- Autore: Sandra Petrignani
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Neri Pozza
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788854532557
Due storie corrono parallele, ma di uguale intensità, quelle che la scrittura sapiente di Sandra Petrignani raccoglie nel suo nuovo romanzo, appena pubblicato da Neri Pozza, Carissimo dottor Jung.
Sin dalla bella copertina, una foto in bianco e nero, colta di spalle, di un uomo e una donna rivolti a un ambiente nordico, entriamo nello spirito di questo libro, che l’autrice racconta dando voce ad Egle Corsani, che sta scrivendo un libro su Carl Gustav Jung; si è appena trasferita in un piccolo appartamento che guarda il Tevere, ricco di un balcone fiorito, con cui convive con due gatti molto amati, Nico e Sera, e per caso, nello stesso palazzo, abita Lorenza, l’amica con cui nel corso del racconto si approfondiranno amicizia e complicità.
Dunque le due vicende si alternano nel romanzo. Insieme a quella sopra accennata, c’è infatti quella del rapporto tra Jung e il suo harem, al cui centro vediamo il personaggio più affascinante del libro, quello dell’americana Christiana Morgan, che a suo tempo aveva avuto un rapporto non solo terapeutico con Jung negli anni Venti e che ora, nel 1961, mentre lavora e insegna a Cambridge, Massachussets, come analista junghiana, ritrova una lettera datata 1927 nella quale il celebre analista le diceva “Il tuo materiale è per me preziosissimo… Per me tu sei proprio una piccola meraviglia”. Christiana, che a quel tempo aveva trenta anni, decide che è stato troppo importante il suo rapporto con un uomo speciale, con una personalità che gli è entrata nel profondo, e, pur consapevole che lui ha ormai oltre ottant’anni e non sta molto bene, decide di ritornare nella casa sul lago di Zurigo, a Kusnacht, dove si è svolta la maggior parte dell’esistenza del grande vecchio. Così Lady Morgana, come la chiamava Jung, con il suo abito rosso e i suoi bracciali tintinnati riappare di fronte all’uomo così significativo per la sua formazione, dopo esserne stata incoraggiata con una lettera preziosa:
Mettiti su una nave o prendi un aereo appena possibile. Forse posso fare qualcosa per te come trenta anni fa. E tu qualcosa per me, naturalmente. Ci proveremo.
Nella ricostruzione attenta e documentata della vita di Jung, Sandra Petrignani ci restituisce una personalità complessa, piena di sfaccettature. Centrale è l’amore lunghissimo per la moglie Emma, a cui era stato tuttavia infedele, perché un’altra figura femminile, Toni, si era frapposta nel loro ménage familiare; e ora che nessuna delle due figure esiste più, ecco che l’ormai anziano Jung sopravvive grazie all’aiuto devoto dell’inglese Ruth, un po’ segretaria, un po’ infermiera, che la stessa Emma aveva indicato come sua sostituta nell’accudimento della vecchiaia del viziatissimo, bellissimo, fascinosissimo Carl Gustav. Com’è affascinante la ricostruzione del rapporto con il femminile di questa personalità straordinaria operata da Sandra Petrignani; il racconto affettuoso degli ultimi giorni della vita di un uomo speciale, di enorme cultura, padre della psicologia, che con distacco sa di dover affrontare la morte, anche se come ogni umano la teme.
Le tante lettere che si scambiano i diversi personaggi ci restituiscono un clima culturale, amoroso, affettivo che rende la lettura di questo libro emozionante, commovente. Ci sembra di entrare in un mondo sconosciuto ma ricco di spunti poetici, di stimoli intellettuali, nel quale le parole vibranti, il senso della vita, le difficoltà nel doverne affrontare gli ostacoli ci appaiono in una luce originale, unica.
Confesso che la parte del presente, l’amicizia tra la scrittrice Egle e l’amica Lori nella caotica Roma odierna, mi ha coinvolto di meno, anche se è determinante nell’architettura del romanzo; mentre ho trovato bellissima e piena di pathos la ricostruzione degli ambienti e del clima culturale nei quali Carl Gustav, Lady Morgana, Emma, Ruth, Mar-Lus, nella casa sul lago tra le torri che Jung prediligeva, si son mossi in tempi che sembrano remoti ma che vengono narrati in modo così efficace dalla penna dell’autrice, capace di farci rivivere amori, infedeltà, amicizie, distacchi, solitudini e infelicità con l’immediatezza delle parole della letteratura.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Carissimo Dottor Jung
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