Il libro Miss Austen e il manoscritto scandaloso (Fazi, 2026) di Giovanna Zucca, medico e scrittrice che vive a Treviso, è il sequel di Il segreto di Miss Austen (Fazi, 2025) uscito in occasione dei 250 anni dalla nascita di Jane Austen (Steventon, 16 dicembre 1775 – Winchester, 18 luglio 1817), una delle scrittrici britanniche più famose e amate al mondo.
Janeite convinta, Giovanna Zucca ha ideato il Festival di Jane Austen, JAFest, che organizza pomeriggi in stile Regency, in Veneto e non solo, ha pubblicato nel 2014 Una carrozza per Winchester, ricostruzione degli ultimi anni della vita di Jane Austen, scritto in occasione dei 150 anni dalla pubblicazione di Orgoglio e pregiudizio e menzione d’onore al premio Merck Serono 2014.
Jane Austen: ironica, acuta, infinitamente più intelligente di molti uomini che si credono tali e di parecchie donne che fingono di non esserlo. Attraversa salotti eleganti e viottoli di campagna con la stessa leggerezza con cui smonta un carattere e ne ricuce le vanità. Osserva, annota, tace. Poi pubblica. Scrittrice immortale a sua insaputa, ha lasciato un segno indelebile in chiunque abbia mai creduto che l’amore fosse una questione di cuore, per poi scoprire che è, prima di tutto, una questione di cervello.
Vi sono verità che la buona società preferisce sussurrare piuttosto che affermare, e questa è la storia di una di esse, nonché della persona che ebbe l’imprudenza di metterla per iscritto.
Chawton, Gennaio 1813. Il freddo di gennaio si era insinuato a Chawton con una puntualità inopportuna. Nel piccolo salotto, il fuoco ardeva più per buona creanza che utilità, e Jane Austen sedeva con le mani intrecciate, come se stesse trattenendo qualcosa che avrebbe potuto sfuggirle da un momento all’altro.
“Diciotto scellini, Cassandra. Diciotto”. Lo ripeté come si pronuncia una cifra indecorosa, con un misto di stupore e colpa. “È un prezzo esagerato. Chi mai li spenderà per un romanzo?”. Cassandra, seduta di fronte a lei, alzò appena lo sguardo dal lavoro di ricamo che teneva sulle ginocchia.
«Chiunque abbia buongusto», rispose con calma. «Il problema semmai è un altro».
Jane la fissò, in attesa.
«Millecinquecento copie», continuò Cassandra, con una punta d’irritazione che tradiva un affetto privo di remore. «Solo milletrecento. È come mandare un bambino nel mondo e decidere di esporlo a pochi pericoli, per il timore che non sia all’altezza».
Jane sospirò, lasciandosi ricadere contro lo schienale della sedia. Orgoglio e pregiudizio era appena stato pubblicato e lei, pur non volendolo ammettere, temeva l’accoglienza che avrebbe ricevuto. Due anni prima Ragione e sentimento aveva visto la luce per la prima volta. Anche allora Jane era stata preda della stessa inquietudine silenziosa, della medesima apprensione quasi materna per quelle pagine affidate al mondo. Fu in quel momento che una folata di vento fece vibrare i vetri, e Jane ebbe la curiosa sensazione – del tutto irragionevole, si disse – che là fuori, da qualche parte, qualcuno stesse già parlando di lei.
Il rumore degli zoccoli sul vialetto annunciò l’arrivo della posta nel primo pomeriggio. Qualcosa stava per accadere.
Bello il ritratto di Jane Austen, penultima degli otto figli del pastore anglicano George Austen e di Cassandra Leigh nata nella Canonica di Steventon, un villaggio dell’Hampshire il 16 dicembre 1775 e morta a Winchester il 18 luglio 1817. Creatrice del più iconico rubacuori della letteratura mondiale di tutti i tempi, Mr. Fitzwilliam Darcy, ha scritto sei capolavori: Ragione e sentimento (1811), Orgoglio e pregiudizio (1813), Mansfield Park (1814), Emma (1815), L’abbazia di Northanger (terminato nel 1803) e Persuasione (1815/16) pubblicati entrambi postumi nel 1818.
- Autore: Giovanna Zucca
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Fazi
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Miss Austen e il manoscritto scandaloso
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