Nel numero dello scorso fine settimana, Tuttolibri de “La Stampa” propone per il prossimo mese di agosto una serie di riletture o letture di classici un po’ dimenticati.
Nadia Terranova consiglia “Lettera al padre” di Kafka
La scrittrice Nadia Terranova suggerisce la nuova edizione di Lettera al padre di Franz Kafka (Einaudi, 2026, trad. di Enrico Ganni, introduzione di Paolo Giordano). Unico libro autobiografico dell’intera produzione del grande scrittore, la lettera parla al padre “titanico”, opposto al figlio in tutto:
entrambi sono inamovibili dai rispettivi ruoli familiari.
La gabbia nella quale il giovane Franz si trova prigioniero diverrà metafora nel più celebre racconto dello scrittore, La metamorfosi, che insieme ai grandi romanzi lo ha consacrato grande nel mondo della letteratura europea.
La lettera al genitore: un genere narrativo
Questo piccolo testo, profondo e moderno, è riuscito a diventare un genere narrativo, inaugurato dalla altrettanto famosa Lettera al Signor Padre di Giacomo Leopardi, in procinto di tentare la fuga dalla gabbia del palazzo paterno a Recanati, progetto che si risolse in uno smacco che peggiorò la già difficile relazione tra il Conte Monaldo e il giovane poeta.
Un altro grande poeta del secolo scorso, Pier Paolo Pasolini, è autore di una struggente lettera a sua madre, nella quale lo scrittore la definisce “insostituibile”. Il testo è noto come Supplica a mia madre, ed è una preghiera laica che commuove, che interroga, che descrive un rapporto d’amore di profondo impatto emotivo.
Un altro grande scrittore belga, Georges Simenon, ha lasciato un piccolo libro, Lettera a mia madre (Adelphi, 1985), nella quale lo scrittore ormai affermato corre al capezzale della madre novantenne, ormai morente, per riprendere un rapporto difficile se non tempestoso che aveva caratterizzato la loro relazione.
Recensione del libro
Lettera a mia madre
di Georges Simenon
In un’estate rovente, rileggere Leopardi, Kafka, Pasolini, Simenon e i loro turbamenti quando non drammi esistenziali può essere un’esperienza.
Senza urti non c’è crescita, e senza lotta con il genitore non esiste vera rivoluzione.
conclude Nadia Terranova, a corredo della sua lettura kafkiana.
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Caro genitore, ti scrivo...”: Nadia Terranova rilegge e consiglia “Lettera al padre” di Kafka
Naviga per parole chiave
Cultura Franz Kafka Giacomo Leopardi Pier Paolo Pasolini Georges Simenon Nadia Terranova News Libri Storia della letteratura
Lascia il tuo commento