Estinzione
- Autore: Francesco Mazza
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: La nave di Teseo
- Anno di pubblicazione: 2025
È tornato Zeno Cosini dopo un secolo con un sequel fradicio di rabbia e di rassegnazione? Per chi non lo avesse letto stiamo parlando di Zeno Cosini, personaggio assoluto nel romanzo La coscienza di Zeno di Italo Svevo, pubblicato nel 1923, che viene associato a chi vuole smettere di fumare, non al libro capolavoro che Francesco Mazza ha messo in esergo in questo suo esordio narrativo e ci ha scritto anche un saggio.
Chi scrive continua ancora a chiamarlo cellulare, mentre Mazza lo chiama ordigno, come Cosini, che non poteva sapere di cosa parliamo, quell’oggetto che sta prendendo il posto di parole più "vecchie" come dolore, malattia, morte. Col dolore c’è il cellulare, che è pieno di applicazioni e di social media. Il personaggio di questo romanzo dal titolo Estinzione (La nave di Teseo, 2025) è la realtà e il futuro che non vogliamo vedere.
Silvio è un uomo sposato con Alisia; il matrimonio è stato una conseguenza che Silvio non capisce, perché Alisia non è propriamente il suo tipo. Anzi, alla moglie interessa vivere bene, mangiare in ristoranti con la stellina, almeno, e poi la loro casa a Milano. Il lavoro di Silvio è caricare su internet notizie, spigolature e nuovi giochi interattivi. Non in un ufficio suo, ma in un enorme open space dove, volendo, puoi buttare un pezzo di carta alla collega. Non capita, anche perché, dopo tutte le battaglie sociali e di genere, i colleghi stanno tra di loro e le colleghe pure e ricamano pregi e difetti degli uomini. Alisia per lavoro va spesso a Roma, a volte solo per due giorni, senza essere stanca nemmeno per fare sesso con Silvio. Infatti tanta passione ha un esito. La moglie è incinta. E bisogna festeggiare. Peccato che Silvio, a causa di analisi cliniche effettuate, sa di essere totalmente sterile. Ma Alisia non si accorge dello sconcerto del marito, che l’ha vista con l’amante alla stazione Centrale di Milano.
La donna vuole aspettare un po’ prima di dirlo su Instagram, il social dove se non ci sei o hai pochi follower socialmente non esisti. Silvio non è sui social, ma la moglie è nella terra di nessuno, quei seimila follower che hanno anche amiche che si sono limitate a mettersi in bikini o con un vestito vedo o non vedo. Ovvero il nulla. Per la spunta blu che per Instagram significa ragazza/donna o ragazzo/uomo famosi. Quindi dovrà gestire al meglio il fatto che sia incinta. Più la pancia diventa grande, più aumentano i follower, ma per Alisia sono bazzecole.
Intanto si licenziano uomini e donne che non hanno estro creativo, che zoppicano con l’inglese, con una laurea di cinque anni, vecchia come il cucco. Che fare dopo i soldi delle liquidazione? I muratori migliori sono i rumeni, e chi lavora più i campi, nessuno ha la tempra dei moldavi. Si insinua che nelle grandi città i tram verranno guidati dall’intelligenza artificiale. Non solo a Milano, ma in tutte le città piene di persone, che verranno spostate con mezzi senza persone a guidarli. Gli anziani e i malati andranno in nuovi paesini, dove i prezzi sono accettabili e la sera non si fa nient’altro che vedere la televisione. Un incubo, la cosiddetta gentifricazione. Non aumenteranno di molto i suicidi, perché quasi tutti prendono e prenderanno calmanti e antidepressivi. Mazza scrive verso la fine del romanzo uno scenario che spaventa: ricchissimi con la cocaina sotto il tavolo e poverissimi che mangeranno i resti da cibo in consegna.
Alisia si preoccupa dei soldi, ma più di tutto di diventare famosa su Instagram con la spunta blu. Silvio, dopo il tradimento, frequenta locali dove si cerca il dolore, unica fonte di "godimento" per chi può entrarci. Nel frattempo la moglie è pronta a partorire.
Estinzione è un romanzo forte, astuto nella sua alta leggibilità, che ha dei capitoli in cui si sente la presenza di Michel Houellebecq, ma anche saggi sociologici, forse solo per smentirli. Un libro che ti pone delle domande non è mai superfluo.
Estinzione
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