbm5lckhUTUwgPSByZW5kZXJCb3goaW1nQW1hem9uLCB0aXRvbG9BbWF6b24pOwogICAgICAgICAgICB9IGNhdGNoIChlKSB7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIERhdGkgaW5jb21wbGV0aSBuZWwgSlNPTi4gQXR0aXZvIGlsIFBpYW5vIEIuIik7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGRlZmF1bHRJbWcsIGRlZmF1bHRUaXRsZSk7CiAgICAgICAgICAgIH0KICAgICAgICB9KQogICAgICAgIC5jYXRjaChmdW5jdGlvbihlcnJvcikgewogICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIENvbm5lc3Npb25lIGZhbGxpdGEuIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGRlZmF1bHRJbWcsIGRlZmF1bHRUaXRsZSk7CiAgICAgICAgfSk7Cn0pOwo8L3NjcmlwdD4=&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;E chi meglio di lui, custode di storie e leggende, pu&#242; raccontare il poeta e le sue stanze. Lo fa in un libro, edito da Laterza nel 2026 e intitolato &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Una notte a casa Leopardi&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;. Sotto gli auspici della luna tanto cara al residente pi&#249; illustre del palazzo, apre ai lettori le porte dello spazio e del tempo e propone una visita, dalla biblioteca, al giardino, fino al tetto, nelle ore dopo il tramonto, quando la casa ritorna padrona di se stessa. &lt;strong&gt;Aneddoti, personaggi, curiosit&#224; restituiscono il Leopardi uomo che interagisce con i suoi familiari e i tanti visitatori&lt;/strong&gt; che hanno varcato la soglia della dimora nei secoli.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Architettura-e-storia-di-Casa-Leopardi-a-Recanati'&gt;Architettura e storia di Casa Leopardi a Recanati&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Quando la vedi da fuori per la prima volta, Casa Leopardi non te l'aspetteresti in questa maniera: un palazzo di 5000 metri quadrati su quattro piani, facciata in stile neoclassico, pianta trapezoidale; una specie di torta di mattoni a vista che taglia a met&#224; un'ipotesi di parco pubblico dall'ego spropositato &#8211; il Colle dell'Infinito.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Ci sono i visitatori che popolano sale e stanze. Seppur abitato dai discendenti della famiglia, &lt;strong&gt;l'edificio ha aperto le porte al pubblico dalla seconda met&#224; dell'Ottocento&lt;/strong&gt; e in esso convivono cos&#236; la residenza privata con l'aspetto museale.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Studenti, comitive, coppie, sposini, amanti in fuitine extraterritoriali, famiglie, seminaristi, suore, ragazzi in interrail, anziani in gita; tutti &#8211; prima o poi &#8211; passeranno di qui per un'esplorazione dell'immaginario leopardiano.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Perch&#233; &lt;strong&gt;Giacomo Leopardi parla a tutti&lt;/strong&gt;, in una sensibilit&#224; che possiede la cifra dell'universale.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/casa-leopardi-recanati-aprono-stanze-private.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;Casa Leopardi a Recanati: un itinerario poetico sui luoghi dell'Infinito&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/94f812e4db761fb34a5fc9484d0b1c-0f19f.jpg?1787764476' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Tra-aneddoti-e-curiosita-cosa-vedere-nella-dimora-del-poeta'&gt;Tra aneddoti e curiosit&#224;: cosa vedere nella dimora del poeta&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Tanta variet&#224; di visitatori porta, necessariamente, a fraintendimenti o disagi. E l'autore di questa singolare guida delle emozioni &#232; pronto a cogliere l'ironia delle situazioni con lo spirito arguto che contraddistingue chi ha a che fare con un vasto pubblico ogni giorno: una circostanza, spiega, che richiede&#8220; &lt;i&gt;pi&#249; pazienza che perizia&lt;/i&gt;&#8221;. E che strapperebbe un sorriso complice anche al pi&#249; noto padrone di casa.&lt;br class='autobr' /&gt;
Cos&#236; riporta &lt;strong&gt;aneddoti&lt;/strong&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Di pochi mesi fa &#232; la colorita telefonata di una visitatrice imbestialita perch&#233;, pur avendo prenotato ed essendo arrivata in anticipo, era stata chiusa fuori. La poverina sbraitava al telefono mentre prendeva a calci il portone del locale comando di polizia municipale - situato in piazza Giacomo Leopardi, al centro del centro, sotto al loggiato comunale, al centro della piazza ornato dal monumento al Poeta realizzato dallo scultore Panichi - rimasto incompiuto, quale subdola ironia -, convinta che fosse quello il palazzo, nonostante un potente smartphone di ultima generazione.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Ma, oltre al sorriso, c'&#232; forte &lt;strong&gt;l'affetto per un luogo che possiede una dimensione capace di travalicare il reale&lt;/strong&gt;. L'estensione emotiva del palazzo supera le comuni altezza, larghezza e profondit&#224; di solito associate alla comprensione degli ambienti. Cos&#236; la casa ricorda a tutti una semplice verit&#224;, pi&#249; valida in tempi tecnologici come quelli contemporanei:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Siamo le parole che leggiamo, la musica che ci riempie, la serie di fonemi che &#8211; prescindendo dalla forma e dai concetti che tenderanno ad esprimere &#8211; cantiamo nel divenire di questa realta e delle sue propaggini eventuali.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;E allora, che siamo vacanzieri alla ricerca di una storia instagrammabile o lettori in pellegrinaggio alla dimora del vate, bisogna cercare di Francesco Fabretti e affidarsi alla sua salvifica memoria:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;A occhi aperti e chiusi contemporaneamente, passo di stanza in stanza e apro stipi, porte segrete, scendo scale, supero anditi, circumnavigo armadi a muro, passo ampi saloni, oltrepasso disimpegni, pattino corridoi e pettino tende. Li salvo tutti quei romanzi che sono stati vite, rammentandoli tutti.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Colorado Kid</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Colorado-Kid-Stephen-King.html</link>
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		<dc:date>2026-09-06T09:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Amato Tosone</dc:creator>


		<dc:subject>Stephen King</dc:subject>
		<dc:subject>Sperling &amp; Kupfer</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Straniera</dc:subject>
		<dc:subject>Gialli, Noir, Thriller</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Sperling &amp; Kupfer, 2014 - Il primo giallo scritto dal re dell'horror, un mistery incentrato su un cold case e che si sviluppa in un lungo flashback incentrato sulla strana morte di Colorado Kid.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L96xH150/9788868361358_0_0_424_0_75-7eb09.jpg?1788685211' class='spip_logo spip_logo_right' width='96' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Vince e Dave, due anziani giornalisti, raccontano a Stephanie McCann, una giovane tirocinante, il caso pi&#249; insolito su cui abbiano indagato nella loro carriera: la strana morte di Colorado Kid. Viene soprannominato in questo modo perch&#233; proveniente dal Colorado, venuto a Moose Look, una piccola isola del Maine, per questioni personali. A quanto pare, l'uomo &#232; stato trovato morto seduto sulla spiaggia da una coppia di ragazzi, senza portafoglio n&#233; documenti, con un pezzo di bistecca ancora in gola e in tasca un pacchetto di sigarette e una moneta russa. L'autopsia afferma che &#232; morto soffocato, ma non per un puro incidente. Chi &#232; stato a ucciderlo? Quale era il movente? Il caso viene lasciato irrisolto per oltre vent'anni e i due giornalisti non sono mai riusciti a risolverlo. &lt;br class='autobr' /&gt;
Pubblicato da Sperling &amp; Kupfer nel 2014, tradotto da Tullio Dobner, &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Colorado Kid&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; &#232; il primo giallo scritto dal re dell'horror &lt;strong&gt;Stephen King&lt;/strong&gt;. Un esperimento di neanche duecento pagine che si &#232; rivelato una delusioni per molti fan del re, ma che comunque &#232; riuscito a intrattenere fino alla fine. Un &lt;i&gt;cold case&lt;/i&gt; che viene tirato in ballo proprio agli albori della carriera della giovane giornalista. Un lungo flashback, tutto raccontato nello studio del Weekly Islander, la redazione del giornale. Un mistery incompreso, che per molti lascia l'amaro in bocca, ma che si &#232; rivelato l'autentica prova che King sa scrivere non solo storie dell'orrore, ma anche gialli intriganti. Questo &#232; solo il primo di una serie di libri di investigazione che King scriver&#224; nel corso degli ultimi anni. &lt;br class='autobr' /&gt;
Il personaggio di Stephanie, una ragazza bella e intelligente, all'inizio del romanzo &#232; una persona con grandi ambizioni verso redazioni giornalistiche pi&#249; importanti e poco interessata al giornale locale di un isola sconosciuta dal mondo. Alla fine, capisce l'importanza del ruolo del giornalismo nell'investigazioni dei casi, fonte primaria di trasmissione di informazioni sensibili e dettagliatamente accurate. Per Dave e Vince, Stephanie &#232; la perfetta erede del giornale e, chiss&#224;, potrebbe essere la persona pi&#249; perspicace nel risolvere questo crimine. La lezione che la ragazza impara da questa vicenda &#232; che non tutti i casi hanno una soluzione. Dietro alcuni di essi sembra proprio che ci sia lo zampino del paranormale, ma anche questa ipotesi non viene esclusa da King.&lt;br class='autobr' /&gt;
Alcune tra le pi&#249; grandi incognite del racconto sono: come ha fatto la vittima a raggiungere l'isola dal Colorado in cos&#236; poco tempo? Perch&#233; avrebbe mangiato una bistecca nel cuore della notte? Spingete la vostra intelligenza, sbizzarritevi nel trovare possibili risposte, perch&#233; King lascia fare tutto ai suoi cari e fedeli lettori. Soprattutto, scegliete questo come giallo dell'estate, da leggere in riva al mare. Magari, immergersi completamente nell'atmosfera pu&#242; essere fonte di ispirazione per azzardare qualche idea.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Amato Tosone&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>&#8220;Al Dio sconosciuto&#8221;: il romanzo di John Steinbeck che deve il suo titolo alla Bibbia</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Al-Dio-sconosciuto-John-Steinbeck-titolo-riferimenti-biblici.html</link>
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		<dc:date>2026-09-06T08:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		


