- Autore: Elif Shafak
- Genere: Libri per bambini
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Rizzoli
- Anno di pubblicazione: 2018
- ISBN: 9788817099547
Gerania, la protagonista di La bambina che non amava il suo nome di Elif Shafak (Rizzoli, 2018, titolo originale Sakiz sardunya, traduzione dal turco di Fulvio Bertuccelli), abita a Istanbul e convive con sofferenza col proprio nome. Un nome fuori dal comune.
Sarebbe una bambina come tante altre, ma a causa del peso del suo nome, di cui si vergogna e per il quale viene derisa dai compagni di scuola, vive male la propria condizione reagendo con insicurezza e introversione. Quando deve recarsi dai genitori in un paesello di campagna, incontra due esseri fantastici, Zeliş e Asutay, che vengono dal Paese di Lefastor (l’ottavo continente della terra), un paese fantastico in cui vengono inventate le favole. Un paese direttamente collegato col mondo conosciuto, di cui si nutre e con cui soffre. Soffre e deperisce per la perdita di fantasia dei bambini:
Una volta i bambini vivevano tante avventure, giocavano nei cortili, erano pieni di sogni. Giocavano a fare i cowboy, i pirati, gli alieni… Adesso invece non hanno più il permesso di andare fuori a giocare… E allora cosa fanno? O stanno davanti ai videogiochi, oppure davanti alla televisione.
La situazione è drammatica perché il Paese delle favole sta morendo, desertificato dalla carestia di fantasia dei bambini. Gerania vuole fare qualcosa per impedirlo e accompagna i due nuovi amici alla loro terra per cercare di salvarla. Là incontra personaggi favolosi: la strega, pesci parlanti, un drago che si è riciclato per sopravvivere…
Noi draghi abbiamo sempre lavorato nelle favole, insieme agli eroi. Abbiamo vissuto grandi avventure, in passato. Mio padre faceva questo lavoro, così come mio nonno, e il mio bisnonno, e il mio trisnonno prima di loro. Adesso, però, tutto è cambiato… Come facciamo a lavorare se non ci sono più le favole? Prova a pensarci: che altro mestiere può fare, un drago? È per questo che cerco di sopravvivere vendendo limonata.
La bambina che non amava il suo nome è un inno alla lettura e un riscatto dei lettori
Quelli che amano i libri si riconoscono al volo. Sembrano sempre un po’ chiusi in se stessi, ma hanno una grande immaginazione e certe volte gli altri fanno fatica a capirli.
Una storia di crescita verso l’autonomia e il riconoscimento della propria individualità, che rende la protagonista sicura di sé e capace di decidere la propria vita come anche quella degli altri, impegnandosi a migliorarla.
L’autrice Elik Shafak è una pluripremiata scrittrice londinese di origine turca (classe 1971), dottorata in scienze politiche e in scienze umanistiche. È molto conosciuta per la sua attività letteraria, tradotta in italiano da Rizzoli e BUR.
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Un libro perfetto per...
Un racconto leggero, scorrevole e avvincente consigliato ai preadolescenti (di tutte le età!) insicuri e con un nome di cui non sono contenti.
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La bambina che non amava il suo nome
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