- Autore: Muriel Spark
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Adelphi
- Anno di pubblicazione: 2026
Con Jane Austen nasce il romanzo che narra di giovani donne inglesi e dei loro sogni, indecise se scrivere un libro o sposarsi. Nel periodo della Reggenza, nel 1820, quando la Austen scrive sono presenti sempre matrimoni, febbri e tifo, voglia di scrivere e tanti bimbi da crescere. E lo stesso tipo di scrittura della capostipite Jane Austen - la scrittrice più apprezzata, anche perché amante dei pettegolezzi, ma sincera - lo usa anche la Heyer, che però era nata nel 1902, anche se i suoi romanzi erano ambientati nel primo Ottocento e nelle guerre mondiali per sognare un periodo lieve; tra patate, caffè di cicoria e l’immancabile thè, la si leggeva con gusto. Dunque la Austen disse il vero, mentre per le sorelle Brontë bisognò aspettare al trono la regina Vittoria, moralista e bacchettona; ci voleva forse una regina così per l’ordito narrativo di Cime Tempestose, capolavoro intraducibile al cinema - ne saranno usciti, di film, venticinque e più.
E poi le moderne scrittrici inglesi, tra cui Muriel Spark, di cui è uscito da poco il libro Ragazze squattrinate (Adelphi, 2026, traduzione di Monica Pareschi), in realtà pubblicato per la prima volta nel 1963.
Siamo a Londra subito alla fine della Seconda Guerra mondiale, nel 1945, e si mette in ordine in una città che si è sempre rialzata di buona lena. È restata in piedi la casa collegio May of Teck Club, nata per tenere in ordine ragazze povere e senza famiglia che a trent’anni dovevano lasciare il convitto di stile edoardiano, anche se tre donne fatte - che non si capiva per quale regolamento - i trenta anni li avevano passati da quel dì, e ora facevano le governanti, le guardiane, insomma un po’ le madrine del May of Teck: Miss Coleman detta Collie, poi Reggie, Miss MacGregor e Miss Jarman, Jarvie.
Le fortunate, poche, avevano trovato marito, le altre avevano più o meno ventidue anni, come Jane, che dava notizie alla maniera dei news real. La Spark fa di Jane un personaggio dal tono simpatico, spigliato, ma molto attenta a trovare notizie quotidiane. Molto più in là nel tempo divenne quello che aveva sempre desiderato: una giornalista. Le ragazze parlavano di ragazzi e di soldi, di amore e danaro.
Le più famose tra le ragazze sono Jane, già citata, e Joanna, anch’essa versatile e con una bella voce. Avevano preso il vizio di andare nel convitto anche gli uomini. Rudi portava viveri, ma era brutto e non sapeva discutere; si aspettava l’arrivo di Geoffrey, fidanzato con una ragazza, Anne, che si era attardato al Fronte per finire gli studi da avvocato. Da ultimo gli uomini potevano cenare con le ragazze, ma pagando due scellini, perché la situazione economica era sempre grave.
Jane conobbe Nicholas Farringdon come scrittore di grande prestigio, ma di eclatante c’era un suo libro, zeppo di aforismi banali e pezzi senza costrutto. La verità è che Farringdon era un uomo bellissimo e per stare sempre fra le ragazze si era costruito una storia in cui parlava di un altro uomo con molto trasporto. Era un bisessuale finto, dal momento che come tutti guardava solo Selina, una ragazza bellissima, sinuosa, con un armadio che altro che ragazze indigenti, ma che continuava ad abitare nel convitto. E la guardava anche Nicholas. Quando si accorsero che i due bellissimi facevano sesso tra loro dovunque e in ogni occasione, era troppo tardi per tornare alla storia finta della bisessualità.
Molte ragazze lasciarono la May of Teck per lavori più retribuiti, come dattilografe. Selina sembrava racchiudere un mistero, perché continuava a vivere nel convitto, essendo, a parte la bellezza, intelligente ed estroversa; frequentava quel bellimbusto di Farringdon solo per noia. Sembrava avesse capito che qualcosa di tragico stava accadendo al May of Teck e lei non si voleva salvare, vai a capire.
Muriel Spark parla di ragazze "squattrinate", ma lo fa in punta di penna, perché la scrittrice scrive anche di brutte notizie, anzi di pessime notizie; eppure sembra dirci che contro la cattiveria del mondo non ci sono rimedi.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Ragazze squattrinate
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