		<dc:subject>John Steinbeck</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Storia della letteratura</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;La Bibbia &#232; il libro, e tutti quelli che lo hanno riattraversato superando la prova del tempo sono quelli che siamo soliti chiamare i classici. Fra questi, senza dubbio c'&#232; l'opera di John Steinbeck, incluso &#8220;Al Dio sconosciuto&#8221;, un romanzo meno celebre che proprio al testo sacro deve il suo titolo.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-John-Steinbeck-+.html" rel="tag"&gt;John Steinbeck&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-News-Libri-+.html" rel="tag"&gt;News Libri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Storia-della-letteratura-+.html" rel="tag"&gt;Storia della letteratura&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/al_dio_sconosciuto-eedb8.jpg?1788681601' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Ci sono cose che non si possono guardare alla luce della ragione, ma sono cos&#236; come sono.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Iniziando questo piccolo articolo citando una celebre frase del libro di &lt;strong&gt;John Steinbeck&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Al-dio-sconosciuto-Steinbeck.html&#034;&gt;Al Dio sconosciuto&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; e che di certo avrebbe infastidito e non di poco i colleghi empiristi, un pensiero va a zonzo nella mia mente, ed &#232; mia necessit&#224; pretendere di palesare a qualcuno tali concetti ancora in un groviglio di parole.&lt;br class='autobr' /&gt;
La verit&#224; &#232; una sola ed &#232; questa: &lt;strong&gt;la Bibbia mi ha cambiato quasi totalmente lo sguardo verso il mondo&lt;/strong&gt;. Ci&#242; sta accadendo non a fini religiosi, spirituali ecc., ma per puro godimento letterario e filosofico.&lt;br class='autobr' /&gt;
La bellezza verso il dubbio, verso il creato, verso ci&#242; che &#232; sempre stato ignoto agli umani e che molto probabilmente lo rimarr&#224;, &#232; un calderone di domande e di riflessioni che non riusciremo mai n&#233; a riempire, n&#233; tanto meno a svuotare. Cos&#236; nasce il brivido dell'arte, un cortocircuito logico commesso da un errore biologico in difesa dell'intera societ&#224; del mondo (l'artista &#232; un anticorpo, per citare Faber).&lt;br class='autobr' /&gt;
Ora, leggendo la Bibbia con filtri lucidi (e con questo non dico esclusivamente prendere alla lettera ci&#242; che c'&#232; scritto, ma semplicemente ragionando e talvolta anche contestualizzando le azioni compiute in un'epoca distante e quasi del tutto dimenticata), ci si accorge che non &#232; un libro qualunque ma, al contrario, sembra diventare l'unico libro rispetto a tutti gli altri. Come se tutta l'intera bibliografia divenisse un tentativo meschino di riprodurre in scala ridotta quel libro. Tentativi pi&#249; o meno deficienti sono stati fatti nel corso della storia della letteratura e della poesia: i migliori sono sopravvissuti. Sono i classici.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ora che fintamente ho liberato questo linguaggio, e forse quei gomitoli sembrano essere meno aggrovigliati tra loro, iniziamo questo parallelismo biblico-letterario.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Al-Dio-sconosciuto-e-la-Bibbia'&gt;&#8220;Al Dio sconosciuto&#8221; e la Bibbia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ogni qual volta che, con conoscenti, amici o qualsiasi altra persona, ci troviamo a discorrere di religione o di fede, le nostre frasi e affermazioni si convertono e si irradiano in altri sub-argomenti, primo tra tutti la &lt;strong&gt;letteratura&lt;/strong&gt;. D'altronde cos'&#232; il cristianesimo, l'ebraismo o l'islamismo se non il pi&#249; grande risultato storico di una trasmissione dogmatica che affonda proprio le sue radici in quelle magnifiche opere letterarie, fatte di parabole come di contraddizioni, di stratificazioni di culture ed epoche diverse? Rispondo io: ad oggi, ben poco.&lt;br class='autobr' /&gt;
Queste affermazioni potranno infastidire le menti dei credenti, ma ci&#242; che propongo di fare, in maniera pi&#249; o meno superficiale, &#232; dimostrare l'influenza di esse sotto un carattere antropologico, culturale e linguistico. La fede dunque, per un attimo, e se ne disponiamo, lasciamola l&#224; dov'&#232;.&lt;/p&gt;
&lt;div id=&#034;box-amazon-884526839X-738635131&#034; class=&#034;amazon-js-wrapper&#034;&gt; &lt;span style=&#034;color: #999; font-size: 13px; font-style: italic;&#034;&gt;Verifica disponibilit&#224; su Amazon in corso...&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;base64javascript18963195706a9dd9ab6ac0c0.87652152&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KZG9jdW1lbnQuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcigiRE9NQ29udGVudExvYWRlZCIsIGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgCiAgICAvLyBNRVNTQUdHSU8gU0VHUkVUTzogQXBwYXJpcsOgIG5lbGxhIGNvbnNvbGUgZGVsIGJyb3dzZXIKICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLwn5qAIElsIG51b3ZvIGNvZGljZSBKYXZhU2NyaXB0IGRlbCBib3ggQW1hem9uIMOoIHBhcnRpdG8gY29uIHN1Y2Nlc3NvISIpOwogICAgCiAgICB2YXIgY29udGFpbmVyID0gZG9jdW1lbnQuZ2V0RWxlbWVudEJ5SWQoImJveC1hbWF6b24tODg0NTI2ODM5WC03Mzg2MzUxMzEiKTsKICAgIHZhciBwcm9kdWN0Q29kZSA9ICI4ODQ1MjY4MzlYIjsKICAgIHZhciB1cmxBcGkgPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24tYnJpZGdlLWNvZGUucGhwP3Byb2R1Y3Rjb2RlPSIgKyBwcm9kdWN0Q29kZTsKICAgIAogICAgdmFyIGxpbmtBbWF6b24gPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuYW1hem9uLml0L2RwLzg4NDUyNjgzOVg/dGFnPXNvbG9saW5ldC0yMSI7CiAgICB2YXIgZGVmYXVsdFRpdGxlID0gIkNvcGVydGluYSBsaWJybyBzdSBBbWF6b24iOwogICAgdmFyIGRlZmF1bHRJbWcgPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24ucG5nIjsKICAgIHZhciB0ZXh0QnRuID0gIlZlZGkgc3UgQW1hem9uIjsKCiAgICBmdW5jdGlvbiByZW5kZXJCb3goaW1nVXJsLCB0aXRsZVRleHQpIHsKICAgICAgICByZXR1cm4gYAogICAgICAgICAgICA8YSBocmVmPSIke2xpbmtBbWF6b259IiB0YXJnZXQ9Il9ibGFuayIgcmVsPSJub2ZvbGxvdyBzcG9uc29yZWQiIGNsYXNzPSJhbWF6b25Cb3ggc21hbGwiPgogICAgICAgICAgICAgICAgPHNwYW4gY2xhc3M9InByb2R1Y3RJbWciPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxpbWcgc3JjPSIke2ltZ1VybH0iIHdpZHRoPSIxNTAiIGhlaWdodD0iMTUwIiBhbHQ9IiR7dGl0bGVUZXh0fSIgbG9hZGluZz0ibGF6eSIgc3R5bGU9Im9iamVjdC1maXQ6IGNvbnRhaW47Ij4KICAgICAgICAgICAgICAgIDwvc3Bhbj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9InByb2R1Y3RDb250ZW50IHRleHQtbGVmdCI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPGRpdiBjbGFzcz0iYW1hem9uLWltZyI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxpbWcgc3JjPSJodHRwczovL3d3dy5zb2xvbGlicmkubmV0L2FtYXpvbi5wbmciIHdpZHRoPSI0MCIgaGVpZ2h0PSI0MCIgYWx0PSJBbWF6b24iIGxvYWRpbmc9ImxhenkiPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXY+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwhLS0gTU9ESUZJQ0EgUVVJOiBBYmJpYW1vIGFnZ2l1bnRvICFpbXBvcnRhbnQgcGVyIGJhdHRlcmUgaWwgQ1NTIGRlbCBzaXRvIC0tPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8cCBjbGFzcz0iYnV0dG9uIG1hcmdpbi10b3AiIHRpdGxlPSIqTGluayBhZmZpbGlhdG8gQW1hem9uIj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICR7dGV4dEJ0bn0KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPC9wPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgPC9kaXY+ICAgIAogICAgICAgICAgICAgICAgPGRpdiBjbGFzcz0iY2xlYXJmaXgiPjwvZGl2PgogICAgICAgICAgICA8L2E+CiAgICAgICAgYDsKICAgIH0KCiAgICB2YXIgY29udHJvbGxlciA9IG5ldyBBYm9ydENvbnRyb2xsZXIoKTsKICAgIHZhciBzaWduYWwgPSBjb250cm9sbGVyLnNpZ25hbDsKCiAgICB2YXIgdGltZW91dElkID0gc2V0VGltZW91dChmdW5jdGlvbigpIHsKICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIEFtYXpvbiBoYSBpbXBpZWdhdG8gdHJvcHBvIHRlbXBvIGEgcmlzcG9uZGVyZSAoOCBzZWNvbmRpKS4gQXR0aXZvIGlsIFBpYW5vIEIuIik7CiAgICAgICAgY29udHJvbGxlci5hYm9ydCgpOyAKICAgIH0sIDgwMDApOwoKICAgIGZldGNoKHVybEFwaSwgeyBzaWduYWw6IHNpZ25hbCB9KQogICAgICAgIC50aGVuKGZ1bmN0aW9uKHJlc3BvbnNlKSB7CiAgICAgICAgICAgIGNsZWFyVGltZW91dCh0aW1lb3V0SWQpOyAKICAgICAgICAgICAgaWYgKCFyZXNwb25zZS5vaykgdGhyb3cgbmV3IEVycm9yKCJFcnJvcmUgQVBJIik7CiAgICAgICAgICAgIHJldHVybiByZXNwb25zZS5qc29uKCk7CiAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAudGhlbihmdW5jdGlvbihkYXRhKSB7CiAgICAgICAgICAgIHRyeSB7CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgaXRlbSA9IGRhdGEuaXRlbXNSZXN1bHQuaXRlbXNbMF07CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgdGl0b2xvQW1hem9uID0gaXRlbS5pdGVtSW5mby50aXRsZS5kaXNwbGF5VmFsdWU7CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgaW1nQW1hem9uID0gaXRlbS5pbWFnZXMucHJpbWFyeS5tZWRpdW0udXJsOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKchSBEYXRpIHJpY2V2dXRpIGRhIEFtYXpvbiBwZXI6IiwgdGl0b2xvQW1hem9uKTsKICAgICAgICAgICAgICAgIGNvbnRhaW5lci5pbm5lckhUTUwgPSByZW5kZXJCb3goaW1nQW1hem9uLCB0aXRvbG9BbWF6b24pOwogICAgICAgICAgICB9IGNhdGNoIChlKSB7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIERhdGkgaW5jb21wbGV0aSBuZWwgSlNPTi4gQXR0aXZvIGlsIFBpYW5vIEIuIik7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGRlZmF1bHRJbWcsIGRlZmF1bHRUaXRsZSk7CiAgICAgICAgICAgIH0KICAgICAgICB9KQogICAgICAgIC5jYXRjaChmdW5jdGlvbihlcnJvcikgewogICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIENvbm5lc3Npb25lIGZhbGxpdGEuIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGRlZmF1bHRJbWcsIGRlZmF1bHRUaXRsZSk7CiAgICAgICAgfSk7Cn0pOwo8L3NjcmlwdD4=&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Recentemente ho terminato una lettura d'eccellenza secondo il canone steinbeckiano, un libro le qui pagine sembrano essere ricoperte dal sogno americano lentamente frantumato, uno di quei volumi che tieni l&#236; e che ti parleranno nei secoli e nei secoli. Il libro in questione &#232;, appunto, &lt;i&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Al-dio-sconosciuto-Steinbeck.htm&#034;&gt;Al Dio sconosciuto&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;. Uscito nel 1933, &#232; forse uno dei libri posizionati accanto rispetto a capolavori come &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Furore-John-Steinbeck.html&#034;&gt;Furore&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, ma che arricchiscono la bibliografia dello scrittore americano in modo non del tutto scontato. Steinbeck &#232; principalmente ricordato per opere la cui grandezza si &#232; espansa fino a toccare i confini di Hollywood. Si pensi a &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-valle-dell-Eden-John-Steinbeck.html&#034;&gt;La valle dell'Eden&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;. &lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;i&gt;Al Dio sconosciuto&lt;/i&gt; rimane per&#242; un punto fisso tra le letture di un ragazzino, tra le pi&#249; interessanti se ci&#242; che si cerca &#232; un viaggio al termine del sole, accompagnato dalle tipiche raffigurazioni famigliari che si cercano, per esempio, in Lev Tolvstoj. Al suo interno si trova quel mondo contadino di una narrazione tardo ottocentesca che colpisce proprio per la sua &lt;strong&gt;difficolt&#224; della narrazione delle cose semplici&lt;/strong&gt;. Leggendo quest'opera vi capiter&#224; di girare la copertina, guardarla un attimo e accorgervi di aver vissuto fino a pochi secondi prima un'allucinazione. Quello che avete in mano, realizzerete, &#232; un libro di John Steinbeck: eppure era Verga.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il punto al quale voglio tendere &#232; uno solo: il &lt;strong&gt;titolo&lt;/strong&gt;. E per questo avremo bisogno della Bibbia. Chi meglio di me conosce la letteratura e la prosa di Steinbeck sar&#224; sicuramente cosciente della moltitudine di citazioni e dell'utilizzo di parabole bibliche all'interno della sua prosa. Come preannunciavo precedentemente, &#232; istintivo cogliere il ramo di collegamento tra &lt;i&gt;La valle dell'Eden&lt;/i&gt; e la letteratura del libro della Genesi, e preparando la mente vi accorgerete che concetti quali il libero arbitrio (trattato da Steinbeck attraverso il concetto di &lt;i&gt;Timshel&lt;/i&gt;, cio&#232; tradotto dall'ebraico &#8220;Tu puoi&#8221;) e l'ambientazione cosiddetta simbolica sono un insieme coeso e indissolubile. Ma questo &#232; un altro discorso che vale la pena approfondire in un altro scritto.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Da-Paolo-di-Tarso-all-Areopago-la-metafora-di-Saul-nel-libro'&gt;Da Paolo di Tarso all'Areopago: la metafora di Saul nel libro&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Al Dio sconosciuto&lt;/i&gt;, in riferimento alla valanga di citazioni bibliche steinbeckiane, &#232; un titolo strano. Si presuppone che durante la stesura del romanzo lo scrittore decise di adoperare una metafora, o per meglio dire un'allegoria, collegabile, anche in questo caso, a un oggetto citato nella Bibbia: una pietra, in particolare, come vedremo, un vero e proprio altare.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ci troviamo negli Atti degli Apostoli (17, 23):&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Poich&#233;, passando e osservando gli oggetti del vostro culto, ho trovato anche un altare sul quale era scritto: &#8220;Al Dio Sconosciuto&#8221;. Orbene, ci&#242; che voi adorate senza conoscerlo, io ve lo annuncio.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Questo potente versetto della Bibbia affonda la sua origine nella citt&#224; di Atene, quando Saul (Paolo di Tarso, San Paolo), vagando per la citt&#224;, not&#242; un'enorme quantit&#224; di idoli e monumenti religiosi. Il vessillo che per&#242; Paolo riesce a cogliere per pronunziare questo discorso dibattuto sopra l'Areopago di Atene &#232; rappresentato da un monumento che gli Ateniesi avevano dedicato a un presunto Dio Sconosciuto. Le intenzioni dietro quest'opera, ovviamente, si possono immaginare o provare a intuire attraverso il metodo dello studio e della contestualizzazione. Presumibilmente questo altare serviva a concedere, in funzione di un'ignoranza verso il mondo metafisico, rispetto verso divinit&#224; probabilmente dimenticate. La paura (talvolta forza motrice e rullo che spinge le masse verso Dio) era quella che le divinit&#224; potessero arrabbiarsi.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma attenendoci a Paolo e alla Bibbia, ci&#242; che &#232; importante tratteggiare &#232; la forza che travolge Paolo. &lt;strong&gt;Questo altare rappresenta per Paolo un modo intelligente per annunciare la presenza del vero Dio&lt;/strong&gt;, che gli Ateniesi stavano gi&#224; venerando.&lt;br class='autobr' /&gt;
Questo versetto diventa parabola, come ogni volta, dell'onnipotenza di Dio anche di fronte alle cose sconosciute. Dove gli uomini e il comune non potranno mai pervenire, Dio &#232; l&#236;. Esso &#232; presente anche se non riconosciuto o se non si palesa. A Paolo questo per&#242; &#232; accaduto, ed &#232; ben risaputo per chiunque abbia fatto anche una sola giornata di catechismo che fu accecato dalla &#8220;Gloria di Dio&#8221; sulla strada per Damasco, a seguito delle persecuzioni che lui stesso compiva sui cristiani. La figura di Paolo &#232; interessante e andrebbe di certo analizzata e studiata secondo un profilo storico, sociale, antropologico e psicologico, dentro il quale troveremmo spunti di riflessione interessantissimi e attualissimi.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Perche-Steinbeck-e-la-Bibbia'&gt;Perch&#233; Steinbeck e la Bibbia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ora, soffermiamoci su questo quesito: perch&#233; Steinbeck e la Bibbia? &lt;strong&gt;Perch&#233; chiamare un libro ambientato nelle praterie americane con un versetto del libro degli Atti degli Apostoli?&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Il lettore risponder&#224; dalla propria lettura, ma &#232; facilmente comprensibile che il segreto steinbeckiano risieda proprio nel suo stesso metodo narrativo: dove l'uomo diventa un unicum con la natura, le persone e la magia. Come ci disse sottovoce Baruch Spinoza: &#034;&lt;strong&gt;Deus Sive Natura&lt;/strong&gt;&#034;, cio&#232; &#034;&lt;i&gt;Dio, ovvero la Natura&lt;/i&gt;. Ed &#232; proprio in questo parallelismo tra i campi arsi colpiti dalla siccit&#224; e l'Areopago ateniese che si compie un'azione di antropologia teologica, vale a dire nel punto di esatto in qui l'autore compie un'esacerbazione della forza della natura. &lt;strong&gt;Il metodo narrativo, la prosa di Steinbeck, diventa un tutt'uno con la natura stessa&lt;/strong&gt;, narrata minuziosamente da una penna che sa il fatto suo.&lt;br class='autobr' /&gt;
In funzione dell'altare di Atene, si pu&#242; tranquillamente affermare che la Bibbia e tutte le altre storie narrate da antiche e moderne civilt&#224; non sono nient'altro che un tentativo biologicamente disturbato di cercare ci&#242; che non comprendiamo.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Dio-esiste-analisi-filosofico-letteraria-Dostoevskij-Kant.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;Dio esiste? Un'analisi filosofico-letteraria: da Dostoevskij a Kant&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/ed0cf3f7510160718c77f37ae85079-58400.jpg?1787749687' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Filippo Rochini&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Fitte nebbie. La prima indagine di Sambuco &amp; Dell'Oro</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Fitte-nebbie-La-prima-indagine-di-Sambuco-Dell-Oro-Alessandro-Reali.html</link>
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		<dc:date>2026-09-05T15:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Vincenzo Mazzaccaro</dc:creator>


