Corporale
- Autore: Paolo Volponi
- Genere: Classici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Einaudi
La crisi delle utopie di un mondo diverso, in “una società bombesca” allineata su logiche distruttive, è al centro di Corporale, terzo romanzo di Paolo Volponi che secondo l’amico Pasolini sarebbe in debito con la Neoavanguardia del Gruppo 63. E non volle essere un complimento. Durante una gestazione lunga e complessa, fu composto in fasi diverse attraverso un progressivo sviluppo e arricchimento di vari episodi, fino alla pubblicazione nel 1974.
Il protagonista Gerolamo Aspri è un alter ego dell’autore, un antieroe animato da una lucida follia nell’esame della società contemporanea. Sotto questo profilo il personaggio deve molto ai rispettivi omologhi deliranti e sgrammaticati di Memoriale e di La macchina mondiale.
Dopo difficili esperienze nel partito di sinistra e in fabbrica in qualità di dirigente, questo intellettuale in crisi va alla ricerca di senso e identità nell’Italia del secondo dopoguerra. Il suo è un viaggio di andata e ritorno, incastonato tra uno specchio e un centro di salute mentale come in Uno, nessuno e centomila di Pirandello. Dove pianterà le sue radici?
Cerca in modo tutto suo, immergendosi fisicamente nel caos di una contemporaneità contraddittoria. Ma non gli basta, perché il mondo se lo mangia, lo fagocita, lo assorbe attraverso il pentagramma sensoriale. È lui a definirsi “cannibale della realtà”:
Ricevetti alcune grosse gocce di pioggia sulle spalle e sui bracci: e cominciò a piovere. Io andavo in mezzo e mentre avanzavo verso il paese avanzavano anche la pioggia e il vento, sempre più larghi. Vidi le case cambiare colore sotto le prime folate e le colline ancora opache: in quel momento dilagò dappertutto un odore di latte bruciato. Mentre la pioggia mi bagnava ormai tra le case, cercai un posto dove andare a bere. In fondo alla strada una vampata celeste sfriggeva sui cavi elettrici del filobus e pareva la miccia di tutto.
Ciò offre il destro per una catena di situazioni, incontri, immagini della vita cristallizzati da un realismo convulso e allucinato con una sensualità senza inibizioni, poiché è impossibile riassumere cinquecento pagine, sperimentali, imperfette, dall’intreccio disarticolato ed ellittico che scommette sull’io, sulla forma, sulla sfera pubblica dell’individuo.
Sulle prime Gerolamo Aspri sembra un tizio qualunque: 35 anni, due figli, una moglie, un matrimonio stanco, le pulsioni erotiche suscitate da una ragazza, che scompare, durante le vacanze sull’Adriatico. Che sia stata assassinata? Ma il risultato è un vortice elefantiaco di presenze, di parole, di oggetti, di corpi; di figure fantasmatiche prodotte dalla mente del protagonista, da ricordi intrusivi che lo schiacciano tra la speranza di un mondo felice e l’ossessione del disastro atomico. Costruisce un rifugio antinucleare dove sottrarsi al mondo, tanto sente prossima e ineluttabile l’apocalisse atomica in un pianeta vitale:
Anch’io sento spesso la presenza contemporanea su questo pianeta di rane, lepri, farfalle, leoni. Mi aiuta a vivere pensare che il pianeta non è soltanto umano. La vita precaria, smarginata degli animali mi dà l’unica idea appena sostenibile di libertà.
L’io di Gerolamo Aspri si scompone in una folla di personaggi da lui inventati che si alternano nel ruolo identitario dominante. Per esempio veste i panni di tal Murieta, rivoluzionario messicano dedito a spaccio e prostituzione. Quanto al titolo, fa riferimento ai sensi che, abbiamo visto, diventano la bussola per orientarsi nel mondo e motore narrativo di una storia febbrile che rimbalza tra Urbino e Milano. Il romanzo moltiplica in un orizzonte pluridirezionale sia i punti di vista sia le possibilità conoscitive.
Corporale di Paolo Volponi è un romanzo ambizioso, difficile, dalla struttura aperta e policentrica, sospeso tra utopia e apocalisse, tra realismo e delirio e da una scrittura affastellata a tradurre il flusso di coscienza joyciano che diventa muro portante di un vero e proprio labirinto narrativo in espansione.
Corporale
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Un libro perfetto per...
Adatto a lettori indomiti che non temono il flusso di coscienza e la scrittura sperimentale.
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Corporale


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