- Autore: Dario Franceschini
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: La nave di Teseo
- Anno di pubblicazione: 2024
- ISBN: 9788834618424
Ha il rigore del romanzo storico ma il passo di un grande racconto, Aqua e tera, l’ultimo romanzo di Dario Franceschini (La Nave di Teseo, 2024). La ricostruzione storica crea un grande affresco che è il frutto di un lavoro di ricerca minuzioso e puntuale, e fa da sfondo alle vicende umane narrate. È un omaggio a Ferrara, sua città di nascita, che diviene microcosmo per analizzare la Storia nazionale in quel biennio rosso che a inizio Novecento ha determinato importanti cambiamenti: Franceschini ha scelto la Ferrara di Italo Balbo come punto da cui osservare la macrostoria, l’Italia di Mussolini, inevitabile riflesso della microstoria. Il peso delle scelte individuali nella storia collettiva, il fortissimo legame con il territorio, il rapporto tra generazioni rappresentano il filo rosso di questo racconto profondamente evocativo nel quale ciascuno di noi può ritrovare qualcosa di sé.
Al centro delle vicende, un giardino di bassaniana memoria, il vasto giardino secolare della palazzina Marfisa, luogo neutro di incontro nel quale immaginare un futuro impossibile e sul quale si affacciano i sogni di due ragazze. Lucia abita la casa che da un lato confina con questo giardino, Tina abita la casa dall’altro lato; la prima, figlia di un capolega socialista delle campagne ferraresi, la seconda, figlia di un fascista cittadino vicino a Balbo. C’è un squarcio nella rete che le separa e che ogni giorno attraversano per incontrarsi, non senza correre qualche pericolo. Si conoscono, condividono esperienze e sogni fino a che non scoprono l’amore una per l’altra in quell’Italia fascista che nega la diversità. E sarà proprio in quello stesso giardino, nel quale Mussolini terrà il discorso alla città per sostenere i primi fasci di combattimento davanti a una folla festante, che le due ragazze tenteranno di riscrivere la Storia, baciandosi per la prima volta: alla violenza oppongono l’amore.
La Storia di Giacomo Matteotti, don Minzoni, Giorgio Bassani, Michelangelo Antonioni, Alda Costa e Renata Viganò incrocia dunque quella dei braccianti agricoli che, poverissimi, non avevano nulla da donare ai propri figli se non un nome e un pezzo di polenta. Ma si mette in luce anche la forza delle donne tenaci e solidali, protagoniste in campagna come in città, attraverso figure memorabili che si prendono la scena: è il caso di Ginisca, la nonna di Lucia, che “in mente aveva una sua rivoluzione, a cui i maschi non pensavano proprio” e con forza e determinazione educa la nipote raccontandole ogni sera “favole strane, in cui le principesse uccidevano i draghi e anziché sposare i principi se ne andavano da sole a cavallo, in giro per il mondo”. Le insegna a leggere e a scrivere e la porta con sé alla lega femminile ad ascoltare le idee di lotta per la libertà: essere libere di amare, di studiare, di immaginare un futuro che non debba essere quello di moglie e madre, per non doversi mai più sentir dire “non è roba da donne”.
Aqua e tera sono dunque non soltanto elementi naturali, ma valori identitari di appartenenza a un territorio, in un titolo che richiama al dialetto delle campagne ferraresi e che è nell’anima della gente che qui abita, che ne ricorda i modi di dire e le espressioni che oggi un po’ vanno dimenticandosi: un omaggio a tutte quelle persone che silenziosamente hanno fatto la storia di questi posti che erano appunto solo acqua e terra. Gli scariolanti,
i braccianti che per ore e ore scavavano e portavano via la terra bagnata, con file di carriole interminabili che scendevano e risalivano lungo assi di legno poggiate per terra, in modo da non sprofondare nella melma
e che, nonostante tutto, riempivano l’aria dei loro canti, fedelmente riportati, fiduciosi nel futuro.
Insomma, un vero e proprio affresco di cultura emiliana che mostra come la nostra modernità affondi le radici in un passato bellissimo e crudele allo stesso tempo, che non può essere dimenticato.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Aqua e tera
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