		<dc:subject>Alessandro Reali</dc:subject>
		<dc:subject>Fratelli Frilli editori</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Italiana</dc:subject>
		<dc:subject>Gialli, Noir, Thriller</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Fratelli Frilli editori, 2012 - Un noir quasi tutto al maschile, dove le donne sono poche, e al centro c'&#232; un personaggio grottesco che aveva ancora l'abitudine di comprare la mazzetta dei giornali per leggerla quasi tutta, soprattutto le pagine di politica.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L95xH150/9788875637477_0_0_424_0_75-6be43.jpg?1788620401' class='spip_logo spip_logo_right' width='95' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso si leggevano i quotidiani nazionali e se non si capiva qualche vocabolo veniva spiegato. Due decenni del secolo scorso cos&#236; pieni di avvenimenti, mentre noi ora sappiamo di algoritmi e di AI, e le notizie ce le d&#224; internet. Un altro mondo, vuoi perch&#233; tra le persone c'era il senso di comunit&#224; ma anche la pretesa di cambiare le basi della Repubblica italiana per una impossibile dittatura del proletariato. &lt;strong&gt;Alessandro Reali&lt;/strong&gt; non sembra sforzarsi poi molto per trovare questo noir dal titolo &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Fitte nebbie. La prima indagine di Sambuco &amp; Dell'Oro&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (Fratelli Frilli editori, 2012).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Reali ha una buona narrazione nello scrivere la citt&#224; dove &#232; ambientato il libro: Pavia e Borgo Ticino, mentre sulle psicologie dei personaggi c'&#232; da lavorare ancora, ma poi ha rimediato nel corso del tempo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Gigi Sambuco era un uomo tranquillo, che voleva solo portare dei soldi alla famiglia, al suo bellissimo figlio e alla simpatica moglie. Ma il figlio muore e i due genitori restano di sale, come se avessero cambiato identit&#224;. La moglie prende delle compresse per dormire, ma non se la prende col marito, non perde la lucidit&#224;, nonostante le compresse sa e capisce quanto soffra il marito Gigi, che come mestiere fa l'investigatore privato.&lt;br class='autobr' /&gt;
Fuori di casa Pavia d&#224; il meglio di s&#233; stessa. E poi c'&#232; Felicino, Felice Gatti, che &#232; meno sbandato di quello che sembra, sa tutto politicamente, conosce chi &#232; diventato ricco, per merito, per eredit&#224; o per tangenti. Nel frattempo la sua donna lo sta lasciando, &#232; rimasta fin troppo con un uomo come Gatti, quarantanove anni ben portati e poi un lavoro in un'altra citt&#224;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma accade una cosa inaspettata: due romeni che sembrano capaci di fare qualsiasi cosa sparano in una hamburgeria, dove c'&#232; anche Marisa, uccisa mentre voleva cambiare vita. I feriti e i morti nel posto sembrano pi&#249; una casualit&#224;, stavano semplicemente mangiando fuori casa. Sembra Marisa, la ricercata. Nel frattempo conosciamo l'altro investigatore: Selmo Dell'Oro, un uomo che si &#232; tolto tutti gli sfizi e forse vuole ricominciare, conla moglie Loredana,&#236; rassegnata a vivere con un donnaiolo erotomane, che troppe sere torna a casa completamente ubriaco.&lt;br class='autobr' /&gt;
I due, Sambuco e Dell'Oro, non potrebbero essere pi&#249; diversi. Selmo sembra uno scappato di casa, che ci resta per la figlia che sta crescendo e per la moglie. Ma durante il lavoro si trasforma in un cocainomane pazzo, fa le domande giuste, come quelle sui due ragazzi che non possono parlare. Perch&#233; avevano tanti soldi dietro? Sapr&#224; il lettore come capirlo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Alessandro Reali scrive in modo incerto, in questa prima indagine dei due investigatori. Sembra abbia perso la bussola, ma ci sono capitoli malinconici e divertenti.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Trasformazioni. Licantropie e altre terribili metamorfosi</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Trasformazioni-Licantropie-e-altre-terribili-metamorfosi-Michela-Pollutri-a-cura-di.html</link>
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		<dc:date>2026-09-05T13:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Andrea Coco</dc:creator>


		<dc:subject>Recensioni di libri 2026</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Straniera</dc:subject>
		<dc:subject>Raccolte di racconti</dc:subject>
		<dc:subject>Horror e Gotico</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Oblivium Edizioni, 2026 - Un'antologia di racconti scritti tra il Medioevo e il Novecento, fra testi celebri e opere poco conosciute, per offrire ai lettori un prezioso viaggio tra folklore, letteratura gotica, fantastica e narrativa weird.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L105xH150/71bwvzzp1_l__sl1427__1_-93776.jpg?1788613201' class='spip_logo spip_logo_right' width='105' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La trasformazione o metamorfosi &#232; uno dei motivi pi&#249; antichi e affascinanti dell'immaginario umano che l'antologia &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Trasformazioni. Licantropie e altre terribili metamorfosi&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, curata da Oblivium Edizioni, propone, presentando venticinque racconti scritti tra il Medioevo e il Novecento. Il volume non si limita a riproporre testi celebri, ma recupera opere poco conosciute, molte delle quali tradotte per la prima volta in italiano, offrendo cos&#236; ai lettori un prezioso viaggio tra folklore, letteratura gotica, fantastica e narrativa weird.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fin dall'introduzione emerge in modo chiaro il progetto culturale dell'opera. La metamorfosi viene presentata non come semplice espediente narrativo, ma come simbolo universale della trasformazione dell'identit&#224;, delle paure collettive e del rapporto tra uomo e natura fin da tempi lontani.&lt;br class='autobr' /&gt;
Non &#232; un caso che le radici della licantropia, la metamorfosi per eccellenza, affondino in epoche remotissime. Un timore gi&#224; presente nell'&lt;i&gt;Epopea di Gilgamesh&lt;/i&gt; (intorno al 2100 a.C.), dove la dea Ishtar punisce un pastore trasformandolo in lupo, e a seguire nella Grecia antica con il mito di Licaone, re di Arcadia, punito da Zeus per avergli servito carne umana, che diventa l'origine etimologica della parola stessa (&#8220;&lt;i&gt;lykos&lt;/i&gt;&#8221; lupo e &#8220;&lt;i&gt;anthropos&lt;/i&gt;&#8221; uomo). Plinio il Vecchio, nella &lt;i&gt;Naturalis Historia&lt;/i&gt;, riferisce invece la credenza secondo cui certi abitanti arcadici, sorteggiati, si trasformassero in lupi per nove anni, potendo tornare umani solo evitando di mangiare carne umana, mentre il primo racconto narrativo esteso di licantropia nella letteratura occidentale compare nel &lt;i&gt;Satyricon&lt;/i&gt; di Petronio (I secolo d.C.).&lt;br class='autobr' /&gt;
Nel Medioevo la figura del lupo mannaro si cristianizza e si arricchisce di sfumature psicologiche e sociali (come la vendetta per un tradimento d'amore subito) mentre tra il Cinquecento e Seicento le persecuzioni per licantropia raggiungono il culmine, intrecciandosi con i processi alle streghe. Casi celebri (come quelli di Pierre Bourgot, Michel Verdun e Philibert Montot nel 1521, Jean Grenier e poi il caso della famiglia Gandillon, agli inizi del Seicento) riempiono i verbali giudiziari. L'Illuminismo relega queste credenze tra le superstizioni; non a caso gli ultimi grandi processi si consumano agli inizi del Settecento e proprio quando i tribunali smettono di bruciare i &#8220;&lt;i&gt;lupi mannari&lt;/i&gt;&#8221;, gli scrittori iniziano a raccontarli con frequenza crescente, trasformando il motivo in materia letteraria.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ai giorni nostri, negli ultimi decenni, il lupo mannaro ha ricominciato a occupare uno spazio significativo, non solo come semplice reliquia folkloristica o come un mostro da &lt;i&gt;B-movie&lt;/i&gt;, rappresentando, piuttosto, una figura potente atta a esplorare le inquietudini moderne legate al corpo, alla fluidit&#224; dell'identit&#224; e alla violenza primordiale che si nasconde appena sotto la superficie dell'ordinario.&lt;br class='autobr' /&gt;
Da questa rappresentazione nasce l'idea di Michela Pollutri di realizzare &lt;i&gt;Trasformazioni. Licantropie e altre terribili metamorfosi&lt;/i&gt;, un'antologia piuttosto variegata, pur senza avere alcuna pretesa di esaustivit&#224;. Per guidare il lettore attraverso questo vasto panorama, l'antologia &#232; organizzata in quattro sezioni che ampliano progressivamente il concetto stesso di trasformazione: dalle licantropie classiche si passa a mutazioni animali pi&#249; insolite, quindi alle fiabe simboliche, fino alle trasformazioni spirituali ed esistenziali che chiudono il volume.&lt;br class='autobr' /&gt;
La prima sezione, &#8220;Licantropie vere o presunte&#8221;, &#232; forse quella che pi&#249; facilmente cattura l'attenzione degli appassionati di narrativa fantastica. La sezione esplora varianti europee ed extraeuropee, ambientate sia nel Vecchio Continente sia in contesti coloniali, mostrando la vitalit&#224; del mito del lupo mannaro in culture e contesti storici anche molto diversi tra loro. Qui il lupo mannaro non &#232; soltanto una creatura mostruosa, ma una figura profondamente radicata nelle tradizioni popolari europee. Tra i racconti pi&#249; significativi spicca &lt;i&gt;Il lupo mannaro&lt;/i&gt; di Orest Somov, una brillante fiaba popolare russa che mescola ironia, superstizione e folklore. Il protagonista Art&#235;m, ingenuo figlio adottivo di uno stregone, si ritrova involontariamente trasformato in lupo dopo aver imitato un antico rituale magico. Ne nasce una vicenda che alterna comicit&#224; e tensione, dimostrando come il folklore slavo sapesse raccontare il soprannaturale con sorprendente leggerezza senza rinunciare all'atmosfera inquietante.&lt;br class='autobr' /&gt;
&#200; proprio questo diverso modo di affrontare il tema a rappresentare uno dei maggiori punti di forza dell'antologia. Il fantastico non viene mai ridotto al solo orrore; ogni autore interpreta la metamorfosi secondo la sensibilit&#224; della propria epoca e della propria cultura. Accanto alle inquietudini romantiche trovano spazio il simbolismo, la fiaba morale, il racconto coloniale, la narrativa decadente e persino il pulp del primo Novecento. Il risultato &#232; un mosaico sorprendentemente vario, nel quale ogni testo dialoga con gli altri pur mantenendo una propria forte autonomia stilistica.&lt;br class='autobr' /&gt;
Molto interessante &#232; anche la seconda sezione, dedicata alle metamorfosi diverse dalla tradizionale licantropia. In &#8220;Altre metamorfosi&#8221; il lettore incontra uomini tigre, donne pantera, fanciulle-gatto, creature serpentiformi e persino inquietanti trasformazioni vegetali. La scelta di includere autori come Hugh Clifford, Ambrose Bierce, Marcel Pr&#233;vost, William Hope Hodgson, Saki e H. P. Lovecraft dimostra la volont&#224; della curatrice di offrire una panoramica ampia, capace di attraversare culture e generi differenti senza perdere coerenza tematica.&lt;br class='autobr' /&gt;
Le due sezioni successive allargano ulteriormente lo sguardo. &#8220;Fiabe e dintorni&#8221; mostra come la trasformazione possa diventare allegoria morale, simbolo dell'amore, della fedelt&#224; o della perdita dell'innocenza. &#8220;Ultime trasformazioni&#8221; chiude infine l'antologia con due potenti capolavori russi di Aleksej Konstantinovi&#269; Tolstoj (&lt;i&gt;La famiglia del Vourdalak&lt;/i&gt;, magistrale variante slava del vampirismo familiare) e Leonid Andreev (&lt;i&gt;Lazzaro&lt;/i&gt;, dove la resurrezione biblica diventa la pi&#249; radicale e irreversibile delle metamorfosi: chi ha visto la morte non pu&#242; pi&#249; tornare pienamente tra i vivi). Due racconti che conducono il lettore verso metamorfosi ancora pi&#249; profonde, nelle quali il cambiamento riguarda non tanto il corpo quanto la condizione stessa dell'essere umano.&lt;br class='autobr' /&gt;
Le traduzioni dei racconti risultano accurate e rispettose dello stile originale, mantenendo il sapore dei testi ottocenteschi e primo-novecenteschi senza sacrificarne la leggibilit&#224;, e uno degli aspetti pi&#249; apprezzabili dell'antologia &#232; la capacit&#224; di dimostrare quanto il tema della metamorfosi sia ancora attuale. Dietro ogni trasformazione si nascondono domande che riguardano il presente: cosa significa perdere la propria identit&#224;?Quanto &#232; sottile il confine tra civilt&#224; e istinto? Quanto del mostro appartiene davvero all'essere umano? Sono interrogativi che attraversano secoli di letteratura e che continuano a esercitare un fascino straordinario.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Trasformazioni. Licantropie e altre terribili metamorfosi&lt;/i&gt; &#232; una raccolta destinata soprattutto a chi ama i classici del fantastico, perch&#233; alcuni racconti risentono inevitabilmente del linguaggio e dei ritmi narrativi della loro epoca, con descrizioni estese e dialoghi lontani dalla sensibilit&#224; contemporanea. Tuttavia, proprio questa variet&#224; rappresenta il principale valore dell'opera: il lettore assiste all'evoluzione del fantastico europeo, osservando come il motivo della trasformazione cambi significato da un secolo all'altro.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>La vita &#232; orribile e meravigliosa</title>
		<link>https://www.sololibri.net/La-vita-e-orribile-e-meravigliosa-Anton-Cechov.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/La-vita-e-orribile-e-meravigliosa-Anton-Cechov.html</guid>
		<dc:date>2026-09-05T10:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Giovanna Pandolfelli</dc:creator>


