- Autore: Colum McCann
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Feltrinelli
- Anno di pubblicazione: 2025
Oggi tra il 95% e il 99% del traffico Internet mondiale viaggia su cavi sottomarini in fibra ottica, mentre solo tra l’1% e il 5% passa tramite satelliti. Cosa succederebbe se il mondo non fosse più connesso via internet? Politica, affari, economia e gossip subirebbero un crollo immediato e devastante. Ma a subirne il contraccolpo sarebbero anche le relazioni umane: gli intrecci di messaggi privati e i social network, che ormai fanno parte integrante del modo in cui costruiamo rapporti, andrebbero incontro a una metamorfosi radicale. Di fronte a un simile scenario, una cosa è certa: non si torna indietro. È da questa premessa, tanto attuale quanto destabilizzante, che si sviluppano le dinamiche profetiche dell’ultimo romanzo di Colum McCann Twist (Feltrinelli, 2025, trad. di Marinella Magrì).
Al centro della narrazione troviamo le vite di tre personaggi profondamente distanti ma destinati a incrociarsi: Anthony Fennell, un giornalista irlandese a caccia di risposte; John Conway, il capo di una squadra speciale incaricata di riparare gli strategici cavi in fibra ottica sottomarini; e infine Zanele, la compagna di John, una bellissima e magnetica attrice e performer. I loro destini si scontrano e si fondono a Città del Capo, un setting che diventa un vero e proprio crocevia esistenziale da cui nessuno di loro uscirà indenne.
Il libro parte con un ottimo slancio, regalando una prima parte cupa, densa di atmosfera, dominata da tre figure enigmatiche. Ognuna di loro porta con sé un passato dai contorni oscuri e si muove in un presente privo di prospettive chiare o rassicuranti. Sono due uomini e una donna che, nonostante le iniziali e comprensibili diffidenze, finiscono per intrecciare i propri percorsi in un delicato equilibrio fatto di confidenze intime, forte attrazione e reciproci sospetti.
Purtroppo, nella seconda metà del volume si avverte un cambio di rotta, l’atmosfera sospesa dell’inizio si perde parzialmente, lasciando spazio a un ritmo decisamente più serrato e a descrizioni molto minuziose e dettagliate degli eventi e dei movimenti dei protagonisti. La conclusione, fortunatamente, rialza il tono, riportando il romanzo verso un clima più riflessivo e recuperando parte di quei chiaroscuri emotivi che avevano dato profondità all’avvio, insieme ad altri elementi che lo rendevano così coinvolgente.
Twist si configura, in definitiva, come un romanzo potente e profondo, incentrato sui temi della solitudine, dell’assenza e della mancanza. Al contempo, l’opera offre una lucida riflessione sui mutamenti antropologici impressi dalle nuove tecnologie sulla società moderna. Sullo sfondo di questa narrazione restano il mare e il tempo: due elementi primordiali che da sempre affascinano l’essere umano, capaci di sollevare interrogativi cruciali nel nostro animo, alimentare l’immaginario collettivo e ispirare la sensibilità di innumerevoli artisti.
Pur non risultando del tutto omogeneo nello sviluppo e nella gestione del ritmo, il libro è sorretto da una scrittura densa e magnetica, capace di farsi eco di quegli stessi elementi senza tempo e di confermare il talento di McCann. Una lettura solida, profondamente stimolante e a tratti visionaria, che lascia un segno duraturo nel lettore.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Twist
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