Liberty Bar. Audiolibro letto da Stefano Fresi
- Autore: Georges Simenon
- Genere: Audiolibri
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2026
Liberty Bar di Georges Simenon (Liegi 1903 - Losanna 1989) è disponibile in versione audiolibro integrale (Emons, 2025, CD mp3 durata: 3h 44 min., 7,90 euro), letto da Stefano Fresi, regia di Flavia Gentili.
Scritto presso la tenuta La Richardière di Marsilly, in Francia, nel maggio del 1932 e pubblicato subito in libro a luglio presso l’editore Arthème Fayard, in Italia è apparso per la prima volta nel 1934, tradotto da Guido Cantini, con il titolo Liberty Bar, Collana Gialli economici n.12, Milano, Arnoldo Mondadori Editore. Sempre per lo stesso editore è stato ripubblicato, nel 1958, col titolo Maigret al Liberty Bar e la traduzione di Elena Cantini; nel 1997 il romanzo è stato pubblicato presso Adelphi con il titolo Liberty Bar, tradotto da Ida Sassi, nella collana dedicata al commissario, versione usata per il presente audiolibro.
Nel diciassettesimo romanzo dedicato al personaggio del celebre commissario, Maigret indaga su una serie di delitti legati a un bar esotico, scoprendo una rete di personaggi loschi e un passato oscuro legato a un impero commerciale in Africa. Ispirato a un caso di cronaca, il romanzo è noto per la sua atmosfera noir e l’analisi psicologica dei personaggi, ed è stato anche adattato per il teatro.
C’era aria di vacanza. Anche il giorno prima, al tramonto, al porto di Cannes c’era aria di vacanza, soprattutto a bordo dell’Ardena, dove il proprietario faceva il galante con quelle ragazze dalle forme procaci. Maigret, invece, era vestito di nero come a Parigi, e portava la bombetta, un cappello che lì era proprio stonato.
Il commissario Maigret viene inviato ad Antibes, sulla Costa Azzurra, per indagare, con la massima cautela, sul caso dell’omicidio di William Brown, un australiano che aveva militato nei Servizi segreti durante la Prima Guerra Mondiale (nella Resistenza francese negli adattamenti moderni). In riviera Maigret scopre che Brown aveva vissuto in una villa malridotta assieme alla sua amante, Gina Martini, e alla madre di quest’ultima. Quasi ossessionato da questa triste vita, Brown si allontanava almeno una volta al mese da Antibes per recarsi a Cannes e rifugiarsi al Liberty Bar, un locale frequentato da ubriaconi infelici come lui, dove si giocava, si fumava e si progettava. Al ritorno da una delle sue “novene”, abbuffate alcoliche durante le quali a volte scompariva per diversi giorni, venne pugnalato a morte. Nel bar regna la vecchia ed enorme Jaja, assieme a una giovane che ha preso sotto la sua ala protettrice, Sylvie.
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