- Autore: Bianca Pitzorno
- Genere: Libri per bambini
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Mondadori
- Anno di pubblicazione: 2023
- ISBN: 9788804780298
Lavinia è una di quelle bambine che non dimentichi facilmente. Non per un talento prodigioso, né per un eroismo esibito. Ma per la sua capacità disarmante di guardare il mondo con occhi limpidi, anche quando quel mondo le mostra il suo volto più spietato. In Una scuola per Lavinia (Mondadori, 2023, illustrazioni di Quentin Blake), Bianca Pitzorno la disegna con pennellate semplici, delicate, ma cariche di forza. Lavinia è figlia di una sarta. Vive in un modesto ma dignitoso contesto familiare dove il rispetto per gli altri e il gusto per il sapere sono valori quotidiani. Ed è proprio questo sapere, coltivato tra le mura di una casa umile, a distinguerla dalle sue coetanee.
Quando Lavinia ottiene una borsa di studio per frequentare una prestigiosa scuola per signorine, inizia il suo calvario e la sua ascesa. L’istituto, paludato e respingente, pullula di ragazzine ricche, presuntuose, abituate a guardare il mondo dall’alto in basso. Lì, l’intelligenza non è un valore, è un fastidio. L’autonomia è una minaccia. E la povertà, una vergogna da schernire.
Le compagne di classe sono un piccolo esercito di giovani arpie, perfettamente addestrate a riprodurre le dinamiche di potere dei genitori. Ma tra loro, Bianca Pitzorno semina anche figure inaspettate, che con coraggio e stravaganza rompono le regole del branco. Tra queste, la misteriosa Sofia, bizzarra, affascinata dall’occulto, in bilico tra favola e realtà, porta nella storia un’energia imprevista. La sua presenza è uno spiraglio di libertà in un ambiente claustrofobico, e l’amicizia che instaura con Lavinia è una delle corde più toccanti del romanzo.
L’ambientazione, come spesso nei libri della Pitzorno, non è precisata, ma evoca una città italiana di inizio Novecento, ancora irrigidita da ruoli sociali fissi, da un’educazione femminile repressiva e da una morale ipocrita. La scuola diventa così un teatro chiuso, dove la battaglia per la dignità e la conoscenza si gioca ogni giorno, tra interrogazioni truccate, insegnanti indifferenti e punizioni senza giustizia. Ma Lavinia non si piega. Non diventa una martire. Non si vendica. Resiste con la grazia e la forza di chi ha imparato a contare sulle proprie risorse interiori. Legge, studia, sogna. Non smette di credere che esista un modo diverso di stare al mondo, dove contino le parole, la fantasia, l’intelligenza. La sua ribellione è silenziosa, ma feroce. Ed è questo che fa di lei un personaggio memorabile.
Una scuola per Lavinia è adatto a bambini e bambine, ma ha una profondità tale da meritare una lettura adulta. Parla del privilegio e della solitudine, della cattiveria e della bellezza, della cultura come salvezza. E lo fa senza moralismi, ma con una lucidità tagliente e poetica insieme.
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Un libro perfetto per...
A chi ha amato Matilde di Roald Dahl, Il giardino segreto, o i romanzi di formazione che mettono al centro il riscatto attraverso l’intelligenza e la gentilezza. Lo consiglio soprattutto a chi ha vissuto la scuola come luogo di contraddizione e crescita, e a chi non ha mai smesso di credere nel potere della lettura come forma di resistenza e liberazione.
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Una scuola per Lavinia
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