- Autore: Marianna Aprile
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Rizzoli
- Anno di pubblicazione: 2026
- ISBN: 9788817198486
Iniziamo col dire che La promessa. Dal suffragio femminile alla prima donna a palazzo Chigi, storia di una rivoluzione incompleta (Rizzoli, 2026) è un bel libro: la scrittura è scorrevole e, nell’insieme, la lettura è piacevole, anche se l’argomento trattato è complesso. Molto accurata la ricerca storica di Marianna Aprile, che parte da lontano per arrivare al punto di svolta: il ’900, la rivoluzione industriale, le due guerre mondiali, la Resistenza, la sconfitta dei regimi fascista e nazista, la nascita della Repubblica Italiana e della Costituzione.
Nel 1946, per la prima volta, le donne votano e possono essere votate: entrano a pieno titolo nella politica italiana, e molti sono i nomi illustri che emergono, ciascuno con una storia diversa alle spalle. Il tempo e la Storia non si fermano, e con loro le rivoluzioni sociali e culturali. Arrivano gli anni del boom economico, ma soprattutto gli anni della protesta: il ’68, spesso violento e armato.
È proprio negli anni ’70 che si registrano due conquiste decisive: il divorzio e l’aborto. Su quest’ultimo tema la dottoressa Aprile si sofferma con la consueta precisione. In quegli stessi anni, con le trasformazioni sociali e culturali del ’68, arriva in Italia il movimento femminista, con tutti i suoi pro e contro.
Nei due decenni che precedono la fine del secolo tutto sembra raffreddarsi. Sono gli anni Pop, in cui materialismo e individualismo prevalgono sui collettivi e sui movimenti. Gli anni del capitalismo sfrenato, degli “yuppie”, delle super top model, delle prime TV private, del trash, del glamour kitsch, o meglio “pacchiano” e l’inizio del vuoto culturale. Poi la fine della Prima Repubblica, Mani Pulite e l’arrivo della Seconda, con Berlusconi come protagonista principale.
Arriviamo alla fine del ’900: dal 2001 al 2022 si sono succeduti 12 Governi guidati da 8 diversi Presidenti del Consiglio. Con Giorgia Meloni, prima donna Presidente del Consiglio nella storia della Repubblica, e per di più una donna di destra, si apre il 13° governo del XXI secolo. Dal 1946 ad oggi i Governi sono 68, guidati da 31 Presidenti del Consiglio. Anche l’opposizione è guidata da una donna, Elly Schlein, e una terza figura sembra emergere con forza, la sindaca di Genova Silvia Salis. Il libro si chiude con due affreschi dedicati alle due figure femminili oggi agli antipodi, la Presidente del Consiglio e la leader del principale partito d’opposizione, accompagnati dalle riflessioni dell’autrice.
La Storia è sempre affascinante e piena di colpi di scena, e Marianna Aprile è riuscita a raccontarla in modo coinvolgente, come pochi altri hanno fatto. Qualche pagina in più sugli anni ’80 e ’90 avrebbe aggiunto ulteriore profondità, ma forse sarà materiale per un prossimo libro. Ne La promessa c’è anche tanta musica: De André, gli U2, Woodstock, Janis Joplin, Battiato, Vasco Rossi. Non una colonna sonora, ma quasi.
La promessa è stata mantenuta? Difficile dirlo. Forse impossibile. La società, la politica e la Storia sono sempre in evoluzione. Oggi le nuove generazioni tornano a chiedere più diritti e maggiori opportunità per le donne, ma questa spinta nasce soprattutto nei contesti sociali medio‑alti, dove il livello di istruzione è più elevato e l’accesso a percorsi professionali qualificati è più concreto. Nelle fasce sociali più fragili, invece, il problema è spesso ancora l’accesso ai diritti già esistenti: scuola, lavoro regolare, sanità. E questo riguarda le donne, ma anche gli uomini. A complicare tutto c’è un dato ormai evidente: l’ascensore sociale è fermo dagli anni ’80‑’90. Non si cresce più come accadeva ai nostri genitori e ai nostri nonni; spesso si resta fermi, o addirittura si arretra. Per questo il diritto fondamentale, per tutti, da cui tutto dovrebbe partire è la possibilità di accedere a un’istruzione solida, che permetta poi di proseguire gli studi o entrare nel mondo del lavoro con consapevolezza dei propri diritti. È sempre stato questo, in ogni epoca, lo spartiacque che definisce la società: le possibilità economiche e il livello culturale.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La promessa
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