- Autore: Lucia Esposito
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Giunti
- Anno di pubblicazione: 2024
Una ragazza, Ershela, albanese, e una storia vera che Lucia Esposito ha saputo da un prete: eccolo il racconto, che andava scritto con alcuni accorgimenti, che per anni la giornalista ha voluto tenere segreto, insieme alle lettere che Ershela aveva scritto per la sorella e poi date in Questura, con la speranza che la sorella Alina le leggesse, anche se era quasi scontato che anche lei facesse la prostituta. Due destini intrecciati, quelli di Ershela e della giornalista, che li ha raccontati in un romanzo d’esordio dal titolo Sorelle spaiate (Giunti, 2024).
1998. Ershela parte con il fidanzato di nome Helidon per arrivare in Italia e iniziare una nuova vita, come moglie e madre. In questo viaggio si accorge che il ragazzo ha un alito pestilenziale, un misto di vino e birra, ma soprattutto che non ci sono più carezze e il giovane assume un atteggiamento da boss pericoloso. Ershela racconta alla sorella Alina che pure lei dovrà venire in Italia, perché lì ci sono più occasioni di lavoro. Nel frattempo con Helidon la ragazza non vede l’ora di arrivare a Torino.
L’altra sorella è lo specchio fortunato di Ershela, la giornalista che ha lasciato Napoli per Milano per iniziare uno stage non retribuito, che non si nasconde dietro i giornalisti più qualificati e si ritrova a seguire Viola Valenti, sé stessa, la pecora nera della famiglia. La sorella, Chiara, è già sposata con un rampollo dell’aristocrazia napoletana e lei lavora nello studio del padre. Ma Viola vuole capire la notizia, scriverla. Si sta interessando della prostituzione su strada di albanesi e nigeriane.
Nel frattempo Ershela è caduta in un pozzo di disperazione. Helidon la violenta e le dice di stare attente ai clienti. Niente matrimonio, niente; un materasso unto, il freddo di Torino, i primi clienti, fare la vita. Alla sorella Alina consiglia di stare lontana da ragazzi interessati che hanno deciso di venire in Italia. Nel frattempo la stagista, per un lavoro, dal momento che Milano già nel 1998 era carissima, si ritrova in un giro di squillo di alto bordo. Devono ammiccare, ma quando si sa che è una giornalista tutto torna come prima, e nell’albergo per uomini di affari non c’è più traccia dell’uomo che le aveva raccontato di quel mondo e conosceva uomini famosissimi.
Nell’inferno di Ershela ci sono vendette incrociate; la ragazza si trova a fare sesso violento con l’altro "pappone" Paul, senza nessuna protezione. Poi Viola e Chiara, che tornano ad essere sorelle. Nel vero inferno Ershela scopre di essere incinta, e se voi lettori avete continuato a leggere fino a questo punto, sopporterete anche questo.
In questo romanzo non si ride mai, e tolto il capitolo di Viola e Chiara che si ritrovano come due sorelle, il resto spaventa e ammutolisce. Il mondo è perlopiù un inferno.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Sorelle spaiate
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