Se ritieni che sia giusto
- Autore: Pasquale Allegro
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Arkadia editore
- Anno di pubblicazione: 2025
Come ha fatto Pasquale Allegro ad essere così emozionante, violento e stranamente sensuale nel suo libro quasi monologo (quasi perché altri amici e parenti lasciano uno scritto) Se ritieni che sia giusto (Arkadia editore, 2025)?
Chi scrive pensa che le storie familiari comincino ad essere troppe, altro che finzioni; ma perché forse, a torto o a ragione, noi italiani ci rifacciamo sempre al libro che è l’essenza della famiglia, ovvero Lessico famigliare di Natalia Ginzburg (Einaudi, ristampe fino al 2017).
Alberto non era un uomo facile, umbratile e malinconico a volte o smanioso e aggressivo. Del padre defunto non vuole ricordare le botte alla madre. Ora quello che ha lasciato il padre è una casa malandata: piatti sporchi, cicche di sigarette ovunque, bottiglie di superalcolici, vodka o martini vuote. Come se fosse stanchissimo di stare un altro minuto sul pianeta Terra. Ci sono quei momenti quasi per tutti per cui stare al mondo è faticante, una punizione, perché nulla è stato scelto delle nostre povere vite.
Marco, in attesa dei funerali, andava al mare con Sara, che meno logorata da ricordi che non le appartenevano si sentiva, a tratti, in vacanza. Marco, anche in condizioni normali, non era leggero e il paese ci viene descritto così:
Il paese viveva addormentato nella sua bellezza semplice, non restituiva splendidi scenari in ogni suo angolo [...] aveva una bellezza che affascinava anche nella desolazione delle periferie.
Allegro, mai cognome così impegnativo, ha come stile quello della ripetizione. Prima abbiamo letto bellezza nel testo ripetuto due volte di seguito, ma forse la parola ondivaga più usata è mare. Marco ricorda anche il periodo in cui erano stati felici, che si invitavano amici a cena, dove tutto era un incanto, ma Alberto bruciò tutto per una relazione che sapeva di triste e di malandato. Come ho scritto, il monologo si spezza ed entrano la zia, la sorella del padre, Erminia, che era molto legata alla cognata e l’amico Salvo, che cercava di dissuadere Alberto a giocare a poker. Le persone che piacevano a questo pezzo d’uomo di Alberto erano giocatori di poker, ma anche strozzini per pagare i debiti e le donne con mariti normali, quindi noiosi, e si buttavano sul padre di Marco sopportando angherie e soprusi. Scrive Marco:
Mi hai raccontato che eri affascinato dalle nuove prospettive della tua vita, "Voglio camminare in avanti" mi hai detto [...] Certo non eri una cattiva persona, ma per te l’unica strada percorribile per sentirti davvero una persona era strappare via da una mappa degli affetti uno spazio troppo grande. "Ognuno ama come sente", mi avevi scritto ultimamente. Non mi davi pace con il tuo passatempo da poeta.
Arriva il giorno del funerale e tutti si sentono più leggeri, come se Alberto si fosse portato via da un’altra parte i peccati di chi lo conosceva.
Gradita scrittura, affilata e tenera, paurosa e sensuale; Se ritieni che sia giusto è un libro di grande pregio.
Se ritieni che sia giusto
Amazon.it: 12,35 €
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Se ritieni che sia giusto


Lascia il tuo commento