- Autore: Rino Messina
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Saggistica
- Anno di pubblicazione: 2018
- ISBN: 9788896251676
Morte per acqua: un titolo significativo quello del libro di Rino Messina (Istituto Poligrafico Europeo, 2018), magistrato di valore, già presidente del Tribunale di Palermo, ora dedito con successo a valevoli ricerche storiche cui hanno seguito precise e attente analisi con libri tutti validi.
La carenza di forniture regolari e costanti d’acqua è stato ed è ancora oggigiorno una questione irrisolta in terra di Sicilia. Vi sono stati solamente sporadici e inadeguati interventi che non hanno dato soluzione ad un annoso problema, che si manifesta da tempi immemorabili e a cui pare non darsi rimedio definitivo.
L’azione narrata si svolge a Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, il 17 febbraio 1954, quando una pacifica protesta per l’alto prezzo dell’acqua si conclude con i carabinieri che disperdono la spontanea manifestazione popolare lanciando candelotti lacrimogeni. La folla fugge in preda al panico. Per terra restano i corpi di tre donne e un ragazzo. Il libro ricostruisce e analizza l’episodio e il processo che segue, esplicita i tasselli di un mosaico sul diritto negato che fa cogliere, al di là di altre possibili letture, il nesso causale di molte vicende storiche siciliane e non solo.
All’evento luttuoso seguì un processo che l’autore ricostruisce e analizza da par sua con la consueta perizia. La pregevole presente opera di Rino Messina segue altri suoi incisivi lavori, tra cui si ricordano Il processo imperfetto sui Fasci Siciliani, La strage negata sui disordini drammatici del dopoguerra, in specie quella che fu definita la strage del pane del 19 ottobre 1944, e ancora La repressione postuma e Carte Scalia.
Il teatro di azione di questa ultima vicenda è il piccolo centro di Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, all’indomani della conclusione del secondo conflitto mondiale. Giova ricordare come Mussomeli è il paese del boss Giuseppe Genco Russo che, nel 1943, era stato nominato sindaco dagli Angloamericani e presto divenuto di quella che allora veniva definita “Onorata Società”. In questo saggio l’autore ricompone minuziosamente tutti gli indizi, confronta le deposizioni processuali, portando in primo piano i particolari che significano gli avvenimenti. La folla fu caricata senza un adeguato avvertimento, senza i rituali squilli di tromba ma con avvertimenti ad alta voce che, dato il frastuono, non furono di certo intesi. Le autorità locali con una infelice condotta poi non diedero prova eclatante di efficienza nel gestire gli sconvolgimenti dagli stessi in buona parte provocati.
Come poi ben sottolinea Amelia Crisantino nella pertinente ed efficace introduzione:
I morti di Mussomeli sono importanti nel determinare l’atteggiamento di passiva sfiducia con cui viene descritto il popolo siciliano, con una passività frutto di numerose sconfitte.
Tre povere donne e un ragazzo si aggiungono così alla numerosa schiera di sindacalisti che nel tempo sono stati trucidati nell’amara terra di Sicilia. E accanto a essi le vittime di Portella della Ginestra, uomini e donne siciliane che avevano il torto di credere nei loro diritti.
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Un libro perfetto per...
Studioso e appassionato di Storia, Storia della Sicilia e movimenti e sollevazioni popolari di carattere politico e sociale
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Morte per acqua
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