- Autore: Valeria Parrella
- Genere: Raccolte di racconti
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Feltrinelli
- Anno di pubblicazione: 2024
La scrittrice Valeria Parrella ha la capacità di sintetizzare le emozioni umane, come se avesse paura che ci vengano poi tolte, che si scriverà e si parlerà tutti con la stessa lingua. Per ora Parrella può stare tranquilla: sa usare l’italiano e qualche frase di napoletano che impreziosisce la lingua italiana. Piccoli miracoli e altri tradimenti (Feltrinelli, 2024) è il titolo della sua ultima raccolta di racconti, dove la peculiarità di Napoli è messa in sottotono: niente tragedie, o drammi e sguaiatezze, piuttosto una borghesia che si sente assediata dalla periferia che è enorme, sterminata, dove la figura dello scugnizzo è scomparsa da anni, diventato un ragazzo "pericoloso". E poi il racconto sulla pandemia, anche se per chi scrive manca ancora un vero distacco per renderla fruibile. Piccole sottigliezze che non inficiano la qualità letteraria di Parrella.
Nel primo racconto, breve e conciso, c’è un marito che aiuta la moglie ad apparecchiare la tavola per un evento familiare. Il titolo del racconto è Mamma. Il marito scrive i nomi degli ospiti e, arrivato alla sedia della moglie, scrive semplicemente mamma. La donna all’inizio non ci fa caso, ma poi monta una rabbia contro Raffaello, che in realtà quando erano fidanzati lei chiamava Lello e gli altri Raffaele (che in napoletano diventa Rafè). Ma ora stava spendendo soldi e tempo per cambiarlo direttamente all’anagrafe. Improvvisamente si rende conto che non prova più niente verso quest’uomo un po’ ridicolo, apparenza e decenza e null’altro, le verrebbe da dire. Anche gli amici le risultano insulsi, si parla di televisione e del nuovo taglio di capelli della "mamma", che li ha lasciati bianchi. Lei sta invecchiando e lo vorrebbe urlare.
Nel racconto Caffè, che non manca mai su una tavola di poveri o su vassoi altoborghesi, si narra di un uomo che va via di casa improvvisamente. Il figlio più grande, Gerardo, chiede a Margherita, la madre, se hanno litigato e lei risponde di no, ma nessuno della famiglia si capacita, non sanno come fare. In realtà Margherita ha già fatto il caffè. Gli uomini e le donne escono dalle nostre vite, ma in realtà, nella quotidianità, non cambia molto. Le sofferenze vengono celate, perché i figli non capirebbero e se hanno capito, pur nel dispiacere, il caffè lo bevono.
Sono crudeli questi racconti di Valeria Parrella, ma attraversati dal tempo che metabolizza gli eventi passati. L’autrice ha bisogno di un libro con tantissime pagine per smuovere la critica letteraria? No di certo, e peraltro si scrive di lei con grande attenzione e rispetto.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Piccoli miracoli e altri tradimenti
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