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	<title>Sololibri.net</title>
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	<description>Il sito letterario per chi ama leggere: recensioni, interviste, novit&#224; in libreria e approfondimenti culturali.</description>
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		<title>Sololibri.net</title>
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		<title>La mia romantica vacanza in Grecia</title>
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		<dc:creator>Camilla L</dc:creator>


		<dc:subject>Romanzi d'amore</dc:subject>
		<dc:subject>Recensioni di libri 2023</dc:subject>
		<dc:subject>Mandy Baggot</dc:subject>
		<dc:subject>Newton Compton</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Straniera</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Newton Compton Editori, 2023 - Un divertente e romantico libro autoconclusivo perfetto da leggere sotto l'ombrellone, d'estate, con una distesa d'acqua cristallina davanti, e che parla della storia tra lo chef Thanos e Lydia.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L96xH150/712ae_zuktl__sl1500_-7e761.jpg?1786608001' class='spip_logo spip_logo_right' width='96' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Lydia, la protagonista del romanzo di &lt;strong&gt;Mandy Baggot&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;La mia romantica vacanza in Grecia&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (Newton Compton Editori, 2023, trad. di Donatella Semproni) lavora come recensista dei piatti degli chef pi&#249; famosi. Prima era una cuoca, ma dopo la morte del suo chef Mario Romano e un dramma di cuore non tocca pi&#249; neanche un po' di farina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sua unica amica e collega di lavoro, Caroline, decide di organizzare una vacanza-lavoro. Sarebbero andate in Grecia, in particolare sull'isola di Corf&#249;, e ognuna avrebbe scritto articoli nel proprio ambito da poi inviare all'ufficio stampa. Lidya non &#232; molto convinta, ma l'animo ribelle di Caroline la trascina in questa vacanza all'ultimo minuto.&lt;br class='autobr' /&gt;
Arrivata a Corf&#249; iniziano a fare un giro dell'isola. La prima sera cenano in una taverna per recensirne i piatti che si scoprono essere deliziosi. Arrivato un cameriere per chiedere com'era la cena, Lydia dice di complimentarsi davvero tanto con lo chef per il cibo. La sera successiva decidono di cenare in un ristorante allestito per una sola volta tra le rovine romane con una cena di quattro portate a soli venticinque euro. Anche l&#236; il cibo &#232; delizioso solo che, mentre lei sta andando in bagno, tutte le luci si spengono. Lydia allora nota una tenda, quella che ospita la cucina per quella sera, e decide di entrare. Rimane scioccata nello scoprire che ai fornelli, come chef della serata, c'&#232; il cameriere della sera prima. Lydia, un po' stupita, si complimenta subito e gli chiede se ha bisogno di una mano; lui la rimanda subito al tavolo ma dopo, ritirandogli il piatto ormai vuoto, la invita la mattina dopo sulla spiaggia per un appuntamento. &lt;br class='autobr' /&gt;
Questo libro &#232; scritto bene ed &#232; scorrevole e completo. La storia principale &#232; quella tra lo chef/cameriere Thanos e Lydia, ma ci sono anche quelle tra Caroline e Veron, tra Ulrika e Per (i genitori di Lydia) e tra Spiros (che purtroppo &#232; morto di vecchiaia gi&#224; da prima dell'inizio del libro) e Ismene (la vicina di casa di Thanos). Tutte queste trame diverse rendono la storia completa e ben scritta.&lt;br class='autobr' /&gt;
Personalmente ho trovato il libro carino e scorrevole, ma non &#232; stato tanto facile immedesimarmi nei personaggi. Ho adorato il personaggio di Ulrika (mamma di Lydia) sempre con le sue battute ma anche con momenti profondi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo &#232; gi&#224; il terzo libro che leggo di Mandy Baggot e ho trovato un difetto un po' comune a tutti: la protagonista femminile ha sempre subito una grave perdita ed &#232; sempre con il cuore spezzato. Dopo un po' la cosa si fa un po' monotona. Il libro &#232; comunque leggero e fresco e lo consiglio se siete al primo o al secondo romanzo dell'autrice.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
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		<title>Il viaggio di Edmondo De Amicis in Olanda, una terra di maghi e favole</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Edmondo-De-Amicis-Olanda-viaggio-terra-maghi-favole.html</link>
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		<dc:date>2026-08-13T13:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Antonella Gonella</dc:creator>


		<dc:subject>Storia della letteratura</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Letteratura di viaggio</dc:subject>
		<dc:subject>Edmondo De Amicis</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;L'autore di &#8220;Cuore&#8221;, Edmondo De Amicis, compirebbe nel 2026 180 anni: anniversario tondo. E allora vale la pena ricordare la sua attivit&#224; di viaggiatore e giornalista in un secolo, l'Ottocento, in cui le grandi trasferte erano rischiose e affascinanti. I Paesi Bassi lo conquistano: diversi da ogni altro luogo, conservano mistero e regalano emozione.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Edmondo-De-Amicis-+.html" rel="tag"&gt;Edmondo De Amicis&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/olanda_de_amicis-c8b5a.jpg?1786608001' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Tra i tanti anniversari del 2026 ci sono anche i &lt;strong&gt;180 anni dalla nascita di &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Edmondo-De-Amicis-vita-opere.html&#034;&gt;Edmondo De Amicis&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Un'occasione per riscoprire un lato forse meno noto dello scrittore: l'autore del celeberrimo libro &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Cuore-Edmondo-De-Amicis.html&#034;&gt;Cuore&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; era anche un grande &lt;strong&gt;viaggiatore&lt;/strong&gt;. I suoi reportage conservano lo spirito curioso e la vivacit&#224; delle descrizioni di luoghi e popoli spesso lontani.&lt;br class='autobr' /&gt;
Tra le pagine ritroviamo emozioni, sorprese e anche timori. In fondo siamo pur sempre a fine &#8216;800 e le lunghe trasferte prevedono un certo grado di rischio. Tra le destinazioni ci sono le pi&#249; note Londra, Parigi, Roma, ma anche mete esotiche come il Marocco e Costantinopoli. &lt;strong&gt;Il viaggio pi&#249; magico?&lt;/strong&gt; Quello in &lt;strong&gt;Olanda&lt;/strong&gt; (raccontato nel libro edito da Saga Egmont, 2022) di cui scrive&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;le terre sorgono, spariscono e riappaiono, a somiglianza dei regni delle novelle arabe, al tocco delle verghe dei maghi.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;L'Olanda raccontata da Edmondo De Amicis&lt;/h2&gt;&lt;div id=&#034;box-amazon-B09YTYMYHL-1530672792&#034; class=&#034;amazon-js-wrapper&#034;&gt; &lt;span style=&#034;color: #999; font-size: 13px; font-style: italic;&#034;&gt;Verifica disponibilit&#224; su Amazon in corso...&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;base64javascript5437679736a7eb4a6e86bb9.11971551&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KZG9jdW1lbnQuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcigiRE9NQ29udGVudExvYWRlZCIsIGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgCiAgICAvLyBNRVNTQUdHSU8gU0VHUkVUTzogQXBwYXJpcsOgIG5lbGxhIGNvbnNvbGUgZGVsIGJyb3dzZXIKICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLwn5qAIElsIG51b3ZvIGNvZGljZSBKYXZhU2NyaXB0IGRlbCBib3ggQW1hem9uIMOoIHBhcnRpdG8gY29uIHN1Y2Nlc3NvISIpOwogICAgCiAgICB2YXIgY29udGFpbmVyID0gZG9jdW1lbnQuZ2V0RWxlbWVudEJ5SWQoImJveC1hbWF6b24tQjA5WVRZTVlITC0xNTMwNjcyNzkyIik7CiAgICB2YXIgcHJvZHVjdENvZGUgPSAiQjA5WVRZTVlITCI7CiAgICB2YXIgdXJsQXBpID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLWJyaWRnZS1jb2RlLnBocD9wcm9kdWN0Y29kZT0iICsgcHJvZHVjdENvZGU7CiAgICAKICAgIHZhciBsaW5rQW1hem9uID0gImh0dHBzOi8vd3d3LmFtYXpvbi5pdC9kcC9CMDlZVFlNWUhMP3RhZz1zb2xvbGluZXQtMjEiOwogICAgdmFyIGRlZmF1bHRUaXRsZSA9ICJDb3BlcnRpbmEgbGlicm8gc3UgQW1hem9uIjsKICAgIHZhciBkZWZhdWx0SW1nID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLnBuZyI7CiAgICB2YXIgdGV4dEJ0biA9ICJWZWRpIHN1IEFtYXpvbiI7CgogICAgZnVuY3Rpb24gcmVuZGVyQm94KGltZ1VybCwgdGl0bGVUZXh0KSB7CiAgICAgICAgcmV0dXJuIGAKICAgICAgICAgICAgPGEgaHJlZj0iJHtsaW5rQW1hem9ufSIgdGFyZ2V0PSJfYmxhbmsiIHJlbD0ibm9mb2xsb3cgc3BvbnNvcmVkIiBjbGFzcz0iYW1hem9uQm94IHNtYWxsIj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDxzcGFuIGNsYXNzPSJwcm9kdWN0SW1nIj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iJHtpbWdVcmx9IiB3aWR0aD0iMTUwIiBoZWlnaHQ9IjE1MCIgYWx0PSIke3RpdGxlVGV4dH0iIGxvYWRpbmc9ImxhenkiIHN0eWxlPSJvYmplY3QtZml0OiBjb250YWluOyI+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8L3NwYW4+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2IGNsYXNzPSJwcm9kdWN0Q29udGVudCB0ZXh0LWxlZnQiPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImFtYXpvbi1pbWciPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24ucG5nIiB3aWR0aD0iNDAiIGhlaWdodD0iNDAiIGFsdD0iQW1hem9uIiBsb2FkaW5nPSJsYXp5Ij4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8IS0tIE1PRElGSUNBIFFVSTogQWJiaWFtbyBhZ2dpdW50byAhaW1wb3J0YW50IHBlciBiYXR0ZXJlIGlsIENTUyBkZWwgc2l0byAtLT4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPHAgY2xhc3M9ImJ1dHRvbiBtYXJnaW4tdG9wIiB0aXRsZT0iKkxpbmsgYWZmaWxpYXRvIEFtYXpvbiI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAke3RleHRCdG59CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvcD4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PiAgICAKICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImNsZWFyZml4Ij48L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgPC9hPgogICAgICAgIGA7CiAgICB9CgogICAgdmFyIGNvbnRyb2xsZXIgPSBuZXcgQWJvcnRDb250cm9sbGVyKCk7CiAgICB2YXIgc2lnbmFsID0gY29udHJvbGxlci5zaWduYWw7CgogICAgdmFyIHRpbWVvdXRJZCA9IHNldFRpbWVvdXQoZnVuY3Rpb24oKSB7CiAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBBbWF6b24gaGEgaW1waWVnYXRvIHRyb3BwbyB0ZW1wbyBhIHJpc3BvbmRlcmUgKDggc2Vjb25kaSkuIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgIGNvbnRyb2xsZXIuYWJvcnQoKTsgCiAgICB9LCA4MDAwKTsKCiAgICBmZXRjaCh1cmxBcGksIHsgc2lnbmFsOiBzaWduYWwgfSkKICAgICAgICAudGhlbihmdW5jdGlvbihyZXNwb25zZSkgewogICAgICAgICAgICBjbGVhclRpbWVvdXQodGltZW91dElkKTsgCiAgICAgICAgICAgIGlmICghcmVzcG9uc2Uub2spIHRocm93IG5ldyBFcnJvcigiRXJyb3JlIEFQSSIpOwogICAgICAgICAgICByZXR1cm4gcmVzcG9uc2UuanNvbigpOwogICAgICAgIH0pCiAgICAgICAgLnRoZW4oZnVuY3Rpb24oZGF0YSkgewogICAgICAgICAgICB0cnkgewogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGl0ZW0gPSBkYXRhLml0ZW1zUmVzdWx0Lml0ZW1zWzBdOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIHRpdG9sb0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaXRlbUluZm8udGl0bGUuZGlzcGxheVZhbHVlOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGltZ0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaW1hZ2VzLnByaW1hcnkubWVkaXVtLnVybDsKICAgICAgICAgICAgICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLinIUgRGF0aSByaWNldnV0aSBkYSBBbWF6b24gcGVyOiIsIHRpdG9sb0FtYXpvbik7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGltZ0FtYXpvbiwgdGl0b2xvQW1hem9uKTsKICAgICAgICAgICAgfSBjYXRjaCAoZSkgewogICAgICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBEYXRpIGluY29tcGxldGkgbmVsIEpTT04uIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgICAgICB9CiAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAuY2F0Y2goZnVuY3Rpb24oZXJyb3IpIHsKICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBDb25uZXNzaW9uZSBmYWxsaXRhLiBBdHRpdm8gaWwgUGlhbm8gQi4iKTsKICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgIH0pOwp9KTsKPC9zY3JpcHQ+&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;A quasi 150 anni di distanza l'incanto si conserva intatto. &lt;strong&gt;Lo sguardo del viaggiatore &#232; quello stupito di fronte al miracolo ingegneristico delle grandi dighe e dei canali&lt;/strong&gt;. Edmondo De Amicis era preparato a vedere un paese del tutto nuovo e diverso dagli altri, eppure sorpreso,&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;A destra e a sinistra del fiume larghissimo, davanti e dietro al bastimento, non si vedeva che la linea diritta delle dighe, come una striscia verde a fior d'acqua, e dietro questa striscia, qua e l&#224;, cime d'alberi, punte di campanili, comignoli rossi di tetti, che pareva facessero capolino per vederci passare. [&#8230;] tutto era nascosto, tutto pareva immerso nell'acqua.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Non senza timore:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Pareva di attraversare un paese nel giorno del diluvio e si provava un piacere a pensare che si era sur un bastimento.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;E pi&#249; oltre:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Per poco che si conosca la storia fisica d'Olanda, la prima volta che si vede la Mosa, e che si pensa agli straripamenti memorabili, alle devastazioni, alle trasformazioni, alle mille calamit&#224; e alle vittime infinite di quel fiume capriccioso e terribile, si guarda con una sorta di curiosit&#224; inquieta, come si guarda un brigante famoso, e si giran gli occhi sulle dighe con un sentimento quasi di soddisfazione e di gratitudine, come, al veder passare un brigante ammanettato, si giran gli occhi sui carabinieri.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;La gente in Olanda per Edmondo De Amicis? Costante e ordinatissima&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;E la gente? Secondo De Amicis &#232; molto simile ai luoghi.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Su pochi popoli, infatti, la natura del paese abitato esercit&#242; un influsso pi&#249; profondo che sugli Olandesi. Il genio olandese &#232; in perfetta armonia col carattere fisico dell'Olanda. Basta guardare i monumenti della gran lotta combattuta da questo popolo col mare, per comprendere come il suo carattere distintivo debba esser la fermezza e la pazienza, accompagnata da un coraggio calmo e costante.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Un ordine e una disciplina che si trasmettono anche alle piccole cose della quotidianit&#224;&lt;/strong&gt;. Le camere d'albergo, ad esempio, per la gioia del viaggiatore stanco, presentano una pulizia esemplare.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;La biancheria era candida come la neve, i vetri trasparenti come l'aria, i mobili lucidi come il cristallo, le pareti nitide da non trovarci un punto nero colla lente.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;E un po' intimidente:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Usando mille cautele per non offendere nemmeno col fiato la pulizia purissima di quel gioiello di camera, mi abbandonai con una sorta di timidit&#224; contadinesca al mio primo letto olandese.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;La citt&#224; di Dordrecht, tra pace e innocenza&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Una delle pi&#249; vecchie e, insieme, fresche e allegre citt&#224; olandesi &#232; &lt;strong&gt;Dordrecht&lt;/strong&gt;. La prima a manifestarsi davvero durante la traversata in nave. Terra feconda di pittori e intellettuali, &#232; centro commerciale riconosciuto. De Amicis fotografa la luce del luogo: &lt;strong&gt;le frasi si accorciano, in un'urgenza descrittiva che cerca di cogliere dettagli e particolari, affastellando periodi e immagini&lt;/strong&gt;. Un niente e siamo con lui dentro a dipinto fiammingo.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Si vedevano da tutte le parti altissimi mulini a vento che giravano le braccia; casine sparpagliate lungo le rive, di mille forme strane, come villette, padiglioni, chioschi, capanne, cappelle, teatrini, coi tetti rossi, le mura nere, azzurre, rosee, cinerine, con contorni bianchi come la neve intorno alle finestre e alle porte. In mezzo alle case, canali e canaletti; [&#8230;] bastimenti fra casa e casa; barchette davanti alle porte; vele in fondo alle strade; [&#8230;] un andare e venire di uomini, di donne e di bambini dal fiume alla riva, dai canali in casa, dai ponti sui barconi; uno spettacolo vario e mobile; per tutto acqua, colori, cose piccine, forme fanciullesche, tutto lustro e fresco, un'ostentazione ingenua di leggiadria, un misto di primitivo e teatrale, di gentile e di ridicolo, un po' cinese, un po'europeo, un po' di nessun paese; con un'aria beata di pace e d'innocenza.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Rotterdam di notte e di giorno, nel racconto di Edmondo De Amicis&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;A Rotterdam approda all'imbrunire&lt;/strong&gt;. Il tempo non &#232; clemente: la pioggia e una nebbia sottile impediscono la vista. L'impressione? &lt;strong&gt;Una citt&#224; mai vista prima d'allora&lt;/strong&gt;. E il viaggiatore accetta la sfida:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;&#8220;Tanto meglio;&#8221; dissi salendo in una carrozza &#8220;vedr&#242; per la prima volta una citt&#224; olandese di notte, che dev'essere uno spettacolo nuovo&#8221;. E infatti il Bismark, quando fu a Rotterdam, scrisse a sua moglie che di notte vedeva dei fantasmi sui tetti.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Niente spettri per De Amicis, ma la magia e la confusione di un luogo vivo, nonostante l'ora tarda:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;una luminaria non mai veduta di lampioni agli angoli delle case, di lanterne sui bastimenti, di fanali sui ponti, di lumi alle finestre, di lumicini sotto le case, di riflessi di tutta quella luce sull'acqua.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La citt&#224; &#232; una baldoria architettonica, una danza di case. Tanto che lo scrittore &#232; costretto a guardare due volte, teme di aver frainteso. Tutte le case pendono e la descrizione si fa subito fantastica:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Vi son case che pare che caschin innanzi dal sonno, quelle che si rovesciano indietro spaventate, quelle che s'inclinano l'una verso l'altra, quasi fino a toccarsi coi tetti, come per confidarsi di segreti&#8230;&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;E sulle facciate scopre un singolare sistema di controllo:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Nel mezzo della pietra o da un lato, un ferro sporgente sulla strada, curvo, rivolto in su, che sostiene due specchi uniti in forma d'un libro, mobili, e sormontati da un terzo specchietto, pure mobile; in modo che dall'interno della casa si pu&#242; vedere, senz'essere visti, tutto quello che segue nella strada.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;E il mare ovunque che pretende il suo spazio, in un misto di cordami, ponti levatoi, mulini a vento, comignoli:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Andando per certe strade strette e diritte, si vedono tutt'a un tratto chiuse in fondo come da una tenda che nasconde la campagna, e che appena comparsa, sparisce, ed &#232; la vela di un bastimento che passa per un canale.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Se &#232; vero che la caratteristica del paese &#232; la continua trasformazione, tanto che una mappa di secoli fa non servirebbe al viaggiatore per orizzontarsi, &lt;strong&gt;restano intatti il fascino e il piacere di chi scrive&lt;/strong&gt;. Un'attrazione evidente e coinvolgente che fa venire voglia di partire.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Edmondo-De-Amicis-vita-opere.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;Chi era Edmondo De Amicis: la vita e le opere dello scrittore che non fu davvero &#8220;Maestro&#8221;&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/5cb87ef83fe070d0fe069486a81160-5aef7.png?1786608001' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Polo noir</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Polo-noir-Maurizio-Corrado.html</link>
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		<dc:date>2026-08-13T10:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Teresa D'Aniello</dc:creator>


