- Autore: Giovanni Mariotti
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Adelphi
- Anno di pubblicazione: 2021
- ISBN: 9788845935442
Le poche pagine di Piccoli addii (Adelphi, 2021) costituiscono un viaggio nei vuoti lasciati dagli addii mai detti, un’esplorazione dolorosa della memoria che deforma e imprigiona. Giovanni Mariotti racconta la perdita senza indulgenza, senza cercare consolazione, mostrando il tempo che si consuma dentro di noi.
Non c’è niente di piccolo negli addii. Ogni addio è un buco nero che ti si mangia dentro. Ogni assenza lascia i denti, lascia la carne, lascia il vuoto. Piccoli addii è un titolo che mente. Perché ogni addio qui pesa più della vita. È un libro che non si legge, si scava. Si grattugia. È pieno di dettagli, e ogni dettaglio è una lama. Ogni ricordo un coltello che torna a infilarsi dove pensavi fosse guarito.
Mariotti scrive come chi non ha più niente da perdere. Come chi ha vissuto troppo a lungo dentro le stanze della mente e ha imparato a riconoscere ogni crepa, ogni ombra, ogni rimpianto. Qui non ci sono eventi, ci sono sensazioni. Qui non ci sono trame, ci sono risonanze. Ogni parola è un’eco di qualcosa che non tornerà più. Eppure continua a bussare.
È un libro sul tempo, ma senza nostalgia. È un libro sulla memoria, ma non quella tenera. Quella marcia. Quella che deforma, che ti frega, che ti inganna. La memoria che ti inchioda. Che ti ricorda tutto ciò che non sei stato. Tutto ciò che non hai detto. Tutto ciò che hai perso. Mariotti fa questo: ti fa sentire perso. Ma non ti salva. Non ti tende la mano. Ti lascia lì. A guardare. E tu guardi. Guardi la casa che non esiste più. Guardi il padre che non capivi. Guardi il tempo che ti è passato dentro senza che tu te ne accorgessi. Guardi i “piccoli addii” che hai fatto ogni giorno: al tuo corpo, alla tua infanzia, alle tue certezze, ai tuoi amori. E capisci che stai vivendo in mezzo a una pila di saluti che non hai mai pronunciato. E che ormai ti abitano.
La scrittura è limpida e spezzata. Elegante ma senza grazia. Come chi cerca di ricordare ma inciampa. Come chi vorrebbe dimenticare ma non può. Mariotti ti spiazza perché non cerca di commuoverti, ti mette solo davanti a ciò che resta. E ciò che resta è poco. Ma è vero. Ed è tutto quello che abbiamo.
Leggere Piccoli addii è come camminare su un pavimento che conosce le tue ossa. Ti scricchiola dentro. Ti rimette davanti la tua storia, anche se non è la tua. Perché siamo tutti pieni di piccoli addii. Di momenti mai risolti. Di parole non dette. Di presenze diventate nebbia.
Questo libro è per chi ha vissuto troppo nel silenzio. Per chi sa cosa vuol dire perdere qualcuno senza piangerlo. Per chi conserva ricordi come si conservano le cicatrici: sotto i vestiti, senza mai mostrarli. Per chi ha imparato che esistere è dire addio, ogni giorno, a qualcosa. Anche solo a una possibilità.
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Un libro perfetto per...
Consigliato a chi conosce il peso degli addii non detti, a chi sente la memoria come un campo minato di rimpianti, a chi vuole immergersi in una scrittura che sa di verità fragile, a chi affronta il tempo come una ferita aperta e non cerca consolazione ma riconoscimento.
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Piccoli addii
Lascia il tuo commento