Chi perde paga
- Autore: Stephen King
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Sperling & Kupfer
- Anno di pubblicazione: 2016
Chi perde paga, edito a settembre 2016 da Sperling & Kupfer nella collana Pickwick (trad. di Giovanni Arduino), dell’autore americano Stephen King, è il secondo capitolo della trilogia dedicata al detective in pensione Bill Hodges. È un thriller da cui è tratta anche una serie tv.
Il libro ha tre piani temporali: ognuno di essi ha un diverso punto di vista e, andando avanti con la trama, personaggi ed eventi vanno a intrecciarsi per poi unirsi nel finale.
Partiamo dal 1978, dove troviamo John Rothstein, scrittore famoso, che viene ucciso nel corso di una rapina nella sua casa nel New Hampshire. Viene ritrovata la cassaforte vuota dove mancano i contanti, si ipotizza circa ventimila dollari, e forse alcuni scritti. Si vocifera, infatti, che l’autore, ritiratosi a vita privata molti anni prima, avesse continuato a scrivere per puro piacere, senza la volontà di essere pubblicato. L’assassino è Morris Bellamy, suo accanito lettore, che sviluppa una vera e propria ossessione per un suo personaggio, Jimmy Gold, protagonista del suo romanzo più famoso Il Fuggiasco. Morris è molto arrabbiato perché non è soddisfatto dalla fine del romanzo e, soprattutto, non si dà pace che lo scrittore si sia ritirato e non abbia continuato a scrivere. Se vi ricorda qualcosa, ebbene sì, somiglia molto alla trama che ha dato vita a Misery, solo che Morris lo uccide subito senza pensarci due volte. Qualcuno ipotizza che King si sia ispirato a J.D. Salinger per il personaggio di Rothstein; in comune i due, il personaggio di fantasia e l’autore de Il giovane Holden, avrebbero il ritiro alla vita privata, la casa nel New Hampshire e il fatto di non voler cedere i diritti dei loro romanzi e dei loro racconti al cinema e alla tv.
Nel 2010 incontriamo la famiglia Saubers. Tom, il capo famiglia, è sopravvissuto per miracolo al massacro del City Center, di cui già conosciamo gli eventi perché narrati in Mr. Mercedes. In casa c’è aria di crisi, sia economica che coniugale, e Pete, il figlio maggiore che ha 13 anni, trova per caso vicino casa un baule nascosto sottoterra con circa ventimila dollari e tantissimi taccuini Moleskine scritti fitti fitti. Con tanta determinazione, porterà il tesoro a casa e da quel momento recapiterà alla famiglia cinquecento dollari al mese, in forma anonima.
Nel presente troviamo Bill Hodges, che ha aperto una piccola società insieme a Holly Gibney, dopo l’arresto, quattro anni prima, di Brady HartsField, Mr. Mercedes. “Finders Keepers” è il nome della società (e anche di questo libro) ed è un’agenzia che si occupa di recupero credito e attività investigative.
Lo stile di questo libro rispecchia lo stile di King: il lettore sa tutto, conosce il colpevole, conosce ogni mossa e ogni pensiero dei protagonisti. Ed è proprio questo fa salire la tensione alle stelle. Ulteriore suspense è creata anche dai punti di vista alternati; il lettore sul finale rimane senza fiato ed è impossibile interrompere la lettura.
Il tema centrale è l’ossessione. Morris e Pete non si conoscono, ma hanno parecchie cose in comune. Sono cresciuti nella stessa casa, leggendo lo stesso autore che ha cambiato la vita a entrambi, nel bene e nel male. Ma quando si incontrano, Pete capisce che non vuole diventare come Morris, che ha vissuto la sua intera esistenza per i taccuini di Rothstein e per Jimmy Gold, il suo protagonista, rinunciando a tutto e a tutti. Lui agirà diversamente, lui sceglierà sempre le persone e la sua famiglia, che per lui è la cosa più importante.
Ha ucciso un grande scrittore, e perché? Perché Rothstein ha osato seguire un personaggio lungo una strada che Labbra Rosse non gradiva? Sì, esattamente. Si è macchiato di quel gesto sulla base di una ferma convinzione: che un’opera letteraria sia più importante del suo creatore.
È un tema molto caro a Stephen King, che è ripreso più accuratamente in Misery, dove critica la parte più oscura del lettore, quella che diventa dipendente dal personaggio, e sfocia, appunto, nell’ossessione, dove il personaggio di fantasia è reale e l’autore diventa il cattivo della storia da eliminare per salvaguardare la vita del personaggio stesso. Si potrebbe pensare che l’autore ricorra a un sottotesto per parlare velatamente dei rischi delle dipendenze, come le droghe o l’alcool.
In questo libro conosciamo un po’ meglio Holly, che diventerà un personaggio importantissimo per l’autore tanto da farlo diventare protagonista assoluto del romanzo che porta il suo nome uscito nel 2023. Consiglio di leggere i libri dove appare come personaggio secondario, per poter comprendere meglio lo sviluppo che ha avuto nella mente dell’autore. Come ha conquistato lui, prendendosi sempre più spazio, ha conquistato noi, che vogliamo sempre più libri su di lei.
Chi perde paga
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