- Autore: Roberto Negro
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Fratelli Frilli editori
Roberto Negro conosce benissimo il gioco d’azzardo, e il Casinò di Sanremo non ha segreti per lui. Ma lo scrittore ci fa prendere un colpo quando a Scichilone, nel romanzo Rien ne va plus (Fratelli Frilli editori, 2011), viene diagnosticato un cancro allo stomaco. Il dottore è ottimista e con le cure giuste e un’alimentazione sana conta di tenere in vita il commissario ancora per molto. Ma i medici fingono e il nostro beniamino ne prende atto, perché oggettivamente sta bene, riesce a dormire, mangia con gusto. Il solito commissario che fa la stessa vita di sempre. Di licenziarsi non se ne parla. Certo ci vorrebbe una fidanzata, una moglie o una compagna, soprattutto la sera ma a farlo impazzire ci pensa un caldo opprimente.
Le scuole superiori sono aperte ancora per la maturità e gli alunni più piccoli o ripetenti si mettono a gruppi fuori dalla scuola. Davide, Luca, Maria e Maddalena, sempre insieme, ascoltano le cretinate di Davide che al parroco che lo conosce da anni ha scritto una lettera per rifiutare il battesimo, e gli altri dovrebbero pensarla come lui, che si è dato al signore del male e alle creature infernali. Una delle ragazze replica che Davide sta imitando le bestie di satana, che sono stati una realtà vera, non nelle fantasie di Negro. La domanda più scema, giacché a Maria piace Davide e a Maddalena Luca, è se sono vergini, facendo la figura da ragazzini, dal momento che sono appiccicati con la colla.
Ma nel mondo di Sanremo il vero diavolo è il gioco e Giuseppe Nocera agli strozzini di sua conoscenza chiede ancora cinquantamila euro; gli interessi sono altissimi, ma per Nocera non c’è la vita di prima, né l’amore della moglie che finora ha gestito un negozio. Ormai ipotecata la casa, e dopo aver ipotecato il negozio gli restano solo gli occhi per piangere. Non verrà restituito da chi ha giocato, Nocera, che è stato ammazzato. E i quattro liceali sono nel bosco per fare una specie di cerimonia infernale, ma succede qualcosa di incredibile, per cui Luca scappa perché non vuole andare a casa, mentre Maddalena e Davide fanno finta di niente. La solita pizza con gli amici e mezzi fidanzati totalmente imbranati.
I due ragazzi vengono interrogati da Scichilone, che ha dovuto chiamare i genitori perché i due sono minorenni. Le madri cadono del pero: figli esemplari, mai un voto basso, i liceali perfetti. Il commissario non crede a una parola e si porta il suo braccio destro in un ristorante chic a base di pesce, dove Scichilone prende pure dei dolci. Arrivato a casa dopo quella cena luculliana, niente: nessun dolore, ma una sana dormita. Questa malattia è un segreto e giustamente Scichilone si gode quel che gli resta di vita.
Purtroppo dire altro è un peccato: i lettori che comprano un noir non vogliono sapere niente. A parte quelli che non sono fedeli al genere. Negro ha sempre questa scrittura come una zip al computer; i suoli libri non sono lunghi, ma dentro c’è tutto.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Rien ne va plus
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