		<dc:subject>Giraldi Editore</dc:subject>
		<dc:subject>Recensioni di libri 2026</dc:subject>
		<dc:subject>Gialli, Noir, Thriller</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Italiana</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Giraldi Editore, 2026 - Un romanzo noir straordinario da leggere tutto d'un fiato. Una storia piena di suspense, tra la perdita di memoria del protagonista e gli indigeni Inuit, tra il bianco ghiaccio del Polo Nord e gli orsi polari, tra il freddo estremo e il buio perenne.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L100xH150/9791256370979_0_0_424_0_75-9e49d.jpg?1786608001' class='spip_logo spip_logo_right' width='100' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Un romanzo noir straordinario da leggere tutto d'un fiato. Una storia piena di suspense, tra la perdita di memoria del protagonista e gli indigeni Inuit, tra il bianco ghiaccio del Polo Nord e gli orsi polari, tra il freddo estremo e il buio perenne. &lt;strong&gt;Maurizio Corrado&lt;/strong&gt;, uomo molto curioso a cui piace camminare, &#232; nato in Sardegna e vive a Bologna; racconta di aver ascoltato questa storia in un bar della Romagna dopo uno spettacolo di &lt;i&gt;cante hondo&lt;/i&gt; flamenco.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Una vecchia leggenda dice che al Polo Nord c'&#232; una montagna nera, un magnete gigante che attrae. Attrae tutti quelli come noi. Te lo si legge in faccia che sei uno che scappa.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Il protagonista di &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Polo noir&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (Giraldi Editore, 2026) ha dimenticato chi &#232; e il suo passato, non sa da dove arriva e chi sia realmente. E soprattutto cosa ci faccia in una baracca di legno, appena sveglio, nudo e sdraiato sulla pelle di un orso. Qual &#232; il suo vero nome? Ha la barba lunga di una settimana, e il vento gelido di una tempesta di neve stava entrando tra le fessure del legno: era al Polo Nord e sentiva il suo corpo dolorante. Forse era stato una sbronza ma non ricordava nulla. Che senso aveva tutto questo?&lt;br class='autobr' /&gt;
Nel guardarsi attorno, vide un uomo disteso sul pavimento con gli occhi sbarrati, immobile, morto: aveva una mano con dita mozzate. Chi era? Un eschimese che puzzava di alcool, forse un ladro, forse l'aveva ucciso; e perch&#233;? Non ricordava nulla. Continuer&#224; a chiedersi chi fosse: certo un italiano, ma chi poteva essere? Un playboy, un killer della mafia, un poliziotto. Attraverso i vetri vide muoversi in pochi istanti una persona incappucciata, un balzo ed era una donna. &#8220;&lt;i&gt;Sembrava un misto fra una giapponese, un'eritrea e una soul singer di New Orleans&lt;/i&gt;&#8221;. Parlava una lingua difficile con molte kappa e gli fece capire di essere sua moglie. Il mistero si infittiva: una situazione oscura e quanto mai complessa. E il morto? Era stato capace di ucciderlo?&lt;br class='autobr' /&gt;
Sapr&#224; di chiamarsi Ivar e di essere un pescatore, e nel mentre raccoglieva i suoi pensieri alla baracca appiccarono il fuoco. Le pareti iniziarono a fiammeggiare e &#8220;&lt;i&gt;sentiva la casa urlare nel fuoco&lt;/i&gt;&#8221;. Perch&#233; ce l'avevano con lui? E chi? Quale era il segreto del morto con le dita mozzate? &#8220;&lt;i&gt;Si chiese se non avesse sognato tutto&lt;/i&gt;&#8221;. Forse solo la giovane Inuit che si dichiarava sua moglie poteva risolvere il suo enigma.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nel seguirla scoprir&#224; una piccola baia lungo una strada che costeggiava il mare e un ristorante gestito da un italiano, Luigi, un abile malfattore. Come un monaco amanuense riusciva a produrre falsi manoscritti medievali per collezionisti alla ricerca di libri antichi. E non solo: verr&#224; a conoscenza di cadaveri con mani mozzate, di traffico di droga e di grandi consumi di alcol. Doveva indagare per poter sapere di s&#233; e dove era il senso di tutta quella storia. Giorni di viaggio tra blocchi di ghiaccio che galleggiavano ovunque tra citt&#224; che si sarebbero sciolte diventando come Venezia, e slitte che filavano sul bianco.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Scivolavano sul bianco. Un suono ipnotico, continuo, diverso da ogni altro. Se la libert&#224; avesse un suono, sarebbe quello della slitta sul ghiaccio.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Forse a quel punto non voleva pi&#249; sapere chi fosse, il bianco azzurrato si ispessiva nel blu del cielo e i pensieri che rincorreva non erano buoni. I soldi e l'alcol avevano trasformato gli Inuit in consumatori come tutti, e ricordare non gli piaceva. I bianchi si erano comportati da padroni facendoli diventare un popolo dipendente da loro.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Ci andava ancora molto cauto con la memoria. Era l&#236;, lo sapeva. Ormai scongelata ma ne usava solo una minima parte. Un equilibrio delicato. Non andava in profondit&#224;. Appena avvertiva un ricordo salire si distraeva subito.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Il suo viaggio alla ricerca della verit&#224; diventer&#224; un viaggio intimo tra i ghiacci del Nord, il mistero della cultura occidentale con i popoli indigeni, e il bianco artico che diventer&#224; chiave di lettura alla ricerca della sua identit&#224; e della via Emilia.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>&#8220;Ahi lasso, or &#232; stagion de doler tanto&#8221; di Guittone d'Arezzo: parafrasi, analisi e figure retoriche</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Ahi-lasso-or-e-stagion-de-doler-tanto-Guittone-d-Arezzo-parafrasi-analisi-figure-retoriche.html</link>
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		<dc:date>2026-08-13T08:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Maria Paola Macioci</dc:creator>


