- Autore: Franco Faggiani
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Fazi
- Anno di pubblicazione: 2026
Nella collana “Le strade” Fazi edita La luce del primo mattino (2026), il nuovo romanzo del giornalista e scrittore romano Franco Faggiani già autore dei volumi: La manutenzione dei sensi (Fazi Editore, 2018), vincitore del Premio Parco Majella 2018, del Premio Letterario Città delle Fiaccole 2018 e del Be Kind Award 2019; Il guardiano della collina dei ciliegi (Fazi Editore, 2019), che ha vinto il Premio Biblioteche di Roma 2019 e il Premio Selezione Bancarella 2020; Non esistono posti lontani (Fazi Editore, 2020); Tutto il cielo che serve (Fazi Editore, 2021); L’inventario delle nuvole (Fazi Editore, 2023); e Basta un filo di vento (Fazi Editore, 2024), finalista al Premio Campiello Natura 2025.
Il talentuoso Franco Faggiani torna in libreria con un romanzo dedicato ai primi librai della Lunigiana, che diedero vita a un commercio destinato a durare e al Premio Bancarella, che tuttora è uno dei premi letterari più importanti d’Italia. Lo fa narrando le gesta di una donna e di suo figlio, che dedicarono le loro vite a tutte quelle “scatole di parole” che chiamiamo libri. Sullo sfondo la Lunigiana con i suoi borghi e i suoi frondosi boschi, terra di fatica e Resistenza, in bilico tra Toscana ed Emilia.
Prima di appisolarmi davvero erano passate ore, ma ero riuscita di nuovo a scorgere fuori dalla finestra la magica luce del primo mattino. Mi ero commossa e beata al tempo stesso.
Dina Mite soprannominata Andina, vedova da poco di Oliviero Bandini, falegname d’inverno e carbonaio in estate, aveva sentito dire che nei paesi vicini alcuni montanari per arrotondare le magrissime entrate riempivano le gerle di libri, per attirare la sete di conoscenza degli abitanti della pianura. Arrivato l’autunno, Andina e suo figlio Lando, venditore nato, lasciato la cura degli animali a Adelmo, angelo custode dei Bandini, erano partiti per la pianura con il loro carico sulle spalle, primo prezioso seme di tutto ciò che sarebbe avvenuto dopo. Madre e figlio avevano compreso che un libro è curiosità, sogno, conoscenza, sapere e fascinazione. Da quella passione di una donna analfabeta, che avrebbe imparato a scrivere e a leggere dal figlio, più di 50 anni dopo sarebbe nato un premio letterario.
Il Premio Bancarella, dopo un primo raduno simbolico nel 1952 con la partecipazione di editori, scrittori e politici, nasce nel 1953 a Mulazzo gestito esclusivamente dai librai e premia il libro più venduto e amato dai lettori, senza giurie accademiche. Hemingway fu il primo vincitore. In seguito fu trasferito nella vicina città di Pontremoli, in Toscana, dalla secolare tradizione dei librai ambulanti pontremolesi, originari dell’alta Lunigiana, emigrati in tutta Italia. Questi venditori, dotati di un eccezionale fiuto editoriale, portavano cultura nei paesi vendendo libri popolari a basso costo. Col tempo, da ambulanti divennero librai stabili e persino editori, diffondendosi in numerose città italiane.
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La luce del primo mattino
Lascia il tuo commento