Questo romanzo racconta la prima avventura di un personaggio mitico della narrazione d’avventura: Dirk Pitt. Questa, ma non solo questa, è una delle ragioni per leggere Vortice di Clive Cussler (TEA, prima edizione 1998, traduzione di Roberta Rambelli). Una vicenda curiosa, quella di questo personaggio che avevamo incontrato per la prima volta nel 1973 in quella che Cussler definisce però la… seconda avventura di Pitt, ossia Enigma.
La vicenda narrata in Vortice prende le mosse dal ritrovamento casuale, o almeno così pare, di una capsula d’alluminio proveniente dallo Starbuck, un sommergibile nucleare statunitense di ultima generazione scomparso senza lasciare traccia nel cosiddetto "Vortice del Pacifico", una zona paragonabile, per gli effetti, al più famoso Triangolo delle Bermuda, ma situata, in questo caso, al largo delle isole Hawaii.
Lo Starbuck avrebbe dovuto attraccare a Pearl Harbor il lunedì successivo. Alla nazione sbalordita fu dato l’annuncio che si era perduto nelle sconfinate distese del Pacifico settentrionale. Avvolto in un silenzio misterioso, era scomparso con l’intero equipaggio. Il momento, il luogo e la causa erano sconosciuti.
Come raccontato da Cussler stesso, il volume non ha la complessità di trama dei successivi, ma mantiene la straordinaria capacità di affascinare il lettore. Per chi ama il genere, è difficile staccarsi dalle pagine, trascinati da un turbinare di vicende e avventure misteriose, che portano a divorare le pagine e a correre verso il finale.
Gran parte del fascino della vicenda è dovuto alla caratterizzazione del protagonista. Dirk Pitt, maggiore dell’aeronautica militare e dirigente della National Underwater and Marine Agency, organizzazione statunitense che si occupa del recupero di relitti e di missioni sottomarine, ha il vero physique du rôle dell’eroe: un metro e novanta di statura, capelli neri e occhi verdi, non disdegna buttarsi a capofitto nelle avventure più rischiose, non disdegnando nemmeno le attenzioni del gentil sesso.
Dialoghi serrati, una certa dose d’ironia e la conoscenza profonda del mare e di certe dinamiche dello spionaggio internazionale. Sono questi alcuni degli ingredienti di un racconto ben costruito e che, alla chiusura dell’ultima pagina, porta con sé un aspetto da non sottovalutare: la nostalgia del personaggio. Sì perché, ed è cosa non da poco, al termine si sente il bisogno di cercare una nuova avventura di Dirk Pitt e, quindi, l’autore ha colto nel segno, perché ha fidelizzato il suo lettore e si è creato un pubblico.
Clive Cussler (1931-2020) è stato uno dei maestri indiscussi del romanzo d’avventura. Nato in California, dopo aver interrotto gli studi si è arruolato nell’aviazione, partecipando alla Guerra di Corea. In seguito ha lavorato nel mondo della pubblicità, per poi esordire nella narrativa nel 1973 vendendo, nel complesso, oltre 100 milioni di copie dei suoi libri. Nel 1978 ha inoltre fondato la National Underwater and Marine Agency, associazione no-profit specializzata nella localizzazione e nel recupero di relitti marini di importanza storica.
- Autore: Clive Cussler
- Genere: Avventura
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: TEA
- Anno di pubblicazione: 2018
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Vortice
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