		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Storia della letteratura</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;&#8220;Ahi lasso, or &#232; stagion de doler tanto&#8221; &#232; il pi&#249; celebre componimento a tema politico e civile di Guittone d'Arezzo, uno dei massimi esponenti della letteratura italiana ed europea del XIII secolo. In questi versi assai articolati e complessi sotto l'aspetto lessicale, metrico, sintattico e retorico, l'autore rivela tutto il proprio disappunto per le condizioni di degrado in cui versa Firenze, un tempo citt&#224; floridissima.&lt;br class='autobr' /&gt;
Vediamo insieme il testo, la parafrasi e l'analisi della poesia.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Storia-della-letteratura-+.html" rel="tag"&gt;Storia della letteratura&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/guittone_news_sololibri_8_1_-5cfef.jpg?1786176001' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Guittone di Michele del Viva&lt;/strong&gt;, nato ad Arezzo intorno al 1235, &#232; uno dei massimi esponenti della letteratura toscana della sua epoca. Di lui ci sono giunte le &lt;i&gt;Rime&lt;/i&gt;, comprendenti 50 canzoni e oltre 250 sonetti fra componimenti d'amore, religiosi e politici.&lt;br class='autobr' /&gt;
Fra gli scritti appartenenti a quest'ultima categoria, il pi&#249; celebre &#232; probabilmente &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Ahi lasso, or &#232; stagion de doler tanto&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, dove l'autore riversa tutto il proprio disappunto per le condizioni in cui versa Firenze dopo la vittoria dei Ghibellini a Montaperti (Guittone apparteneva a un'altolocata famiglia borghese di orientamento guelfo). La canzone, lunga e complessa come &#232; nello stile dell'aretino, ci offre uno spaccato storico importante e ci restituisce un'opera fra le pi&#249; significative del '200.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;Ahi lasso, or &#232; stagion de doler tanto&#8221;: testo della poesia&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Ahi lasso, or &#232; stagion de doler tanto&lt;br class='autobr' /&gt;
a ciascun om che ben ama Ragione,&lt;br class='autobr' /&gt;
ch'eo meraviglio u' trova guerigione,&lt;br class='autobr' /&gt;
ca morto no l'ha gi&#224; corrotto e pianto,&lt;br class='autobr' /&gt;
vedendo l'alta Fior sempre granata&lt;br class='autobr' /&gt;
e l'onorato antico uso romano&lt;br class='autobr' /&gt;
ch'a certo p&#232;r, crudel forte villano,&lt;br class='autobr' /&gt;
s'avaccio ella no &#232; ricoverata:&lt;br class='autobr' /&gt;
ch&#233; l'onorata sua ricca grandezza&lt;br class='autobr' /&gt;
e 'l pregio quasi &#232; gi&#224; tutto perito&lt;br class='autobr' /&gt;
e lo valor e 'l poder si desvia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Oh lasso, or quale dia&lt;br class='autobr' /&gt;
fu mai tanto crudel dannaggio audito?&lt;br class='autobr' /&gt;
Deo, com'hailo sofrito,&lt;br class='autobr' /&gt;
deritto p&#232;ra e torto entri 'n altezza?&lt;br class='autobr' /&gt;
Altezza tanta &#234;lla sfiorata Fiore&lt;br class='autobr' /&gt;
fo, mentre ver' se stessa era leale,&lt;br class='autobr' /&gt;
che ritenea modo imper&#239;ale,&lt;br class='autobr' /&gt;
acquistando per suo alto valore&lt;br class='autobr' /&gt;
provinci' e terre, press'o lunge, mante;&lt;br class='autobr' /&gt;
e sembrava che far volesse impero&lt;br class='autobr' /&gt;
s&#236; como Roma gi&#224; fece, e leggero&lt;br class='autobr' /&gt;
li era, c'alcun no i potea star avante.&lt;br class='autobr' /&gt;
E ci&#242; li stava ben certo a ragione,&lt;br class='autobr' /&gt;
ch&#233; non se ne penava per pro tanto,&lt;br class='autobr' /&gt;
como per ritener giustizi' e poso;&lt;br class='autobr' /&gt;
e poi folli amoroso&lt;br class='autobr' /&gt;
de fare ci&#242;, si trasse avante tanto,&lt;br class='autobr' /&gt;
ch'al mondo no ha canto&lt;br class='autobr' /&gt;
u' non sonasse il pregio del Leone.&lt;br class='autobr' /&gt;
Leone, lasso, or no &#232;, ch'eo li veo&lt;br class='autobr' /&gt;
tratto l'onghie e li denti e lo valore,&lt;br class='autobr' /&gt;
e 'l gran lignaggio suo mort'a dolore,&lt;br class='autobr' /&gt;
ed en crudel pregio[n] mis' a gran reo.&lt;br class='autobr' /&gt;
E ci&#242; li ha fatto chi? Quelli che sono&lt;br class='autobr' /&gt;
de la schiatta gentil sua stratti e nati,&lt;br class='autobr' /&gt;
che fun per lui cresciuti e avanzati&lt;br class='autobr' /&gt;
sovra tutti altri, e collocati a bono;&lt;br class='autobr' /&gt;
e per la grande altezza ove li mise&lt;br class='autobr' /&gt;
ennantir s&#236;, che 'l piag&#227;r quasi a morte;&lt;br class='autobr' /&gt;
ma Deo di guerigion feceli dono,&lt;br class='autobr' /&gt;
ed el fe' lor perdono;&lt;br class='autobr' /&gt;
e anche el refedier poi, ma fu forte&lt;br class='autobr' /&gt;
e perdon&#242; lor morte:&lt;br class='autobr' /&gt;
or hanno lui e soie membre conquise.&lt;br class='autobr' /&gt;
Conquis'&#232; l'alto Comun fiorentino,&lt;br class='autobr' /&gt;
e col senese in tal modo ha cangiato,&lt;br class='autobr' /&gt;
che tutta l'onta e 'l danno che dato&lt;br class='autobr' /&gt;
li ha sempre, como sa ciascun latino,&lt;br class='autobr' /&gt;
li rende, e i tolle il pro e l'onor tutto:&lt;br class='autobr' /&gt;
ch&#233; Montalcino av'abattuto a forza,&lt;br class='autobr' /&gt;
Montepulciano miso en sua forza,&lt;br class='autobr' /&gt;
e de Maremma ha la cervia e 'l frutto;&lt;br class='autobr' /&gt;
Sangimignan, Pog[g]iboniz' e Colle&lt;br class='autobr' /&gt;
e Volterra e 'l paiese a suo tene;&lt;br class='autobr' /&gt;
e la campana, le 'nsegne e li arnesi&lt;br class='autobr' /&gt;
e li onor tutti presi&lt;br class='autobr' /&gt;
ave con ci&#242; che seco avea di bene.&lt;br class='autobr' /&gt;
E tutto ci&#242; li avene&lt;br class='autobr' /&gt;
per quella schiatta che pi&#249; ch'altra &#232; folle.&lt;br class='autobr' /&gt;
Foll'&#232; chi fugge il suo prode e cher danno,&lt;br class='autobr' /&gt;
e l'onor suo fa che vergogna i torna,&lt;br class='autobr' /&gt;
e di bona libert&#224;, ove soggiorna&lt;br class='autobr' /&gt;
a gran piacer, s'aduce a suo gran danno&lt;br class='autobr' /&gt;
sotto signoria fella e malvagia,&lt;br class='autobr' /&gt;
e suo signor fa suo grand' enemico.&lt;br class='autobr' /&gt;
A voi che siete ora in Fiorenza dico,&lt;br class='autobr' /&gt;
che ci&#242; ch'&#232; divenuto, par, v'adagia;&lt;br class='autobr' /&gt;
e poi che li Alamanni in casa avete,&lt;br class='autobr' /&gt;
servite i bene, e faitevo mostrare&lt;br class='autobr' /&gt;
le spade lor, con che v'han fesso i visi,&lt;br class='autobr' /&gt;
padri e figliuoli aucisi;&lt;br class='autobr' /&gt;
e piacemi che lor dobiate dare,&lt;br class='autobr' /&gt;
perch'ebber en ci&#242; fare&lt;br class='autobr' /&gt;
fatica assai, de vostre gran monete.&lt;br class='autobr' /&gt;
Monete mante e gran gioi' presentate&lt;br class='autobr' /&gt;
ai Conti e a li Uberti e alli altri tutti&lt;br class='autobr' /&gt;
ch'a tanto grande onor v'hano condutti,&lt;br class='autobr' /&gt;
che miso v'hano Sena in podestate;&lt;br class='autobr' /&gt;
Pistoia e Colle e Volterra fanno ora&lt;br class='autobr' /&gt;
guardar vostre castella a loro spese;&lt;br class='autobr' /&gt;
e 'l Conte Rosso ha Maremma e 'l paiese,&lt;br class='autobr' /&gt;
Montalcin sta sigur senza le mura;&lt;br class='autobr' /&gt;
de Ripafratta temor ha 'l pisano,&lt;br class='autobr' /&gt;
e 'l perogin che 'l lago no i tolliate,&lt;br class='autobr' /&gt;
e Roma vol con voi far compagnia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Onor e segnoria&lt;br class='autobr' /&gt;
adunque par e che ben tutto abbiate:&lt;br class='autobr' /&gt;
ci&#242; che des&#239;avate&lt;br class='autobr' /&gt;
potete far, cio&#232; re del toscano.&lt;br class='autobr' /&gt;
Baron lombardi e romani e pugliesi&lt;br class='autobr' /&gt;
e toschi e romagnuoli e marchigiani,&lt;br class='autobr' /&gt;
Fiorenza, fior che sempre rinovella,&lt;br class='autobr' /&gt;
a sua corte v'apella,&lt;br class='autobr' /&gt;
che fare vol de s&#233; rei dei Toscani,&lt;br class='autobr' /&gt;
dapoi che li Alamani&lt;br class='autobr' /&gt;
ave conquisi per forza e i Senesi.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;Ahi lasso, or &#232; stagion de doler tanto&#8221;: parafrasi della poesia&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Ahim&#232;, adesso &#232; un momento di grande sofferenza&lt;br class='autobr' /&gt;
per qualsiasi uomo che ami davvero la giustizia,&lt;br class='autobr' /&gt;
tanto che mi meraviglia il fatto che egli possa trovare conforto in qualche posto, e che il pianto e il lutto non l'abbiano gi&#224; ucciso&lt;br class='autobr' /&gt;
vedendo la nobile Firenze sempre fiorente&lt;br class='autobr' /&gt;
e il lascito illustre dell'antica Roma&lt;br class='autobr' /&gt;
che sicuramente moriranno, una crudelt&#224; davvero ingiusta&lt;br class='autobr' /&gt;
se non vengono salvate il prima possibile &lt;br class='autobr' /&gt;
in quanto la sua grandezza opulenta e degna di onori&lt;br class='autobr' /&gt;
e il suo prestigio sono gi&#224; del tutto spariti,&lt;br class='autobr' /&gt;
e il valore e la potenza si allontanano da lei.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ahim&#232;, quando&lt;br class='autobr' /&gt;
si &#232; mai sentito di una rovina tanto tremenda?&lt;br class='autobr' /&gt;
Dio, come hai potuto tollerare&lt;br class='autobr' /&gt;
che la giustizia soccomba e trionfi l'ingiustizia?&lt;br class='autobr' /&gt;
Fu cos&#236; tanta la grandezza nella ormai decaduta Firenze,&lt;br class='autobr' /&gt;
finch&#233; fu leale verso di s&#233;&lt;br class='autobr' /&gt;
che aveva il prestigio di una citt&#224; imperiale,&lt;br class='autobr' /&gt;
conquistando grazie alla sua grande potenza&lt;br class='autobr' /&gt;
tanti possedimenti e citt&#224;, sia vicini che lontani;&lt;br class='autobr' /&gt;
e sembrava che volesse creare un proprio impero,&lt;br class='autobr' /&gt;
come gi&#224; aveva fatto nell'antichit&#224; Roma, e le era facile&lt;br class='autobr' /&gt;
riuscirci poich&#233; nessuno aveva il potere di sconfiggerla.&lt;br class='autobr' /&gt;
E di certo questo ruolo se lo meritava,&lt;br class='autobr' /&gt;
in quanto non si affaticava tanto per il proprio vantaggio&lt;br class='autobr' /&gt;
quanto per mantenere la giustizia e la pace;&lt;br class='autobr' /&gt;
e poich&#233; le fu gradito&lt;br class='autobr' /&gt;
comportarsi in questa maniera progred&#236; tanto&lt;br class='autobr' /&gt;
che non esiste un angolo del mondo dove&lt;br class='autobr' /&gt;
non risuona la fama di Firenze (identificata nel leone).&lt;br class='autobr' /&gt;
Ahim&#232;, oramai non &#232; pi&#249; un leone, perch&#233; constato che&lt;br class='autobr' /&gt;
le unghie gli sono state strappate, cos&#236; come i denti e il coraggio,&lt;br class='autobr' /&gt;
e che i suoi cittadini pi&#249; illustri sono stati uccisi con sofferenza&lt;br class='autobr' /&gt;
o con crudelt&#224; imprigionati con grave ingiustizia.&lt;br class='autobr' /&gt;
E chi gli ha fatto questo? Proprio coloro che sono&lt;br class='autobr' /&gt;
nati e discendono dalla sua nobile stirpe,&lt;br class='autobr' /&gt;
che sono stati allevati da lui (dal leone, ovvero Firenze)&lt;br class='autobr' /&gt;
e messi sopra a chiunque altro, sistemati in una posizione di privilegio;&lt;br class='autobr' /&gt;
e proprio per la posizione alta in cui furono messi&lt;br class='autobr' /&gt;
divennero superbi al punto che lo ferirono con un colpo risultato quasi mortale (si riferisce ancora una volta al leone e pertanto a Firenze).&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma Dio permise al leone di guarire&lt;br class='autobr' /&gt;
e il leone concesse il perdono ai cittadini che l'hanno tradita;&lt;br class='autobr' /&gt;
questi lo ferirono per la seconda volta, ma lui fu generoso&lt;br class='autobr' /&gt;
e non li uccise;&lt;br class='autobr' /&gt;
adesso, alla fine, ne hanno conquistato tutto il corpo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il nobile Comune di Firenze &#232; stato conquistato,&lt;br class='autobr' /&gt;
e si &#232; scambiato i ruoli con quello senese&lt;br class='autobr' /&gt;
al punto tale che tutta la vergogna e la rovina che Firenze,&lt;br class='autobr' /&gt;
cosa che tutti gli italiani conoscono, ha sempre provocato a Siena,&lt;br class='autobr' /&gt;
adesso Siena la restituisce a Firenze, togliendole qualunque onore e vantaggio:&lt;br class='autobr' /&gt;
poich&#233; ha sconfitto con la forza Montalcino,&lt;br class='autobr' /&gt;
ha assoggettato Montepulciano,&lt;br class='autobr' /&gt;
e dalla Maremma riceve i simboli della sottomissione;&lt;br class='autobr' /&gt;
oramai Siena considera suoi i dom&#236;ni di Sangimignano, Poggibonsi, Colle Val d'Elsa,&lt;br class='autobr' /&gt;
Volterra e la campagna che sta intorno;&lt;br class='autobr' /&gt;
ha preso possesso anche dei simboli del potere fiorentino: la campana di guerra, gli stemmi di Firenze, le armi, gli onori,&lt;br class='autobr' /&gt;
con tutti i vantaggi che derivano da tali simboli.&lt;br class='autobr' /&gt;
E tutto ci&#242; accade&lt;br class='autobr' /&gt;
per colpa della pi&#249; folle di tutte le famiglie, gli Uberti.&lt;br class='autobr' /&gt;
Sono folli infatti coloro che evitano il proprio vantaggio e cercano la loro rovina,&lt;br class='autobr' /&gt;
e fanno in modo tale che la propria onorevole condizione diventi una vergogna,&lt;br class='autobr' /&gt;
e che dalla positiva libert&#224; nella quale vive&lt;br class='autobr' /&gt;
piacevolmente si riduce, con grave danno per s&#233;,&lt;br class='autobr' /&gt;
sotto un dominio crudele e malvagio,&lt;br class='autobr' /&gt;
e fa diventare proprio signore il suo nemico peggiore.&lt;br class='autobr' /&gt;
Mi rivolgo a voi che vivete ora a Firenze,&lt;br class='autobr' /&gt;
visto che ci&#242; che &#232; successo sembra piacervi;&lt;br class='autobr' /&gt;
e poich&#233; ci sono i soldati tedeschi in citt&#224;,&lt;br class='autobr' /&gt;
serviteli bene e chiedete che vi mostrino&lt;br class='autobr' /&gt;
le loro spade con le quali vi hanno ferito il viso&lt;br class='autobr' /&gt;
e con cui hanno ammazzato i vostri padri e i vostri figli;&lt;br class='autobr' /&gt;
e siccome fare il tutto fu per loro&lt;br class='autobr' /&gt;
una gran fatica, &#232; giusto che diate loro anche tanti dei vostri soldi.&lt;br class='autobr' /&gt;
Regalate tanti soldi e date preziosi gioielli&lt;br class='autobr' /&gt;
ai conti Guidi, agli Uberti e alle altre famiglie&lt;br class='autobr' /&gt;
che vi hanno condotto a tanto onore&lt;br class='autobr' /&gt;
che Siena adesso &#232; in vostro dominio;&lt;br class='autobr' /&gt;
adesso Pistoia, Colle Val d'Elsa e Volterra fanno ora&lt;br class='autobr' /&gt;
sorvegliare le vostre fortezze a spese loro;&lt;br class='autobr' /&gt;
e il conte Aldobrandino di Soana possiede la Maremma e le sue campagne;&lt;br class='autobr' /&gt;
Montalcino &#232; talmente al sicuro da non avere neppure bisogno di mura protettive;&lt;br class='autobr' /&gt;
Pisa ha timore del castello di Ripafratta,&lt;br class='autobr' /&gt;
Perugia teme persino che le togliate il lago Trasimeno,&lt;br class='autobr' /&gt;
e Roma vuole stringere alleanza con voi.&lt;br class='autobr' /&gt;
sembra dunque che abbiate ottenuto onore e dominio e tutti i vantaggi:&lt;br class='autobr' /&gt;
ci&#242; che prima volevate ora lo potete fare,&lt;br class='autobr' /&gt;
cio&#232; essere sovrani di tutta la Toscana.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nobili settentrionali, romani, meridionali,&lt;br class='autobr' /&gt;
toscani, romagnoli, marchigiani:&lt;br class='autobr' /&gt;
Firenze, fiore che riesce sempre a rifiorire,&lt;br class='autobr' /&gt;
vi reclama alla sua corte,&lt;br class='autobr' /&gt;
perch&#233; vuole diventare signora della Toscana,&lt;br class='autobr' /&gt;
adesso che con la forza ha sconfitto i Tedeschi e i senesi.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Metrica, figure retoriche e aspetti formali&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Ahi lasso, or &#232; stagion de doler tanto&lt;/i&gt; &#232; una &lt;strong&gt;canzone&lt;/strong&gt; composta da &lt;strong&gt;endecasillabi e settenari&lt;/strong&gt; racchiusi in &lt;strong&gt;sei strofe e un congedo&lt;/strong&gt;. Lo schema rimico &#232; ABBA CDDC EFGgFfE. Le strofe sono collegate fra loro attraverso l'artificio retorico delle &lt;i&gt;coblas capfinidas&lt;/i&gt;, tanto caro alla poesia provenzale, ovvero l'ultima parola di ogni strofa viene ripresa all'inizio di quella successiva.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il registro formale dell'opera &#232; altissimo. Dal punto di vista lessicale siamo di fronte ad un &#034;&lt;i&gt;impasto&lt;/i&gt;&#034; originale e variegato, poich&#233; al toscano di base si aggiungono gallicismi e sicilianismi aulici. Nella poesia, inoltre, sono presenti delle &lt;strong&gt;parole-chiave&lt;/strong&gt; che si ripetono spesso e che afferiscono, alcune, al tema del grandioso passato di Firenze, altre, al contrario, alla sua fatale caduta; fra i primi citiamo &#034;&lt;i&gt;alto&lt;/i&gt;&#034;, &#034;&lt;i&gt;altezza&lt;/i&gt;&#034;, &#034;&lt;i&gt;onor&lt;/i&gt;&#034; e &#034;&lt;i&gt;pregio&lt;/i&gt;&#034;, per i secondi &#034;&lt;i&gt;morte&lt;/i&gt;&#034;, &#034;&lt;i&gt;doler&lt;/i&gt;&#034;, &#034;&lt;i&gt;danno&lt;/i&gt;&#034; e &#034;&lt;i&gt;crudel&lt;/i&gt;&#034;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nonostante la suddetta fitta trama verbale, tuttavia, il testo insiste su pochi concetti, quasi a voler rendere pi&#249; evidente e profondo il dolore per la triste fine di Firenze da parte dello scrittore.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dal punto di vista sintattico, &lt;i&gt;Ahi lasso, ora &#232; stagion de doler tanto&lt;/i&gt; si distingue per il &lt;strong&gt;periodare lungo e ricco di subordinate&lt;/strong&gt;, una scelta che contribuisce a rendere il discorso pi&#249; solenne e vibrante, esattamente come i frequenti &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Iperbato-definizione-ed-esempi.html&#034;&gt;iperbati&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Asindeto-polisindeto-definizioni-differenze-esempi.html&#034;&gt;polisindeti&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; che si ripetono all'interno delle frasi. Complessa anche la costruzione retorica, dove si ravvisano le seguenti figure:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Esclamazione&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;ahi lasso&lt;/i&gt;&#8221; (v. 1);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Anastrofe-significato-ed-esempi.html&#034;&gt;Anastrofi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;morto [&#8230;] pianto&lt;/i&gt;&#8221; (v. 4); &#8220;&lt;i&gt;hanno lui e soie membra conquise&lt;/i&gt;&#8221; (v. 45); &#8220;&lt;i&gt;a voi [&#8230;] dico&lt;/i&gt;&#8221; (v. 67); &#8220;&lt;i&gt;li Alamanni [&#8230;] avete&lt;/i&gt;&#8221; (v. 69); &#8220;&lt;i&gt;ci&#242; fare&lt;/i&gt;&#8221; (v. 74); &#8220;&lt;i&gt;miso v'hano&lt;/i&gt;&#8221; (v. 79); &#8220;&lt;i&gt;de Ripafratta [&#8230;] pisano&lt;/i&gt;&#8221; (v. 84); &#8220;&#8216;&lt;i&gt;l lago no i tolliate&lt;/i&gt;&#8221; (v. 85); &#8220;&lt;i&gt;ci&#242; che disiavate / potete far&lt;/i&gt;&#8221; (vv. 89-90);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Dittologia&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;corrotto e pianto&lt;/i&gt;&#8221; (v. 4); &#8220;&lt;i&gt;provinci' e terre&lt;/i&gt;&#8221; (v. 20); &#8220;&lt;i&gt;stratti e nati&lt;/i&gt;&#8221; (v. 36); &#8220;&lt;i&gt;cresciuti e avanzati&lt;/i&gt;&#8221; (v. 37); &#8220;&lt;i&gt;l'onta e &#8216;l danno&lt;/i&gt;&#8221; (v. 38); &#8220;&lt;i&gt;il pro e l'onor&lt;/i&gt;&#8221; (v. 50); &#8220;&lt;i&gt;fella e malvagia&lt;/i&gt;&#8221; (v. 65);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Apostrofe-significato-ed-esempi.html&#034;&gt;Apostrofi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;Deo, com'hailo&lt;/i&gt;&#8221; (v. 14); &#8220;&lt;i&gt;A voi che siete ora in Fiorenza dico&lt;/i&gt;&#8221; (v. 67);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Metonimia-e-sineddoche-cosa-sono.html&#034;&gt;Metonimia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;Fior&lt;/i&gt;&#8221; (v. 5 e 16); &#8220;&lt;i&gt;Leone&lt;/i&gt;&#8221; (v. 30 e 31);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/metafora-significato-esempi-poesia.html&#034;&gt;Metafore&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;granata&lt;/i&gt;&#8221; (v. 5); &#8220;&lt;i&gt;sfiorata&lt;/i&gt;&#8221; (v. 16);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Domanda retorica&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;Oh lasso [&#8230;] audito?&lt;/i&gt;&#8221; (vv. 12-13); &#8220;&lt;i&gt;E ci&#242; li ha fatto chi?&lt;/i&gt;&#8221; (v. 35);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Parallelismo&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;deritto pera e torno entri &#8216;n altezza&lt;/i&gt;&#8221; (v. 15); &#8220;&lt;i&gt;fugge il suo prode e cher danno&lt;/i&gt;&#8221; (v. 61);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Figura etimologica&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;sfiorata Fiore&lt;/i&gt;&#8221; (v. 16); &#8220;&lt;i&gt;perdono [&#8230;] perdon&#242;&lt;/i&gt;&#8221; (vv. 42 e 44); &#8220;&lt;i&gt;signoria [&#8230;] signor&lt;/i&gt;&#8221; (vv. 65-66); &#8220;&lt;i&gt;Fiorenza, fior&lt;/i&gt;&#8221; (v. 93);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Enjambement-significato-ed-esempi.html&#034;&gt;Enjambement&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;leggero / li era&lt;/i&gt;&#8221; (vv. 22-23);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Antitesi-definizione-ed-esempi.html&#034;&gt;Antitesi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;non se ne penava per pro tanto / como per ritener giustizi' e poso&lt;/i&gt;&#8221; (vv. 25-26); &#8220;&lt;i&gt;di bona libert&#224; [&#8230;] s'aduce [&#8230;] sotto signoria&lt;/i&gt;&#8221; (vv. 63-65);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Allegoria-significato-ed-esempi.html&#034;&gt;Allegoria&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: Firenze sotto forma di leone (vv.31-45);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Enumerazione&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;l'onghie e li denti e lo valore&lt;/i&gt;&#8221; (v. 32); &#8220;&lt;i&gt;Montalcino [&#8230;] Montepulciano [&#8230;] Maremma [&#8230;] etc&lt;/i&gt;&#8221; (vv. 51-55); &#8220;&lt;i&gt;lombardi e romani [&#8230;] marchigiani&lt;/i&gt;&#8221;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Metonimia-e-sineddoche-cosa-sono.html&#034;&gt;Sineddoche&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;la cervia e &#8216;l frutto&lt;/i&gt;&#8221; (v. 53);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Perifrasi-cos-e-definizione-etimologia-esempi.html&#034;&gt;Perifrasi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;quella schiatta [&#8230;] folle&lt;/i&gt;&#8221; (v. 60) (per &#8220;&lt;i&gt;gli Uberti&lt;/i&gt;&#8221;);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Chiasmo-parallelismo-significato-ed-esempi.html&#034;&gt;Chiasmi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;fesso i visi / padri e figliuoli aucisi&lt;/i&gt;&#8221; (vv. 71-72);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Epifrasi&lt;/strong&gt;: &#8220;&lt;i&gt;onor e segnoria / adunque par, e che ben tutto abbiate&lt;/i&gt;&#8221; (vv. 87-88); &#8220;&lt;i&gt;li Alamanni / ave conquisi [&#8230;] e i Senesi&lt;/i&gt;&#8221; (v. 97);&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Iperbato-definizione-ed-esempi.html&#034;&gt;Iperbato&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: v. 20;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Ironia&lt;/strong&gt; vv. 76-90.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Analisi, spiegazione e tematiche principali del componimento&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Ahi lasso, ora &#232; stagion de doler tanto&lt;/i&gt; &#232; una &lt;strong&gt;canzone a tema civile e politico&lt;/strong&gt; fra le pi&#249; famose di Guittone e tra le pi&#249; rappresentative della letteratura medievale. In versi ricercatissimi dal punto di vista formale, l'autore riversa tutto il proprio &lt;strong&gt;rincrescimento per le miserevoli condizioni in cui versa Firenze&lt;/strong&gt;, una situazione che risulta ancora pi&#249; amara se si fa il paragone con la gloria del passato.&lt;br class='autobr' /&gt;
La riduzione in stato di servit&#249; della citt&#224; in conseguenza della sconfitta dei Guelfi a Montaperti amareggia profondamente il poeta, che gi&#224; nella prima strofa esterna tutta la sua amarezza a riguardo. Nelle varie stanze, Firenze viene simboleggiata dal &lt;strong&gt;leone&lt;/strong&gt;, che ne incarna l'antica forza ormai spenta, e da immagini legate al &lt;strong&gt;fiore&lt;/strong&gt; (&#034;&lt;i&gt;l'alta Fior sempre granata&lt;/i&gt;&#034;), mentre nella quarta strofa si completa il quadro storico con informazioni quasi cronachistiche sull'andamento della guerra, offrendoci al contempo uno spaccato delle condizioni politiche e sociali dell'epoca. &lt;br class='autobr' /&gt;
L'apostrofe che divide a met&#224; la quinta strofa, che recita &#8220;&lt;i&gt;A voi che siete ora in Fiorenza dico&lt;/i&gt;&#8221;, comporta un mutamento di registro, in quanto, attraverso il &lt;strong&gt;sarcasmo e l'ironia&lt;/strong&gt;, si sostiene il tono dell'argomentazione rendendo lo sdegno del poeta particolarmente sferzante.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nel congedo, infine, torna l'immagine etimologica del fiore nell'espressione &#8220;&lt;i&gt;Fiorenza, fior che sempre rinovella&lt;/i&gt;&#8221;, a suggellare una poesia in gran parte all'insegna di un sarcastico pessimismo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Joanna De Austa: il coraggio di una donna del Seicento nel romanzo di Simona Lo Iacono</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Joanna-De-Austa-chi-era-protagonista-romanzo-Simona-Lo-Iacono.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/Joanna-De-Austa-chi-era-protagonista-romanzo-Simona-Lo-Iacono.html</guid>
		<dc:date>2026-08-12T15:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Agnese Berardini</dc:creator>


		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Guanda</dc:subject>
		<dc:subject>Simona Lo Iacono</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Il nuovo romanzo di Simona Lo Iacono racconta l'affascinante vita di Joanna de Austa, una donna che si innamor&#242; della meraviglia del mondo e delle potenzialit&#224; della fragilit&#224; umana e scrisse pagine di indicibile meraviglia tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento, sfidando stereotipi e convenzioni contro le donne.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-News-Libri-+.html" rel="tag"&gt;News Libri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Guanda-+.html" rel="tag"&gt;Guanda&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Simona-Lo-Iacono-+.html" rel="tag"&gt;Simona Lo Iacono&lt;/a&gt;

