- Autore: Catena Fiorello - Galeano
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Rizzoli
- Anno di pubblicazione: 2026
I romanzi di Catena Fiorello parlano di attualità, di problemi che riguardano le donne e dei loro rapporti co il mondo di oggi, trattando temi seri e impegnativi con un tono leggero e con un linguaggio accattivante, che rendono i suoi libri di facile leggibilità ma anche pieni di spunti di riflessione profondi, mai banali per l’acutezza con cui vengono affrontati dalla scrittrice. Ecco allora che nel suo più recente romanzo, Serenata salentina (Rizzoli, 2026) la voce narrante, Gabriella, creatrice di eventi da poco divorziata, madre di due figli adolescenti, ora in vacanza, in un torrido agosto romano si trova sola, nella città deserta, ad affrontare i problemi di una donna che non ha mai vissuto prima l’esperienza di trascorrere le vacanze estive in totale solitudine.
Siamo al tre di agosto, il primo giorno di questa avventura. Gabriella si siede su una panchina, poco desiderosa di tornare nel suo appartamento silenzioso, quando una giovane donna, sola anche lei ma in compagnia di un labrador, trova posto sulla stessa panchina: le due si guardano, Gabriella sembra riconoscere la ragazza che si presenta come Giulia, una giovane e promettente attrice. Le due si piacciono, vanno a prendere un caffè, si scambiano qualche informazione, promettono di rivedersi.
Entrano nel gioco altre donne, tra le quali la più anziana è Marta, una figura elegante e raffinata, anche lei sola; con i due figli, Paolo e Marcella, si è separata per gravi incomprensioni, poi ne scopriremo le ragioni. In un pomeriggio silenzioso Gabriella incontra in un museo semideserto la ex socia Teresa, che aveva perso di vista da tempo, e sembra un’estate nella quale ritrovarsi e riallacciare i fili di un’amicizia mai finita. Infine Gabriella riceve uno strano messaggio che la incuriosisce; una bella donna sconosciuta, Luana, le chiede un appuntamento a cui Gabriella non si sottrae e in cui le farà un’incredibile rivelazione.
Il fulcro del romanzo è costituito dalla decisione di partire tutte insieme per il Salento, dove Gabriella aveva conosciuto un celebre chef, Mauro, con cui aveva stabilito un rapporto più che amichevole e che ora, dopo una breve telefonata, aveva promesso di trovare una sistemazione per le quattro improvvisate amiche; guidate da Luana, ecco che le nostre protagoniste giungono in un’antica masseria accolte da Nicola, uno scrittore di gialli che da anni ha lasciato Milano per la vita in campagna, tra prodotti della terra e animali.
Catena Fiorello mette in scena amori, divorzi, abbandoni, tradimenti, amicizie, figli, amanti, rapporti sballati fatti di bugie, fughe e ritrovamenti nei quali ci trascina con grazia e leggerezza, ponendoci di fronte ai più grandi drammi della società contemporanea: femminicidi, lutti irrisarcibili, abbandono del tetto coniugale, orge, ma anche grandi amori per i propri figli, desiderio di ricomporre legami che sembravano spezzati, voglia di ricostruire vite che sembravano destinate alla deriva. Se posso trovare un difetto in questa trama è forse l’eccessiva presenza di troppe storie, troppi personaggi non tutti ben disegnati o verosimili. Resta la fantasia dell’autrice, che costruisce personalità di donne di diversa età, molto contemporanee, impegnate nel lavoro e nella propria affermazione, mentre gli uomini, soprattutto Alberto, elegante avvocato, e Marco, brillante produttore cinematografico, sono poco più che stereotipi macchiettistici. Ovviamente il Salento brilla per la sua bellezza di spiagge, cibi, ospitalità, divertimento, eleganza: un ottimo spot turistico per il paradiso delle vacanze estive.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Serenata salentina
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