Anni dopo gli eventi de Il Talismano, Jack Sawyer è diventato un famoso detective della polizia di Los Angeles e ha deciso di ritirarsi a vita privata. Lo incontriamo così fra le pagine de La casa del buio, il romanzo di Stephen King e Peter Straub edito nel catalogo Sperling & Kupfer nel 2015, con la traduzione di Maria Teresa Marenco.
A French Landing, una cittadina del Wisconsin, iniziano ad accadere strane sparizioni e brutali omicidi di bambini a opera del “Pescatore”, così soprannominato per i suoi metodi simili al serial killer Albert Fish. Il capo della polizia Dale Gilbertson chiede aiuto a Jack per risolvere questo caso, che intanto deve far fronte sia ai ricordi passati accaduti nel mondo fantastico de I Territori, sia alle visioni che ha recentemente, come uova di pettirosso, piume di corvo e una misteriosa casa nera abbandonata in mezzo ai boschi. Jack accetta l’incarico e scopre che la sparizione di questi bambini ha a che vedere con questa casa. Nel frattempo, in una casa di riposo, Charles Burnside sembra che assuma dei comportamenti alquanto sgradevoli, tanto da far diffidare di lui sia il personale che gli altri vecchietti. Intanto, la casa è viva: osserva, aspetta e pare far del male a tutti coloro che gli ci si avvicinano.
Jack Viaggiante, ormai uomo di trent’anni, pare abbia dimenticato l’avventura nei Territori che ha affrontato a dodici anni per salvare la regina, ossia sua madre, e recuperare il talismano, l’asse di tutti i mondi. In questo secondo capitolo, si accantona il viaggio e il fantasy per dare spazio a una storia completamente diversa dal libro precedente: un thriller horror. A differenza del precedente, questo libro spaventa, ma tanto. La costruzione psicologica della casa nera nella mente dei personaggi è l’elemento più agghiacciante, poiché sembra come che nessuno sappia del coinvolgimento di essa nella serie di omicidi. Una casa putrida, buia, abbandonata che potrebbe ucciderti semplicemente imboccando la strada per arrivare a essa. Se nel Talismano c’era l’avventura, i paesaggi, il caldo, la magia, qui ci troviamo di fronte a tutt’altro: l’oscurità. La costruzione della tensione e dell’esposizione dei casi nelle prime duecento pagine è resa magistralmente, con alternanza tra il punto di vista di molti personaggi che troviamo nel libro e l’introspezione di Jack, rimasto solo, con un passato che ancora non è stato chiuso del tutto. Questa volta la ricerca riguarda un assassino, ma siamo sicuri che questo killer sia del nostro mondo? E poi c’è la casa: cosa si nasconde dentro essa? Sono tutte domande che attanagliano i lettori, ma King e Straub rispondono come loro sanno fare: intrattenendo, questa volta con un thriller nero, macabro e non privo di magia. Il secondo capitolo di una trilogia, in attesa del terzo volume, Other World Than These, che uscirà a ottobre e dovrebbe concludere l’avventura di Jack Sawyer.
Questo secondo capitolo dai toni più scuri lascia il segno, appassionando i lettori di gialli e spaventando nella sua brutalità, violenza e nelle descrizioni.
- Autori: Stephen King , Peter Straub
- Genere: Horror e Gotico
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Sperling & Kupfer
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La casa del buio
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