		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/joanna_simona_lo_iacono.jpg?1786444532" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/joanna_simona_lo_iacono-fb90c.jpg?1786546802' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Cosa c'&#232; di pi&#249; necessario di un racconto per ingannare l'attesa di un domani che ci mette in ansia? &lt;br class='autobr' /&gt;
Nulla, soprattutto se a raccogliere la sfida di raccontare la propria vita a un compagno di cella &#232; una donna non pi&#249; giovane, monaca carmelitana di clausura da due anni che, all'improvviso e senza alcuna accusa o spiegazione, viene cinta di catena, sferzata e condotta in una famosa prigione della Inquisizione Spagnola. La donna &#232; &lt;strong&gt;Joanna De Austa&lt;/strong&gt;, vissuta in Sicilia tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento, la prigione &#232; il famoso &lt;strong&gt;Carcere dei Penitenziati&lt;/strong&gt;, nel Palazzo Chiaramonte-Steri, sito in Piazza Marina a Palermo che &#8211; da dimora di sovrani aragonesi e vicer&#233; di Sicilia &#8211; divenne sede del Tribunale Inquisizione spagnola tra il 1600 e 1782.&lt;br class='autobr' /&gt;
La donna &#232; protagonista dell'ultimo romanzo di &lt;strong&gt;Simona Lo Iacono&lt;/strong&gt; intitolato &lt;strong&gt; &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Joanna-degli-incanti-Simona-Lo-Iacono.html&#034;&gt;Joanna degli incanti&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, edito da Guanda nel 2026.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;Joanna degli incanti&#8221;: trama del romanzo&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;&#171;Raccontami di te&#187; hai poi bisbigliato senza dirmi il tuo nome. E hai aggiunto: &#171;Una buona storia svia la solitudine e inganna la morte&#187;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Certo, ti ho risposto mentre dalla botola posta sul tetto passava una fetta di luce. Ma ti avverto, dovrai avere molta pazienza, non ti celer&#242; nulla e non avr&#242; ricordi infedeli. &lt;br class='autobr' /&gt;
Siediti accanto a me.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ascolta.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;div id=&#034;box-amazon-8823536189-1153330468&#034; class=&#034;amazon-js-wrapper&#034;&gt; &lt;span style=&#034;color: #999; font-size: 13px; font-style: italic;&#034;&gt;Verifica disponibilit&#224; su Amazon in corso...&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;base64javascript1185911866a7ebcf1648d93.44737325&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KZG9jdW1lbnQuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcigiRE9NQ29udGVudExvYWRlZCIsIGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgCiAgICAvLyBNRVNTQUdHSU8gU0VHUkVUTzogQXBwYXJpcsOgIG5lbGxhIGNvbnNvbGUgZGVsIGJyb3dzZXIKICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLwn5qAIElsIG51b3ZvIGNvZGljZSBKYXZhU2NyaXB0IGRlbCBib3ggQW1hem9uIMOoIHBhcnRpdG8gY29uIHN1Y2Nlc3NvISIpOwogICAgCiAgICB2YXIgY29udGFpbmVyID0gZG9jdW1lbnQuZ2V0RWxlbWVudEJ5SWQoImJveC1hbWF6b24tODgyMzUzNjE4OS0xMTUzMzMwNDY4Iik7CiAgICB2YXIgcHJvZHVjdENvZGUgPSAiODgyMzUzNjE4OSI7CiAgICB2YXIgdXJsQXBpID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLWJyaWRnZS1jb2RlLnBocD9wcm9kdWN0Y29kZT0iICsgcHJvZHVjdENvZGU7CiAgICAKICAgIHZhciBsaW5rQW1hem9uID0gImh0dHBzOi8vd3d3LmFtYXpvbi5pdC9kcC84ODIzNTM2MTg5P3RhZz1zb2xvbGluZXQtMjEiOwogICAgdmFyIGRlZmF1bHRUaXRsZSA9ICJDb3BlcnRpbmEgbGlicm8gc3UgQW1hem9uIjsKICAgIHZhciBkZWZhdWx0SW1nID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLnBuZyI7CiAgICB2YXIgdGV4dEJ0biA9ICJWZWRpIHN1IEFtYXpvbiI7CgogICAgZnVuY3Rpb24gcmVuZGVyQm94KGltZ1VybCwgdGl0bGVUZXh0KSB7CiAgICAgICAgcmV0dXJuIGAKICAgICAgICAgICAgPGEgaHJlZj0iJHtsaW5rQW1hem9ufSIgdGFyZ2V0PSJfYmxhbmsiIHJlbD0ibm9mb2xsb3cgc3BvbnNvcmVkIiBjbGFzcz0iYW1hem9uQm94IHNtYWxsIj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDxzcGFuIGNsYXNzPSJwcm9kdWN0SW1nIj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iJHtpbWdVcmx9IiB3aWR0aD0iMTUwIiBoZWlnaHQ9IjE1MCIgYWx0PSIke3RpdGxlVGV4dH0iIGxvYWRpbmc9ImxhenkiIHN0eWxlPSJvYmplY3QtZml0OiBjb250YWluOyI+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8L3NwYW4+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2IGNsYXNzPSJwcm9kdWN0Q29udGVudCB0ZXh0LWxlZnQiPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImFtYXpvbi1pbWciPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24ucG5nIiB3aWR0aD0iNDAiIGhlaWdodD0iNDAiIGFsdD0iQW1hem9uIiBsb2FkaW5nPSJsYXp5Ij4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8IS0tIE1PRElGSUNBIFFVSTogQWJiaWFtbyBhZ2dpdW50byAhaW1wb3J0YW50IHBlciBiYXR0ZXJlIGlsIENTUyBkZWwgc2l0byAtLT4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPHAgY2xhc3M9ImJ1dHRvbiBtYXJnaW4tdG9wIiB0aXRsZT0iKkxpbmsgYWZmaWxpYXRvIEFtYXpvbiI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAke3RleHRCdG59CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvcD4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PiAgICAKICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImNsZWFyZml4Ij48L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgPC9hPgogICAgICAgIGA7CiAgICB9CgogICAgdmFyIGNvbnRyb2xsZXIgPSBuZXcgQWJvcnRDb250cm9sbGVyKCk7CiAgICB2YXIgc2lnbmFsID0gY29udHJvbGxlci5zaWduYWw7CgogICAgdmFyIHRpbWVvdXRJZCA9IHNldFRpbWVvdXQoZnVuY3Rpb24oKSB7CiAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBBbWF6b24gaGEgaW1waWVnYXRvIHRyb3BwbyB0ZW1wbyBhIHJpc3BvbmRlcmUgKDggc2Vjb25kaSkuIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgIGNvbnRyb2xsZXIuYWJvcnQoKTsgCiAgICB9LCA4MDAwKTsKCiAgICBmZXRjaCh1cmxBcGksIHsgc2lnbmFsOiBzaWduYWwgfSkKICAgICAgICAudGhlbihmdW5jdGlvbihyZXNwb25zZSkgewogICAgICAgICAgICBjbGVhclRpbWVvdXQodGltZW91dElkKTsgCiAgICAgICAgICAgIGlmICghcmVzcG9uc2Uub2spIHRocm93IG5ldyBFcnJvcigiRXJyb3JlIEFQSSIpOwogICAgICAgICAgICByZXR1cm4gcmVzcG9uc2UuanNvbigpOwogICAgICAgIH0pCiAgICAgICAgLnRoZW4oZnVuY3Rpb24oZGF0YSkgewogICAgICAgICAgICB0cnkgewogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGl0ZW0gPSBkYXRhLml0ZW1zUmVzdWx0Lml0ZW1zWzBdOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIHRpdG9sb0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaXRlbUluZm8udGl0bGUuZGlzcGxheVZhbHVlOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGltZ0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaW1hZ2VzLnByaW1hcnkubWVkaXVtLnVybDsKICAgICAgICAgICAgICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLinIUgRGF0aSByaWNldnV0aSBkYSBBbWF6b24gcGVyOiIsIHRpdG9sb0FtYXpvbik7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGltZ0FtYXpvbiwgdGl0b2xvQW1hem9uKTsKICAgICAgICAgICAgfSBjYXRjaCAoZSkgewogICAgICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBEYXRpIGluY29tcGxldGkgbmVsIEpTT04uIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgICAgICB9CiAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAuY2F0Y2goZnVuY3Rpb24oZXJyb3IpIHsKICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBDb25uZXNzaW9uZSBmYWxsaXRhLiBBdHRpdm8gaWwgUGlhbm8gQi4iKTsKICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgIH0pOwp9KTsKPC9zY3JpcHQ+&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Cos&#236; muove i primi passi l'ultimo romanzo di Simona Lo Iacono, che ci trasporta progressivamente nell'affascinante storia della protagonista, con sapiente &lt;strong&gt;uso dell'alternanza: tra il presente, vissuto dai due personaggi nella cella reso con il carattere corsivo, e il passato di Joanna, con il tondo&lt;/strong&gt;. L'ottima padronanza della tecnica di costruzione a incastro fa crescere progressivamente la tensione emotiva di chi legge. &lt;br class='autobr' /&gt;
Joanna, quando suona il vespero, narra la sua vita fin dalla nascita nel 1580 e ci fa immergere nei suoi ricordi. Sua madre, Algisa, aveva resistito solo una settimana a Pedro, quel giovane e affascinante sognatore, innamorato del mare e della navigazione; l'aveva sposato contro la volont&#224; dei suoi e quel girovago mai sazio di conoscere nuove terre era morto accidentalmente per un colpo di archibugio caricato al contrario da un mozzo, prima di tornare e vedere la figlia appena nata.&lt;br class='autobr' /&gt;
Quel padre mai conosciuto Joanna, fin da piccola comincer&#224; a cercarlo, soprattutto nei semi:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;lo zio Vescovo mi indicava i filari di noccioli, frassini, ulivi. Non erano alberi, diceva. Ma semi ingigantiti dall'acqua, che si erano fatti spazio tra le zolle. Piccolissimi solo in apparenza, contenevano l'universo. Per questo, se volevo trovare i morti dovevo cercarli l&#224; dove c'era tutto. Nel seme.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;E Joanna comincer&#224; a raccogliere semi, a tenerli in piccole sacche, a imparare a conoscerli, a osservare e memorizzare le loro forme, a interpretarne la simbologia e a seminarli. La prima volta lo fa di notte, fa tutto da sola, fino a quando arriver&#224; in casa Antonia, che le far&#224; da governante e da istitutrice per un periodo. &lt;br class='autobr' /&gt;
Per Joanna conoscere Nucidda, la figlia di Antonia, poco pi&#249; grande di lei e scoprire che la ragazza &#232; cieca costituir&#224; la prima svolta di &lt;strong&gt;una vita ricca, intensa, carica di un pressante e inesausto desiderio di pienezza&lt;/strong&gt;. Joanna scoprir&#224; la bellezza dell'amicizia:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;In effetti, ci mescolavamo in tutto, io prendevo le sue mani, lei i miei occhi, ci sentivamo liberate da una solitudine indomabile, antica, che non ci eravamo accorte di provare fino a che non ci eravamo riunite.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Joanna e Nucidda nelle loro escursioni notturne pianteranno semi e troveranno i loro &lt;strong&gt;spazi di libert&#224;&lt;/strong&gt;, incontreranno, cureranno e riusciranno a far volare un falchetto cieco. Da qui in poi, &lt;strong&gt;la cecit&#224; diverr&#224; uno dei paradigmi interpretativi del romanzo, insieme alla metafora della vita che nasce dai semi&lt;/strong&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Giorno dopo giorno, cominciai a capire che esisteva un altro modo di vedere, che non stava nello sguardo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Come i morti potevano rinascere inaspettatamente dai semi, cos&#236; i ciechi potevano vedere con altre parti del corpo. E mi fu chiaro anche che questa regola si ripeteva tra gli uomini come tra le piante e gli animali, perch&#233; la natura non toglieva nulla senza restituire in altra maniera [&#8230;] Il creato non subiva mai la distruzione ma la rinnovava in altro modo. La cenere in concime. Il fulmine in fuoco. La neve in acqua. &lt;br class='autobr' /&gt;
Nulla era soltanto una cosa, tutto era gi&#224; la sua resurrezione.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Innesti, potatura, semina: le tappe di un'esistenza straordinaria&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La bellezza del romanzo sta nello straordinario incanto con il quale &lt;strong&gt;ogni evento della vita di Joanna &#232; parte del desiderio di aprirsi al mistero dell'esistenza&lt;/strong&gt;, alla sua straordinaria e affascinante e multiforme variet&#224; di espressione. Si alterneranno perdite e ritorni, attese e nuove scoperte; dopo la semina ci sar&#224; il tempo del raccolto, poi quello della potatura e dell'innesto e ogni passaggio, ogni tappa successiva sar&#224; la conferma che l'educazione impartitale dallo zio Vescovo vecchio antidogmatico e saggio l'aveva resa se stessa:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;nel modo pi&#249; audace, insegnandomi a cercare una sola strada: la mia voce. E mi aveva istruita a fare ci&#242; che facevano i semi e Nucidda.&lt;br class='autobr' /&gt;
Sfidare la fine.&lt;br class='autobr' /&gt;
Vedere nel buio.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Senza entrare nei dettagli della trama (ricchissima di eventi e di spettacolari capovolgimenti), personaggi, situazioni, giorni, mesi e anni passeranno e Joanna affronter&#224; tutto con grande forza e determinazione, arrivando a ricoprire &lt;strong&gt;un ruolo direttivo, allora inimmaginabile per una donna&lt;/strong&gt;, in un piccolo opificio che trasformer&#224; prima in cartiera, poi in tipografia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Originale la risposta al perch&#233; gli uomini scrivono libri:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Lo zio Vescovo mi diceva sempre che senza i segni dimenticheremmo che siamo essere leggibili.&lt;br class='autobr' /&gt;
E invece, per questo scriviamo libri.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Ineguagliabile la bellezza del primo libro stampato nella tipografia, &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Don-Chisciotte-della-Mancha-Cervantes.html&#034;&gt;Don Chisciotte della Mancia&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, del quale viene giustamente rilevata la carica liberatoria e data una lettura che &#232; un inno alla fantasmagorica e affascinante bellezza dei libri e della vita e alla limitatezza e alla fragilit&#224; umana:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Era un libro che ci dava speranza. Ci faceva credere nei sogni.&lt;br class='autobr' /&gt;
Se, infatti, persino un ronzino poteva ambire a trasformarsi in un destriero, forse anche noi, con le piaghe della cecit&#224;, della vedovanza, delle violenze passate, potevano credere nei nostri vuoti. Nei nostri crateri.&lt;br class='autobr' /&gt;
Perci&#242;, s&#236; &#232; vero, hai ragione. Don Chisciotte celebrava i fallimenti, le disfatte, le rese ingloriose. Scambiava i mulini a vento per giganti con le braccia rotanti, i burattini per demoni, le gregi di pecore per eserciti arabi.&lt;br class='autobr' /&gt;
Era sprovveduto.&lt;br class='autobr' /&gt;
Teneva la lancia nella rastrelliera, amava una contadina credendola una dama.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma niente come quel libro ci fa credere che anche noi eravamo creati dalla carta, dalle parole che in essa si muovevano, dagli artifici, dalla bellezza, dalla potenza e, soprattutto, dall'impotenza.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Il racconto dei giorni di Joanna andr&#224; avanti suscitando sempre maggiore interesse nel muto interlocutore che mostrer&#224; a gesti, pi&#249; che con le parole, la sua crescente empatia e vicinanza a Joanna e solo alla fine, slacciando il saio e il cappuccio che ne occultava le fattezze, riveler&#224; la sua identit&#224;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Attraverso i verbali del Processo Ereticale istruito dalla Santa Inquisizione di Palermo dal 15 dicembre 1640 fino al 20 dicembre dello stesso anno, conosceremo l'accusa rivolta a Joanna e il suo destino e &#8211; nell'epilogo del romanzo &#8211; l'autrice ci fornir&#224; alcuni dettagli sulle motivazioni che l'hanno spinta a indagare sulla protagonista e a scrivere di lei.&lt;br class='autobr' /&gt;
Un bel romanzo che, tra dati storici e invenzioni legate al verisimile, ci consegna &lt;strong&gt;la vicenda di una donna forte, coraggiosa e sensibile&lt;/strong&gt;, che merita di essere conosciuta e rimanere nei nostri cuori.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche recensione&#034;&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='83' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L83xH129/db78702025606676f5f74edb52903e-574b4.jpg?1786546802' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-8 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;Recensione del libro&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Joanna-degli-incanti-Simona-Lo-Iacono.html'&gt; &lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt; &lt;b&gt;Joanna degli incanti &lt;/b&gt;&lt;br class=&#034;visible-xs&#034;&gt;di Simona Lo Iacono &lt;/p&gt; &lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>&#8220;Tiepide sere estive&#8221;: la poesia di Hermann Hesse sui profumi e i colori dell'estate</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Tiepide-sere-estive-poesia-Hermann-Hesse-profumi-colori-estate.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/Tiepide-sere-estive-poesia-Hermann-Hesse-profumi-colori-estate.html</guid>
		<dc:date>2026-08-12T13:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Maria Paola Macioci</dc:creator>


