Vecchio Blister
- Autore: Beppe Fenoglio
- Genere: Classici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Einaudi
Nei suoi racconti, Beppe Fenoglio mette al centro il mondo dei partigiani, descritto in tutte le sue sfumature, le sue luci e le sue ombre. Man mano che le pagine scorrono, tuttavia, capiamo che questa descrizione minuziosa della resistenza partigiana, storicamente significativa nonché appassionante da un punto di vista narrativo, è un recipiente che contiene molto altro. Sono tanti, infatti, i temi presenti nei racconti di Fenoglio, collaterali a quello della lotta armata. L’amicizia, l’amore, la responsabilità individuale, il rapporto con gli altri, sono solo alcuni di questi temi. Il mondo dei partigiani, pertanto, altro non è che lo specchio di una realtà ben più vasta. Ma chi sono, davvero, i partigiani per Fenoglio? Non certo degli eroi, o quantomeno non solo degli eroi. Nelle sue pagine, scevre di ogni facile romanticismo, ci troviamo di fronte a un cosmo scosso da molteplici tensioni, che non sono necessariamente legate alla guerra in sé. In questo caleidoscopio variegato, i suoi personaggi compiono spesso azioni scellerate, sbagliano come sbagliano tutti gli esseri umani, anzi di più, perché dovrebbero essere meno legittimati a farlo.
In questa direzione, appare significativo, tra gli altri, il racconto intitolato Vecchio Blister, tratto dalla raccolta I ventitré giorni della città di Alba.
Blister è considerato, dai suoi compagni di armi, un vecchio, appunto, perché ha ormai quarant’anni. Non ha mai creato problemi, tuttavia è un po’ la mascotte del gruppo. Ma Blister adesso si trova in una situazione assai complicata. I suoi amici di un tempo, i suoi compagni, si sono trasformati in giudici severi e senza pietà, anzi, in un vero plotone di esecuzione. Sono davanti a lui e lo disprezzano, lo deridono, e soprattutto attendono l’autorizzazione per poterlo fucilare. Cosa ha commesso Blister di tanto grave? È lui stesso a raccontarcelo, a raccontarlo di nuovo agli altri combattenti, sperando di poterli impietosire, di ottenere misericordia, di evitare un’esecuzione che appare assurda e spropositata. Ma purtroppo possibile, e vicina, molto vicina.
Blister ha commesso un passo falso, anzi un’azione che viene considerata riprovevole, immonda, che ha macchiato per sempre la bandiera partigiana e la reputazione di tutti coloro che la rappresentano. Un giorno, girovagando a caso, è entrato dentro una cascina e ha rubato dell’oro. Non solo: in seguito lo ha rivenduto. Si è comportato insomma come un ladruncolo qualunque, indegno di servire la causa.
Blister, raccontando le sue disavventure, tenta di giustificarsi di fronte agli altri partigiani, che ora lo guardano con odio, che vogliono vendicarsi in fretta per togliersi il pensiero. Quel giorno aveva alzato un po’ il gomito. Non solo, entrando in quella cascina, aveva scambiato la bandiera di un premio per un gagliardetto fascista. Pensava, in conclusione, di stare sottraendo beni a una famiglia di fascisti, e questo bastava a giustificarlo, non possono ucciderlo per così poco.
Blister spera di farla franca, e, per un po’, si illude davvero. In fondo, è stata solo una fesseria, e, fino a pochi giorni prima, lui era il “vecchio” della ciurma, capace di coraggio e abnegazione. Ma si sbaglia. Si sbaglia di molto.
Il ritratto che Fenoglio fa della resistenza, qui, è letteralmente da pelle d’oca. La storia, veloce e tragica, procede in linea retta verso un finale senza luce. Ci troviamo dentro una realtà anarchica, dove ogni legge è saltata, dove un uomo può ergersi a giudice, condannare un suo simile, un suo stesso compagno, senza che nessuno possa protestare. Una realtà in preda a una sottile follia, dove la compassione e la comprensione vengono dimenticate a favore di presunti valori ideologici tutti da verificare.
Soprattutto, Fenoglio, in questo racconto, ci mostra come non basti combattere dalla parte dei giusti, per salvare sé stessi e la propria anima.
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Vecchio Blister


Lascia il tuo commento