		<dc:subject>Raccolte di racconti</dc:subject>
		<dc:subject>Recensioni di libri 2026</dc:subject>
		<dc:subject>Anton Cechov</dc:subject>
		<dc:subject>Neri Pozza</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Straniera</dc:subject>
		<dc:subject>Classici</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Neri Pozza, 2026 - Quattro racconti brevi e due lunghi sono la selezione editoriale compiuta in questa silloge. Ogni raccolta costruita a posteriori intorno all'opera di uno scrittore compie, inevitabilmente, un'operazione interpretativa.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Neri-Pozza-+.html" rel="tag"&gt;Neri Pozza&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Narrativa-Straniera-+.html" rel="tag"&gt;Narrativa Straniera&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Classici-+.html" rel="tag"&gt;Classici&lt;/a&gt;

		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/9788854532656_0_0_424_0_75.jpg?1788185149" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L100xH150/9788854532656_0_0_424_0_75-b6580.jpg?1788602401' class='spip_logo spip_logo_right' width='100' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;i&gt;La vita &#232; orribile e meravigliosa&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, silloge di racconti scritti da &lt;strong&gt;Anton &#268;echov&lt;/strong&gt; e pubblicata da Neri Pozza nel 2026 (trad. di Sophia Simo), &#232; costruita intorno a una polarit&#224;: scegliere alcuni racconti significa infatti stabilire un inizio, un percorso e una fine, dando una determinata forma a qualcosa che, nell'opera originale, ne aveva una diversa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inizio e fine sono archetipi della soglia. L'inizio rappresenta l'apertura, la possibilit&#224;, ci&#242; che ancora deve accadere; la fine introduce invece il limite, la compiutezza, ma anche la trasformazione e il passaggio verso altro. Tra i due estremi si dispiega l'esperienza umana. In una raccolta dedicata a &#268;echov, questa struttura assume un significato particolare perch&#233; il suo universo narrativo &#232; popolato da personaggi che vivono continuamente sulla soglia: tra ci&#242; che desiderano e ci&#242; che riescono a realizzare, tra la vita immaginata e quella effettivamente vissuta, tra la possibilit&#224; di cambiare e l'incapacit&#224; di farlo.&lt;br class='autobr' /&gt;
I racconti scelti sembrano cos&#236; comporre una piccola parabola: dall'inizio della vicenda letteraria di &#268;echov alla sua maturit&#224;, fino all'ultimo racconto pubblicato durante la sua vita. Non &#232; la biografia di uno scrittore, naturalmente, ma la sua ricostruzione simbolica attraverso alcuni momenti della sua opera.&lt;br class='autobr' /&gt;
Anche i due testi brevissimi inseriti nell'introduzione possono essere letti come racconti-soglia. La loro estrema concisione li colloca quasi fuori dalla raccolta e contemporaneamente ne costituisce l'ingresso. Sono un'apertura, una sorta di anticamera che presenta al lettore la misura minima del racconto cechoviano: poche righe possono contenere un'intera esistenza. Da un punto di vista editoriale, tuttavia, questa scelta appare anche piuttosto singolare e non si pu&#242; escludere che abbia una funzione commerciale precisa. Una selezione breve, introdotta da testi fulminanti e organizzata secondo un arco che va dagli esordi alla fine, permette di offrire al pubblico una sorta di &#268;echov in miniatura: accessibile, riconoscibile e immediatamente fruibile. L'editoria contemporanea non si limita a riproporre i classici: li seleziona, li traduce nuovamente, li incornicia e li presenta sotto nuove prospettive. Occorre per&#242; ricordare che questa non &#232; una raccolta concepita da &#268;echov, ma un &#268;echov costruito dalla selezione di chi lo propone oggi.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nella sua introduzione, &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/+-Paolo-Nori-+.html&#034;&gt;Paolo Nori&lt;/a&gt; racconta di avere percepito, da giovane, una certa assenza di compassione nei racconti di &#268;echov. &#200; un'impressione che pu&#242; sorprendere, soprattutto se riferita a uno scrittore celebre per la profondit&#224; con cui osserva la sofferenza e le contraddizioni dell'esistenza. Forse, per&#242;, quella che Nori avvertiva come mancanza di compassione era piuttosto una particolare distanza dello sguardo. &#268;echov era medico per formazione e questa professione richiede intrinsecamente una forma di distacco: davanti al dolore occorre saper osservare senza esserne completamente travolti, mantenere lucidit&#224;, distinguere ci&#242; che si vede da ci&#242; che si prova. &#200; una distanza funzionale alla cura, sebbene possa apparire come l'opposto dell'empatia.&lt;br class='autobr' /&gt;
&#268;echov osserva i suoi personaggi con una precisione quasi clinica. Non li assolve e non li condanna, non interviene a spiegare n&#233; a giudicare, non offre una redenzione. A una prima lettura, questo procedimento pu&#242; sembrare freddo. In realt&#224; sarebbe difficile attribuire una reale indifferenza a uno scrittore dotato di una simile capacit&#224; di penetrazione psicologica. Secondo il mio personale sentire, la sua &#232; umanit&#224;, &#232; comprensione, ma non &#232; compassione. La differenza &#232; sostanziale. La piet&#224; implica una forma di giudizio; &#268;echov, invece, sembra collocarsi sullo stesso piano dei suoi personaggi. Li osserva nella loro irrimediabile ambivalenza.&lt;br class='autobr' /&gt;
Questa distanza si lega anche a una caratteristica fondamentale della sua narrativa: l'assenza di una vera risoluzione. I racconti di &#268;echov non hanno necessariamente bisogno di arrivare a una conclusione, perch&#233; la vita stessa non procede secondo una struttura narrativa ordinata. Un'esistenza pu&#242; cambiare all'improvviso; una crisi pu&#242; rimanere irrisolta; una persona pu&#242; comprendere il cambiamento necessario e continuare, tuttavia, sulla stessa via di sempre e la vita continua oltre il racconto.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'orrore e la meraviglia del titolo coincidono dunque con l'inizio e la fine, con le polarit&#224; opposte insite nella vita stessa e non rappresentano due possibili versioni dell'esistenza: sono entrambe vere contemporaneamente. &#268;echov non cerca di ricomporre gli opposti, anzi li lascia coesistere nella loro ambiguit&#224;, come un Giano bifronte che offre due strade possibili. Il crocicchio, l'ambivalenza, la soglia, il limite sono elementi dell'esistenza umana. La grandezza di &#268;echov consiste nel non costringerci a scegliere tra queste polarit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla fine rimane dunque una doppia lettura del volume: da una parte c'&#232; &#268;echov, con la sua capacit&#224; straordinaria di osservare l'essere umano senza giudicarlo e senza offrirgli facili consolazioni. Dall'altra c'&#232; l'operazione editoriale contemporanea, che attraverso una scelta molto precisa costruisce un itinerario dall'inizio alla fine e invita il lettore a riconoscere, in pochi testi, una possibile immagine dell'intero scrittore. &#200; una scelta legittima ma non neutrale, che indica come tra l'inizio e la fine non ci sia una soluzione, ma resti solo e semplicemente l'esistenza, alle volte orribile, alle volte meravigliosa, oppure le due cose contemporaneamente.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>&#8220;La bellezza salver&#224; il mondo&#8221;: origine e chi l'ha detto</title>
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		<dc:date>2026-09-05T09:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Angela Mattera</dc:creator>


		<dc:subject>F&#235;dor Michajlovi&#269; Dostoevskij</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Storia della letteratura</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;&#8220;La bellezza salver&#224; il mondo&#8221;: una frase breve ma profonda che quasi tutti hanno ascoltato o detto almeno una volta. Ma da dove nasce questa espressione e chi l'ha detta? Scopriamolo insieme.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Storia-della-letteratura-+.html" rel="tag"&gt;Storia della letteratura&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/la_bellezza_salvera_il_mondo-ca468.jpg?1788598802' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Ci sono frasi che pi&#249; di altre restano impresse nella nostra memoria, spesso perch&#233; brevi e incisive ma soprattutto perch&#233; portano con s&#233; un'immagine vivida e al tempo stesso poetica che &#232; difficile da dimenticare. Una di queste &#232; senza dubbio &lt;strong&gt; &lt;i&gt;La bellezza salver&#224; il mondo&lt;/i&gt; &lt;/strong&gt; che un po' tutti abbiamo sentito almeno una volta nella vita, ma probabilmente senza conoscerne l'origine e chi l'ha detta per primo.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='La-bellezza-salvera-il-mondo-origine-e-chi-l-ha-detto'&gt;&#8220;La bellezza salver&#224; il mondo&#8221;: origine e chi l'ha detto&lt;/h2&gt;&lt;div id=&#034;box-amazon-8817067954-1133602168&#034; class=&#034;amazon-js-wrapper&#034;&gt; &lt;span style=&#034;color: #999; font-size: 13px; font-style: italic;&#034;&gt;Verifica disponibilit&#224; su Amazon in corso...&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;base64javascript4075181446a9e042a31c350.33588159&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KZG9jdW1lbnQuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcigiRE9NQ29udGVudExvYWRlZCIsIGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgCiAgICAvLyBNRVNTQUdHSU8gU0VHUkVUTzogQXBwYXJpcsOgIG5lbGxhIGNvbnNvbGUgZGVsIGJyb3dzZXIKICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLwn5qAIElsIG51b3ZvIGNvZGljZSBKYXZhU2NyaXB0IGRlbCBib3ggQW1hem9uIMOoIHBhcnRpdG8gY29uIHN1Y2Nlc3NvISIpOwogICAgCiAgICB2YXIgY29udGFpbmVyID0gZG9jdW1lbnQuZ2V0RWxlbWVudEJ5SWQoImJveC1hbWF6b24tODgxNzA2Nzk1NC0xMTMzNjAyMTY4Iik7CiAgICB2YXIgcHJvZHVjdENvZGUgPSAiODgxNzA2Nzk1NCI7CiAgICB2YXIgdXJsQXBpID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLWJyaWRnZS1jb2RlLnBocD9wcm9kdWN0Y29kZT0iICsgcHJvZHVjdENvZGU7CiAgICAKICAgIHZhciBsaW5rQW1hem9uID0gImh0dHBzOi8vd3d3LmFtYXpvbi5pdC9kcC84ODE3MDY3OTU0P3RhZz1zb2xvbGluZXQtMjEiOwogICAgdmFyIGRlZmF1bHRUaXRsZSA9ICJDb3BlcnRpbmEgbGlicm8gc3UgQW1hem9uIjsKICAgIHZhciBkZWZhdWx0SW1nID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLnBuZyI7CiAgICB2YXIgdGV4dEJ0biA9ICJWZWRpIHN1IEFtYXpvbiI7CgogICAgZnVuY3Rpb24gcmVuZGVyQm94KGltZ1VybCwgdGl0bGVUZXh0KSB7CiAgICAgICAgcmV0dXJuIGAKICAgICAgICAgICAgPGEgaHJlZj0iJHtsaW5rQW1hem9ufSIgdGFyZ2V0PSJfYmxhbmsiIHJlbD0ibm9mb2xsb3cgc3BvbnNvcmVkIiBjbGFzcz0iYW1hem9uQm94IHNtYWxsIj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDxzcGFuIGNsYXNzPSJwcm9kdWN0SW1nIj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iJHtpbWdVcmx9IiB3aWR0aD0iMTUwIiBoZWlnaHQ9IjE1MCIgYWx0PSIke3RpdGxlVGV4dH0iIGxvYWRpbmc9ImxhenkiIHN0eWxlPSJvYmplY3QtZml0OiBjb250YWluOyI+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8L3NwYW4+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2IGNsYXNzPSJwcm9kdWN0Q29udGVudCB0ZXh0LWxlZnQiPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImFtYXpvbi1pbWciPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24ucG5nIiB3aWR0aD0iNDAiIGhlaWdodD0iNDAiIGFsdD0iQW1hem9uIiBsb2FkaW5nPSJsYXp5Ij4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8IS0tIE1PRElGSUNBIFFVSTogQWJiaWFtbyBhZ2dpdW50byAhaW1wb3J0YW50IHBlciBiYXR0ZXJlIGlsIENTUyBkZWwgc2l0byAtLT4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPHAgY2xhc3M9ImJ1dHRvbiBtYXJnaW4tdG9wIiB0aXRsZT0iKkxpbmsgYWZmaWxpYXRvIEFtYXpvbiI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAke3RleHRCdG59CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvcD4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PiAgICAKICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImNsZWFyZml4Ij48L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgPC9hPgogICAgICAgIGA7CiAgICB9CgogICAgdmFyIGNvbnRyb2xsZXIgPSBuZXcgQWJvcnRDb250cm9sbGVyKCk7CiAgICB2YXIgc2lnbmFsID0gY29udHJvbGxlci5zaWduYWw7CgogICAgdmFyIHRpbWVvdXRJZCA9IHNldFRpbWVvdXQoZnVuY3Rpb24oKSB7CiAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBBbWF6b24gaGEgaW1waWVnYXRvIHRyb3BwbyB0ZW1wbyBhIHJpc3BvbmRlcmUgKDggc2Vjb25kaSkuIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgIGNvbnRyb2xsZXIuYWJvcnQoKTsgCiAgICB9LCA4MDAwKTsKCiAgICBmZXRjaCh1cmxBcGksIHsgc2lnbmFsOiBzaWduYWwgfSkKICAgICAgICAudGhlbihmdW5jdGlvbihyZXNwb25zZSkgewogICAgICAgICAgICBjbGVhclRpbWVvdXQodGltZW91dElkKTsgCiAgICAgICAgICAgIGlmICghcmVzcG9uc2Uub2spIHRocm93IG5ldyBFcnJvcigiRXJyb3JlIEFQSSIpOwogICAgICAgICAgICByZXR1cm4gcmVzcG9uc2UuanNvbigpOwogICAgICAgIH0pCiAgICAgICAgLnRoZW4oZnVuY3Rpb24oZGF0YSkgewogICAgICAgICAgICB0cnkgewogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGl0ZW0gPSBkYXRhLml0ZW1zUmVzdWx0Lml0ZW1zWzBdOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIHRpdG9sb0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaXRlbUluZm8udGl0bGUuZGlzcGxheVZhbHVlOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGltZ0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaW1hZ2VzLnByaW1hcnkubWVkaXVtLnVybDsKICAgICAgICAgICAgICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLinIUgRGF0aSByaWNldnV0aSBkYSBBbWF6b24gcGVyOiIsIHRpdG9sb0FtYXpvbik7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGltZ0FtYXpvbiwgdGl0b2xvQW1hem9uKTsKICAgICAgICAgICAgfSBjYXRjaCAoZSkgewogICAgICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBEYXRpIGluY29tcGxldGkgbmVsIEpTT04uIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgICAgICB9CiAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAuY2F0Y2goZnVuY3Rpb24oZXJyb3IpIHsKICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBDb25uZXNzaW9uZSBmYWxsaXRhLiBBdHRpdm8gaWwgUGlhbm8gQi4iKTsKICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgIH0pOwp9KTsKPC9zY3JpcHQ+&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Questa famosa frase nasce con lo scrittore russo &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Fedor-Dostoevskij-curiosita-che-forse-non-sai-vita-scrittore-russo.html&#034;&gt;F&#235;dor Dostoevskij&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; che la utilizz&#242; all'interno della sua opera &lt;i&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/L-Idiota-di-Fedor-M-Dostoevskij.html&#034;&gt;L'idiota&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il romanzo, pubblicato per la prima volta tra il 1868 e il 1869, nasce come un'opera a puntate nella quale spicca la figura del &lt;strong&gt;principe Myshkin&lt;/strong&gt;, al quale la frase &#8220;&lt;i&gt;La bellezza salver&#224; il mondo&lt;/i&gt;&#8221; viene attribuita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sebbene, dunque, l'espressione sia attribuita a Dostoevskij, nel testo della sua opera &#8220;&lt;i&gt;La bellezza salver&#224; il mondo&lt;/i&gt;&#8221; viene utilizzata in maniera indiretta e legata al protagonista non attraverso le sue stesse parole ma una domanda rivoltagli dal giovane Ippolit Terent'ev, che chiede a Myshkin:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;&#200; vero, principe, che voi diceste un giorno che il mondo sar&#224; salvato dalla bellezza?&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='La-bellezza-salvera-il-mondo-ma-di-quale-bellezza-si-tratta'&gt;&#8220;La bellezza salver&#224; il mondo&#8221;: ma di quale bellezza si tratta?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel romanzo &lt;i&gt;L'idiota&lt;/i&gt; di F&#235;dor Dostoevskij, &lt;strong&gt;il concetto di bellezza viene visto come un enigma dall'anima duplice&lt;/strong&gt;: se da un lato pu&#242; redimere, dall'altra pu&#242; distruggere tutto se priva di virt&#249; morale. La bellezza alla quale si riferisce dunque l'autore quando le attribuisce la capacit&#224; di &#8220;&lt;i&gt;salvare il mondo&lt;/i&gt;&#8221; &#232; quella &lt;strong&gt;morale, etica e spirituale&lt;/strong&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Per lo scrittore, infatti, la bellezza suprema viene incarnata dal sacrificio, dall'amore disinteressato e dalla bont&#224; assoluta, tutte caratteristiche rappresentate dalla figura di Cristo al quale il protagonista de &lt;i&gt;L'Idiota&lt;/i&gt;, il principe Mushkin, si ispira.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>&#8220;Solitudine&#8221;: la malinconica poesia di Rainer Maria Rilke </title>
		<link>https://www.sololibri.net/Solitudine-Rainer-Maria-Rilke-analisi-significato-poesia-malinconica.html</link>
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		<dc:date>2026-09-04T15:46:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Simone Casavecchia</dc:creator>