		<dc:subject>Hermann Hesse </dc:subject>
		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Storia della letteratura</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;In &#8220;Tiepide sere estive&#8221;, una delle sue poesie pi&#249; intense e sensuali, Hermann Hesse racconta i profumi, i colori e le abitudini di una tipica giornata d'estate, quando sul far della sera gli uomini tornano stanchi dal lavoro e le donne, mogli e figlie, si divertono a creare ghirlande di fiori.&lt;br class='autobr' /&gt;
Immagini semplici ma suggestive, che dicono molto su quanto Hesse amasse e sentisse propria la bella stagione.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Hesse-Hermann-+.html" rel="tag"&gt;Hermann Hesse &lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Poesia-+.html" rel="tag"&gt;Poesia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-News-Libri-+.html" rel="tag"&gt;News Libri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Storia-della-letteratura-+.html" rel="tag"&gt;Storia della letteratura&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/tiepide_sere_estive_hesse-40d67.jpg?1786176001' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Nell'ambito della complessa poetica di &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/hermann-hesse-libri-da-leggere-almeno-una-volta-nella-vita.html&#034;&gt;Hermann Hesse&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, l'estate trova ampio spazio e di solito rappresenta il tempo della maturazione e del riposo, ma anche della riflessione e della contemplazione della natura.&lt;br class='autobr' /&gt;
Le descrizioni paesaggistiche del poeta e scrittore tedesco sono tra le pi&#249; efficaci e affascinanti della letteratura novecentesca e riescono a coinvolgere il lettore fin quasi a renderlo partecipe della narrazione. &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Tiepide sere estive&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, contenuta nella raccolta &lt;i&gt;Sp&#228;te Prosa&lt;/i&gt; (1951), parla di tigli in fiore, di bimbi che giocano, della dolcezza del miele, di gradevoli suoni e della vivacit&#224; dei colori rosso, oro e giallo che animano le strade e le campagne: l'estate di Hesse &#232; decisamente vivida e accogliente.&lt;br class='autobr' /&gt;
Analizziamo il componimento e vediamo qual &#232; il suo significato.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;Tiepide sere estive&#8221;: testo della poesia&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Adesso i tigli sono rifioriti davvero e la sera, quando&lt;br class='autobr' /&gt;
comincia a far buio ed &#232; finito il faticoso lavoro,&lt;br class='autobr' /&gt;
giungono le donne e le fanciulle, salgono in cima alle scale&lt;br class='autobr' /&gt;
appoggiate ai rami e riempiono un cestino di fiori di tiglio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dai vecchi alberi, attraverso le tiepide sere estive,&lt;br class='autobr' /&gt;
giunge sempre un profumo dolce come il miele&#8230;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I bambini cantano gi&#249; sulla spiaggia e giocano con le&lt;br class='autobr' /&gt;
girandole di carta rossa e gialla&#8230; Nella polvere rosso-&lt;br class='autobr' /&gt;
&#8211; dorata della strada, api e bombi ronzano in cerchi&lt;br class='autobr' /&gt;
diffondendo una dorata risonanza.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;Tiepide sere estive&#8221;: metrica e figure retoriche&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Tiepide sere estive&lt;/i&gt; &#232; scritta in &lt;strong&gt;prosa lirica&lt;/strong&gt;, pertanto la sua struttura &#232; irregolare e non rispetta la metrica tradizionale. Non ha n&#233; rime n&#233; strofe fisse ma il ritmo risulta scorrevole.&lt;br class='autobr' /&gt;
La musicalit&#224; del testo &#232; assicurata dalle frasi che variano la loro lunghezza, nonch&#233; dal magistrale utilizzo della punteggiatura, in particolare dei puntini di sospensione che rallentano il respiro del componimento.&lt;br class='autobr' /&gt;
Queste le principali &lt;strong&gt;figure retoriche&lt;/strong&gt; presenti:&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Similitudine-che-cos-e-e-come-si-usa.html&#034;&gt;similitudine&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#034;&lt;i&gt;profumo dolce come il miele&lt;/i&gt;&#034;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Sinestesia-significato-esempi-figura-retorica.html&#034;&gt;sinestesia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#034;&lt;i&gt;Dorata risonanza&lt;/i&gt;&#034;, che unisce udito e vista;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/allitterazione-significato-ed-esempi.html&#034;&gt;allitterazione&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Onomatopea-significato-ed-esempi.html&#034;&gt;onomatopea&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &#034;&lt;i&gt;api e bombi ronzano in cerchi / diffondendo una dorata risonanza&lt;/i&gt;&#034;, dove vi &#232; un insieme di suoni fruscianti che imitano il ronzio degli insetti;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Asindeto-polisindeto-definizioni-differenze-esempi.html&#034;&gt;polisindeto e asindeto&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: l'elenco delle azioni e delle immagini d&#224; vita ad un quadro corale e continuo.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;Tiepide sere estive&#8221;: i sensi che si aprono alla bellezza dell'estate&lt;/h2&gt;&lt;div id=&#034;box-amazon-8804203242-857482157&#034; class=&#034;amazon-js-wrapper&#034;&gt; &lt;span style=&#034;color: #999; font-size: 13px; font-style: italic;&#034;&gt;Verifica disponibilit&#224; su Amazon in corso...&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;base64javascript9868645896a7e7b3fd88c21.43355194&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KZG9jdW1lbnQuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcigiRE9NQ29udGVudExvYWRlZCIsIGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgCiAgICAvLyBNRVNTQUdHSU8gU0VHUkVUTzogQXBwYXJpcsOgIG5lbGxhIGNvbnNvbGUgZGVsIGJyb3dzZXIKICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLwn5qAIElsIG51b3ZvIGNvZGljZSBKYXZhU2NyaXB0IGRlbCBib3ggQW1hem9uIMOoIHBhcnRpdG8gY29uIHN1Y2Nlc3NvISIpOwogICAgCiAgICB2YXIgY29udGFpbmVyID0gZG9jdW1lbnQuZ2V0RWxlbWVudEJ5SWQoImJveC1hbWF6b24tODgwNDIwMzI0Mi04NTc0ODIxNTciKTsKICAgIHZhciBwcm9kdWN0Q29kZSA9ICI4ODA0MjAzMjQyIjsKICAgIHZhciB1cmxBcGkgPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24tYnJpZGdlLWNvZGUucGhwP3Byb2R1Y3Rjb2RlPSIgKyBwcm9kdWN0Q29kZTsKICAgIAogICAgdmFyIGxpbmtBbWF6b24gPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuYW1hem9uLml0L2RwLzg4MDQyMDMyNDI/dGFnPXNvbG9saW5ldC0yMSI7CiAgICB2YXIgZGVmYXVsdFRpdGxlID0gIkNvcGVydGluYSBsaWJybyBzdSBBbWF6b24iOwogICAgdmFyIGRlZmF1bHRJbWcgPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24ucG5nIjsKICAgIHZhciB0ZXh0QnRuID0gIlZlZGkgc3UgQW1hem9uIjsKCiAgICBmdW5jdGlvbiByZW5kZXJCb3goaW1nVXJsLCB0aXRsZVRleHQpIHsKICAgICAgICByZXR1cm4gYAogICAgICAgICAgICA8YSBocmVmPSIke2xpbmtBbWF6b259IiB0YXJnZXQ9Il9ibGFuayIgcmVsPSJub2ZvbGxvdyBzcG9uc29yZWQiIGNsYXNzPSJhbWF6b25Cb3ggc21hbGwiPgogICAgICAgICAgICAgICAgPHNwYW4gY2xhc3M9InByb2R1Y3RJbWciPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxpbWcgc3JjPSIke2ltZ1VybH0iIHdpZHRoPSIxNTAiIGhlaWdodD0iMTUwIiBhbHQ9IiR7dGl0bGVUZXh0fSIgbG9hZGluZz0ibGF6eSIgc3R5bGU9Im9iamVjdC1maXQ6IGNvbnRhaW47Ij4KICAgICAgICAgICAgICAgIDwvc3Bhbj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9InByb2R1Y3RDb250ZW50IHRleHQtbGVmdCI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPGRpdiBjbGFzcz0iYW1hem9uLWltZyI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxpbWcgc3JjPSJodHRwczovL3d3dy5zb2xvbGlicmkubmV0L2FtYXpvbi5wbmciIHdpZHRoPSI0MCIgaGVpZ2h0PSI0MCIgYWx0PSJBbWF6b24iIGxvYWRpbmc9ImxhenkiPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXY+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwhLS0gTU9ESUZJQ0EgUVVJOiBBYmJpYW1vIGFnZ2l1bnRvICFpbXBvcnRhbnQgcGVyIGJhdHRlcmUgaWwgQ1NTIGRlbCBzaXRvIC0tPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8cCBjbGFzcz0iYnV0dG9uIG1hcmdpbi10b3AiIHRpdGxlPSIqTGluayBhZmZpbGlhdG8gQW1hem9uIj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICR7dGV4dEJ0bn0KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPC9wPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgPC9kaXY+ICAgIAogICAgICAgICAgICAgICAgPGRpdiBjbGFzcz0iY2xlYXJmaXgiPjwvZGl2PgogICAgICAgICAgICA8L2E+CiAgICAgICAgYDsKICAgIH0KCiAgICB2YXIgY29udHJvbGxlciA9IG5ldyBBYm9ydENvbnRyb2xsZXIoKTsKICAgIHZhciBzaWduYWwgPSBjb250cm9sbGVyLnNpZ25hbDsKCiAgICB2YXIgdGltZW91dElkID0gc2V0VGltZW91dChmdW5jdGlvbigpIHsKICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIEFtYXpvbiBoYSBpbXBpZWdhdG8gdHJvcHBvIHRlbXBvIGEgcmlzcG9uZGVyZSAoOCBzZWNvbmRpKS4gQXR0aXZvIGlsIFBpYW5vIEIuIik7CiAgICAgICAgY29udHJvbGxlci5hYm9ydCgpOyAKICAgIH0sIDgwMDApOwoKICAgIGZldGNoKHVybEFwaSwgeyBzaWduYWw6IHNpZ25hbCB9KQogICAgICAgIC50aGVuKGZ1bmN0aW9uKHJlc3BvbnNlKSB7CiAgICAgICAgICAgIGNsZWFyVGltZW91dCh0aW1lb3V0SWQpOyAKICAgICAgICAgICAgaWYgKCFyZXNwb25zZS5vaykgdGhyb3cgbmV3IEVycm9yKCJFcnJvcmUgQVBJIik7CiAgICAgICAgICAgIHJldHVybiByZXNwb25zZS5qc29uKCk7CiAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAudGhlbihmdW5jdGlvbihkYXRhKSB7CiAgICAgICAgICAgIHRyeSB7CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgaXRlbSA9IGRhdGEuaXRlbXNSZXN1bHQuaXRlbXNbMF07CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgdGl0b2xvQW1hem9uID0gaXRlbS5pdGVtSW5mby50aXRsZS5kaXNwbGF5VmFsdWU7CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgaW1nQW1hem9uID0gaXRlbS5pbWFnZXMucHJpbWFyeS5tZWRpdW0udXJsOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKchSBEYXRpIHJpY2V2dXRpIGRhIEFtYXpvbiBwZXI6IiwgdGl0b2xvQW1hem9uKTsKICAgICAgICAgICAgICAgIGNvbnRhaW5lci5pbm5lckhUTUwgPSByZW5kZXJCb3goaW1nQW1hem9uLCB0aXRvbG9BbWF6b24pOwogICAgICAgICAgICB9IGNhdGNoIChlKSB7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIERhdGkgaW5jb21wbGV0aSBuZWwgSlNPTi4gQXR0aXZvIGlsIFBpYW5vIEIuIik7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGRlZmF1bHRJbWcsIGRlZmF1bHRUaXRsZSk7CiAgICAgICAgICAgIH0KICAgICAgICB9KQogICAgICAgIC5jYXRjaChmdW5jdGlvbihlcnJvcikgewogICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIENvbm5lc3Npb25lIGZhbGxpdGEuIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGRlZmF1bHRJbWcsIGRlZmF1bHRUaXRsZSk7CiAgICAgICAgfSk7Cn0pOwo8L3NjcmlwdD4=&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;In &lt;i&gt;Tiepide sere estive&lt;/i&gt; l'estate non sembra solo di leggerla, ma di viverla. In quella che &#232; una delle sue poesie pi&#249; voluttuose, Hermann Hesse descrive in maniera molto partecipata le &lt;strong&gt;sensazioni tipiche della bella stagione&lt;/strong&gt;, che travolge i sensi con la bellezza dei suoi colori accesi, il profumo dei tigli, le api che ronzano e le grida gioiose dei bimbi che si rincorrono sulla spiaggia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Tutto, in estate, sembra un richiamo alla vita e le lunghe giornate, piene di luce e di sole, nonch&#233; il caldo che spinge al riposo e a ritmi pi&#249; lenti, ci fanno assaporare l'esistenza in modo pi&#249; profondo e stimolano la nostra riflessione su quei dettagli che, in altri momenti, probabilmente ci sembrerebbero insignificanti.&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;strong&gt;L'estate coinvolge tutti i nostri sensi&lt;/strong&gt;, nessuno escluso; anzi, la bella stagione &#232; piena di colonne sonore che ci accompagnano, come quella degli insetti che si divertono a ronzare senza temere n&#233; le alte temperature n&#233; i raggi cocenti del sole. Questo insieme di suoni, colori e profumi trasmette &lt;strong&gt;un'idea di leggerezza e di gioia&lt;/strong&gt;, che culmina nell'immagine dei bimbi che giocano allegri sulla spiaggia: le tiepide sere estive di Hesse sono un inno alla vita e la bella stagione ci ingolosisce con i suoi mille richiami felici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questa lirica c'&#232; tutta l'atmosfera dell'estate, di cui Hesse coglie egregiamente gli aspetti salienti per solleticare i sensi di chi legge, e cos&#236; si ha davvero la sensazione di sentire il profumo del miele e i bimbi giocare sulla spiaggia, sembra di osservare le donne che realizzano ghirlande fiorite e di annusare i tigli profumati. Con &lt;i&gt;Tiepide sere estive&lt;/i&gt; Hesse realizza l'estate perfetta e ce la regala.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Poesie-sull-estate-piu-belle.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;Poesie sull'estate: le pi&#249; belle parole degli scrittori&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/5677d2641edfebfb99981870283e98-7ff7c.jpg?1775684018' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Il femore di Rimbaud</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Il-femore-di-Rimbaud-Franz-Bartelt.html</link>
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		<dc:date>2026-08-12T10:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Mario Bonanno</dc:creator>


		<dc:subject>Franz Bartelt</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Straniera</dc:subject>
		<dc:subject>Prehistorica Editore</dc:subject>
		<dc:subject>Recensioni di libri 2026</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Prehistorica editore, 2026 - Dalla penna di uno scrittore sopraffino, un romanzo che attraversa tutti i generi, unisce Brian Yuzna a Tarantino, il noir allo humor, la violenza alla strategia scacchistica mentale; insomma, tutt'altro che roba da poco.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Recensioni-di-libri-.html" rel="directory"&gt;Recensioni di libri&lt;/a&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L98xH150/9788831234467_0_0_424_0_75-74f8d.jpg?1786528884' class='spip_logo spip_logo_right' width='98' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&#8220;&lt;i&gt;Il profitto &#232; sempre frutto di un imbroglio. Bisogna pur vivere&lt;/i&gt;&#8221;, aforizza senza giri di parole Maj&#233;su Monroe a pagina 189 di &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Il femore di Rimbaud&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, romanzo sfavillante del francese &lt;strong&gt;Franz Bartelt&lt;/strong&gt; (Prehistorica editore, 2026, trad. di Alice Laverda e Lamberto Santuccio). Pi&#249; che un romanzo un Ufo, tenuto conto dell'insolita, luminescente fisiognomica che lo colloca di trasverso ai generi: un po' il Brian Yuzna di un &lt;i&gt;Society&lt;/i&gt; virato noir, un po' Tarantino nel punto esatto in cui il noir coincide con i paradossi di senso, l'humor nero e il congegno a orologeria del plot.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A dirla proprio tutta, &lt;i&gt;Il femore di Rimbaud&lt;/i&gt; &#232; anche un simil-romance volutamente strampalato e iper-alcolico. E per chi avesse voglia di rimestare dentro metafore, &#232; inoltre una parabola esemplare sulla bulimia capitalistica, e il senso relativo assunto di conseguenza dagli ex cardini sociali Giustizia e Verit&#224;. Condonatemi gli insistiti parallelismi, ma &lt;i&gt;Il femore di Rimbaud&lt;/i&gt; mi induce alla comparazione autoriale; l'ultima: se &lt;i&gt;Il femore di Rimbaud&lt;/i&gt; fosse un film di cassetta sarebbe la &lt;i&gt;Guerra dei Roses&lt;/i&gt; con meno violenza fisica e pi&#249; strategia scacchistica, mentale. Il che mi sembra tutt'altro che roba da poco.&lt;br class='autobr' /&gt;
E adesso un coscienzioso accenno alla trama, per ci&#242; che &#232; possibile rivelarne senza sottrarre il lettore al piacere degli spiazzamenti. Cominciamo dunque dal mattatore assoluto, nonch&#233; io-narrante del romanzo. Si chiama Maj&#233;su Monroe e fa il rigattiere - lui dice l'antiquario - ed &#232; un mitomane dalla fantasia omerica e la favella pronta e straripante. Nel segmento di vita in cui lo si incrocia nel romanzo, magnifica ai suoi clienti gli oggetti pi&#249; disparati. E improbabili: presunte reliquie di venerati maestri e celebrit&#224; storiche. Cose del tipo un ritratto di Cristo disegnato da un ufficiale romano che ebbe modo di frequentarlo con una certa assiduit&#224; (ma no!); un calzino bucato di Arthur Rimbaud, peraltro noto per avere patito la necessaria amputazione di un femore; lo stuzzicadenti (sic!) di Henri Landru, serial killer e truffatore francese di comprovata fama nera novecentesca; la riproduzione metallica di un luigi d'oro appartenuta a un pronipote di Enrico IV. E via di questo passo e &lt;i&gt;memorabilia&lt;/i&gt; che pi&#249; che unica sa di fuffa e immaginazione sfrenata. Proprio in virt&#249; delle sue doti di imbonitore, Maj&#233;su fa breccia, un giorno, nel cuore della ricca No&#232;me - dedita al sesso, all'alcol e alla lotta di classe - e la sposa. Il caso come sempre sta alla finestra e se la ride: fino a quando e a che punto sapr&#224; resistere la coppia &lt;i&gt;boh&#233;mien&lt;/i&gt; alle tentazioni date da una ciclopica somma di denaro piovutale addosso? &lt;br class='autobr' /&gt;
Si accettano scommesse, anche perch&#232; ne &lt;i&gt;Il femore di Rimbaud&lt;/i&gt; non &#232; mai detta l'ultima parola. Non potendo inoltrarmi di pi&#249; fra i sotto-testi, segnalo che la vicenda diverr&#224; sempre pi&#249; tesa e scoppiettante. In parallelo all'intrecciarsi di amore e disamore, parabole e paradossi, truffe, alcol, cadaveri eccellenti (e mandanti altrettanto), abiure ideali e altre apparenti, nel contesto di una societ&#224; omogeneizzata sulle coordinate dell'arraffi e si salvi chi pu&#242;. Pagina dopo pagina, con il ghigno sardonico della iena, il baraccone sociale allestito da Franz Bartelt alzer&#224; insomma ulteriormente il tiro, virando verso climax kubrickiani alla &lt;i&gt;Eyes wide shut&lt;/i&gt;. Coinvolti in ordine sparso ma parimenti deprecabile, innominati sospettabili e insospettabili, accademici, alta finanza, giudici, forze dell'ordine&#8230; Quel che &#232; peggio, un proletariato (ex) - immemore, alcolista (per lo pi&#249;), corruttibile a sua volta - che ha smesso di sognare la rivoluzione (ammesso che l'abbia mai sognata) e ora si spende (ammesso sia capace di spendersi per qualcosa) per vanagloria wartholiana e ricchezza.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;A essere sinceri, questa storia dell'indigenza per me era una novit&#224;. Come la maggior parte dei poveri della mia generazione, ho a lungo accarezzato l'ambizione di diventare ricco e famoso, un giorno. Per un certo periodo della mia vita credo sarei stato capace di tutto pur di riuscirci. Mi vedovo al volante di un'auto sportiva. Mi vedevo dentro palazzi con la piscina privata in ogni camera e un campo da golf nella stanza accanto. Mi vedevo schioccare le dita per farmi obbedire dal servitorame. Mi vedevo cenare a lume di candela con attrici grondanti di gioielli.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;In questa sorta di &lt;i&gt;Spoon river&lt;/i&gt; di vivi e di morti (di fatto e nell'anima), anime salve beone (?), gente perbene e perbenista, immolata ai vizi e al dio denaro, finisce giocoforza che Maj&#233;su - mentitore quasi poetico, per basico amor proprio e surplus di slancio ideale - si riveli fra tutti essere il pi&#249; credibile: la sua inventiva &#232; infatti quasi innocente, in primo luogo perch&#232; manchevole di sovrastrutture da assiologia tardo-capitalista.&lt;br class='autobr' /&gt;
Basta cos&#236;, pervengo abbacinato alla chiosa finale. Questa: Franz Bartelt &#232; uno scrittore sopraffino e un portatore sano di solida narrativa. In &lt;i&gt;Il femore di Rimbaud&lt;/i&gt; si destreggia abilmente tra i codici del poliziesco e del romanzo politico e sentimentale, assecondando parimenti il colpo di scena e il &lt;i&gt;coup de foudre&lt;/i&gt;, lo stupore e il riso amaro del lettore. Con il valore aggiunto del sottinteso ironico, e il gusto sacrosanto della stilettata. &lt;br class='autobr' /&gt;
Romanzo senza una grinza, di sicura e meritata fortuna.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Ulisse e la leadership: limiti e conseguenze del pragmatismo strategico</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Ulisse-leadership-limiti-conseguenze-pragmatismo-strategico.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/Ulisse-leadership-limiti-conseguenze-pragmatismo-strategico.html</guid>
		<dc:date>2026-08-12T08:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Fulvio Caporale</dc:creator>


		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Dal libro al film</dc:subject>
		<dc:subject>Omero</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Dal film di Cristopher Nolan viene fuori tutta la potenza del protagonista del poema omerico, Ulisse: dalle numerose prove in giro per il Mediterraneo al ritorno a Itaca, d&#224; innumerevoli prove della sua capacit&#224; di gestire il tempo e rispondere all'imprevisto. Ma questa sua peculiarit&#224; ha i propri limiti, spiegati anche dalla spietatezza di cui d&#224; mostra.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-News-Libri-+.html" rel="tag"&gt;News Libri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Dal-libro-al-film-+.html" rel="tag"&gt;Dal libro al film&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Omero-+.html" rel="tag"&gt;Omero&lt;/a&gt;

