- Autore: Paola Maria Liotta
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
Con Teresina e la Marchesa (Ianieri, 2026), ancora una volta Paola Maria Liotta dimostra l’accuratezza e la profondità con le quali esamina elementi per le sue ricerche, sia storiche che legate a vicende di fantasia, e quanto sia un’autrice che con poche notizie chiavi abbia la capacità di contestualizzare gli eventi. Una scrittrice che fin qui nella sua produzione letteraria è stata rigorosa con una dedizione allo studio di documenti, lettere d’epoca, diari, per ricostruire le sue storie affinché la memoria dei luoghi e delle vicende umane non svanissero nell’oblio, nella dimenticanza: sia un grande o un piccolo avvenimento, sia nella ricostruzione di un fatto reale che nell’elaborare una storia di fantasia. La sua è una passione autentica per la scrittura, una raffinata sensibilità e un’inclinazione dimostrata anche nello studio dell’antico dialetto siciliano e del suo suono alla lettura delle parole.
Paola M. Liotta è docente di Materie letterarie e Latino nei licei. È autrice di sillogi poetiche, di racconti pubblicati in antologie, e di vari romanzi tra cui Fenice Iblea, che ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti ed è stato selezionato per la Biennale di Sondrio 2026. Teresina e la Marchesa trae spunto dalla storia di uno dei personaggi femminili di Fenice Iblea, la poetessa Beatrice Calvo di Avola del XVI secolo, figlia del celebre Michele Calvo Salonia, noto protomedico e filosofo.
La storia di Teresina è quella di una bambina che viveva in un costante terrore con i suoi fratelli in una casa umilissima, testimone delle ripetute violenze del padre. In “una notte nera come la pece” del 1568, il padre in preda alla follia uccise la mamma e Teresina, in lacrime, e i suoi fratellini vennero divisi e portati via in dimore sicure. Verrà ospitata a Belverde, in un monastero nel quale dimoravano monache appartenenti a famiglie illustri, in condizioni di totale chiusura al mondo.
Il viaggio di Teresina non si fermerà lì; adolescente, è nel convento di Noto immerso tra le bellezze dell’Isola. Con il suo unico pensiero che non l’abbandonava mai rivolto ai fratelli, lasciati in quella tremenda notte, e al desiderio un giorno di ritrovarli e vivere di nuovo tutti insieme. In convento aveva imparato a rendersi utile e ad apprendere, a coltivare l’orto, a cucinare, a leggere e a scrivere. Ad ascoltare e a non rispondere. Le sue giornate erano divise tra le preghiere e i lavori, tra i quali il finissimo ricamo. La madre Badessa, “donna di intelletto e coscienza”, l’aveva presa a cuore, la chiamava Teresina e amava conversare con lei. Un giorno le mostrò la Biblioteca del convento, la casa dei libri, che le suscitò meraviglia e desiderio della conoscenza universale.
Molte vicissitudini si alterneranno nella vita della nostra giovane protagonista. Le letture, le incursioni dei Turchi “che sarebbero fuggiti via non appena il vento avesse respinto le loro vele al largo”, la carestia, la pestilenza e l’amicizia con l’erudita Beatrice Calvo e Leonora de Maria, che resero più saldo, capace di superare le difficoltà, il carattere di Teresina, al punto tale che per la Madre Badessa era pronta, “con la sua sapienza spicciola fondata sul buonsenso”, a conoscere il mondo. Toccare con mano un altro tipo di vita, non era forse stato questo il suo desiderio segreto?
Teresina sembrava essere diventata un’altra: slanciata, flessuosa, con la carnagione dorata, elegante nei gesti e nel contegno. Le scoperte di ogni giorno, l’affetto e la benevolenza delle due sue amiche, la svolta negli studi con le letture dei classici, e l’incontro con signora Marchesa d’Avola che le si affezionò tanto, colpita dalla sua storia di sofferenza e dolore e dal pensiero delle tante bambine dimenticate.
Quante orfane, quante bambine, quante donne dovevano sottostare alla brutalità dei masculi, quale miserevole fine attendeva tutte coloro non avessero bastevoli fortune familiari per non fare na mala fini...
Come ci si può difendere da una vita di abusi? Come si può tornare a vivere e sentirsi libere?
Teresina e la Marchesa è una storia originale, dalla narrazione potente; il racconto di una giovane fanciulla, nata povera che nella tragedia della sua vita, trasformando il dolore in forza, troverà il coraggio e la volontà di cambiare la sua esistenza. Sia pur umile e analfabeta, saprà conquistare il lettore per la sua tenacia; una riscossa personale e una ribellione agli schemi imposti dell’epoca.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Teresina e la Marchesa
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