		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Storia della letteratura</dc:subject>
		<dc:subject>Rainer Maria Rilke</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;In questa poesia Rainer Maria Rilke offre una magistrale interpretazione della solitudine: un sentimento che accomuna tutti e che, come la pioggia, investe citt&#224; e individui come un ineluttabile evento naturale.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Storia-della-letteratura-+.html" rel="tag"&gt;Storia della letteratura&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Rainer-Maria-Rilke-+.html" rel="tag"&gt;Rainer Maria Rilke&lt;/a&gt;

		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/solitudine_rilke.jpg?1732463609" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/solitudine_rilke-09fb1.jpg?1788536786' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;solitudine&lt;/strong&gt; fu una fedele compagna di viaggio per &lt;strong&gt;Rainer Maria Rilke&lt;/strong&gt;, che ne offre in questa &lt;strong&gt;poesia&lt;/strong&gt; un'interpretazione magistrale ed estremamente toccante, attraverso immagini nette ed evocative, dalla profonda carica emotiva. &lt;br class='autobr' /&gt;
Come il silenzio, &lt;strong&gt;la solitudine si riverbera nella vita del poeta&lt;/strong&gt; con modulazioni differenti e ricorrenti: traspare nelle molte relazioni amorose, sempre instabili e tormentate, talvolta fugaci e di breve durata, come quelle Valerie von David-Rhonfeld e con la pittrice Paula Becker, talvolta pi&#249; lunghe e intermittenti, come quella con la conturbante &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/+-Lou-Andreas-Salome-+.html&#034;&gt;Lou Andreas-Salom&#233;&lt;/a&gt; e con la moglie Clara Westhoff. &lt;br class='autobr' /&gt;
Il sentimento cantato in questo componimento, per&#242;, affiora anche nella &lt;strong&gt;natura errabonda di Rilke&lt;/strong&gt;, nei suoi frequenti viaggi che lo vedono sovente alla ricerca di un altrove dove isolarsi e ritrovare se stesso, e che in alcuni momenti trovano la loro meta dentro le mura appartate e rassicuranti di un castello, come quello di Duino, dove, di nuovo solo, il poeta pu&#242; concentrarsi sulla sua opera senza riserve. &lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;strong&gt;Della solitudine Rilke offre qui un ritratto pieno di lirismo&lt;/strong&gt;, realizzato nella fase simbolista della sua produzione e, quindi, ricco di metafore, di immagini, di elementi naturali e umani che dicono la solitudine con un linguaggio chiaro e visuale, e con uno &lt;strong&gt;stile pittorico&lt;/strong&gt;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Non a caso il componimento, scritto a Parigi e datato 21 Settembre 1902, trova posto nella seconda edizione del &lt;i&gt;Libro delle immagini&lt;/i&gt; dove, oltre a componimenti realizzati tra il 1895 e il 1902 (gi&#224; presenti nella prima edizione), come &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Giorno-d-autunno-Rainer-Maria-Rilke-analisi-significato-poesia.html&#034;&gt;Giorno d'autunno&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, compaiono anche alcune poesie degli anni successivi (1902-1906), e risente dell'influenza dello scultore &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Auguste-Rodin-Danza-mostra-Mudec-Milano.html&#034;&gt;Auguste Rodin&lt;/a&gt;, che il poeta aveva frequentato nella capitale francese, e dal quale aveva imparato ad utilizzare la lirica come strumento per cogliere la&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;&#8220;visibile inferiorit&#224; delle cose&#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;In questa fase, quindi, la sua attenzione si sposta dalla dimensione soggettiva dell'io lirico agli elementi che lo circondano: questi ultimi, cantati con un linguaggio di ricercata semplicit&#224;, configurano una dimensione plastica dove anche i sentimenti e i moti dell'animo pi&#249; ineffabili affiorano felicemente.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Einsamkeit-di-Rainer-Maria-Rilke-il-testo-originale-tedesco'&gt;&lt;i&gt;Einsamkeit&lt;/i&gt; di Rainer Maria Rilke: il testo originale tedesco &lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Die Einsamkeit ist wie ein Regen.&lt;br class='autobr' /&gt;
Sie steigt vom Meer den Abenden entgegen;&lt;br class='autobr' /&gt;
von Ebenen, die fern sind und entlegen&lt;br class='autobr' /&gt;
geht sie zum Himmel der sie immer hat.&lt;br class='autobr' /&gt;
Und erst vom Himmel f&#228;llt sie auf die Stadt.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Regnet hernieder in den Zwitterstunden&lt;br class='autobr' /&gt;
wenn sich nach Morgen wenden alle Gassen&lt;br class='autobr' /&gt;
und wenn die Leiber welche nichts gefunden&lt;br class='autobr' /&gt;
entt&#228;uscht und traurig von einander lassen;&lt;br class='autobr' /&gt;
und wenn die Menschen die einander hassen,&lt;br class='autobr' /&gt;
in einem Bett zusammen schlafen m&#252;ssen:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;dann geht die Einsamkeit mit den Fl&#252;ssen &#8230;&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Solitudine-di-Rainer-Maria-Rilke-la-traduzione-italiana'&gt;&lt;i&gt;Solitudine&lt;/i&gt; di Rainer Maria Rilke: la traduzione italiana&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;La solitudine &#232; come una pioggia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Si alza dal mare verso sera;&lt;br class='autobr' /&gt;
dalle pianure lontane, distanti,&lt;br class='autobr' /&gt;
sale verso il cielo a cui da sempre appartiene.&lt;br class='autobr' /&gt;
E proprio dal cielo ricade sulla citt&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Piove quaggi&#249; nelle ore crepuscolari,&lt;br class='autobr' /&gt;
allorch&#233; tutti i vicoli si volgono verso il mattino&lt;br class='autobr' /&gt;
e i corpi, che nulla hanno trovato,&lt;br class='autobr' /&gt;
delusi e affranti si lasciano l'un l'altro;&lt;br class='autobr' /&gt;
e persone che si odiano a vicenda&lt;br class='autobr' /&gt;
sono costrette a dormire insieme in un letto unico:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#232; allora che la solitudine scorre insieme ai fiumi.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Solitudine-di-Rainer-Maria-Rilke-significato-e-analisi-della-poesia'&gt; &lt;i&gt;Solitudine&lt;/i&gt; di Rainer Maria Rilke: significato e analisi della poesia&lt;/h2&gt;&lt;div id=&#034;box-amazon-8844600218-1399741375&#034; class=&#034;amazon-js-wrapper&#034;&gt; &lt;span style=&#034;color: #999; font-size: 13px; font-style: italic;&#034;&gt;Verifica disponibilit&#224; su Amazon in corso...&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;base64javascript18963195706a9dd9ab6ac0c0.87652152&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KZG9jdW1lbnQuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcigiRE9NQ29udGVudExvYWRlZCIsIGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgCiAgICAvLyBNRVNTQUdHSU8gU0VHUkVUTzogQXBwYXJpcsOgIG5lbGxhIGNvbnNvbGUgZGVsIGJyb3dzZXIKICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLwn5qAIElsIG51b3ZvIGNvZGljZSBKYXZhU2NyaXB0IGRlbCBib3ggQW1hem9uIMOoIHBhcnRpdG8gY29uIHN1Y2Nlc3NvISIpOwogICAgCiAgICB2YXIgY29udGFpbmVyID0gZG9jdW1lbnQuZ2V0RWxlbWVudEJ5SWQoImJveC1hbWF6b24tODg0NDYwMDIxOC0xMzk5NzQxMzc1Iik7CiAgICB2YXIgcHJvZHVjdENvZGUgPSAiODg0NDYwMDIxOCI7CiAgICB2YXIgdXJsQXBpID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLWJyaWRnZS1jb2RlLnBocD9wcm9kdWN0Y29kZT0iICsgcHJvZHVjdENvZGU7CiAgICAKICAgIHZhciBsaW5rQW1hem9uID0gImh0dHBzOi8vd3d3LmFtYXpvbi5pdC9kcC84ODQ0NjAwMjE4P3RhZz1zb2xvbGluZXQtMjEiOwogICAgdmFyIGRlZmF1bHRUaXRsZSA9ICJDb3BlcnRpbmEgbGlicm8gc3UgQW1hem9uIjsKICAgIHZhciBkZWZhdWx0SW1nID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLnBuZyI7CiAgICB2YXIgdGV4dEJ0biA9ICJWZWRpIHN1IEFtYXpvbiI7CgogICAgZnVuY3Rpb24gcmVuZGVyQm94KGltZ1VybCwgdGl0bGVUZXh0KSB7CiAgICAgICAgcmV0dXJuIGAKICAgICAgICAgICAgPGEgaHJlZj0iJHtsaW5rQW1hem9ufSIgdGFyZ2V0PSJfYmxhbmsiIHJlbD0ibm9mb2xsb3cgc3BvbnNvcmVkIiBjbGFzcz0iYW1hem9uQm94IHNtYWxsIj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDxzcGFuIGNsYXNzPSJwcm9kdWN0SW1nIj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iJHtpbWdVcmx9IiB3aWR0aD0iMTUwIiBoZWlnaHQ9IjE1MCIgYWx0PSIke3RpdGxlVGV4dH0iIGxvYWRpbmc9ImxhenkiIHN0eWxlPSJvYmplY3QtZml0OiBjb250YWluOyI+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8L3NwYW4+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2IGNsYXNzPSJwcm9kdWN0Q29udGVudCB0ZXh0LWxlZnQiPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImFtYXpvbi1pbWciPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24ucG5nIiB3aWR0aD0iNDAiIGhlaWdodD0iNDAiIGFsdD0iQW1hem9uIiBsb2FkaW5nPSJsYXp5Ij4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8IS0tIE1PRElGSUNBIFFVSTogQWJiaWFtbyBhZ2dpdW50byAhaW1wb3J0YW50IHBlciBiYXR0ZXJlIGlsIENTUyBkZWwgc2l0byAtLT4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPHAgY2xhc3M9ImJ1dHRvbiBtYXJnaW4tdG9wIiB0aXRsZT0iKkxpbmsgYWZmaWxpYXRvIEFtYXpvbiI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAke3RleHRCdG59CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvcD4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PiAgICAKICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImNsZWFyZml4Ij48L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgPC9hPgogICAgICAgIGA7CiAgICB9CgogICAgdmFyIGNvbnRyb2xsZXIgPSBuZXcgQWJvcnRDb250cm9sbGVyKCk7CiAgICB2YXIgc2lnbmFsID0gY29udHJvbGxlci5zaWduYWw7CgogICAgdmFyIHRpbWVvdXRJZCA9IHNldFRpbWVvdXQoZnVuY3Rpb24oKSB7CiAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBBbWF6b24gaGEgaW1waWVnYXRvIHRyb3BwbyB0ZW1wbyBhIHJpc3BvbmRlcmUgKDggc2Vjb25kaSkuIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgIGNvbnRyb2xsZXIuYWJvcnQoKTsgCiAgICB9LCA4MDAwKTsKCiAgICBmZXRjaCh1cmxBcGksIHsgc2lnbmFsOiBzaWduYWwgfSkKICAgICAgICAudGhlbihmdW5jdGlvbihyZXNwb25zZSkgewogICAgICAgICAgICBjbGVhclRpbWVvdXQodGltZW91dElkKTsgCiAgICAgICAgICAgIGlmICghcmVzcG9uc2Uub2spIHRocm93IG5ldyBFcnJvcigiRXJyb3JlIEFQSSIpOwogICAgICAgICAgICByZXR1cm4gcmVzcG9uc2UuanNvbigpOwogICAgICAgIH0pCiAgICAgICAgLnRoZW4oZnVuY3Rpb24oZGF0YSkgewogICAgICAgICAgICB0cnkgewogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGl0ZW0gPSBkYXRhLml0ZW1zUmVzdWx0Lml0ZW1zWzBdOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIHRpdG9sb0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaXRlbUluZm8udGl0bGUuZGlzcGxheVZhbHVlOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGltZ0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaW1hZ2VzLnByaW1hcnkubWVkaXVtLnVybDsKICAgICAgICAgICAgICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLinIUgRGF0aSByaWNldnV0aSBkYSBBbWF6b24gcGVyOiIsIHRpdG9sb0FtYXpvbik7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGltZ0FtYXpvbiwgdGl0b2xvQW1hem9uKTsKICAgICAgICAgICAgfSBjYXRjaCAoZSkgewogICAgICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBEYXRpIGluY29tcGxldGkgbmVsIEpTT04uIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgICAgICB9CiAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAuY2F0Y2goZnVuY3Rpb24oZXJyb3IpIHsKICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBDb25uZXNzaW9uZSBmYWxsaXRhLiBBdHRpdm8gaWwgUGlhbm8gQi4iKTsKICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgIH0pOwp9KTsKPC9zY3JpcHQ+&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;La poesia di &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/+-Rainer-Maria-Rilke-+.html&#034;&gt;Rainer Maria Rilke&lt;/a&gt;, inserita nella raccolta &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Poesie. 1895-1908&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (Einaudi, 1994, a cura di Giuliano Baioni, traduzioni di Giacomo Cacciapaglia, Anna Maria Carpi, Cesare Lievi), ci consegna un messaggio chiaro: &lt;strong&gt;la solitudine &#232; un'esperienza umana che tutti provano&lt;/strong&gt;, ineluttabilmente. Altrettanto chiaro &#232; il simbolismo, introdotto nel primo verso, con il quale il poeta intende comunicare questo sentimento, assimilato, appunto, alla pioggia. &lt;br class='autobr' /&gt;
Il componimento, poi, ci offre &lt;strong&gt;una visione malinconica e cupa dell'esistenza&lt;/strong&gt; dove la solitudine &#232; raffigurata come un elemento naturale e viene, quindi, intesa, come una forza onnipresente, alla quale nessun esser umano, prima o poi, pu&#242; scampare. &lt;br class='autobr' /&gt;
La prima strofa, dopo aver introdotto la tematica del componimento, propone con parole chiare e immagini nitide, &lt;strong&gt;una fenomenologia della pioggia&lt;/strong&gt;, considerata come fenomeno atmosferico. Dapprima &#232; bruma che spira dal mare di sera, quindi impercettibile, fisicamente evanescente e lontana nello spazio. Poi sale al cielo, e proprio la ripetizione della parola &#8220;cielo&#8221; serve a sottolineare meglio la sua natura di forza oltreumana: la pioggia di solitudine che sta per scatenarsi sull'uomo e sulla citt&#224; (come ben chiarisce l'ultimo verso della prima strofa), &#8220;da sempre appartiene al cielo&#8221;, &#232; un elemento primigenio, quasi divino, contro cui gli uomini poco possono. &lt;br class='autobr' /&gt;
La seconda strofa, speculare alla prima, descrive gli effetti della pioggia sugli uomini e su una non ben precisata citt&#224; (potrebbe essere Parigi o qualunque altra citt&#224;). La pioggia si riversa su di essa nelle ore crepuscolari, &lt;strong&gt;la solitudine &#232; un fenomeno notturno&lt;/strong&gt;, che tiene compagnia all'uomo nelle ore pi&#249; difficili della sua giornata, quando le attivit&#224; quotidiane cessano e si distende il tempo della riflessione e dell'interiorit&#224;. Lambisce i corpi che nella notte si separano, delusi perch&#233; non sono riusciti a darsi conforto, ma intrattiene anche quelli &#8211; forse i benpensanti, i borghesi pieni di ipocrisia &#8211; che pur odiandosi non rinunciano alle convenzioni sociali, rimangono uniti nel vincolo, tutt'altro che sacro, del matrimonio e sono costretti a condividere lo stesso, insopportabile, letto. &lt;br class='autobr' /&gt;
Interessante, nell'ultimo verso della seconda strofa l'uso del verbo &#8220;&lt;i&gt;m&#252;ssen&lt;/i&gt;&#8221;, &#8220;dovere&#8221; che non indica, per&#242;, un dovere morale ma una necessit&#224; naturale, quasi a confermare che la solitudine che deriva da quell'odio e da quell'ipocrisia &#232; inevitabile, per gli sfortunati sposi. &lt;br class='autobr' /&gt;
Chiarite le condizioni nelle quali si prova la solitudine, l'ultima strofa, costituita da un solo verso, non pu&#242; che confermare che nelle circostanze descritte il sentimento cantato si manifesta in tutta la sua portata soverchiante, una pioggia che non risparmia nulla e, nella sua inappellabilit&#224;, torna a confondersi coi fiumi, con quella &lt;strong&gt;natura di cui era, fin dall'inizio, parte&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Analisi-metrica-e-stilistica-della-poesia'&gt;Analisi metrica e stilistica della poesia &lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il componimento consta di tre strofe di lunghezza variabile (cinque, sei e un solo verso) per un totale di 12 versi, per lo pi&#249; decasillabi, con il seguente schema rimico: AAABB CDCDDF F.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dal punto di vista fonetico notiamo una cospicua presenza di consonanti nasali (n), in particolare alla fine di quasi tutti i versi, per la altrettanto copiosa ricorrenza di verbi alla terza persona singolare (qui impersonale), qualche rima interna allo stesso verso e una elevata frequenza di &lt;strong&gt;assonanze&lt;/strong&gt;: tutto questo contribuisce a &lt;strong&gt;rendere sul piano sonoro lo scrosciare senza fine della pioggia&lt;/strong&gt; e il sentimento di ineluttabilit&#224; che tutto il componimento vuole comunicare.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il poeta isola alcuni versi che hanno un significato particolarmente rilevante nell'economia del componimento:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; il v. 1, che introduce il simbolismo che regge tutto il componimento;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; il v. 5, che segna il passaggio dalla dimensione naturale al piano urbano e umano e introduce la seconda strofa (in questi primi due versi le proposizioni, e il loro significato, si articolano all'interno del verso stesso, separato dal resto del componimento da un punto);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; il v. 12, collegato alla strofa precedente dal punto di vista semantico ma isolato dai due punti (alla fine del verso precedente) e da una riga bianca di separazione, cos&#236; da rendere &lt;strong&gt;pi&#249; icastica la conclusione&lt;/strong&gt;, e da mostrare pi&#249; chiaramente il significato delle immagini proposte nella strofa precedente.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda le &lt;strong&gt;figure retoriche&lt;/strong&gt; troviamo alcune &lt;strong&gt;ripetizioni&lt;/strong&gt; (&#8220;Himmel&#8221;, nei vv. 4 e 5; &#8220;&lt;i&gt;Einsamkeit&lt;/i&gt;&#8221;, non a caso nel primo e nell'ultimo verso) e un'&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Anafora-significato-ed-esempi.html&#034;&gt;anafora&lt;/a&gt; (&#8220;und&#8221;, &#8220;und wenn die&#8221;, &#8220;und wenn die&#8221;, vv. 5, 8 e 10) che, grazie alla congiunzione &#8220;e&#8221;, posta all'inizio del verso, dona al poema un ritmo ipnotico, rende palese il movimento continuo e progressivo della pioggia e &lt;strong&gt;concretizza il flusso inesorabile della solitudine&lt;/strong&gt;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Mentre alcuni versi risultano semanticamente isolati, l'&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Enjambement-significato-ed-esempi.html&#034;&gt;enjambement&lt;/a&gt; viene utilizzato nei versi centrali della prima strofa, per tratteggiare con un andamento pi&#249; ampio e disteso il ciclo della pioggia nella natura, e nei versi centrali della seconda strofa, per delineare, in modo simile, le vicende umane dove la solitudine alberga.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>La vampira ossia La vergine d'Ungheria</title>
		<link>https://www.sololibri.net/La-vampira-ossia-La-vergine-d-Ungheria-Etienne-Leon-de-Lamothe-Langon.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/La-vampira-ossia-La-vergine-d-Ungheria-Etienne-Leon-de-Lamothe-Langon.html</guid>
		<dc:date>2026-09-04T15:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Andrea Coco</dc:creator>


