In occasione del sessantesimo anniversario della storica alluvione di Firenze avvenuta il 4 novembre 1966, Gallucci edita Due angeli del fango di Caterina Guagni. L’autrice, nata a Firenze e laureata in Filologia moderna, da dieci anni lavora per l’editoria scolastica. È autrice di diversi romanzi e racconti per l’infanzia.
Firenze, martedì 25 ottobre 1966.
L’acquerugiola di questi giorni, che scende alla chetichella, fa venire solo il nervoso.
Anna Pasquali, 17 anni, capelli lunghi biondo cenere, era da poco uscita da casa per andare a scuola. Lo confermava a ogni passo mentre cercava di coprire con l’ombrello il sacchetto di cartone, che dondolava al polso e saltava con lei mentre cercava di evitare le pozze del pavimento fiorentino. La luce batteva sulla pietra grigia rendendola del colore argento scuro, come i pesci non più freschissimi che vendevano al Mercato centrale quando ci si va a fine mattina. Se l’amica Maria avesse fatto la strada con lei avrebbero giocato a spingersi anche se non sono più bambine. Avrebbe vinto chi sarebbe riuscita a bagnare di più le scarpe dell’altra.
Stizzita, la ragazza percorreva via Calzaiuoli, fino al Duomo e al Campanile. Anche loro erano abbacchiati dal pallore della giornata. Anna, vedendosi sbiadita, si augurava che il suo compagno di classe Lapo non la guardasse. L’importante era che lui non si accorgesse di essere guardato da Anna. Lapo Peruzzi discendeva dalla famiglia di banchieri che avevano studiato in primo liceo Classico. Erano quattro anni che Anna si era presa la cotta ma non aveva fatto nulla per mettersi in mostra agli occhi di lui. Il ragazzo la fermava, all’uscita di classe, per ordinare il panino per il giorno dopo. Infatti, il padre di Anna, Checco, aveva una drogheria e molti studenti ne approfittavano per comprare un panino al costo di 200 lire.
Quando la lezione era iniziata, la studentessa si era messa a guardare fuori dalla finestra: il cortile interno, dal fascino antico, la faceva sentire parte di una storia più grande. Anna ancora non poteva sapere che quella pioggia sarebbe stata salvifica, perché in grado di portare via insicurezze e paure, avendo affrontato l’emergenza con Salvo, un ragazzo siciliano, e insieme trovato un nuovo senso per le loro esistenze.
L’alluvione di Firenze avvenne nelle prime ore di venerdì 4 novembre 1966 e fu uno dei più gravi eventi alluvionali di sempre in Italia a seguito di un’eccezionale ondata di maltempo che causò forti danni non solo a Firenze, ma in gran parte della Toscana e in tutto il Paese. Gli angeli del fango erano un grande gruppo di volontari, tra cui molti giovani, studenti e gente comune, provenienti da tutto il mondo, che dopo la devastante alluvione si diede appuntamento in città per salvare da acqua e fango il più grande numero di opere d’arte possibile.
Il coinvolgente volume ricorda lo straordinario lavoro di tutti coloro che parteciparono a risollevare una città, famosa in tutto il mondo per i suoi tesori d’arte dal valore inestimabile.
Ora passo le giornate con le mani nella melma a pulire libri marci e mi sento bene.
- Autore: Caterina Guagni
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Gallucci
- Anno di pubblicazione: 2026
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Due angeli del fango
Lascia il tuo commento