- Autore: Jules Verne
- Genere: Libri per ragazzi
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2018
Jules Verne è uno scrittore per ragazzi notissimo, che per il suo carisma non ha ancora smesso di affascinare i giovani con i suoi racconti mozzafiato e il senso dell’avventura, oltre che con l’idea di giungere all’età adulta. Sono storie di giovani maschi per il senso di avventura, ma i libri dell’autore francese erano letti anche dalle femmine per l’inventiva e l’intelligenza dei suoi protagonisti. Tra i romanzi ricordiamo Ventimila leghe sotto i mari, Michele Strogoff e altri, con protagonisti coraggiosi e astuti oltre che con invenzioni tecnologiche ancora fantascientifiche.
Al Salone del Libro, curiosando tra gli stand delle case editrici, vidi le Edizioni del Baldo e la collana "Letture belle", e attirò la mia attenzione il libro I ribelli del Bounty (2018), che contiene un racconto meno noto, Un dramma in Messico.
Penso che sia inutile raccontare la storia dell’ammutinamento del Bounty, in quanto narrata da tanti altri. Jules Verne però riduce la vicenda all’osso, al rapporto problematico tra il capitano Bligh e il suo ufficiale Fletcher, che sarà capo della rivolta contro il capitano considerato troppo severo. Dopo fortunose vicende il terribile comandante Bligh riuscirà a ritornare in Gran Bretagna e sarà assolto dalla Corte Marziale da tutte le accuse, mentre i ribelli, divenuti pirati, vagheranno nel Pacifico fino a raggiungere l’Isola di Pitcairn e fondare una colonia tuttora esistente e orgogliosa del suo passato.
Verne non presenta i personaggi in modo univoco, tanto che anche i buoni hanno i loro difetti. Ed è realistico, perché per sopravvivere bisogna usare cattiveria. Non ci sono vincitori né vinti nella vicenda, ma persone fiduciose nell’incontrare il proprio destino. Non tutto però è bello. A margine c’è il concetto della prevalenza dell’uomo bianco, che anche nella sfortuna o nel disonore si considera superiore agli altri popoli condizionandone il destino, e ciò era tipico dell’epoca di fine Ottocento.
All’interno del volume, i curatori della collana hanno inserito un racconto poco conosciuto, il già citato Dramma in Messico. Ambientato appena dopo la lotta per l’indipendenza del Messico, si racconta di una ribellione marinara, con l’uccisione del capitano di due navi da parte di un suo ufficiale. Josè e Martinez, sopravvissuti, cercano di raggiungere Città del Messico attraverso le montagne e i paesi. Si aprono scenari mozzafiato, indiani ostili e città fantasma. Il caldo, la stanchezza, il senso di colpa fanno dei due un facile bersaglio di una caccia folle da parte di nemici, ma anche i protagonisti cominciano a sentirsi in colpa nei confronti del tradimento e dell’omicidio: Martinez vede dappertutto il corpo del capitano, aiutato dal delirio di un sole troppo potente, e comincerà a tenersi alla larga dal suo complice. Facile intuire il finale, ma è importante sottolineare l’approfondimento della psicologia dei protagonisti, che non ci si aspetterebbe da un romanziere d’avventura.
I due racconti partono da fatti realmente accaduti andando oltre il confine tra realtà e fantasia. Rilevante è la capacità di Verne di studiare le ambientazioni, il lessico e i luoghi in cui si svolgono i fatti, dando un’immagine credibile al lettore di quanto sta accadendo nel libro. In sostanza un gioiello da leggere d’estate per fuggire dal caldo feroce delle metropolu e sognare un mondo non migliore, ma diverso.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: I ribelli del Bounty
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