La sonnambula
- Autore: Bianca Pitzorno
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Bompiani
- Anno di pubblicazione: 2026
La sonnambula (Bompiani, 2026) è il nuovo romanzo di Bianca Pitzorno, che ha pubblicato dal 1970 a oggi più di settanta opere tra saggi e romanzi per bambini e adulti, tradotti in moltissimi Paesi e che in Italia hanno superato i due milioni di copie vendute.
Cari lettori, prima di leggere questo bel romanzo, dovete sapere che alla fine dell’Ottocento la parola sonnambula non indicava una donna che camminava o agiva nel sonno, ma colei che cadeva in trance e prediceva il futuro, ovvero una medium, una sensitiva.
Alcune delle vicende narrate in queste pagine dalla brava autrice sono inventate, altre sono accadute davvero e si possono leggere sulle pagine di diversi giornali pubblicati in Italia nell’ultimo ventennio dell’Ottocento. Lo stesso vale per i personaggi, inventati e reali. Tra questi anche qualcuno degli antenati della scrittrice. La generazione è quella dei suoi bisnonni, i luoghi in gran parte quelli delle sue radici, in Sardegna. Ad alcuni dei personaggi che sono davvero esistiti ha cambiato il nome, ad altri, specie se famosi, ha lasciato quello reale.
Ma questi dettagli non hanno molta importanza. Le circostanze in cui gli esseri umani agiscono, i loro sentimenti e le azioni che ne conseguono, si assomigliano in tutti i luoghi e in tutti i tempi.
In un romanzo un po’ gotico, un po’ d’amore e un po’ d’avventura, il talento della scrittrice sarda ben delinea la figura di Ofelia Rossi, dalla straordinaria presenza scenica, che con la forza della perseveranza riesce a ottenere una vita diversa rispetto a quella che il destino le aveva assegnato; una donna sola, fiera e indipendente che, dietro il suo nome fittizio, si guadagna da vivere offrendo vaticini per il prezzo di cinque lire.
Sì, perché Ofelia possiede un dono o forse una maledizione. Fin da quando aveva quattro anni, figlia unica cresciuta in una famiglia della media borghesia del nord Italia, era preda di trance incontrollabili, svenimenti improvvisi dai quali si risvegliava con il presagio di un evento futuro. Fuggita da un matrimonio con un uomo violento e manesco, il crudele conte Folco, si era rifatta una vita in una cittadina sarda, Donora (Sassari).
I clienti della sonnambula, ricevuti nel salotto di via del Fiore Rosso, sono soprattutto donne: una marchesa superba di umili origini, una madre che desidera sapere la sorte del proprio figlio costretto dal padre all’oblio, una moglie annoiata che le racconta i suoi sogni, una scusa per chiacchierare. Tra loro si impone il personaggio dell’ingegner Corrado Laudati che, superato grazie a Ofelia il grande dolore per la prematura scomparsa della giovane moglie, si innamora ricambiato della stessa sonnambula. Un amore contrastato a causa della differenza di classe, quella che oggi definiremmo stratificazione sociale basata su reddito e lavoro.
La sonnambula
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