		<dc:subject>Recensioni di libri 2026</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Straniera</dc:subject>
		<dc:subject>Horror e Gotico</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Oblivium Edizioni, 2026 - Il romanzo dimenticato che anticip&#242; il mito della vampira, un'opera che appartiene a una fase ancora sperimentale del genere e permette di osservare la nascita di molti elementi destinati a diventare fondamentali nell'immaginario gotico europeo.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Recensioni-di-libri-.html" rel="directory"&gt;Recensioni di libri&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Recensioni-di-libri-2026-+.html" rel="tag"&gt;Recensioni di libri 2026&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Narrativa-Straniera-+.html" rel="tag"&gt;Narrativa Straniera&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Horror-e-Gotico-+.html" rel="tag"&gt;Horror e Gotico&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L105xH150/81zjsjkmlll__sl1428_-5273d.jpg?1788534008' class='spip_logo spip_logo_right' width='105' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Quando si parla delle origini della letteratura vampiresca, si pensa subito all'opera &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Dracula-di-Bram-Stoker.html&#034;&gt;&lt;i&gt;Dracula&lt;/i&gt; di Bram Stoker&lt;/a&gt;, pubblicata nel 1897, oppure, per quanto riguarda la figura della vampira, alla meno celebre ma non meno perturbante &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Carmilla-di-Joseph-S-Le-Fanu.html&#034;&gt;&lt;i&gt;Carmilla&lt;/i&gt; di Sheridan Le Fanu&lt;/a&gt;, risalente al 1872. Eppure, la storia del genere horror vampiresco &#232; molto pi&#249; ricca, sorprendente e antica. Tra le opere che meritano di essere riscoperte figura, senza dubbio, &lt;strong&gt; &lt;i&gt;La vampira ossia La vergine d'Ungheria&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; di &lt;strong&gt;&#201;tienne-L&#233;on de Lamothe-Langon&lt;/strong&gt;, pubblicata per la prima volta nel 1825 e oggi finalmente disponibile in una pregevole traduzione italiana a cura di Enrico De Luca per Oblivium Edizioni, un nuovo marchio di Caravaggio editore dedicato al gotico e al weird.&lt;br class='autobr' /&gt;
Questa pubblicazione rappresenta il recupero filologico di un testo quasi sconosciuto ai lettori italiani, ma di straordinario interesse per chiunque voglia comprendere l'evoluzione del mito del vampiro nella narrativa europea. L'accurato lavoro editoriale non si limita infatti alla traduzione integrale del romanzo, ma &#232; impreziosito da una ricca introduzione storica e critica che contestualizza l'opera all'interno della nascente letteratura gotica e ne evidenzia il ruolo pionieristico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come sottolinea il curatore, &lt;i&gt;La vampira&lt;/i&gt; &#232; probabilmente il pi&#249; antico romanzo francese giunto fino a noi con una protagonista femminile vampiresca, pubblicato prima di &lt;i&gt;Dracula&lt;/i&gt; e ancor prima di &lt;i&gt;Carmilla&lt;/i&gt;. Si tratta di un prodotto letterario nato dell'enorme successo che &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Il-Vampiro-storia-racconto-Polidori-attribuito-a-Byron.html&#034;&gt;&lt;i&gt;Il Vampiro&lt;/i&gt; di Polidori&lt;/a&gt;, all'epoca considerata erroneamente una delle migliori opere di Byron, riscosse in Francia, dove fu tradotto nel 1819.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il romanzo si apre nel difficile clima della Restaurazione francese. Nel 1815, dopo il ritorno sul trono di Luigi XVIII, il colonnello Edouard Delmont, segnato da eventi politici e da misteriose inquietudini personali, decide di abbandonare Parigi insieme alla moglie H&#233;l&#232;ne e ai figli per rifugiarsi in una dimora isolata nei pressi di Tolosa. Li seguono in questo autoesilio&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;un vecchio sergente del reggimento di Delmont, chiamato Raoul, valoroso militare, che doveva la vita al colonnello, e che, tornato al par di lui alla vita civile, aveva voluto condividere il suo destino, servendolo meno come domestico che come uomo interamente devoto alla sua fortuna. Una cuoca, presa a Tolosa, e una seconda cameriera completavano la servit&#249; dei Delmont.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Nonostante una vita ritirata e dai ritmi rilassati, gi&#224; dalle prime pagine emerge un'atmosfera di sottile inquietudine: il protagonista sembra fuggire non soltanto dalle difficolt&#224; economiche e dal caos della capitale, ma soprattutto da un passato che continua a perseguitarlo. Quindici mesi dopo il loro arrivo nel castello, giunge una donna che acquista una casetta situata in mezzo ai boschi: Alinska.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'autore costruisce con pazienza una tensione narrativa che cresce lentamente, secondo i canoni del romanzo gotico ottocentesco. Il lettore non viene immediatamente catapultato nell'orrore soprannaturale, ma &#232; accompagnato attraverso descrizioni accurate dei paesaggi, dei castelli decadenti e delle inquietudini psicologiche dei protagonisti. Il maniero di R***, nel cuore di una delle contrade pi&#249; fertili del Languedoc, diventa un autentico personaggio della vicenda: un luogo sospeso tra rovina e memoria, perfetto teatro per l'irruzione dell'elemento fantastico.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ci&#242; che rende particolarmente interessante l'opera &#232; proprio la figura di Alinska, descritta in modo da suscitare insieme attrazione e repulsione:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;era d'una ricca statura: le sue forme, al contempo aggraziate, avevano solo la floridezza necessaria ad assicurare la loro belt&#224;; il taglio del suo viso tracciava un ovale perfetto; la sua bocca era piccola, il naso diritto, gli occhi grandi; sopra una fronte aperta si ergeva una superba chioma, il cui ebano luccicava sotto la rete d'oro che tratteneva una moltitudine di ricci; alcuni, sfuggiti, ricadevano con grazia sulle spalle.&lt;br class='autobr' /&gt;
In breve, Alinska era bella, e tuttavia non erano le sue malie a cagionare la pi&#249; viva impressione; v'era in tutti i suoi tratti qualcosa di incomprensibile, dei rapporti indefinibili, che non si poteva smettere d'esaminare senza mai riuscire a rendersi conto se procurassero piacere, o un terrore del tutto straordinario. Il candore della sua pelle era estremo, vividi colori la abbellivano: nondimeno, c'erano in quel miscuglio delle sfumature terrose, dei toni verdastri che talvolta ne distruggevano tutta l'armonia.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Alinska &#232; una protagonista tragica che rompe gli schemi tradizionali del mostro assetato di sangue. Pi&#249; che semplice creatura malvagia, la vampira diventa incarnazione del dolore, della promessa tradita e della vendetta. Il suo ritorno dalla morte nasce, infatti, dalla violazione di un giuramento d'amore sancito con il sangue, un elemento che conferisce alla vicenda una forte componente romantica e sentimentale. La vampira di Lamothe-Langon non &#232; soltanto un predatore soprannaturale: &#232; una vittima che continua a soffrire anche oltre la morte, costretta da un destino inesorabile a compiere una missione che nemmeno desidera fino in fondo.&lt;br class='autobr' /&gt;
In questa prospettiva il romanzo anticipa molti aspetti che diventeranno centrali nella narrativa gotica successiva. Il vampirismo non &#232; semplicemente una maledizione fisica, ma assume un valore simbolico: rappresenta il ritorno del passato, il peso della colpa, l'impossibilit&#224; di cancellare le promesse infrante e le responsabilit&#224; morali.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il romanzo rispecchia fedelmente lo stile della sua epoca: il ritmo &#232; spesso lento, le descrizioni abbondanti, i dialoghi ricchi di enfasi sentimentale e le riflessioni morali occupano uno spazio considerevole. I lettori dei thriller moderni potrebbero inizialmente percepire una certa lentezza narrativa, ma &#232; proprio questa costruzione graduale dell'atmosfera a costituire uno dei principali punti di forza del romanzo, che preferisce insinuare il dubbio e l'inquietudine piuttosto che ricorrere a effetti spettacolari.&lt;br class='autobr' /&gt;
Anche la traduzione di Enrico De Luca merita una menzione particolare. Il curatore ha operato una scelta filologica coraggiosa che restituisce al lettore l'autenticit&#224; del testo senza comprometterne la leggibilit&#224;, ovvero &#8220;&lt;i&gt;mantenere sia la sintassi sia alcuni termini dell'epoca presenti nel testo francese, che oggi potrebbero essere percepiti come desueti, tuttavia, ho preferito questo modo di procedere alle pi&#249; facili banalizzazioni e ad ammodernamenti che mal si sposano con un prodotto letterario di due secoli fa&lt;/i&gt;&#8221;. Molto interessante &#232; anche la lunga prefazione originale dell'autore, conservata integralmente in questa edizione. Prima ancora che inizi la vicenda narrativa, Lamothe-Langon offre un'ampia riflessione sulle credenze popolari relative ai vampiri, richiamando fonti storiche, racconti folklorici e testimonianze tratte dal celebre &lt;i&gt;Trattato delle Apparizioni e dei Ritornanti che angosciano l'Ungheria&lt;/i&gt; di Dom Calmet. La prefazione assume cos&#236; il valore di un piccolo saggio sul vampirismo europeo, dimostrando quanto il confine tra superstizione, folklore e letteratura fosse ancora estremamente labile nella prima met&#224; del XIX secolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dal punto di vista editoriale, Oblivium Edizioni propone un volume di grande pregio. Oltre alla traduzione integrale, l'edizione &#232; arricchita dalle tavole illustrate di Massimiliano Modica ispirate alle incisioni originali, dalle numerose note esplicative e da un apparato critico che valorizza ulteriormente un testo quasi dimenticato. Si tratta di un lavoro editoriale che dimostra una sincera attenzione verso il recupero della narrativa fantastica ottocentesca meno conosciuta.&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;i&gt;La vampira ossia La vergine d'Ungheria&lt;/i&gt; non &#232; soltanto una curiosit&#224; bibliografica destinata agli studiosi, ma un'opera che appartiene a una fase ancora sperimentale del genere e permette di osservare la nascita di molti elementi destinati a diventare fondamentali nell'immaginario vampiresco europeo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>


<item xml:lang="it">
