- Autore: Giuseppina Torregrossa
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Mondadori
- Anno di pubblicazione: 2025
Corta è la memoria del cuore (Mondadori, 2025) è il nuovo romanzo della scrittrice siciliana Giuseppina Torregrossa, che è nata a Palermo ma vive tra la Sicilia e Roma, dove ha lavorato più di vent’anni come ginecologa.
Tra i suoi libri:
- Il conto delle minne (Mondadori, 2009, tradotto in dieci lingue);
- Manna e miele, ferro e fuoco (Mondadori, 2011);
- Panza e prisenza (Mondadori, 2012);
- La miscela segreta di Casa Olivares (Mondadori, 2014);
- Il figlio maschio (Rizzoli, 2015);
- Cortile nostalgia (Rizzoli, 2017);
- Il basilico di Palazzo Galletti (Mondadori, 2018);
- Il sanguinaccio dell’Immacolata (Mondadori, 2019);
- Morte accidentale di un amministratore di condominio (Marsilio, 2021);
- Chiedi al portiere (Marsilio, 2022);
- Al contrario (Feltrinelli, 2021);
- La Santuzza è una rosa (Feltrinelli, 2023);
- Stivali di velluto (Rizzoli, 2024).
Il rapporto madre-figlia è un legame unico e profondo, che si evolve in diverse fasi dall’infanzia all’età adulta, caratterizzato da amore incondizionato, crescita reciproca ma anche sfide e incomprensioni. Un legame sicuro contribuisce allo sviluppo psicologico ed emotivo della figlia, mentre conflitti e proiezioni possono minare l’autostima e generare insicurezza. Spesso è un legame simbiotico, un capirsi solo guardandosi negli occhi, talvolta è un legame conflittuale, personalità e caratteri agli antipodi, per non parlare del fatto che la bellezza di una madre può mettere in un cono d’ombra una figlia, che si vede come un “brutto anatroccolo”.
Giuseppina Torregrossa, che ha abituato i suoi affezionati lettori a figure femminili indimenticabili, in questo riuscito romanzo si inoltra tra i meandri del legame tra madre e figlia, raccontando la storia di tre generazioni di donne di una stessa famiglia, gli Accoto, partendo dalla protagonista della narrazione, l’anaffettiva, ironica e algida Teresa. Abile tessitrice di storie coinvolgenti popolate di personaggi appassionanti, la scrittrice palermitana in queste coinvolgenti pagine conferma il proprio talento grazie a una prosa evocativa e sagace.
Le femmine della famiglia Accoto erano impastate con la rabbia. La vita era stata gentile con loro, avrebbero dovuto essere grate e invece sputavano veleno, il rancore le abitava. Di tutte, Teresa era la peggiore. Capricciosa e priva di freni inibitori, aveva un’anima carnivora, che la maschera usurata dal tempo non riusciva più a nascondere.
Teresa era capace di lanciare anatemi eterni, resistenti anche agli esorcismi. Grazie a una salute di ferro si apprestava, tra maledizioni e sortilegi, a raggiungere il traguardo dei cento anni. La sua mente era lucida come a venti e le funzioni logiche apparivano integre, ma il cuore era duro come un blocco di calcestruzzo. Il marito Luigi era scomparso da tempo e le amiche, se mai ne aveva avute, si erano perse per strada. I figli, stanchi della sua lingua affilata, si tenevano a distanza di sicurezza. La solitudine l’aveva inasprita, era sola e sola era condannata a vivere. Nemmeno i ricordi le tenevano compagnia, perché aveva fatto di tutto per cancellarli.
Sarebbe mai finito quel bisogno di sentirsi figlia?
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Corta è la memoria del cuore
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