I giorni di Antigone. Quaderno di cinque anni
- Autore: Dacia Maraini
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: BUR
Riscoprire I giorni di Antigone. Quaderno di cinque anni di Dacia Maraini, nella sua edizione BUR Saggi del 2007, è stato per me un viaggio a ritroso nel tempo che, paradossalmente, si è rivelato un balzo in avanti, nel cuore pulsante dell’attualità. Questa raccolta di articoli, originariamente pubblicati sul "Messaggero" e il "Corriere della Sera", emerge dalla mia biblioteca come un tesoro dimenticato, il cui valore si è moltiplicato esponenzialmente nel 2025.
Tra le sue pagine, un articolo in particolare, "La protesta senza odio delle ’Donne per la pace’" dal "Corriere della Sera" del 17 aprile 2002, ha risuonato con una forza disarmante. Maraini ci trasporta a Mawasi, un distretto di Gaza, dove famiglie palestinesi si trovarono di fronte all’ordine di evacuazione. In questo scenario di profonda ingiustizia, l’autrice dà voce a una "coalizione di Donne per la pace" di Tel Aviv e menziona un gruppo di donne italiane, guidate dalla parlamentare Luisa Morgantini, impegnate per una pacifica intesa tra Israele e Palestina. Rileggere queste parole oggi, con il conflitto israelo-palestinese ancora un problema annoso e apparentemente senza via d’uscita, provoca un senso di amara riflessione.
Nel 2025, mentre gli equilibri di vita e sociali continuano a essere compromessi da una pace mai raggiunta, la domanda sorge spontanea e bruciante: dove è finita la mediazione culturale? Dove sono il rispetto per la vita e il ruolo fondamentale di intellettuali e poeti in questo scenario così complesso? Gli intellettuali, con la loro ineguagliabile capacità di scegliere le parole, dovrebbero illuminare la nostra umanità, offrendo prospettive e soluzioni. Ma dove sono le loro voci oggi, nel fragore assordante di un conflitto che sembra aver soffocato ogni spiraglio di dialogo? Sembra che il grido di pace "senza odio" evocato da Maraini si sia trasformato in un sussurro inascoltato, soffocato dal fragore delle armi e dal muro di incomprensione.
Le pagine del nostro Risorgimento, con i loro ideali di unità e la forza del dibattito, ci insegnano forse qualcosa? Esse suggeriscono che, anche nei momenti di maggiore divisione e conflitto, ricerca di un ideale comune e la forza del dialogo possono tracciare un percorso verso la pace. La storia ci mostra come, attraverso il dibattito, la cultura e la visione di pensatori e artisti, sia stato possibile superare ostacoli apparentemente insormontabili, tessendo fili di una nuova umanità.
Forse è tempo di riscoprire non solo I giorni di Antigone, ma lo spirito stesso di Antigone, colei che incarna la resistenza morale di fronte all’ingiustizia. È tempo di dare nuovo ascolto a tutte quelle donne che, come le "Donne per la pace" descritte da Maraini, continuano a lottare per un mondo in cui il rispetto per la vita prevalga su ogni divisione. La loro protesta, come sottolinea Maraini, è "senza odio", un richiamo potente alla necessità di una pace costruita sulla comprensione e non sulla sopraffazione.
Come poetessa e scrittrice, non posso fare a meno di porvi questo interrogativo, qui, in questo 2025: siamo ancora capaci di ascoltare il grido silenzioso di chi cerca la pace e di dare spazio a quelle voci che, con le parole, possono tessere i fili di una nuova umanità? La rilettura di Dacia Maraini mi spinge a credere che la risposta debba essere un sonoro e coraggioso "sì".
I giorni di Antigone. Quaderno di cinque anni
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