		<title>Dracula. Una vita cos&#236; bella</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Dracula-Una-vita-cosi-bella-Charlotte-Gastaut.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/Dracula-Una-vita-cosi-bella-Charlotte-Gastaut.html</guid>
		<dc:date>2026-09-04T13:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Viviana Filippini</dc:creator>


		<dc:subject>Narrativa Straniera</dc:subject>
		<dc:subject>Libri per ragazzi</dc:subject>
		<dc:subject>Fumetti e Graphic Novel</dc:subject>
		<dc:subject>Recensioni di libri 2026</dc:subject>
		<dc:subject>Gallucci</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Gallucci, 2026 - Cosa accade quando il Conte Dracula decide di fare lo stilista e lasciarsi travolgere dall'amore? Ce lo racconta con delicatezza questo bellissimo libro illustrato.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L114xH150/819ikfxrzbl__sl1320_-ada96.jpg?1788526801' class='spip_logo spip_logo_right' width='114' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Prendete il principe delle tenebre Dracula, s&#236;, quello che per sopravvivere si muove solo di notte sfuggendo la luce del sole e bevendo sangue, e dategli una nuova vita. Ci&#242; che ne esce &#232; il libro illustrato &lt;i&gt; &lt;strong&gt;Dracula. Una vita cos&#236; bella&lt;/strong&gt; &lt;/i&gt; di &lt;strong&gt;Charlotte Gastaut &lt;/strong&gt;, edito da Gallucci nel 2026 e tradotto dal francese da Cinzia Poli; un volume che rivisita la figura del conte succhiasangue, deciso per&#242; a cambiare vita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dracula smetter&#224; la sua precedente attivit&#224; di nutrirsi con il sangue altrui, per mettersi a fare lo stilista. Le sue creazioni e il suo fare moda avranno cos&#236; tanto eco da portare una giovane giornalista a raggiungerlo per intervistarlo. &lt;br class='autobr' /&gt;
Tra i due scatter&#224; una forte simbiosi, attrazione che ben presto diventer&#224; amore, collaborazione e perfetta empatia. La coppia passer&#224; anni insieme, innamorati persi l'uno dell'altra, fino a quando lei, diventata ormai molto anziana, partir&#224; per un viaggio eterno senza ritorno. Una fine della vita che avr&#224; un rovescio della medaglia inaspettata e che vedr&#224; il conte compiere un gesto non previsto per come lo conosciamo.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Vlad avrebbe voluto fermare il tempo. Un'eternit&#224; con Mina sarebbe stata una vita cos&#236; bella.&lt;br class='autobr' /&gt;
&#8220;Ti amer&#242; per sempre&#8221; gli diceva lei.&lt;br class='autobr' /&gt;
&#8220;Per l'eternit&#224;&#8221; le rispondeva lui.&lt;br class='autobr' /&gt;
Mina si assentava sempre pi&#249; spesso.&lt;br class='autobr' /&gt;
La sua anima viaggiava, lontano da lui.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dracula aspettava paziente, seduto al suo fianco, &lt;br class='autobr' /&gt;
nella sua grande poltrona.&lt;br class='autobr' /&gt;
Voleva accoglierla al suo ritorno.&lt;br class='autobr' /&gt;
I giorni passavano. &lt;br class='autobr' /&gt;
Molto dolcemente.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Nel libro della Gastaut, quella voglia di tenerezza, di umanit&#224; e di vita che hanno portato Dracula a decidere il cambio di vita sono anche quegli elementi che lo condurranno a una decisione dagli effetti irrevocabili. Un'azione dal sapore un po' amaro, che per&#242; rappresenta la forza dell'amore eterno.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il libro &#232; illustrato dall'autrice stessa che, grazie ad una grafica pulita, con pochi colori netti e dal valore simbolico (vedi la protagonista luminosa in contrasto con il conte sempre in abito &lt;i&gt;total black&lt;/i&gt;) rende la storia narrata ancora pi&#249; coinvolgente dal punto di vista sia visivo che emotivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Dracula. Una vita cos&#236; bella&lt;/i&gt; di Charlotte Gastaut &#232; una rivisitazione delicata che non banalizza la figura del contre Dracula per come lo conosciamo dalla letteratura, dal cinema, dal teatro arrivato a noi con &lt;i&gt;Il Vampiro&lt;/i&gt; di Polidori, &lt;i&gt;Verney il Vampiro&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Carmilla&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Dracula&lt;/i&gt; di Bram Stoker. Il libro della Gastaut ci mostra un conte Dracula umano, magari un po' cambiato rispetto ai codici rappresentativi classici che conosciamo da tempo, ma pronto a tutto, compreso al sacrificio estremo in nome del vero ed eterno amore.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Crunco</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Crunco-Mauro-Colarieti.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/Crunco-Mauro-Colarieti.html</guid>
		<dc:date>2026-09-04T09:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Giovanna Giraudi</dc:creator>


		<dc:subject>Recensioni di libri 2026</dc:subject>
		<dc:subject>Fazi</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Italiana</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Fazi, 2026 - Enea Cruncotti, detto Crunco, vive nella bassa bergamasca, a Lezzago, un paese in cui nulla sembra succedere... fino a che, d'improvviso, si preannunciano eventi apocalittici! Una storia cruda che &#232; la denuncia di una societ&#224; che stigmatizza chi &#232; diverso.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/9791259678270_0_0_424_0_75.jpg?1787562558" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L99xH150/9791259678270_0_0_424_0_75-98c61.jpg?1788512402' class='spip_logo spip_logo_right' width='99' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Enea Cruncotti, detto Crunco ha ventidue anni e gi&#224; ha rinunciato a parte dei suoi sogni. Lavora nella macelleria del padre dopo aver interrotto gli studi universitari e aver vissuto il terribile lutto per il suicidio della madre. Ecco il protagonista indiscusso di &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Crunco&lt;/i&gt; &lt;/strong&gt; (Fazi, 2026), nuovo romanzo di &lt;strong&gt;Mauro Colarieti&lt;/strong&gt;, nativo della bassa bergamasca e laureato in ludonarrativa.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Sono uno che sogna stelle e rampicanti ma che si ritrova circondato da salsicce e conigli a penzoloni.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Gi&#224; dalle prime pagine del romanzo si evince che Crunco viva una vita in cui non si sente realizzato. Non si ritrova in quel corpo gi&#224; troppo abbondante e nemmeno a Lezzago, la cittadina della bassa bergamasca in cui vive. Sogna di trascorrere pi&#249; ore con Salvatore, brama ogni sua attenzione ma lui lo cerca solo quando gli va e soprattutto se non &#232; in compagnia della fidanzata Giuditta. Sal, di famiglia pi&#249; che benestante, lo domina e gli fa percepire la sua superiorit&#224;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Mi trasformo in cavia da laboratorio, sono il soggetto del suo esperimento&#8230;&lt;br class='autobr' /&gt;
Non gli piace. Mi rendo conto che Sal sta pensando a lei&#8230;&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Crunco, insoddisfatto della propria quotidianit&#224;, cerca gratificazioni in pillole:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Il ping di Grindr diventa di nuovo il mio suono preferito.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Quell'applicazione in cui si ritrovano uomini ma anche trans e queer gli fa ricevere complimenti da sconosciuti che apprezzano il suo corpo. &lt;br class='autobr' /&gt;
Ecco arrivare al protagonista il messaggio di un cinquantenne che non sembra poi cos&#236; male: &#232; Marco, fisico da palestra, modi garbati e attrazione per il protagonista. I due s'incontrano e passano la notte insieme.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Marco mi chiede se ho dormito bene [...]&lt;br class='autobr' /&gt;
Sorseggio il mio caff&#232;.&lt;br class='autobr' /&gt;
&#8220;Ho fatto un sogno strano.&#8221;&lt;br class='autobr' /&gt;
&#8220;Anche io sai?&#8221; &lt;br class='autobr' /&gt;
&#8220;Che hai sognato?&#8221;&lt;br class='autobr' /&gt;
&#8220;Non so neanche come spiegarlo. Ero a letto da solo, in cielo c'era un'eclissi. Era tutto cos&#236; rosso&#8230;&#8221;&lt;br class='autobr' /&gt;
Per poco non mi cade la tazzina dalle dita. Io non riesco a reagire per qualche minuto.&lt;br class='autobr' /&gt;
&#8220;Ho fatto lo stesso sogno.&#8221;&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Una visione onirica ricca di particolari: piove qualcosa tipo inchiostro e c'&#232; fumo in lontananza. Proviene dalla casa di Sal. Quello che &#232; pi&#249; sconvolgente &#232; il fatto che questo incubo sia stato condiviso da buona parte di Lezzago, compresi alcuni amici del protagonista. Tra essi c'&#232; Andrea, artista queer che cerca notizie su internet e ricollega l'eclissi a una data ben precisa, il 2 agosto. Manca poco a quel giorno: tutti si domandano se davvero succeder&#224; qualcosa o se chi ha sognato sia stato vittima di un &#8220;&lt;i&gt;incubo collettivo&lt;/i&gt;&#8221;.&lt;br class='autobr' /&gt;
In un alternarsi di vicende particolari, di incontri disinibiti, si crea l'immagine di un microcosmo in balia di strani eventi. Il romanzo ha tratti distopici con eventi poco immaginabili, quasi apocalittici. Ci sono riferimenti al mondo reale ma ogni tratto &#232; enfatizzato e portato all'estremo. Il finale riserba sorprese inquietanti. Crunco, sempre piegato alla sorte, si ritrova a compiere un gesto sacrificale e imprevedibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Crunco&lt;/i&gt; &#232; un romanzo crudo, amaro, forse non per tutti, ma &#232; comunque il ritratto esasperato di una cittadina mezzo borghese in cui di chi &#232; diverso si sa solo commentare. &#8220;&lt;i&gt;Sei sbagliato. Non sei come noi.&lt;/i&gt;&#8221; Mauro Colarieti, attraverso questa storia, ritrae una fetta di societ&#224; dalla mentalit&#224; ristretta e giudicante e propone un finale che molto cancella e che libera dalla gabbia chi ha vissuto dietro le sbarre di pesanti parole e facili critiche.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Da pubblicare, se accettato, il 4 settembre. Grazie&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Intervista a Chantal Guzzetti, in libreria con &#8220;Nebbia&#8221;</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Intervista-Chantal-Guzzetti-Nebbia.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/Intervista-Chantal-Guzzetti-Nebbia.html</guid>
		<dc:date>2026-09-04T08:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Federica Cervini</dc:creator>


