L’esordio letterario, o almeno tale lui lo definisce, dell’editore/scrittore/libraio/insegnante di scrittura Gianni La Corte, il thriller Nessuno (La Corte Editore, 2026), è un romanzo lungo, molto articolato, pieno di personaggi, che si svolge in due tempi in Piemonte, tra Torino e Tredenti, un paesino nei dintorni di Pinerolo, tra il giugno 1999 e il novembre 2024.
La trama è complessa e rimanda in continuazione il protagonista, il giornalista d’inchiesta ed editore della rivista “Metropolis” Martino Falconi, che vive da anni sotto scorta per aver disturbato gli interessi della famiglia mafiosa dei Montanari, a un oscuro passato di adolescente, quando era successo il drammatico seguito di avvenimenti che gli aveva distrutto la vita.
Il rimando risale a venticinque anni prima, quando gli amici inseparabili Giovanni, Martino e Samuel vivevano la loro spensierata giovinezza, malgrado il bullo Dario, violento e feroce, e malgrado la presenza della bellissima Zoe, figlia del sindaco ambita dai ragazzi, malgrado l’arrivo in paese di una famiglia di immigrati dal Mali che aveva creato divisione e violenza nella piccola comunità, e sembrava che la convivenza tra tutti quelli che si conoscevano e vivevano da anni in paese fosse pacifica. Invece successero una serie di eventi dolorosi; tra i più significativi, l’uccisione accidentale del piccolo Nelson, figlio minore della famiglia dei Maliani, e la misteriosa sparizione di Samuel, che fu cercato inutilmente per giorni. Paride Corsino, il poliziotto e responsabile delle indagini, padre di Giovanni, riuscì alla fine a identificare il colpevole del rapimento in Cosimo, un poco di buono, violento e malvagio, che conviveva con la madre di Martino.
Odi, violenze, inimicizie, tradimenti, delitti, misteri si susseguono nel lungo racconto in cui improvvisamente compare una specie di vendicatore, uno sconosciuto che sa tutto, che è informato dei segreti e dei misfatti avvenuti nel 1999, che tuttavia intende oltrepassare il lavoro della polizia assumendosi il compito di punire i malvagi nel modo brutale, cosa che gli riesce, tutto mostrato su video spaventosi che diventano virali e che condizionano le indagini delle forze dell’ordine e la stessa opinione pubblica. L’individuo misterioso si palesa con una voce robotica e una maschera integrale nera, attraversata da una striscia rosso sangue, e attraverso le sue imprese criminali si conquista il favore di migliaia di followers che sulla rete si vogliono identificare con il giustiziere, a cui verrà dato il soprannome di Nessuno. In un crescendo di rivelazioni, colpi di scena, scoperte che lasciano il lettore sgomento e stupito, la narrazione va avanti con delitti che non sembrano mai finire, mentre Martino, che si è innamorato della sua psicoterapeuta, la dottoressa Eleonora, fa di tutto per salvare lei e se stesso dal groviglio di delitti che si svolgono intorno a lui.
Finale sorprendente, fino all’ultima frase che conclude il lungo romanzo. Il lettore a tratti si disorienta, per il gran numero di antefatti e rivoli che la narrazione, nel suo doppio binario temporale, vuole tenere insieme; ma un buon esordio, da parte di Gianni La Corte, il cui romanzo, come dichiara lo stesso autore, ha avuto una lunga gestazione di sette anni, con tanti cambi di prospettiva e la comparsa dell’intelligenza artificiale, una novità recente che nel romanzo fa la sua comparsa, in modo convincente.
- Autore: Gianni La Corte
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
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