L’inganno dell’ippocastano
- Autore: Mariano Sabatini
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
Pubblicato per la prima volta nel 2016 da Salani, esce in nuova edizione il primo romanzo giallo di Mariano Sabatini, dal titolo L’inganno dell’ippocastano (Indomitus Publishing 2026). Una storia tutta romana i cui personaggi, tratteggiati con efficacia, ci restituiscono uno scenario della politica, della corruzione e della malavita che si insinua fin dentro gli ambienti del giornalismo, della cultura, della società bene di una capitale che continua, dieci anni fa come oggi, a tenere insieme la grande bellezza e la peggiore decadente corruzione della sua classe che un tempo si diceva dirigente.
Ascanio Restelli è un anziano potente personaggio del milieu che oscilla tra affari e politica; all’apice della sua ricchezza e potenza finanziaria, si propone come sindaco di una destra che, nella capitale, ha sempre avuto largo consenso, sostenuto da amici, imprenditori, faccendieri che saprebbero approfittare della sua elezione per proseguire i loro affari e profitti, e che non sono certo legati al benessere dai cittadini quanto alle loro speculazioni, gestite da clientele complici e molto diffuse sul territorio.
La mattina che Viola Ornaghi, la giovane e un po’ ingenua redattrice di “Charme”, una rivista femminile molto letta grazie anche all’abilità e al rampantismo della sua direttrice Marcella Tavani, arriva in motorino alla villa di Ascanio Restelli per un’intervista concordata, trova solo il giardiniere che la spinge a raggiungere lo studio dove il padrone di casa la sta attendendo. Alla giornalista sconvolta si presenta il corpo di Restelli, insanguinato da una profonda ferita al collo e, orrore puro, al cadavere sono stati estirpati perfino gli occhi. Viola chiama in soccorso il suo amico caro, il giornalista Leo Malinverno, redattore del “Globo”, importante quotidiano nazionale, l’unico di cui si fida. Lui la raggiunge sul luogo del crimine, chiama la polizia, cerca di tranquillizzare la collega che appare letteralmente terrorizzata di quanto ha visto; si scopre che anche la coppia di anziani domestici che vivevano con Restelli sono stati freddati con un colpo di pistola, come pure i due cani da guardia.
Fortunatamente giunge Jacopo Guerci, capo della squadra omicidi, che è buon amico di Malinverno. Comincia così la difficile indagine, che non sembra portare a nessuna pista valida. L’unico figlio della vittima, Fabio Massimo Restelli, era in uno chalet in Val d’Aosta, la ex moglie non incontrava Ascanio Restelli da anni: chi poteva volerne una morte così raccapricciante? La polizia indaga, ma non è da meno Leo Malinverno, tra un incontro galante e una cena, tra una visita a un centro wellness e un aperitivo con la collega Carla, mentre Viola scompare e lui, anche se la sa sposata, la desidera senza neppure riconoscerlo a se stesso.
L’ambiente romano è molto ben ricostruito, fra interni aristocratici, raffinate biblioteche private, appartamenti sobri ma forniti di eleganti oggetti di design, alternati a miserabili appartamentini periferici, a quartieri degradati, dove regnano la corruzione e il “pizzo”. I dialoghi nel romanzo sono rapidi e incalzanti, il linguaggio fluido, i nomi dei personaggi scelti con accuratezza e dimostrano una buon conoscenza della variegata società della capitale, tra aristocratici e politicanti, delinquenti e intrallazzatori.
L’ippocastano a cui fa riferimento il titolo è un albero che somiglia al castagno: vedremo la piccola Viola incontrare in un bosco quell’albero, e ci spiegheremo molto del segreto che il romanzo di Mariano Sabatini nasconde. Leo Malinverno è il personaggio che avrà un seguito, svelto, simpatico, onesto, efficace, coraggioso. Amante della giustizia e dell’amore, lo incontreremo di nuovo nella serie ideata da Mariano Sabatini.
L'inganno dell'ippocastano
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