- Autore: Muriel Spark
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Adelphi
- Anno di pubblicazione: 2026
Muriel Spark fa parte di quelle scrittrici inglesi che mettono in berlina le famiglie che aspirano alla piccola borghesia, appena uscite dal secondo conflitto bellico. Londra è irriconoscibile e molto invidiate sono le impiegate che portano soldi in famiglia, mentre i fidanzati e i mariti fanno più fatica a trovare un lavoro fisso e stabile. La narratrice del bellissimo romanzo A mille miglia di Kensington (Adelphi, 2026, trad, di Anna Allisio) è la signora Hawkins, anche se lei, a volte, esce di scena.
Londra, 1954. Un frastuono mai sentito, le famiglie aristocratiche vanno nelle case estive. La capitale va ricostruita. La signora Hawkins è una bella ventottenne che esagera coi dolci, già vedova, e si reca all’impiego alle 9,30, nell’assoluta tranquillità mentre sfasciano Londra, perché le redazione dei libri è un impegno quasi quotidiano. Torna nella casa che divide con altri affittuari, una casa tipicamente british, con il bagno che serve a due famiglie.
D’altra parte non hanno deciso di andare a abitare nella periferia e nei paesini circostanti. Volevano stare al centro e Londra era già molto cara. Tra colleghe e amiche, si parla più di lavoro che di ragazzi. Jane Austen sarebbe scandalizzata.
Non conta il salario, ma lavorare per i libri era un segno di cultura e di giustizia. Tanto è il prestigio, che chi non ha fortuna né talento deve barcamenarsi, copiando le cose da scrittori e giornalisti. Il francese “il pisseur de copie” cade a fagiolo su Hector Bartlett, perché non sarà uno scrittore - ma poi le maniere per fare la vittima gli riuscivano bene. Infatti esce sempre da vincente nelle cause di plagio. Essere definiti pisseur de copie fu un modo di dire (letteralmente "pisciatore di notizie") che nacque proprio con questo romanzo di Muriel Spark. Quest’uomo che nessuno vuole ha vinto sulla sua incompetenza, perché si può sempre prendere a "pezzettini" da altri romanzi e fare un libro nuovo. Ma anche per la signora Hawkins le cose vanno bene. Il suo primo editore è stato arrestato per tasse evase, poi lei ha continuato a essere sempre più magra, mangiando mezze porzioni ed è diventata più bella e aggraziata.
Nel mondo di Muriel Spark c’è poco spazio per l’amore; basti pensare che la signora Hawkins quasi non ha visto marito. Nel circolo delle amiche del thè, inoltre, la Spark mette anche un delitto che potrebbe essere suicidio. Non c’è più Wanda, nel corso degli anni le altre amiche invecchiano e gli uomini, per esorcizzare il tempo che passa, parlano su come fare più denaro.
A mille miglia di Kensington non è il migliore romanzo di Muriel Spark, ma comunque è sempre da leggere; e poi ha inventato un modo di dire piuttosto ardito.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: A mille miglia da Kensington
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