“Sono così emozionato che potrei piangere”: quando Scott Fitzgerald incontrò James Joyce
Lo scrittore del “Grande Gatsby” adora l’“Ulisse”, ma non osa avvicinarne l’autore. A organizzare la cena che li fa incontrare è Sylvia Beach, nel 1928. Lo scambio di inviti e la conferma entusiasta, la vignetta che immortala la scena: tutto è conservato negli archivi dell’Università di Princeton. Testimonia l’umiltà dei grandi e la sincera ammirazione: lo stesso spirito che anima a inizio giugno di ogni anno le celebrazioni di Bloomsday, la festa di Joyce in programma a Trieste e a Dublino.