		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/ulisse_odissea_nolan_1_.png?1786358474" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/ulisse_odissea_nolan_1_-d6edd.png?1786521602' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il &lt;a href='https://www.sololibri.net/Odissea-Christopher-Nolan-recensione-film-capolavoro-imperfetto.html' class='spip_in'&gt;film di Cristopher Nolan, &lt;i&gt;Odissea&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, sta avendo un successo notevole sia in Usa che in Europa. Le recensioni sono moltissime. Io vorrei solo dare un piccolo contributo su un aspetto che mi ha colpito della sceneggiatura e dell'interpretazione del protagonista: &lt;strong&gt;il personaggio di Ulisse&lt;/strong&gt;, che emerge in una narrazione molto hollywoodiana ma anche molto ragionata sul presente.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Ulisse: l'archetipo della resilienza cognitiva e del pragmatismo strategico&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La figura di Ulisse incarna &lt;strong&gt;l'archetipo della resilienza cognitiva e del pragmatismo strategico&lt;/strong&gt;. Di fronte all'avversit&#224;, la sua mente non subisce la paralisi dell'incredulit&#224;, ma si converte istantaneamente in una macchina computazionale: ogni evento, per quanto catastrofico, viene decodificato come una scacchiera su cui anticipare le proprie mosse e proiettare le contromosse dell'avversario.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'episodio della grotta di Polifemo &#232; l'emblema della &lt;strong&gt; &lt;i&gt;m&#234;tis&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; - la risposta razionale all'imprevisto radicale. Pur privo di schemi cognitivi pregressi per interpretare la minaccia del gigante, Ulisse non cede allo shock dell'inaudito; prende atto della realt&#224; oggettiva e rinuncia alla sterile forza bruta per individuare le vulnerabilit&#224; strutturali dell'opponente. &lt;strong&gt;La sua vera forza risiede nella gestione del tempo&lt;/strong&gt;, la capacita di dominare l'impulso all'azione per attendere il &lt;strong&gt; &lt;i&gt;kairos&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, l'attimo propizio capace di ribaltare le sorti dell'esistenza.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;I limiti dell'infallibilit&#224; di Ulisse&lt;/h2&gt;&lt;div id=&#034;box-amazon-8831743007-853005372&#034; class=&#034;amazon-js-wrapper&#034;&gt; &lt;span style=&#034;color: #999; font-size: 13px; font-style: italic;&#034;&gt;Verifica disponibilit&#224; su Amazon in corso...&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;base64javascript4537381356a7e731ca29354.17184997&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KZG9jdW1lbnQuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcigiRE9NQ29udGVudExvYWRlZCIsIGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgCiAgICAvLyBNRVNTQUdHSU8gU0VHUkVUTzogQXBwYXJpcsOgIG5lbGxhIGNvbnNvbGUgZGVsIGJyb3dzZXIKICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLwn5qAIElsIG51b3ZvIGNvZGljZSBKYXZhU2NyaXB0IGRlbCBib3ggQW1hem9uIMOoIHBhcnRpdG8gY29uIHN1Y2Nlc3NvISIpOwogICAgCiAgICB2YXIgY29udGFpbmVyID0gZG9jdW1lbnQuZ2V0RWxlbWVudEJ5SWQoImJveC1hbWF6b24tODgzMTc0MzAwNy04NTMwMDUzNzIiKTsKICAgIHZhciBwcm9kdWN0Q29kZSA9ICI4ODMxNzQzMDA3IjsKICAgIHZhciB1cmxBcGkgPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24tYnJpZGdlLWNvZGUucGhwP3Byb2R1Y3Rjb2RlPSIgKyBwcm9kdWN0Q29kZTsKICAgIAogICAgdmFyIGxpbmtBbWF6b24gPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuYW1hem9uLml0L2RwLzg4MzE3NDMwMDc/dGFnPXNvbG9saW5ldC0yMSI7CiAgICB2YXIgZGVmYXVsdFRpdGxlID0gIkNvcGVydGluYSBsaWJybyBzdSBBbWF6b24iOwogICAgdmFyIGRlZmF1bHRJbWcgPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24ucG5nIjsKICAgIHZhciB0ZXh0QnRuID0gIlZlZGkgc3UgQW1hem9uIjsKCiAgICBmdW5jdGlvbiByZW5kZXJCb3goaW1nVXJsLCB0aXRsZVRleHQpIHsKICAgICAgICByZXR1cm4gYAogICAgICAgICAgICA8YSBocmVmPSIke2xpbmtBbWF6b259IiB0YXJnZXQ9Il9ibGFuayIgcmVsPSJub2ZvbGxvdyBzcG9uc29yZWQiIGNsYXNzPSJhbWF6b25Cb3ggc21hbGwiPgogICAgICAgICAgICAgICAgPHNwYW4gY2xhc3M9InByb2R1Y3RJbWciPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxpbWcgc3JjPSIke2ltZ1VybH0iIHdpZHRoPSIxNTAiIGhlaWdodD0iMTUwIiBhbHQ9IiR7dGl0bGVUZXh0fSIgbG9hZGluZz0ibGF6eSIgc3R5bGU9Im9iamVjdC1maXQ6IGNvbnRhaW47Ij4KICAgICAgICAgICAgICAgIDwvc3Bhbj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9InByb2R1Y3RDb250ZW50IHRleHQtbGVmdCI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPGRpdiBjbGFzcz0iYW1hem9uLWltZyI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxpbWcgc3JjPSJodHRwczovL3d3dy5zb2xvbGlicmkubmV0L2FtYXpvbi5wbmciIHdpZHRoPSI0MCIgaGVpZ2h0PSI0MCIgYWx0PSJBbWF6b24iIGxvYWRpbmc9ImxhenkiPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXY+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwhLS0gTU9ESUZJQ0EgUVVJOiBBYmJpYW1vIGFnZ2l1bnRvICFpbXBvcnRhbnQgcGVyIGJhdHRlcmUgaWwgQ1NTIGRlbCBzaXRvIC0tPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8cCBjbGFzcz0iYnV0dG9uIG1hcmdpbi10b3AiIHRpdGxlPSIqTGluayBhZmZpbGlhdG8gQW1hem9uIj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICR7dGV4dEJ0bn0KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPC9wPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgPC9kaXY+ICAgIAogICAgICAgICAgICAgICAgPGRpdiBjbGFzcz0iY2xlYXJmaXgiPjwvZGl2PgogICAgICAgICAgICA8L2E+CiAgICAgICAgYDsKICAgIH0KCiAgICB2YXIgY29udHJvbGxlciA9IG5ldyBBYm9ydENvbnRyb2xsZXIoKTsKICAgIHZhciBzaWduYWwgPSBjb250cm9sbGVyLnNpZ25hbDsKCiAgICB2YXIgdGltZW91dElkID0gc2V0VGltZW91dChmdW5jdGlvbigpIHsKICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIEFtYXpvbiBoYSBpbXBpZWdhdG8gdHJvcHBvIHRlbXBvIGEgcmlzcG9uZGVyZSAoOCBzZWNvbmRpKS4gQXR0aXZvIGlsIFBpYW5vIEIuIik7CiAgICAgICAgY29udHJvbGxlci5hYm9ydCgpOyAKICAgIH0sIDgwMDApOwoKICAgIGZldGNoKHVybEFwaSwgeyBzaWduYWw6IHNpZ25hbCB9KQogICAgICAgIC50aGVuKGZ1bmN0aW9uKHJlc3BvbnNlKSB7CiAgICAgICAgICAgIGNsZWFyVGltZW91dCh0aW1lb3V0SWQpOyAKICAgICAgICAgICAgaWYgKCFyZXNwb25zZS5vaykgdGhyb3cgbmV3IEVycm9yKCJFcnJvcmUgQVBJIik7CiAgICAgICAgICAgIHJldHVybiByZXNwb25zZS5qc29uKCk7CiAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAudGhlbihmdW5jdGlvbihkYXRhKSB7CiAgICAgICAgICAgIHRyeSB7CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgaXRlbSA9IGRhdGEuaXRlbXNSZXN1bHQuaXRlbXNbMF07CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgdGl0b2xvQW1hem9uID0gaXRlbS5pdGVtSW5mby50aXRsZS5kaXNwbGF5VmFsdWU7CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgaW1nQW1hem9uID0gaXRlbS5pbWFnZXMucHJpbWFyeS5tZWRpdW0udXJsOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKchSBEYXRpIHJpY2V2dXRpIGRhIEFtYXpvbiBwZXI6IiwgdGl0b2xvQW1hem9uKTsKICAgICAgICAgICAgICAgIGNvbnRhaW5lci5pbm5lckhUTUwgPSByZW5kZXJCb3goaW1nQW1hem9uLCB0aXRvbG9BbWF6b24pOwogICAgICAgICAgICB9IGNhdGNoIChlKSB7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIERhdGkgaW5jb21wbGV0aSBuZWwgSlNPTi4gQXR0aXZvIGlsIFBpYW5vIEIuIik7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGRlZmF1bHRJbWcsIGRlZmF1bHRUaXRsZSk7CiAgICAgICAgICAgIH0KICAgICAgICB9KQogICAgICAgIC5jYXRjaChmdW5jdGlvbihlcnJvcikgewogICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIENvbm5lc3Npb25lIGZhbGxpdGEuIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGRlZmF1bHRJbWcsIGRlZmF1bHRUaXRsZSk7CiAgICAgICAgfSk7Cn0pOwo8L3NjcmlwdD4=&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Per i suoi compagni, Ulisse &#232; un faro di infallibilit&#224; pragmatica. Tuttavia, questa leadership assoluta porta con s&#233; una tragica simmetria: se la sua arguzia &#232; la condizione di sopravvivenza del gruppo, &lt;strong&gt;la sua minima fallibilit&#224; si traduce inevitabilmente in un destino nefasto e collettivo&lt;/strong&gt;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Il viaggio di Ulisse non &#232; un'escursione, &#232; la furia della vita nella sua forma pi&#249; spietata. In questo contesto, il sacrificio non &#232; una scelta cinica, ma una condizione esistenziale e strutturale: per andare avanti, qualcosa o qualcuno deve essere lasciato indietro.&lt;br class='autobr' /&gt;
Alla fine dell'Odissea, l'Ulisse che sbarca a Itaca non &#232; pi&#249; l'eroe partito per Troia. &#200; &lt;strong&gt;un uomo prosciugato&lt;/strong&gt;, che ha visto morire tutti i suoi compagni ed &#232; dovuto rinascere pi&#249; volte spogliandosi di parti di s&#233;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &#034;furia della vita&#034; richiede un pedaggio altissimo: per attraversare la tempesta della realt&#224; e raggiungere la meta, &lt;strong&gt;l'intelligenza strategica deve farsi spietata&lt;/strong&gt;, e il prezzo per non affondare &#232; diventare un sopravvissuto solitario.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ulisse per&#242; fino alla fine pensa alla sua &lt;strong&gt;colpa&lt;/strong&gt;: quella di aver distrutto una civilt&#224;. Il peso che porta dentro di s&#233; &#232; il peso di colui che vede nel suo ruolo una decisione politica ma non sente mai il dolore per la perdita dei propri uomini. Alla fine si recher&#224; a rendere loro onore, ma il loro sacrificio pare scontato. Loro gli appartengono e questa per me &#232; una delle espressioni massime della tragedia degli uomini e del potere.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Odissea-Christopher-Nolan-recensione-film-capolavoro-imperfetto.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;L'Odissea di Christopher Nolan: un capolavoro imperfetto che ci cade addosso e ci solleva&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/489c95454d8e19510f05dcda1f06b3-78602.jpg?1786521602' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Mirabilia graphica: una mostra a Firenze racconta l'incrocio fra arte e scienza, sotto il segno del microscopio</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Mirabilia-graphica-mostra-Firenze-incrocio-arte-scienza-microscopio.html</link>
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		<dc:date>2026-08-11T14:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Antonella Gonella</dc:creator>


		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Curiosit&#224; per amanti dei libri</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Si chiamano Mirabilia graphica e sono esposti fino ad ottobre a Firenze, al Museo Galileo. Di che si tratta? Firmate dal calligrafo Francesco Ignazio Muligino, queste incredibili opere raccontano l'incontro tra arte e scienza: per leggere il testo &#232; necessario utilizzare un microscopio. Scopriamone insieme di pi&#249;.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-News-Libri-+.html" rel="tag"&gt;News Libri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Curiosita-mondo-libri-+.html" rel="tag"&gt;Curiosit&#224; per amanti dei libri&lt;/a&gt;

		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/mirabilia_graphica.jpg?1786309287" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/mirabilia_graphica-f77a9.jpg?1786456801' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Cosa succede quando la scienza incontra un artista con una calligrafia perfetta e un libro? Nascono meraviglie. &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Mirabilia graphica&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, secondo gli antichi. Curiosit&#224; raccontate dall'omonima &lt;strong&gt;mostra&lt;/strong&gt; in corso fino al 18 ottobre al &lt;strong&gt;Museo Galileo di Firenze&lt;/strong&gt;, scrigno di strumenti scientifici unico al mondo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Chi visita il palazzo in piazza Giudici, a un passo dalla Galleria degli Uffizi, si trover&#224; di fronte una tenerissima Madonna con bambino. Con un segreto: osservandola da vicino, si scopre che &lt;strong&gt;le figure sono realizzate grazie alla trascrizione di un libro intero&lt;/strong&gt;, condensato in poco pi&#249; di 30 centimetri per 20. Si tratta dell'&lt;i&gt;Officium Beatae Mariae Virginis&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Un testo illeggibile a occhio nudo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Una scrittura ordinatissima e minuscola, a tratti pi&#249; marcata a sottolineare ombre e particolari, traccia l'intero disegno. Al posto di pennello e colori, ci sono inchiostro e pennino e un'infinita pazienza: quella di Francesco &lt;strong&gt;Ignazio Muligino, calligrafo attivo tra la Francia e l'Italia alla fine del XVII secolo&lt;/strong&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
&#200; lui a sfruttare la scienza ottica a sostegno della propria arte. In una reinterpretazione che sa dell'incredibile di un dipinto di Pietro da Cortona oggi conservato al Louvre, intitolato &lt;i&gt;Santa Martina con la Vergine e il Bambino&lt;/i&gt; (1643). I lavori di Muligino (la mostra ne presenta altri tre assieme a una collezione di microscopi) prendono il nome gi&#224; tra i contemporanei di &lt;i&gt;mirabilia graphica&lt;/i&gt; e sono particolarmente legati alla &lt;strong&gt;prima diffusione del microscopio&lt;/strong&gt;, poi perfezionato da Galileo Galilei. Il testo &#232; infatti quasi illeggibile a occhio nudo.&lt;/p&gt;
&lt;iframe width=&#034;560&#034; height=&#034;315&#034; data-id=&#034;dYJ_IMi2PG8&#034; class=&#034;spipyoutube&#034; src=&#034;https://www.youtube-nocookie.com/embed/dYJ_IMi2PG8&#034; title=&#034;YouTube video player&#034; frameborder=&#034;0&#034; allow=&#034;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture&#034; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Un mistero tutto da svelare&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Come recita l'iscrizione intorno all'opera, il &lt;strong&gt;calligramma&lt;/strong&gt; (si chiama anche cos&#236; il dipinto ricreato attraverso la scrittura) contiene&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;senza alcuna abbreviazione, l'ufficio della Beata Vergine Maria, sette salmi penitenziali, l'ufficio dei morti&#8230; la litania della Beata Vergine Maria e le litanie di tutti i santi, insieme a una preghiera in lingua italiana. Va osservato che deve essere letto con il microscopio.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Non si pu&#242; fare altrimenti, dal momento che &lt;strong&gt;il testo &#232; composto da lettere alte appena un quarto di millimetro&lt;/strong&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
A rendere l'opera ancora pi&#249; intrigante c'&#232; anche un mistero tutto da svelare: quale inedito pennino abbia permesso all'autore la trascrizione artistica del libro in uno spazio ridotto, con risultati tecnici di cos&#236; elevato livello. Di certo c'&#232; che Muligino porta all'estremo un tecnica nota fin dall'epoca ellenica e utilizzata, in un periodo pi&#249; recente, tra gli altri dal poeta francese &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/+-Guillaume-Apollinaire-+.html&#034;&gt;Guillaume Apollinaire&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, ovvero l'arte di disporre i versi di una poesia o di un testo in modo da formare figure e immagini.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Ecco il link della notizia: &lt;a href=&#034;https://www.museogalileo.it/it/mostre/mirabilia-graphica.html&#034; class='spip_url spip_out auto' rel='nofollow external nofollow noopener' target=&#034;_blank&#034;&gt;https://www.museogalileo.it/it/mostre/mirabilia-graphica.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>L'uomo dagli occhi tristi</title>
		<link>https://www.sololibri.net/L-uomo-dagli-occhi-tristi-Piergiorgio-Pulixi.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/L-uomo-dagli-occhi-tristi-Piergiorgio-Pulixi.html</guid>
		<dc:date>2026-08-11T10:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Vincenzo Mazzaccaro</dc:creator>


		<dc:subject>Gialli, Noir, Thriller</dc:subject>
		<dc:subject>Rizzoli</dc:subject>
		<dc:subject>Recensioni di libri 2025</dc:subject>
		<dc:subject>Narrativa Italiana</dc:subject>
		<dc:subject>Piergiorgio Pulixi</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Rizzoli, 2025 - Dietro a ogni potere c'&#232; l'inganno e i pi&#249; vulnerabili sono gli adolescenti, che pur di avere una solida identit&#224; esistenziale fanno del male a loro stessi; lo racconta questo romanzo di grande respiro.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Recensioni-di-libri-.html" rel="directory"&gt;Recensioni di libri&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Gialli-Noir-Thriller-+.html" rel="tag"&gt;Gialli, Noir, Thriller&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Rizzoli-+.html" rel="tag"&gt;Rizzoli&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Recensioni-di-libri-2025-+.html" rel="tag"&gt;Recensioni di libri 2025&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Narrativa-Italiana-+.html" rel="tag"&gt;Narrativa Italiana&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Piergiorgio-Pulixi-+.html" rel="tag"&gt;Piergiorgio Pulixi&lt;/a&gt;

