- Autore: Viola Ardone
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Einaudi
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788806267322
Kostya, Irina, Vita. Tre personaggi, un punto di vista in comune, quello del dolore, causato dalla perdita di una madre mai conosciuta, dell’infanzia stessa, del proprio paese e, quella atroce, di un figlio. Tre vite, apparentemente così diverse e lontane, che si intrecciano, quasi aggrovigliandosi, tanto da non vedere più dove inizia una e dove finisce l’altra. Sono loro a riempire le pagine di Tanta ancora Vita, il romanzo di Viola Ardone edito da Einaudi nel 2025.
Questo fanno i bambini alle persone, le sincronizzano sul tempo dell’amore.
È ciò che prova a fare Kostya con Vita, che, infatti, in uno slancio di vitalità, abbandona la sua amica Orietta, la personificazione della depressione, per partire verso un paese in guerra, con l’intento di salvare Irina, perché a volte l’unico modo per salvare sé stessi è provare a salvare gli altri.
La Ardone, ancora una volta, ci fa tuffare di testa nella vita dei suoi personaggi, rappresentandoci una realtà dura, non ammantata da false speranze, dove l’essere umano naviga solo nel mare delle sue tempeste; soltanto alla fine ci lascia scorgere uno spiraglio di luce, di speranza o, forse, di semplice accettazione. Nel mezzo, però, c’è tanto dolore: quello silenzioso di Irina, una delle tante donne che ha lasciato il suo paese, i suoi affetti per provare a darsi e a dare una possibilità in più di felicità, autocondannandosi, in realtà, a una vita di sacrificio e solitudine; quello di Vita, separata dal marito, devastata dalla perdita del figlio, che continua a far rivivere nella sua testa, immaginandolo in un posto lontano. Infine, c’è Kostya, nipote di Irina, insieme alla nonna, probabilmente, il personaggio con più carattere, un bambino dall’infanzia rubata a causa della guerra, abbandonato dalla madre e, successivamente, anche dal padre arruolatosi in guerra, che riesce, però, grazie all’entusiasmo della sua giovane età, a portare colore e confusione nella vita delle due donne. I tre personaggi, unitamente al criptico vicino di casa e al pappagallo Massimo, ci fanno capire, non senza un velo di malinconia, che l’essere umano ha sempre bisogno di sentirsi accolto.
Le vite dei tre personaggi appaiono nella loro individualità, a volte sfiorandosi, a volte allontanandosi; Vita, Kostya e Irina fanno fatica a lasciarsi andare, ma è proprio quando riusciranno a far cadere la corazza che ognuno di loro aveva tirato su per proteggersi, che capiranno quanto è importante avere qualcuno accanto, un qualcuno non previsto, piombato quasi casualmente nelle rispettive esistenze, ma che, sorprendentemente, riesce a far breccia in cuori che sembravano sigillati, più di qualsiasi altro.
Dalla rumorosa e colorata Napoli, i tre personaggi arriveranno nella grigia e martoriata Ucraina, correndo il rischio di perdersi ancora di più nelle proprie personali sofferenze, con la speranza, però, di potersi, infine, ritrovare e di ricominciare a dare un senso alle proprie vite, consapevoli, però, che ciò che ci è stato tolto non può tornare.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Tanta ancora Vita
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