Muriel Spark scrive che la Scozia, nonostante piogge battenti e oceani in tempesta, è la regione che più tiene all’istruzione. Per dare ai figli la possibilità di scegliere: restare scozzesi o vivere nella odiata Londra. C’era la possibilità di frequentare la scuola Gillespie, dove gli studenti meritevoli avevano la retta pagata. Professori di grande prestigio, ma soprattutto professoresse in stato di grazia, come Miss Kay, che è la migliore insegnante alla Gillespie, a Edimburgo. Solo per alunne. Essendo già uscito un libro, Gli anni fulgenti di Miss Brodie, visto che ora è già tutto svelato il secondo romanzo non poteva che chiamarsi La vera Miss Brodie (Adelphi, 2006, trad. di Monica Pareschi).
I convitti femminili hanno sempre qualcosa di magico, di fantasmatico: allieve perdute, allieve tornate che non sembrano le stesse. In questa deliziosa novella, tutto ruota sulla preparazione e cultura letteraria delle discepole a opera di Miss Kay. La donna sembra non avere altro scopo nella vita che non sia l’insegnamento, e poteva sposarsi e avere dei figli, come la Spark poteva cambiare la professoressa, ma chi le avrebbe detto se non Miss Kay che Muriel era portata per le lettere e i racconti - la qualità di scrittura era già a quella età, notevole. Il padre di Miss Kay morì giovanissimo e lei doveva studiare ma tenere a bada anche alla madre. Una volta arrivò una bolletta per la luce strabiliante, che nemmeno in dieci anni avrebbero consumato. Di tutto punto di recò all’azienda, dove dietro la finestra c’erano degli uomini buffoni e pigri. Ma lei non andò via, li affrontò e si capì che c’era stato messo uno zero in più e le venne data la bolletta corretta. Molto savoir faire per costringere impiegati burloni a fare il loro mestiere
E le lezioni per il giorno dopo, accertarsi della salute della madre. Un marito perché? Per cosa? No, perché la donna andava in tutte le conferenze che erano organizzate a Edimburgo, in primis presentazioni di nuovi libri o dibattiti letterari o di teologia. Era aperta a ogni idea, a ogni questione, e nel frattempo Muriel se la spassava con la sua amica Frances. Entrambe avevano capito che, semplicemente, per Miss Kay, essendo una ragazza dopo il primo conflitto mondiale, mariti ce n’erano pochissimi, tutti passati a miglior vita dietro le trincee.
Muriel Spark e Frances si sentono ancora dopo, si chiedono quando saranno morti il loro corpo docente.
Frances dice al telefono a Muriel: "Noi abbiamo avuto la vita più bella". Anche se non avevamo la televisione, e per tutti gli anni Trenta, almeno a casa mia l’elettricità (solo meravigliosi lumi al gas), anche se non c’erano gli antibiotici e la pillola, credo proprio che Frances abbia ragione.
- Autore: Muriel Spark
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Adelphi
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La vera Miss Brodie
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