Marcello Marciani con Oltranze. In forma di sestine (Moretti & Vitali, Bergamo, 2026) continua la sua personale rivisitazione delle forme metriche chiuse: dopo aver scritto in sonetti nel precedente Sottovuoto (2021) e in ottave in Monologhi da specchio (2017), senza contare l’uso delle quartine doppie, delle terzine e dei distici in altri libri, qui si cimenta con la sestina lirica, una delle strutture metriche più antiche e complesse, rielaborata dall’autore con variazioni originali ma sempre rispettando la rotazione dei termini in rima (la cosiddetta "retrogradazione incrociata") dello schema classico.
Le ragioni per le quali Marciani sceglie una struttura tanto antica e rigida, creata dal provenzale Arnaut Daniel e ripresa in Italia da Dante e Petrarca, sta nel bisogno di “avere una guida, una disciplina metrica” che non può in alcun modo intiepidire il cuore della parola poetica ma la “protegge da cadute nel vuoto informale”, come precisa l’autore stesso in una dettagliata postfazione. Ma l’attenzione agli schemi chiusi della tradizione non limita lo sperimentalismo lessicale del poeta, che qui più che mai estremizza il suo espressionismo, fitto di gerghi, neologismi, termini specialistici di vari settori, idiotismi e dialetto abruzzese, spesso mescidiato con l’italiano fino a creare un effetto di provocatorio e vivace straniamento, lontano da ogni nostalgia passatista, ogni rischio di archeologia lirica.
Nei 35 componimenti contenuti in Oltranze appaiono figure di emarginati (tossici o anziani vittime di violenze, donne afasiche e sole), di ragazze dedite al culto dell’apparenza in rete, di spavaldi gigolò, di baristi filosofi, di amiche rivali, ma vengono ricordati con tenerezza anche gli amici scomparsi, come il poeta Antonio Lemma, l’attore Alfredo Cohen e la grande poetessa Amelia Rosselli, o il padre stesso del poeta, ritratto come milite ventenne nella Grande Guerra. Volti e storie del passato e del presente si uniscono in un’ampia ricognizione sul senso del vivere e del morire.
Il titolo dell’opera suggerisce di andare oltre i limiti, i tempi e le apparenze regolamentari. E dunque, abbattuti i muri tra passato e presente, pubblico e privato, morte e vita, si mescolano gesti, amori lontani, immagini, lampi stordenti di improvvise epifanie. L’uso della sestina, col suo ritmo circolare di parole roteanti, asseconda alla perfezione l’inventario esistenziale con geometrica precisione, impedisce al caos delle passioni di debordare, dona dignità e spessore plastico alla galleria delle tante figure che il poeta introietta con lucida immedesimazione, fra benevola ironia e compassione. Lo sguardo sul presente, definito "un demenziale tempo senza porti", “regredito a stato brado”, "che oggi in guerre e riarmi sta abbuffando", è di totale condanna.
In uno dei testi d’amore più struggenti, L’eco, dedicato alla mitica Lepre, antica musa del poeta fin dai tempi di Caccia alla lepre (1995), Marciani incide questi potenti versi:
Il mondo implode in rete, esplode a rate / fra genocidi e guerre ratti e mare / che corpi e corpi affoga nella rizza / di chi palleggia il globo e blablabla.
Eppure, malgrado l’era presente "greve e cava", l’opera si conclude con una preghiera laica a Sirio, la stella più brillante del cielo notturno, riannodando tutti i fili di quel discorso volto all’altrove e riassumendo quindi la complessa traversata fra storie private e la Storia di tutti:
nel tuo lume arrechi / speranze e sortilegi ansie e destini / magie berillie o caos che sbaragliano / la fede in ciò che danza oltre le sfere: / un universo che appalletta i fatti / di storie spente e appiccia a pari patti / stelle cadenti a ricreare effluvi / e conguagli di vite, orbite, ere. / È un sogno astrale: l’anima si stelleca. / Se tu canicolante stella abbagli / in sogni quest’otranza che trascina.
Sono convinta che non si possa spiegare questa poesia solo con gli strumenti della logica, ma sentirla. Dunque ci si abbandoni al dolceamaro verso di Oltranze e si goda la musica che nasce dalle parole: dolce, pungente, sincopata e vera.
- Autore: Marcello Marciani
- Categoria: Poesia
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Oltranze. In forma di sestine
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