- Autore: Maria Masella
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2017
Dopo tutti i libri gialli noir, incentrati sul personaggio del commissario Mariani, Maria Masella lascia solo da sfondo la città, Genova, che lei conosce a menadito, ma cambia i personaggi per una nuova serie di libri noir. In questa nuova avventura dell’autrice, il primo libro ha come titolo Nessun ricordo muore. La prima indagine di Teresa Maritano e Marco Ardini (Fratelli Frilli editori, 2017). Le indagini, in questa costola nuova, sono più crude o semplicemente ci dobbiamo ancora affezionare alla protagonista Maritano.
Ma andiamo per ordine: Teresa ha un bar che gestisce da sola, ma in passato è stata un’ispettrice di polizia. Ogni volta che vede la serranda trova un’offesa sulla sua persona. La donna ha scoperto, tempo fa, che alcuni colleghi poliziotti erano entrati in un giro di mazzette. Anche il commissario Ardini, con cui aveva una storia sentimentale, non difende appieno la Maritano e con lo stigma di *spia* lascia la questura. Eppure era brava, dava importanza a tutti i casi, in quelli dove c’era un morto, tesseva una tela di indizi, senza tralasciare nulla.
Ora ha trovato una certa serenità come barista, anche se la nostalgia è tanta. La clientela non manca, c’è una scuola elementare vicina e le madri e qualche padre che accompagnano i figli si fermano a bere un caffè o a fare colazione. C’è un quartetto di madri che stanno il più possibile al bar sparlando di tutti, forse per noia.
Al commissario Ardini non pensa più, non riesce a dimenticare la freddezza con cui l’ha lasciata andare. Ma finge a sé stessa, perché è un uomo che è entrato nella pelle.
Una mattina fredda di febbraio, una bambina di nome Carlotta scompare letteralmente. Tanto è lo sconcerto che non si parla d’altro. La Maritano ha proprio una finestra del bar dove riesce a vedere tutta la scuola elementare, fino all’entrata dei bambini. Per Carlotta ha un debole, perché è aggraziata e gentile e poi è un po’ abbondante, perché è golosa. La prima a dover sopravvivere ai pettegolezzi è la madre della bambina. Distratta, non partecipava mai agli incontri dei genitori, sembrava un’estranea che si prendeva poca cura della figlia, che per i suoi chili in più viene osteggiata dagli altri bambini e ha una sola amica di nome Paola.
Paola ha un difetto di dislessia e la madre la tiene da parte. Non deve fare tardi, non deve parlare con la barista Teresa.
D’altra parte Paola ha una madre strana, misteriosa, che non vuole stare in mezzo agli altri. Molto più complessa della madre di Carlotta.
Ardini va da Teresa e insiste per farla rientrare in polizia: lei questo caso lo può gestire e poi sono passati anni dall’episodio delle mazzette. Ora troverebbe tra i poliziotti del commissario facce nuove di persone motivate. Ma Teresa è scettica, aveva trovato un angolo di serenità e ora deve di nuovo vedere Ardini, che ancora le piace moltissimo.
Accetta ma solo perché la scomparsa è Carlotta, la sua favorita. Ma in poco tempo si accumulano morti ammazzati, che in qualche misura hanno a che vedere con la bambina scomparsa. Il lettore rimarrà sorpreso da quanti segreti e bugie girano su questo caso giudiziario...
Maria Masella ha fatto bene a lasciare per un po’ Mariani, perché la figura di Teresa Maritano rimane impressa e anche Genova sembra diversa, più buia, pericolosa, fitta di misteri.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Nessun ricordo muore. La prima indagine di Teresa Maritano e Marco Ardini
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