		<dc:subject>Chantal Guzzetti</dc:subject>
		<dc:subject>Gialli, Noir, Thriller</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Ti presento i miei... libri</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Dopo aver letto &#034;Nebbia&#034;, edito da Br&#232; Edizioni Gruppo Santelli, abbiamo incontrato l'autrice Chantal Guzzetti per parlare con lei del suo esordio nel mondo del thriller. Un'intervista che precede la sua partecipazione al Festival dei Libri di Brisighella, i prossimi 12 e 13 Settembre 2026.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Chantal-Guzzetti-+.html" rel="tag"&gt;Chantal Guzzetti&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Gialli-Noir-Thriller-+.html" rel="tag"&gt;Gialli, Noir, Thriller&lt;/a&gt;, 
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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Ti-presento-i-miei-libri-+.html" rel="tag"&gt;Ti presento i miei... libri&lt;/a&gt;

		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/intervista_chantal_guzzetti.jpg?1788288242" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/intervista_chantal_guzzetti-6a387.jpg?1788508811' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Nebbia-Chantal-Guzzetti.html&#034;&gt;Nebbia&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; &lt;/strong&gt; &#232; il thriller di esordio di &lt;strong&gt;Chantal Guzzetti&lt;/strong&gt; (Br&#232;, 2026): a Croveo, un paesino di montagna del Piemonte, avviene il duplice omicidio dei coniugi Galli. Prende da qui avvio una trama avvincente di cui abbiamo parlato con l'autrice, approfondendo la descrizione dei suoi personaggi principali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chantal Guzzetti sar&#224; inoltre presente con il suo romanzo al &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Festival-dei-Libri-di-Brisighella-2026-intervista-Anna-Borsarelli.html&#034;&gt;Festival dei Libri di Brisighella&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; i prossimi 12 e 13 Settembre 2026.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='L-intervista-a-Chantal-Guzzetti'&gt;L'intervista a Chantal Guzzetti&lt;/h2&gt;&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&#8220;Nebbia&#8221; &#232; il tuo primo romanzo: vuoi dirci quali sono le emozioni legate alla pubblicazione del primo libro per una giovane scrittrice quale tu sei, e anche cosa rappresenta la scrittura per te? Come mai hai scelto di parlare ai lettori attraverso il linguaggio del genere thriller?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div id=&#034;box-amazon-B0GPHWSRY8-1183621905&#034; class=&#034;amazon-js-wrapper&#034;&gt; &lt;span style=&#034;color: #999; font-size: 13px; font-style: italic;&#034;&gt;Verifica disponibilit&#224; su Amazon in corso...&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;base64javascript18963195706a9dd9ab6ac0c0.87652152&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KZG9jdW1lbnQuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcigiRE9NQ29udGVudExvYWRlZCIsIGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgCiAgICAvLyBNRVNTQUdHSU8gU0VHUkVUTzogQXBwYXJpcsOgIG5lbGxhIGNvbnNvbGUgZGVsIGJyb3dzZXIKICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLwn5qAIElsIG51b3ZvIGNvZGljZSBKYXZhU2NyaXB0IGRlbCBib3ggQW1hem9uIMOoIHBhcnRpdG8gY29uIHN1Y2Nlc3NvISIpOwogICAgCiAgICB2YXIgY29udGFpbmVyID0gZG9jdW1lbnQuZ2V0RWxlbWVudEJ5SWQoImJveC1hbWF6b24tQjBHUEhXU1JZOC0xMTgzNjIxOTA1Iik7CiAgICB2YXIgcHJvZHVjdENvZGUgPSAiQjBHUEhXU1JZOCI7CiAgICB2YXIgdXJsQXBpID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLWJyaWRnZS1jb2RlLnBocD9wcm9kdWN0Y29kZT0iICsgcHJvZHVjdENvZGU7CiAgICAKICAgIHZhciBsaW5rQW1hem9uID0gImh0dHBzOi8vd3d3LmFtYXpvbi5pdC9kcC9CMEdQSFdTUlk4P3RhZz1zb2xvbGluZXQtMjEiOwogICAgdmFyIGRlZmF1bHRUaXRsZSA9ICJDb3BlcnRpbmEgbGlicm8gc3UgQW1hem9uIjsKICAgIHZhciBkZWZhdWx0SW1nID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLnBuZyI7CiAgICB2YXIgdGV4dEJ0biA9ICJWZWRpIHN1IEFtYXpvbiI7CgogICAgZnVuY3Rpb24gcmVuZGVyQm94KGltZ1VybCwgdGl0bGVUZXh0KSB7CiAgICAgICAgcmV0dXJuIGAKICAgICAgICAgICAgPGEgaHJlZj0iJHtsaW5rQW1hem9ufSIgdGFyZ2V0PSJfYmxhbmsiIHJlbD0ibm9mb2xsb3cgc3BvbnNvcmVkIiBjbGFzcz0iYW1hem9uQm94IHNtYWxsIj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDxzcGFuIGNsYXNzPSJwcm9kdWN0SW1nIj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iJHtpbWdVcmx9IiB3aWR0aD0iMTUwIiBoZWlnaHQ9IjE1MCIgYWx0PSIke3RpdGxlVGV4dH0iIGxvYWRpbmc9ImxhenkiIHN0eWxlPSJvYmplY3QtZml0OiBjb250YWluOyI+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8L3NwYW4+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2IGNsYXNzPSJwcm9kdWN0Q29udGVudCB0ZXh0LWxlZnQiPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImFtYXpvbi1pbWciPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24ucG5nIiB3aWR0aD0iNDAiIGhlaWdodD0iNDAiIGFsdD0iQW1hem9uIiBsb2FkaW5nPSJsYXp5Ij4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8IS0tIE1PRElGSUNBIFFVSTogQWJiaWFtbyBhZ2dpdW50byAhaW1wb3J0YW50IHBlciBiYXR0ZXJlIGlsIENTUyBkZWwgc2l0byAtLT4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPHAgY2xhc3M9ImJ1dHRvbiBtYXJnaW4tdG9wIiB0aXRsZT0iKkxpbmsgYWZmaWxpYXRvIEFtYXpvbiI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAke3RleHRCdG59CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvcD4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PiAgICAKICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImNsZWFyZml4Ij48L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgPC9hPgogICAgICAgIGA7CiAgICB9CgogICAgdmFyIGNvbnRyb2xsZXIgPSBuZXcgQWJvcnRDb250cm9sbGVyKCk7CiAgICB2YXIgc2lnbmFsID0gY29udHJvbGxlci5zaWduYWw7CgogICAgdmFyIHRpbWVvdXRJZCA9IHNldFRpbWVvdXQoZnVuY3Rpb24oKSB7CiAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBBbWF6b24gaGEgaW1waWVnYXRvIHRyb3BwbyB0ZW1wbyBhIHJpc3BvbmRlcmUgKDggc2Vjb25kaSkuIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgIGNvbnRyb2xsZXIuYWJvcnQoKTsgCiAgICB9LCA4MDAwKTsKCiAgICBmZXRjaCh1cmxBcGksIHsgc2lnbmFsOiBzaWduYWwgfSkKICAgICAgICAudGhlbihmdW5jdGlvbihyZXNwb25zZSkgewogICAgICAgICAgICBjbGVhclRpbWVvdXQodGltZW91dElkKTsgCiAgICAgICAgICAgIGlmICghcmVzcG9uc2Uub2spIHRocm93IG5ldyBFcnJvcigiRXJyb3JlIEFQSSIpOwogICAgICAgICAgICByZXR1cm4gcmVzcG9uc2UuanNvbigpOwogICAgICAgIH0pCiAgICAgICAgLnRoZW4oZnVuY3Rpb24oZGF0YSkgewogICAgICAgICAgICB0cnkgewogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGl0ZW0gPSBkYXRhLml0ZW1zUmVzdWx0Lml0ZW1zWzBdOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIHRpdG9sb0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaXRlbUluZm8udGl0bGUuZGlzcGxheVZhbHVlOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGltZ0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaW1hZ2VzLnByaW1hcnkubWVkaXVtLnVybDsKICAgICAgICAgICAgICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLinIUgRGF0aSByaWNldnV0aSBkYSBBbWF6b24gcGVyOiIsIHRpdG9sb0FtYXpvbik7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGltZ0FtYXpvbiwgdGl0b2xvQW1hem9uKTsKICAgICAgICAgICAgfSBjYXRjaCAoZSkgewogICAgICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBEYXRpIGluY29tcGxldGkgbmVsIEpTT04uIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgICAgICB9CiAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAuY2F0Y2goZnVuY3Rpb24oZXJyb3IpIHsKICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBDb25uZXNzaW9uZSBmYWxsaXRhLiBBdHRpdm8gaWwgUGlhbm8gQi4iKTsKICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgIH0pOwp9KTsKPC9zY3JpcHQ+&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;L'esperienza della pubblicazione &#232; fatta di emozioni altalenanti, se parliamo del periodo che va dalla firma del contratto e promozione dell'opera. Tuttavia rimane un'esperienza che rifarei, e che rifar&#242; - perch&#233; &#232; una scuola che insegna cose nuove ogni giorno. Lo rifar&#242; anche perch&#233; per me la scrittura &#232; una forma di espressione come un'altra, e ho scelto il thriller credo per contaminazione; oltre al fatto che ne ho letti molti e mi sono fatta contagiare, io arrivo dal genere horror per&#242; amo leggere gialli quindi credo di aver scelto qualcosa che vagamente legasse i due generi.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;La Festa delle Capre e la Sfilata delle Streghe sono feste tradizionali di Croveo, il paese nel quale &#232; ambientata la trama di &#8220;Nebbia&#8221;: puoi raccontarci qualcosa di pi&#249; su queste feste? Quale &#232; il tuo rapporto e legame con Croveo?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Io ho la casa di vacanza a Croveo da vent'anni, ho partecipato spesso a questi eventi e mi ha colpito il fermento che vi gira attorno. Per quel che riguarda il paese in generale io posso solo dire che mi ha affascinata dal primo momento.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Descrivici il carattere dell'ispettore De Simone &#8211; che non ti nego essere un personaggio acuto e sensibile che a me &#232; piaciuto davvero molto. Puoi forse ipotizzare una serie con questo intelligente e semplice protagonista?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Quando &#232; nato De Simone non volevo creare un personaggio iconico, forse sbagliando - ma volevo fosse umano e reale: un uomo con i suoi problemi che evolve, come si spera che facciano tutti difronte alle varie esperienze della vita. Non pensavo, eppure mi ci sono affezionata perch&#233; questa avventura l'abbiamo vissuta insieme e non avevo affatto programmato un suo cambiamento; dunque s&#236;, sicuramente sar&#224; un personaggio che non solo parler&#224; ancora di Croveo, ma spero possa girare l'Italia insieme ai suoi lettori (oltre che con me).&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Don Bruno &#232; uno dei personaggi sui quali si indirizzano le ipotesi di colpevolezza che ogni lettore necessariamente fa durante la lettura; puoi parlarci di questo importate personaggio del tuo thriller?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Don Bruno &#232; uno di quei personaggi con un passato da scoprire, uno di quelli che sono anche divertenti da costruire e che lasciano spazio all'immaginazione del lettore. Ha sicuramente qualcosa da nascondere&#8230;&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Essendo al tuo primo romanzo, quali consigli ti senti di dare ai giovani scrittori che si trovano come te alla loro prima esperienza?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Mi piacerebbe poter dare dei veri consigli ma temo di avere ancora molto da imparare, tuttavia la prima pubblicazione &#232; un'esperienza che viviamo quasi tutti allo stesso modo; una delle cose pi&#249; importanti che mi sento di raccomandare, sulla base della mia esperienza, &#232; di non avere fretta di pubblicare ma valutare attentamente la CE che fa la proposta. Per il resto, un buon editing &#232; sempre doveroso perch&#233; difficilmente i primi libri di un autore sono perfetti.&lt;br class='autobr' /&gt;
Comunque, scrivere &#232; un'esperienza straordinaria, a prescindere da come comincia una carriera; un autore emergente deve fare gavetta, che ci piaccia o no.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Quali sono i tuoi autori preferiti e che ci consigli di leggere?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Negli ultimi anni mi sono innamorata di Joel Dicker e adoro Carrisi, ma di autori molto validi come Thilliez o Lanzetta e la McFadden ce ne sono molti ultimamente, senza citare i pilastri come Zafon o la Christie piuttosto che Doyle e King.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Buongiorno ciao&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#232; possibile per favore pubblicare questa intervista nei giorni 1, 2, 3 o 4 Settembre?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;grazie saluti Federica&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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