- Autore: Walt Disney
- Genere: Libri per bambini
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Giunti
- Anno di pubblicazione: 2026
La casa editrice Giunti presenta un libro molto originale e attuale, un classico rivisitato con altri e più contemporanei linguaggi, il fumetto tradizionale di Walt Disney, ma anche un incontro con una star del giornalismo divulgativo, Aldo Cazzullo, che con le sue “Giornate Particolari” è entrato nelle case di tutti noi, portando cultura e informazione con una lingua e un tratto comunicativo accessibile e di piacevole fruizione. Eccoci allora a questo libro coloratissimo, Papernelope (2026), che va alla ricerca del suo Paperulisse.
Nella prima parte infatti, lo stesso Cazzullo, nelle vesti di Omero, Omeraldo nella illustrazione, viene intervistato e ricorda il suo primo incontro con l’Odissea:
Il mio primo approccio con l’Odissea non è stato un libro, ma uno sceneggiato televisivo, come si chiamavano allora. Ricordo benissimo l’Odissea della Rai in bianco e nero, commentata da Giuseppe Ungaretti. Ero molto piccolo e ricordo queste onde del mare, mi ricordo Irene Papas, il personaggio di Ulisse… Per me il fascino dell’Odissea innanzitutto era il fascino del mare, del viaggio, di andare oltre l’orizzonte. Soltanto dopo ho scoperto Omero e poi l’Ulisse di Dante […] per me il vero emblema dell’uomo moderno.
Per Cazzullo, che ha partecipato a questa insolita impresa per giovanissimi, Papernelope è una sorta di versione moderna di una donna forte che riesce a ingannare i Proci con l’espediente della tela tessuta di giorno e disfatta di notte; ma qui la tela ad un certo punto diventa una vela, e Papernelope, con una barca e uno scudo scintillante, si mette sulle tracce dell’amato Paperulisse:
Una mattina di maggio / prese armi, bagagli e coraggio / e un’avventura magnifica visse / nonostante il probissimo Paperulisse.
Intervallando la storia vera raccontata, si dice, da Omero e l’invenzione, l’aedo Paperaldo, con cetra e occhiali, ci racconta una nuova versione, più attuale, di una donna forte e coraggiosa, che non aspetta paziente a casa, ma raggiunge il suo uomo e lo libera dalle insidie del ciclope Polifermo, dei mostri Scilla e Cariddi, dalle seduzioni delle sirene, la prigionia di Circe… e infine, a conclusione dell’epico viaggio,
Papernelope tornò un po’ stanca ma appagata / Ebbe entusiasmo, ebbe coraggio / ebbe pazienza e curiosità. / Non fu quello il suo ultimo viaggio: la tela, la vela, mai più disfò / e partì, e ripartì. / Per dove? Non so.
Nella seconda parte del libro, dopo il backstage in cui autori e illustratori spiegano la dinamica del loro lavoro sul testo e sulle immagini, comincia la parte a fumetti, la Topodissea. Divertente, epica, coloratissima, con tutti i più amati personaggi disneyani che prendono i nomi degli eroi e degli dei dell’antica mitologia classica: Topodisseo, la lunga guerra contro i Bassottidi, Rockerione che scatena tempeste, Ermes Paperogo, Quide, Quode e Quade, i due nipotini Tele e Maco, la logica paperaristotelica, la maga Trudypso e così via, in una giravolta di personaggi veri e inventati dalla fantasia dei maghi della Disney.
In una delle ultime vignette compare addirittura il volume dell’Ulisse di Joyce, veramente un lavoro ben fatto oltre che molto divertente, con chiara vocazione educativa:
In ogni tempo, ad ogni età, una bella storia ci spaventa, ci appassiona, ci commuove! Insomma ci emoziona! Proprio come questa avventura, perché è la storia di chi vuole tornare a casa… come tutti noi!
In copertina, la vera eroina di questo delizioso volume, con il filo della sua mitica tela
che diventa un elemento decorativo che la riconnette al mare, creando un legame visivo e simbolico tra il personaggio e il suo percorso.
Molta cura, molta precisione, molta fantasia, una fantasmagoria di colori.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Papernelope
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