Magnolia quartet
- Autore: Mario Fortunato
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
Chi scrive ha una passione per la leggerezza e la precisione nello scrivere di Mario Fortunato. In questo libro dal titolo Magnolia quartet (Aboca, 2025), il pittore anonimo Valerio non riesce a dare un’anima ai suoi quadri. Nondimeno fa una vita da borghese, non ha problemi impellenti di natura economica.
Nel passare del tempo diventa un pittore famoso e apprezzato e l’inizio della sua bravura è da datare negli anni passati, quando incontrò Livio in un bar ristorante. Ragazzo bellissimo, che ha due amici altrettanto avvenenti, Nicola e Lele. Nella scrittura adamantina e libera da qualsiasi moralismo, i tre ragazzi sembrano bastare a sé stessi. Lavorano nel campo della ristorazione raffinata e, andando col tempo in avanti, trovarono tutti un successo da chef, senza necessariamente fermarsi in un posto, avendo già lavorato in diverse città europee. Ma tornando alla conoscenza, Valerio, il pittore, si sente all’inizio inadeguato a stare in compagnia di tre ventenni, essendo molto più grande anagraficamente.
Valerio lo dice, nello scritto di Fortunato, dopo aver chiesto ai tre amici se fossero gay e la risposta è un netto no:
Onestamente neppure io mi sarei definito in maniera così schematica. Ho passato tutta la vita adulta a cercare di liberarmi dalle etichette che gli altri tendevano a appiopparmi.
Ma tre ventenni che sono attaccati con la colla, abituati ai corteggiamenti delle donne, che possono dormire insieme nello stesso letto, nudi, altro che etichetta, bisognava buttarsi! Li invitò in un capannone vicino Roma, che gli serviva per dipingere, ma che aveva tutte le comodità, cucina, forno, lavandino in poco spazio, ci si attrezzava come meglio non si poteva e i tre ventenni prepararono dei primi e dei secondi di grande gusto e raffinatezza, anche se era luglio, a Roma, con un caldo che si moriva. Ma in questo caso c’era una piscina con acqua calda dove i tre stazionavano, dopo aver messo a posto. Furono i tre giorni più belli per Valerio, che fece un ritratto di Livio, e poi ne fece un altro con loro tre a letto, nudi. Dopo la loro partenza verso Roma, Valerio rimase solo, senza ispirazione, con una nostalgia per i ragazzi inenarrabile, soprattutto per Lele, il più silenzioso dei tre, che sembrava volersi liberare da quel ménage à trois.
Nella vita di Valerio ci sono viaggi continui e qui uno pensa allo scrittore, che ha girato per tutto il mondo, trovandosi a casa anche a Londra oltre che a Roma. Un piccolo appartamento nella città tra le più care del mondo occidentale. Per non parlare dei taxi, adatti per nababbi e in più la mancia. Anche Fortunato ha vissuto molto a Londra, come direttore dell’Istituto italiano di Cultura.
Lele si stacca dai due amici e raggiunge Valerio, perché ha avuto una chiamata per un contratto di sei mesi, in uno tra i migliori ristoranti londinesi. Lele va a vivere da Valerio, conosce i suoi amici, dormono nello stesso letto. Il lettore lo sa, ma lo scrittore utilizza sempre una scrittura lineare, senza far capire tutto con una parola decisiva. Quindi non troverete la parola "amanti", perché già implicita. Perché Valerio, se finisce di dipingere prima, inizia a mettere a posto in cucina, poi lo aspetta per mangiare insieme. Poi, nei giorni liberi di Lele, il pittore lo porta dovunque con una sensazione di sazietà. Soprattutto musei e a Buckingham Palace, per il cambio della guardia. Livio e Nicola verranno a Londra il quattro di aprile, proprio nei giorni in cui Valerio vuole sentire i quartetti di Haydn e quindi prenota per quattro, per la disperazione degli altri tre. Ad aprile Londra si presenta con un clima apparentemente mite, sui dieci gradi, ma Livio e Nicola, scesi dall’aereo, si coprono con maglie a cipolla e giubbetto, cosa che fa molto ridere i londinesi, soprattutto per la traduzione di "colpi d’aria". Ma il quartetto di fatto si è rotto, Livio ha avute delle fidanzate. Anche Nicola sopporta la sua pigrizia.
Come scrive Fortunato, nessuno mai. Ti viene il magone, ma perché il tempo passa e le situazioni cambiano.
Magnolia quartet è un libro divertente e struggente, malinconico e allegro, adatto a qualsiasi lettore, tranne i parrucconi e i moralisti.
Magnolia quartet
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