		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/71yd_iabw6l__sl1500_.jpg?1786373648" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L99xH150/71yd_iabw6l__sl1500_-01c43.jpg?1786442535' class='spip_logo spip_logo_right' width='99' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Piergiorgio Pulixi&lt;/strong&gt; &#232; un narratore impareggiabile e ogni suo romanzo ci fa venire voglia di leggere i suoi scritti noir. Una scrittura di grande caratura, che dire che &#232; solo uno che confeziona letteratura di genere &#232; una bugia invidiosa. Aspettiamo che si liberi da troppo sangue e troveremo un raccontatore di novelle.&lt;br class='autobr' /&gt;
Questo &#232; il migliore dei suoi romanzi e ha come titolo &lt;strong&gt; &lt;i&gt;L'uomo dagli occhi tristi&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (Rizzoli, 2025). Correte, correte contro il tempo, ispettrici Eva e Mara, prima che i segreti vi travolgano!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Siamo in Sardegna, in un paese che non esiste ma che ha boschi e laghi e si trova in Ogliastra. In una notte fredda e cupa, un contadino che si sveglia presto per i suoi lavori vede un motoscafo nel lago e fa passare parecchio tempo prima di controllare se c'&#232; qualcuno e si accorge che c'&#232; un ragazzo giovane, travestito da donna del tabarin, ma la poliziotta sul posto afferma che &#232; un trucco messo da un altro uomo, troppo ombretto, rossetto sbavato, un eccessivo uso di cipria. &#200; molto bello, Michelangelo: da un po' di tempo aveva detto ai genitori di essere gay, ma la famiglia lo sapeva da tempo e l'unica preoccupazione era di non incappare in tizi strani o viziosi. Ma Michelangelo, detto Michi, ha gli stessi amici di scuola, studia il giusto, da quando ha diciassettenne anni esce spesso, e i genitori si fidano. Ma una mattina in cui non torna a casa ricevono la notizia dalla squadra di polizia che Michi &#232; morto ed &#232; stato ucciso con una cattiveria gratuita (la madre non sa delle torture). Lorenza, la madre, manda un urlo che smuove le mandrie. Un dolore indescrivibile. E qui Pulixi, in poche pagine, spiega perch&#233; non ci si dimentica mai di un figlio morto, peggio di un figlio ucciso. La signora Lorenza &#232; di colpo invecchiata di dieci anni e non &#232; vero che il dolore diventa meno agghiacciante col tempo: sono le abitudini che permettono di sopravvivere, fare le stesse cose che si facevano con Michi. &lt;br class='autobr' /&gt;
Anche il marito &#232; caduto in uno stato depressivo grave. Strano a dirsi, ma questo assassinio ha intorno una tale attenzione perch&#233; il motoscafo &#232; del sindaco Daniele Enna, che, interrogato con la presenza dello spin doctor, non ha un alibi e chiede al suo segretario Frau di chiamare l'avvocato.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nel frattempo vengono chiamate a Saruxi Mara Rais e Eva Croce, che risolvono i casi di morte in poco tempo. La disciplina? Prendere sul serio tutte le testimonianze. Tutti possono dire qualcosa senza sentirsi sminuiti dalle due donne fenomeno, che non sono proprio amiche. Perch&#233; Eva non dice il suo segreto e Mara non fiata sull'affidamento della figlia. Brave, capaci e belle, bevono, sono un po' volgari ma questa non &#232; amicizia, sono bravate da ispettrici, e il lettore sapr&#224; il motivo, piuttosto straziante, e il loro arrivo a Saruxi sembra pi&#249; una notizia da questura, e intanto non deve uscire un fiato sulla collusione col sindaco, che ha gi&#224; reso la cittadina quasi totalmente ecologica. Ma Mara, quando rivede il sindaco, ha non deliberatamente messo una maglia che ingrossa gi&#224; il suo florido seno. Tutti i maschi hanno guardato almeno per qualche secondo la donna, mentre il sindaco che le ha davanti neanche un fiato, giusto un rapido sguardo; e pure il suo segretario, niente da fare - eppure il sindaco ha una bella moglie e dei figli vispi e simpatici. Sar&#224; bisex? E quando il segretario passa tra i muratori per le future strutture, il capocantiere dice sempre &#8220;&lt;i&gt;mah, &#232; venuto a vedere il didietro dei miei muratori&lt;/i&gt;&#8221;. Ma fuori battuta, il paese svela segreti e bugie e dolori mai sopiti. &lt;br class='autobr' /&gt; Che dire a Pulixi? Ha scritto un piccolo capolavoro.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>


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		<title>&#8220;La strada ferrata&#8221; di Emilio Praga: la poesia sul treno come simbolo del progresso e di un passato che scompare</title>
		<link>https://www.sololibri.net/La-strada-ferrata-poesia-Emilio-Praga-testo-parafrasi-analisi-significato.html</link>
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		<dc:date>2026-08-11T08:00:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Maria Paola Macioci</dc:creator>


