La vecchia
- Autore: Georges Simenon
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Adelphi
- Anno di pubblicazione: 2026
Adelphi pubblica il romanzo inedito La vecchia (2026, titolo originale La Vielle, traduzione di Simona Mambrini) terminato di scrivere dal celebre autore belga Georges Simenon (Liegi 1903 - Losanna 1989) a Noland (Vaud) il 13 gennaio 1959, e stampato nello stesso anno da Presses de la Cité.
Tra i più prolifici scrittori del Novecento, Simenon era in grado di produrre fino a ottanta pagine al giorno. A lui si devono centinaia di romanzi e racconti, molti dei quali pubblicati sotto diversi pseudonimi. La tiratura complessiva delle sue opere, tradotte in oltre cinquanta lingue e pubblicate in più di quaranta Paesi, supera i settecento milioni di copie. Secondo l’Index Translationum, una banca dati dell’UNESCO, che raccoglie tutti i titoli tradotti nei Paesi membri, Georges Simenon è il diciassettesimo autore più tradotto di tutti i tempi e il terzo di lingua francese dopo Jules Verne e Alexandre Dumas (padre).
La narrativa di Simenon è caratterizzata da storie nelle quali i personaggi, quasi sempre umili o appartenenti alla piccola borghesia ma anche ricchi e rinomati, si trovano coinvolti in vicende drammatiche. Pur utilizzando uno stile narrativo asciutto e poco incline a estetismi letterari, le sue opere dimostrano una notevole capacità di ritrarre con arguta psicologia vicende dal sapore profondamente umano. Piccole donne e piccoli uomini spersi nelle traversie della vita passano sotto la lente di un osservatore attento e analitico, che nelle sue opere non si dilunga in descrizioni favolistiche di luoghi e persone, ma anzi a esse dedica spesso poche e asciutte, anche se esaustive, righe. Tutto è crudo e brutalmente trasparente, tutto è nuda realtà. E la commedia umana simenoniana si rivela anche in questo romanzo, finora inedito in Italia, con protagoniste quattro donne, e location un appartamento dell’Île Saint-Louis, a Parigi.
I vecchi, anima bianca di calce in controluce. Occhi annacquati dalla pioggia della vita
I vecchi soli come i pali della luce. E dover vivere fino alla morte, che fatica
canta Claudio Baglioni nella canzone “I vecchi”.
Gli anziani suscitano tenerezza e compassione, ma l’anziana descritta da Simenon è veramente pericolosa. Juliette Viou, ottant’anni, vedova da un anno e mezzo, da diversi anni abita all’ultimo piano di un vecchio palazzo in rue de Jouy, che sta per essere demolito. Barricatasi dentro, la vecchia viene convinta a desistere dalla nipote, la Signorina Sophie Émel, che oltre a detenere cinque o sei record mondiali di paracadutismo, pilota jet e corre nel circuito di Linas-Montllhéry. Nonna e nipote non si incontrano da oltre un decennio; nonostante ciò, Sophie ospita Juliette nel suo appartamento, dove già vivono una domestica e un’amica della padrona di casa.
La forzata convivenza si rivelerà fatale.
Ho cercato di ricevere e ho cercato di dare. Non per pietà. Non ho mai preteso pietà per me e non ne ho mai provata per gli altri…
La vecchia
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