Nené nel paese delle magarìe
- Autore: Alessandro Barbaglia
- Genere: Libri per bambini
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Mondadori
- Anno di pubblicazione: 2025
Nené nel paese delle magarìe (Mondadori, 2025) è uno di quei libri nelle cui pagine la prosa sconfina nella poesia. Alessandro Barbaglia attraversa i romanzi e i ricordi del grande Andrea Camilleri e realizza in poco più di 100 pagine un omaggio affettuoso e sentito. Il risultato non era scontato, anche considerato l’inevitabile confronto con un gigante della letteratura, ma ogni frase, ogni pensiero rivela un affetto rispettoso. Niente di strano: Barbaglia è un fuoriclasse nel ricreare voce e pensieri di figure leggendarie, come il Bobby Fischer de La mossa del matto (Mondadori, 2022) o Hedy Lamarr di L’invenzione di Eva (Mondadori, 2024).
Così tra gli omaggi per i cento anni del maestro di Vigata questo è sicuramente il più delicato e originale, grazia anche alle illustrazioni di Alessandro Sanna. Una storia per ragazzi, ma neppure poi tanto, che va benissimo anche per gli adulti come molti dei libri dello scrittore novarese. Merito anzitutto del linguaggio che riproduce fedelmente quel modo di parlare e pensare privatissimo a metà tra dialetto e invenzione che è la lingua di Camilleri. Qui Andrea è ancora Nené, ragazzino gracile e malaticcio che sogna “i giochi scalmanatissimi”. Nelle estati trascorse a casa di nonna Elvira impara la vita assieme agli amici veri. Ascolta raccontare per la prima volta Alice nel paese delle meraviglie. E attraverso il piacere della lettura scopre quello altrettanto prezioso dell’invenzione: la magarìa delle parole, il talento che lo accompagnerà per tutta la vita.
E così pagina dopo pagina Nenè e il magico pimpigallo, la creatura mitologica che lo viene a trovare negli assolati pomeriggi di lettura, entrano nel cuore di chi legge. A suo modo rievocano il protagonista di un’altra grande favola per adulti bisognosi di sogni come Il Piccolo principe e la sua volpe saggia: ad Antoine de Saint-Exupery sono accomunati da una grazia riflessiva unita ad una fantasiosa leggerezza. Dal Camilleri adulto deriva invece la fascinazione delle storie che si fanno reali e che iniziano nella fantasia di un bambino destinato a incantare il mondo. Come dice Barbaglia in un post facebook:
Volevo raccontare il bambino che ancora non sa l’adulto che diventerà. Un’operazione spericolata, come in fondo spericolati sono tutti i ragazzi cui è destinato il libro. E come spericolato era Camilleri.
Proprio quello spirito audace e affilatissimo manca a tutti i suoi lettori ed è bello ritrovarlo tra le pagine di questo cunto. Ma Nené ci riporta anche, in questo principio di estate, alle stagioni felici appartenenti al mondo mitico che è l’infanzia. E al gioco più scalmanato di tutti.
Correre, saltare, volare, rabbrividire, amare, odiare, fare a botte e dare carezze. Appena con la fantasia.
Un gioco che Alessandro Barbaglia sa giocare benissimo.
Nené nel paese delle magarìe. Il bambino che diventò Camilleri
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