		<dc:subject>Emilio Praga</dc:subject>
		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Storia della letteratura</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;La costruzione della fitta rete ferroviaria che attraversa l'Italia, realizzata in larga misura nel corso del XIX secolo, comport&#242; cambiamenti epocali a livello societario e dei singoli individui. La portata dell'evento non sfugg&#236; a un artista attento e sensibile come Emilio Praga (1839-1875), che a esso dedic&#242; &#8220;La strada ferrata&#8221;, una delle sue poesie pi&#249; celebri, dove il treno assurge a simbolo del progresso e, contemporaneamente, del mondo rurale ormai prossimo a scomparire.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Storia-della-letteratura-+.html" rel="tag"&gt;Storia della letteratura&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/immagini_news_sololibri_10_1_-7b123.jpg?1786176001' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Per noi figli del '900 e di questo primo scorcio di terzo millennio, abituati a considerare il &lt;strong&gt;treno&lt;/strong&gt; un mezzo di trasporto come tutti gli altri e ormai persino un po' vetusto, &#232; difficile immaginare il forte impatto che la sua comparsa ebbe nella societ&#224; ottocentesca, intesa come singoli individui e comunit&#224;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nel XIX secolo la rete ferroviaria si svilupp&#242; rapidamente, cambiando in profondit&#224; l'assetto paesaggistico ed estetico del nostro Paese (e non solo), soprattutto perch&#233;, per far spazio ai binari, fu necessario abbattere o almeno ridimensionare aree verdi fino ad allora incontaminate.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il poeta e pittore &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/+-Emilio-Praga-+.html&#034;&gt;Emilio Praga&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, fra i massimi esponenti della &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-Scapigliatura-cos-e-quando-nasce-obiettivi.html&#034;&gt;Scapigliatura&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, intorno agli anni '60 del 1800 visse in prima persona la nascita della ferrovia nell'&lt;i&gt;hinterland&lt;/i&gt; milanese ed espresse il proprio pensiero a riguardo in una delle sue liriche pi&#249; celebri, &lt;strong&gt; &lt;i&gt;La strada ferrata&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, appartenente alla raccolta &lt;i&gt;Trasparenze&lt;/i&gt; (pubblicata postuma nel 1878).&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;La strada ferrata&#8221;: testo della poesia&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;(A Cletto Arrighi)&lt;br class='autobr' /&gt;
Addio, bosco di frassini ombrosi,&lt;br class='autobr' /&gt;
ondeggianti campagne di biade!&lt;br class='autobr' /&gt;
del villaggio tranquille contrade&lt;br class='autobr' /&gt;
dove giuocano i bimbi al mattin.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Addio, pace de' campi pensosi,&lt;br class='autobr' /&gt;
solitarie abitudini addio;&lt;br class='autobr' /&gt;
l'operaio sul verde pend&#236;o&lt;br class='autobr' /&gt;
gi&#224; distende il ferrato cammin.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Passer&#224; nell'antico convento,&lt;br class='autobr' /&gt;
sulle fosse dei monaci estinti;&lt;br class='autobr' /&gt;
se all'inferno non giacciono avvinti&lt;br class='autobr' /&gt;
lo sa Iddio che stupor li corr&#224;!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dove il cantico, inutile, lento,&lt;br class='autobr' /&gt;
si perdea per la pinta navata,&lt;br class='autobr' /&gt;
voler&#224;, dal suo genio portata,&lt;br class='autobr' /&gt;
via, fischiando, la scettica et&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che terrori nel nido latente&lt;br class='autobr' /&gt;
degli ignari augelletti quel giorno!&lt;br class='autobr' /&gt;
Da tugurio a capanna d'intorno&lt;br class='autobr' /&gt;
che susurro, che ciancie, quel d&#236;!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che dir&#224; questa povera gente,&lt;br class='autobr' /&gt;
cui repente &#8211; il miracolo appare?&lt;br class='autobr' /&gt;
Vecchierelli, aspettate a spirare&lt;br class='autobr' /&gt;
quando giunta la strada sia qui.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che diran gli infelici cui preme&lt;br class='autobr' /&gt;
la tremenda miseria del pane?&lt;br class='autobr' /&gt;
E cui nulla concede il dimane,&lt;br class='autobr' /&gt;
nella vita, che affanni e sudor?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando accanto all'aratro, che geme&lt;br class='autobr' /&gt;
lentamente nei solchi girando,&lt;br class='autobr' /&gt;
scorrer&#224;, quasi ai pigri insultando,&lt;br class='autobr' /&gt;
l'uragano del nostro vapor?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ahi l'aratro, il congegno diletto,&lt;br class='autobr' /&gt;
che diventa al confronto fatale?&lt;br class='autobr' /&gt;
Veh! Coll'oro si fabbrican l'ale!&lt;br class='autobr' /&gt;
Veh, se i ricchi le sanno pensar!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E, tornando al miserrimo tetto,&lt;br class='autobr' /&gt;
scorderan per quel d&#236; la canzone,&lt;br class='autobr' /&gt;
e nei sogni la strana visione&lt;br class='autobr' /&gt;
torner&#224; nuovi enigmi a fischiar.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma le vispe fanciulle dei campi,&lt;br class='autobr' /&gt;
che cullato ancor bimbi non hanno,&lt;br class='autobr' /&gt;
e ancor tutti gli stenti non sanno&lt;br class='autobr' /&gt;
che si sposano ai cenci quaggi&#249;;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ma i garzoni che guardano i lampi&lt;br class='autobr' /&gt;
quando tuona, con ciglia inarcate,&lt;br class='autobr' /&gt;
ma le donne, filando invecchiate&lt;br class='autobr' /&gt;
cinto il cuore di arcigne virt&#249;,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;che clamori faran sulla via,&lt;br class='autobr' /&gt;
quando giunge il convoglio solenne;&lt;br class='autobr' /&gt;
chi dir&#224; di vedervi le penne,&lt;br class='autobr' /&gt;
chi Sat&#224;na a tirarlo con s&#233;;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;e del fumo, che lento si svia&lt;br class='autobr' /&gt;
mentre lungi gi&#224; il treno &#232; trascorso,&lt;br class='autobr' /&gt;
seguiran quasi estatici il corso&lt;br class='autobr' /&gt;
brontolando: &#171; No, fumo non &#232;! &#187;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma i pi&#249; furbi bisbigliano invece:&lt;br class='autobr' /&gt;
&#171;S&#236;, che &#232; fumo, e ai vigneti fatale:&lt;br class='autobr' /&gt;
la campagna di un soffio letale&lt;br class='autobr' /&gt;
pu&#242; colpir tutta vasta quant'&#232;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ah il Signor queste cose non fece;&lt;br class='autobr' /&gt;
no, per me, non ci vado in vapore.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ehi compar! L'asinello &#232; migliore;&lt;br class='autobr' /&gt;
questo almeno il Signor ce lo die'&#187;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Razza mesta, alle celie bersaglio&lt;br class='autobr' /&gt;
della plebe, cui sopra tu stai,&lt;br class='autobr' /&gt;
sul mio volto quel d&#236; non vedrai&lt;br class='autobr' /&gt;
insolente il sorriso spuntar.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma deposto il mio caro bagaglio&lt;br class='autobr' /&gt;
io verr&#242; ne' tuoi crocchi festivi,&lt;br class='autobr' /&gt;
non pi&#249; traccia di baci furtivi,&lt;br class='autobr' /&gt;
ma coi maschi da senno a parlar.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E dir&#242;: &#171;Questo fischio fugace&lt;br class='autobr' /&gt;
gira il mondo e affratella le genti,&lt;br class='autobr' /&gt;
rispondetegli intorno plaudenti,&lt;br class='autobr' /&gt;
cospargete il gran carro di fior.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esso &#232; l'arca novella di pace,&lt;br class='autobr' /&gt;
che i futuri destini rinserra,&lt;br class='autobr' /&gt;
non pi&#249; stragi di popoli in guerra,&lt;br class='autobr' /&gt;
non pi&#249; schiavi di avaro lavor!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Voleran da villaggio a cittade&lt;br class='autobr' /&gt;
nuovi patti: cultore e artigiano&lt;br class='autobr' /&gt;
stesa ai ricchi la nobile mano&lt;br class='autobr' /&gt;
insiem l'almo edificio alzeran.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E tesoto di nuove rugiade&lt;br class='autobr' /&gt;
l'umil scienza anche ai cenci concessa,&lt;br class='autobr' /&gt;
vi dir&#224;, bench&#233; in vesta dimessa,&lt;br class='autobr' /&gt;
sante cose, che i preti non san.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vi dir&#224; che gli &#232; sacro al paese&lt;br class='autobr' /&gt;
il sudore dei volti onorati,&lt;br class='autobr' /&gt;
come sacro &#232; il valor dei soldati,&lt;br class='autobr' /&gt;
come sacra &#232; la mente del Re.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che non siete pi&#249; mandrie indifese,&lt;br class='autobr' /&gt;
voi famiglie dei solchi dilette,&lt;br class='autobr' /&gt;
ma dal vostro vessillo protette,&lt;br class='autobr' /&gt;
ma da legge che ingiusta non &#232;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;***&lt;br class='autobr' /&gt;
O Musa mia, perdonami&lt;br class='autobr' /&gt;
se ti ho costretta a far da moralista!&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma sai quanto mi strazii&lt;br class='autobr' /&gt;
dei miseri la vista!&lt;br class='autobr' /&gt;
E poich&#233; s&#236; cattolico e stecchito&lt;br class='autobr' /&gt;
promette poco il parroco del sito,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Misa, a quel primo fischio&lt;br class='autobr' /&gt;
bravi sarem, se andremo in compagnia&lt;br class='autobr' /&gt;
nella turba dei poveri&lt;br class='autobr' /&gt;
sparsi lungo la via,&lt;br class='autobr' /&gt;
a seminar qualche parola onesta:&lt;br class='autobr' /&gt;
la mission sacrosanta, o Musa, &#232; questa!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma poi pagato l'obolo,&lt;br class='autobr' /&gt;
chi niegher&#224;, mia cara, al tuo pittore&lt;br class='autobr' /&gt;
di spiegar l'ali a sciogliere&lt;br class='autobr' /&gt;
l'inno del suo dolore?&lt;br class='autobr' /&gt;
Deh guarda che monotona pianura!&lt;br class='autobr' /&gt;
Ve' in che forma han conciata la natura!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il mio convento gotico&lt;br class='autobr' /&gt;
sparve, e die' passo a un muricciolo bianco&lt;br class='autobr' /&gt;
che dritto e ugual due miglia&lt;br class='autobr' /&gt;
va della selva al fianco.&lt;br class='autobr' /&gt;
Un ridotto di terra alz&#242; la fronte,&lt;br class='autobr' /&gt;
e questo &#232; il nostro fulgido orizzonte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dimmi, in che selve vergini&lt;br class='autobr' /&gt;
andremo a studiar, Musa, dal vero?&lt;br class='autobr' /&gt;
Di pali il mondo copresi&lt;br class='autobr' /&gt;
che pare un cimitero;&lt;br class='autobr' /&gt;
si abbatton torri e quercie e campanili,&lt;br class='autobr' /&gt;
il cielo &#232; tutto un rabesco di fili,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;costumi e tipi perdonsi,&lt;br class='autobr' /&gt;
presto la moda viagger&#224; in vapore;&lt;br class='autobr' /&gt;
ammireranno i ciondoli&lt;br class='autobr' /&gt;
villico e pescatore.&lt;br class='autobr' /&gt;
Musa! E noi pingerem carta bollata&lt;br class='autobr' /&gt;
e canterem&#8230; la fisica applicata!&lt;br class='autobr' /&gt;
(Il casa di Cletto Arrighi il 9 settembre 1860)&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;&#8220;La strada ferrata&#8221;: parafrasi della poesia&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;A Cletto Arrighi (la poesia &#232; dedicata all'amico poeta, anche lui appartenente alla Scapigliatura)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Addio, bosco di frassini che fanno ombra,&lt;br class='autobr' /&gt;
campagne ondeggianti di biade!&lt;br class='autobr' /&gt;
tranquille contrade del villaggio&lt;br class='autobr' /&gt;
dove i bimbi giocano al mattino.&lt;br class='autobr' /&gt;
Addio, pace dei campi che stimolavano in noi la riflessione,&lt;br class='autobr' /&gt;
abitudini solitarie addio;&lt;br class='autobr' /&gt;
l'operaio lungo il verde pendio&lt;br class='autobr' /&gt;
gi&#224; costruisce la strada di ferro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(La strada ferrata) passer&#224; sui resti dell'antico convento,&lt;br class='autobr' /&gt;
sulle tombe dei monaci defunti;&lt;br class='autobr' /&gt;
se essi non sono gi&#224; finiti all'inferno&lt;br class='autobr' /&gt;
lo sa Dio, che sar&#224; stupito da questa nuova tecnologia!&lt;br class='autobr' /&gt;
Dove il cantico gratuito, lento,&lt;br class='autobr' /&gt;
si perdeva per la navata dipinta,&lt;br class='autobr' /&gt;
se ne andr&#224; via fischiando, portata dal suo genio,&lt;br class='autobr' /&gt;
l'et&#224; del progresso, che non crede al passato.&lt;br class='autobr' /&gt;
Che terrore nel loro nido nascosto proveranno gli inconsapevoli uccelli quando il treno fischier&#224; nella valle! &lt;br class='autobr' /&gt;
Di casa in casa sar&#224; la sola cosa di cui si parler&#224;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Cosa diranno i poveri e i disoccupati a cui il futuro non concede nulla nella vita se non fatica e sudore?&lt;br class='autobr' /&gt;
Quando accanto all'aratro che girando lentamente crea solchi nel terreno, scorrer&#224; come fosse un uragano&lt;br class='autobr' /&gt;
quasi insultando la loro lentezza?&lt;br class='autobr' /&gt;
Cosa dir&#224; questa povera gente, che subito grida al miracolo?&lt;br class='autobr' /&gt;
Vecchietti, aspettate a morire che la strada (ferrata) sia arrivata fin qui.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ahi l'aratro, il mezzo prediletto dagli uomini,&lt;br class='autobr' /&gt;
come pu&#242; reggere il confronto fatale?&lt;br class='autobr' /&gt;
Veh! Con l'oro (i ricchi) si fabbricano le ali!&lt;br class='autobr' /&gt;
Veh, se i ricchi le sanno pensare!&lt;br class='autobr' /&gt;
E, tornando nella poverissima casa,&lt;br class='autobr' /&gt;
scorderanno per quel giorno la canzone,&lt;br class='autobr' /&gt;
e nei sogni la strana immagine&lt;br class='autobr' /&gt;
torner&#224; a fischiare nuovi misteri (per il contadino l'aratro rester&#224; un enigma).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma le allegre ragazze dei campi,&lt;br class='autobr' /&gt;
che ancora non hanno avuto figli,&lt;br class='autobr' /&gt;
e ancor tutti gli stenti non sanno&lt;br class='autobr' /&gt;
che si sposano ai poveri quaggi&#249;;&lt;br class='autobr' /&gt;
ma i ragazzi che guardano i lampi&lt;br class='autobr' /&gt;
con meraviglia quando sentono i tuoni;&lt;br class='autobr' /&gt;
ma le donne, filando ormai invecchiate,&lt;br class='autobr' /&gt;
chiuso il cuore di aspre virt&#249;,&lt;br class='autobr' /&gt;
che grida faranno sulla via,&lt;br class='autobr' /&gt;
quando la locomotiva solenne passer&#224;;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;qualcuno dir&#224; di scorgervi le penne,&lt;br class='autobr' /&gt;
qualcun altro che &#232; Satana (il progresso) a farlo muovere;&lt;br class='autobr' /&gt;
e del fumo che lentamente svanisce &lt;br class='autobr' /&gt;
quando il treno &#232; gi&#224; passato,&lt;br class='autobr' /&gt;
seguiranno quasi in adorazione il suo passaggio brontolando:&lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;No, non &#232; fumo!&#034;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Invece i pi&#249; furbi diranno: &#034;S&#236;, che &#232; fumo, ed &#232; dannoso per le vigne, &lt;br class='autobr' /&gt;
con il suo soffio fatale pu&#242; rovinare tutta la campagna&#034;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ah, il Signor non ha creato queste cose;&lt;br class='autobr' /&gt;
no, per me, non ci vado in locomotiva.&lt;br class='autobr' /&gt;
Chi compar! E' meglio andare con l'asino!;&lt;br class='autobr' /&gt;
questo almeno &#232; stato il Signore a darcelo!&#034;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gente insoddisfatta, bersaglio degli scherzi&lt;br class='autobr' /&gt;
della plebe, alla quale sei superiore,&lt;br class='autobr' /&gt;
sul mio volto quel giorno non vedrai&lt;br class='autobr' /&gt;
spuntare un sorriso beffardo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma sistemato il mio caro bagaglio&lt;br class='autobr' /&gt;
io verr&#242; in un giorno di festa,&lt;br class='autobr' /&gt;
non pi&#249; in cerca di baci furtivi,&lt;br class='autobr' /&gt;
ma a parlare con gli uomini adulti.&lt;br class='autobr' /&gt;
E dir&#242;: &#8221; Questo fischio che passa&lt;br class='autobr' /&gt;
gira il mondo e unisce i popoli,&lt;br class='autobr' /&gt;
rispondetegli intorno applaudendo&lt;br class='autobr' /&gt;
cospargete il gran carro di fiori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esso &#232; la nuova arca di pace,&lt;br class='autobr' /&gt;
che i futuri destini racchiude,&lt;br class='autobr' /&gt;
non pi&#249; stragi di popoli nelle guerre,&lt;br class='autobr' /&gt;
non pi&#249; schiavi di gramo lavoro!&lt;br class='autobr' /&gt;
Si stringeranno alleanze tra paesi e citt&#224;: agricoltore e artigiano,&lt;br class='autobr' /&gt;
stretta la nobile mano ai ricchi,&lt;br class='autobr' /&gt;
insieme alzeranno l'edificio del progresso!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E l'umile scienza conceder&#224; nuove conoscenze anche ai poveri,&lt;br class='autobr' /&gt;
essa vi dir&#224;, anche se in umile veste,&lt;br class='autobr' /&gt;
ci&#242; che neanche i santi e i preti hanno saputo dirvi.&lt;br class='autobr' /&gt;
Vi dir&#224; che allo stato &#232; sacro il sudore di chi lavora,&lt;br class='autobr' /&gt;
come sacro &#232; il valore dei soldati degli eroi che combattono in guerra)&lt;br class='autobr' /&gt;
come sacra &#232; la mente del Re (di chi governa).&lt;br class='autobr' /&gt;
Vi dir&#224; che non siete pi&#249; mandrie indifese,&lt;br class='autobr' /&gt;
voi famiglie dei solchi d&#236;lette (i contadini),&lt;br class='autobr' /&gt;
ma protette dall'Italia e&lt;br class='autobr' /&gt;
da una legge giusta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;O mia Poesia, perdonami&lt;br class='autobr' /&gt;
per questo discorso da moralista!&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma sai quanto mi addolori&lt;br class='autobr' /&gt;
la vista dei poveri!&lt;br class='autobr' /&gt;
E poich&#233; cos&#236; cattolico e arido&lt;br class='autobr' /&gt;
promette poco il parroco del posto,&lt;br class='autobr' /&gt;
Poesia, quando sentiremo il primo fischio&lt;br class='autobr' /&gt;
bravi saremo se andremo in mezzo ai poveri&lt;br class='autobr' /&gt;
sparsi lungo la via,&lt;br class='autobr' /&gt;
a dure loro la verit&#224;:&lt;br class='autobr' /&gt;
&#232; questa la vera missione della poesia!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma poi pagato l'obolo,&lt;br class='autobr' /&gt;
chi negher&#224;, mia cara (poesia), al tuo pittore&lt;br class='autobr' /&gt;
di spiegare le ali per esprimere il proprio dolore?&lt;br class='autobr' /&gt;
Deh, guarda che pianura monotona!&lt;br class='autobr' /&gt;
Guarda in che modo hanno ridotto la natura!&lt;br class='autobr' /&gt;
Il mio convento gotico&lt;br class='autobr' /&gt;
non c'&#232; pi&#249; e ha lasciato spazio a un muricciolo bianco&lt;br class='autobr' /&gt;
che dritto e sempre uguale per due miglia&lt;br class='autobr' /&gt;
va del bosco al fianco.&lt;br class='autobr' /&gt;
Hanno spianato tutto, ora il nostro orizzonte &#232; il cumulo di terra dove &#232; stata costruita la ferrovia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dimmi, in quali boschi intatti&lt;br class='autobr' /&gt;
andremo a studiare, Musa, dal vero?&lt;br class='autobr' /&gt;
Di pali si copre il mondo&lt;br class='autobr' /&gt;
che sembra un cimitero;&lt;br class='autobr' /&gt;
si abbattono torri e querce e campanili,&lt;br class='autobr' /&gt;
il cielo &#232; tutto una rete di fili,&lt;br class='autobr' /&gt;
abitudini e tradizioni si perdono;&lt;br class='autobr' /&gt;
presto sul treno viagger&#224; gente alla moda&lt;br class='autobr' /&gt;
e il contadino e il pescatore ammireranno i loro gioielli.&lt;br class='autobr' /&gt;
Poesia! E noi dipingeremo carta bollata&lt;br class='autobr' /&gt;
e canteremo... la fisica applicata!&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Metrica e figure retoriche della poesia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;La strada ferrata&lt;/i&gt; utilizza una metrica piuttosto irregolare e bizzarra. La poesia si divide in &lt;strong&gt;due parti&lt;/strong&gt; distinte e segnate proprio da un evidente cambiamento metrico: i &lt;strong&gt;versi da 1 a 96&lt;/strong&gt;, celebrativi del progresso, sono in &lt;strong&gt;quartine di decasillabi&lt;/strong&gt;, mentre i &lt;strong&gt;versi da 97 a 132&lt;/strong&gt;, dove prevale l'atteggiamento negativo e nostalgico dell'autore di fronte all'inesorabile perdita della bellezza paesaggistica, si alternano &lt;strong&gt;settenari ed endecasillabi in strofe di 6 versi&lt;/strong&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'autore si serve, inoltre, di &lt;strong&gt;un linguaggio fortemente innovativo&lt;/strong&gt;, che utilizza termini inusuali in ambito poetico, al fine di rendere al meglio i concetti di progresso e modernit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra le principali figure retoriche si segnalano &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/metafora-significato-esempi-poesia.html&#034;&gt;metafore&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (il treno stesso, che a un certo punto viene paragonato a un serpente, immagine di forza e di paura insieme), &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Similitudine-che-cos-e-e-come-si-usa.html&#034;&gt;similitudini&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (rese soprattutto attraverso l'uso di termini comuni e popolari, per nulla aulici), &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Personificazione-e-prosopopea-cosa-sono-esempi.html&#034;&gt;personificazioni&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (come l'aratro che geme) e &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Antitesi-definizione-ed-esempi.html&#034;&gt;antitesi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (la vecchia vita rurale che si contrappone alla nuova realt&#224; urbana).&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034;&gt;Il progresso e il mondo rurale che scompare, l'atteggiamento del poeta e il ruolo della poesia&lt;/h2&gt;&lt;div id=&#034;box-amazon-B0CY81FTM4-832039296&#034; class=&#034;amazon-js-wrapper&#034;&gt; &lt;span style=&#034;color: #999; font-size: 13px; font-style: italic;&#034;&gt;Verifica disponibilit&#224; su Amazon in corso...&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;base64javascript469659246a7ebd82820575.32701997&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KZG9jdW1lbnQuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcigiRE9NQ29udGVudExvYWRlZCIsIGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgCiAgICAvLyBNRVNTQUdHSU8gU0VHUkVUTzogQXBwYXJpcsOgIG5lbGxhIGNvbnNvbGUgZGVsIGJyb3dzZXIKICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLwn5qAIElsIG51b3ZvIGNvZGljZSBKYXZhU2NyaXB0IGRlbCBib3ggQW1hem9uIMOoIHBhcnRpdG8gY29uIHN1Y2Nlc3NvISIpOwogICAgCiAgICB2YXIgY29udGFpbmVyID0gZG9jdW1lbnQuZ2V0RWxlbWVudEJ5SWQoImJveC1hbWF6b24tQjBDWTgxRlRNNC04MzIwMzkyOTYiKTsKICAgIHZhciBwcm9kdWN0Q29kZSA9ICJCMENZODFGVE00IjsKICAgIHZhciB1cmxBcGkgPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24tYnJpZGdlLWNvZGUucGhwP3Byb2R1Y3Rjb2RlPSIgKyBwcm9kdWN0Q29kZTsKICAgIAogICAgdmFyIGxpbmtBbWF6b24gPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuYW1hem9uLml0L2RwL0IwQ1k4MUZUTTQ/dGFnPXNvbG9saW5ldC0yMSI7CiAgICB2YXIgZGVmYXVsdFRpdGxlID0gIkNvcGVydGluYSBsaWJybyBzdSBBbWF6b24iOwogICAgdmFyIGRlZmF1bHRJbWcgPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24ucG5nIjsKICAgIHZhciB0ZXh0QnRuID0gIlZlZGkgc3UgQW1hem9uIjsKCiAgICBmdW5jdGlvbiByZW5kZXJCb3goaW1nVXJsLCB0aXRsZVRleHQpIHsKICAgICAgICByZXR1cm4gYAogICAgICAgICAgICA8YSBocmVmPSIke2xpbmtBbWF6b259IiB0YXJnZXQ9Il9ibGFuayIgcmVsPSJub2ZvbGxvdyBzcG9uc29yZWQiIGNsYXNzPSJhbWF6b25Cb3ggc21hbGwiPgogICAgICAgICAgICAgICAgPHNwYW4gY2xhc3M9InByb2R1Y3RJbWciPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxpbWcgc3JjPSIke2ltZ1VybH0iIHdpZHRoPSIxNTAiIGhlaWdodD0iMTUwIiBhbHQ9IiR7dGl0bGVUZXh0fSIgbG9hZGluZz0ibGF6eSIgc3R5bGU9Im9iamVjdC1maXQ6IGNvbnRhaW47Ij4KICAgICAgICAgICAgICAgIDwvc3Bhbj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9InByb2R1Y3RDb250ZW50IHRleHQtbGVmdCI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPGRpdiBjbGFzcz0iYW1hem9uLWltZyI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxpbWcgc3JjPSJodHRwczovL3d3dy5zb2xvbGlicmkubmV0L2FtYXpvbi5wbmciIHdpZHRoPSI0MCIgaGVpZ2h0PSI0MCIgYWx0PSJBbWF6b24iIGxvYWRpbmc9ImxhenkiPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXY+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwhLS0gTU9ESUZJQ0EgUVVJOiBBYmJpYW1vIGFnZ2l1bnRvICFpbXBvcnRhbnQgcGVyIGJhdHRlcmUgaWwgQ1NTIGRlbCBzaXRvIC0tPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8cCBjbGFzcz0iYnV0dG9uIG1hcmdpbi10b3AiIHRpdGxlPSIqTGluayBhZmZpbGlhdG8gQW1hem9uIj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICR7dGV4dEJ0bn0KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPC9wPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgPC9kaXY+ICAgIAogICAgICAgICAgICAgICAgPGRpdiBjbGFzcz0iY2xlYXJmaXgiPjwvZGl2PgogICAgICAgICAgICA8L2E+CiAgICAgICAgYDsKICAgIH0KCiAgICB2YXIgY29udHJvbGxlciA9IG5ldyBBYm9ydENvbnRyb2xsZXIoKTsKICAgIHZhciBzaWduYWwgPSBjb250cm9sbGVyLnNpZ25hbDsKCiAgICB2YXIgdGltZW91dElkID0gc2V0VGltZW91dChmdW5jdGlvbigpIHsKICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIEFtYXpvbiBoYSBpbXBpZWdhdG8gdHJvcHBvIHRlbXBvIGEgcmlzcG9uZGVyZSAoOCBzZWNvbmRpKS4gQXR0aXZvIGlsIFBpYW5vIEIuIik7CiAgICAgICAgY29udHJvbGxlci5hYm9ydCgpOyAKICAgIH0sIDgwMDApOwoKICAgIGZldGNoKHVybEFwaSwgeyBzaWduYWw6IHNpZ25hbCB9KQogICAgICAgIC50aGVuKGZ1bmN0aW9uKHJlc3BvbnNlKSB7CiAgICAgICAgICAgIGNsZWFyVGltZW91dCh0aW1lb3V0SWQpOyAKICAgICAgICAgICAgaWYgKCFyZXNwb25zZS5vaykgdGhyb3cgbmV3IEVycm9yKCJFcnJvcmUgQVBJIik7CiAgICAgICAgICAgIHJldHVybiByZXNwb25zZS5qc29uKCk7CiAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAudGhlbihmdW5jdGlvbihkYXRhKSB7CiAgICAgICAgICAgIHRyeSB7CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgaXRlbSA9IGRhdGEuaXRlbXNSZXN1bHQuaXRlbXNbMF07CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgdGl0b2xvQW1hem9uID0gaXRlbS5pdGVtSW5mby50aXRsZS5kaXNwbGF5VmFsdWU7CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgaW1nQW1hem9uID0gaXRlbS5pbWFnZXMucHJpbWFyeS5tZWRpdW0udXJsOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKchSBEYXRpIHJpY2V2dXRpIGRhIEFtYXpvbiBwZXI6IiwgdGl0b2xvQW1hem9uKTsKICAgICAgICAgICAgICAgIGNvbnRhaW5lci5pbm5lckhUTUwgPSByZW5kZXJCb3goaW1nQW1hem9uLCB0aXRvbG9BbWF6b24pOwogICAgICAgICAgICB9IGNhdGNoIChlKSB7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIERhdGkgaW5jb21wbGV0aSBuZWwgSlNPTi4gQXR0aXZvIGlsIFBpYW5vIEIuIik7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGRlZmF1bHRJbWcsIGRlZmF1bHRUaXRsZSk7CiAgICAgICAgICAgIH0KICAgICAgICB9KQogICAgICAgIC5jYXRjaChmdW5jdGlvbihlcnJvcikgewogICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIENvbm5lc3Npb25lIGZhbGxpdGEuIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGRlZmF1bHRJbWcsIGRlZmF1bHRUaXRsZSk7CiAgICAgICAgfSk7Cn0pOwo8L3NjcmlwdD4=&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;L'invenzione del treno con relativo sviluppo della rete ferroviaria in Europa, Italia compresa, segn&#242; intorno alla met&#224; dell'800 una &lt;strong&gt;rivoluzione culturale&lt;/strong&gt; paragonabile a quella che la comparsa di internet ha provocato alla fine dello scorso secolo. Un rivolgimento epocale che di certo non poteva sfuggire all'occhio attento e alla mente aperta di Emilio Praga, che nel famoso componimento &lt;i&gt;La strada ferrata&lt;/i&gt;, dedicato all'amico e collega &lt;strong&gt;Cletto Arrighi&lt;/strong&gt;, espresse appieno la reazione propria e dei membri del movimento letterario di appartenenza, quello della Scapigliatura milanese, riguardo a un evento che percep&#236; immediatamente come destinato a mutare per sempre la vita dell'intera comunit&#224;.&lt;br class='autobr' /&gt;
La posizione dell'autore, come quella dei sodali, &#232; ambivalente: da una parte riconosce e loda l'arrivo del treno come simbolo stesso di un inarrestabile progresso indirizzato ad annullare le distanze geografiche e ad avvicinare i popoli, dall'altra rimpiange la verginit&#224; di un paesaggio profanato da viti e bulloni e prova &lt;strong&gt;nostalgia per il mondo rurale che sta scomparendo&lt;/strong&gt;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Il treno che, fischiando e sbuffando vapore, irrompe con prepotenza nella tranquillit&#224; di un villaggio contadino, dove l'esistenza &#232; ancora scandita da una antica laboriosit&#224;, rappresenta &lt;strong&gt;il confronto e lo scontro fra il mondo agreste e la modernit&#224; che sta per soppiantarlo&lt;/strong&gt;. Tuttavia Praga, da poeta, si sente di rassicurare queste genti stupite e atterrite dalla potenza del mezzo, indicandolo come emblema di emancipazione e fratellanza, sebbene la consapevolezza dei conseguenti lati negativi sia in lui pi&#249; forte e sofferta che mai.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Come possono sopravvivere il poeta e la poesia in una societ&#224; dominata dalla tecnologia e da una mentalit&#224; improntata al commercio e al guadagno?&lt;/strong&gt; C'&#232; ancora posto per la bellezza e per i suoi cantori? E se s&#236;, come cambia e qual &#232; il loro ruolo in un mondo completamente diverso da quello che si conosceva?&lt;br class='autobr' /&gt;
Anche se ne &lt;i&gt;La strada ferrata&lt;/i&gt; Praga si propone di spiegare la realt&#224; alla plebe, che non ha gli strumenti per comprenderla e quindi ne &#232; intimorita, non pu&#242; tuttavia venir meno alla propria natura di scrittore idealista e visionario e dunque si preoccupa di un possibile ridimensionamento del compito e dell'apporto dell'arte in un contesto cos&#236; fortemente trasformato.&lt;br class='autobr' /&gt;
Chiede perdono alla Musa ispiratrice per essere costretto a rinunciare alla lirica pura per poter spiegare il vero a chi altrimenti non potrebbe intenderlo e, al contempo, non nasconde una struggente malinconia verso un passato che non pu&#242; tornare e, sopra ogni cosa, per il paesaggio violentato da meccanismi e congegni che non rispettandone la genuinit&#224; e la grazia finiscono per distruggerlo. Le strade ferrate, del resto, per espandersi e portare sviluppo hanno bisogno di farsi largo tra foreste incontaminate e rovine secolari, calpestando natura e storia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma non &#232; la fine della bellezza, n&#233; di chi la celebra, perch&#233;, afferma Praga, &lt;strong&gt;il poeta, il pittore e lo scultore si adegueranno e continueranno ad assolvere alla propria insostituibile funzione&lt;/strong&gt;. Magari si dipinger&#224; &#034;&lt;i&gt;carta bollata&lt;/i&gt;&#034; e si canter&#224; la &#034;&lt;i&gt;fisica applicata&lt;/i&gt;&#034;, ma l'arte rester&#224; sempre la pi&#249; elevata e meravigliosa manifestazione di cui l'umanit&#224; &#232; capace - ed &#232; questo, in fondo, ci&#242; che conta davvero.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/L-uomo-e-la-macchina-letteratura-800-900-da-Carducci-Futurismo-Scapigliati-a-D-Annunzio.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;L'uomo e la macchina nella letteratura dell'800 e '900: da Carducci a D'Annunzio&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/7a0fd21d5b1229ca51b7641022a347-76e24.png?1775668715' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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