- Autore: Brunella Gasperini
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2021
La benemerita casa editrice GAE sta ripubblicando i romanzi e gli scritti di Brunella Gasperini, contribuendo a riscoprire una scrittrice meno banale di quanto sembri. La Gasperini è infatti una scrittrice spesso relegata alle cronache rosa, ma che ha scritto testi di grande spessore emotivo imperniati su vicende personali o su adolescenze vissute tra i Cinquanta e i Settanta del secolo scorso, mescolando risate e melò (non troppo, perché lei lo odiava), ma non sempre il miscuglio riesce in modo felice.
Luna straniera (GAEditori, 2021) è stato scritto nel 1973 e racconta la vicenda di sette adolescenti che partono per la Gran Bretagna onde trascorrervi un periodo di studio in un prestigioso college.
I ragazzi sono: Mirella (la leader del gruppo che fa accadere gli avvenimenti), Riccardo, Carlo, Graziana, Sibilla, Luisa e Felix, tutti con il loro carattere e le loro difficoltà. Siamo negli anni Settanta, i viaggi studio sono una realtà che cominciava ad attrarre giovani che avevano modo di conoscere altri coetanei (magari anche con qualche lavoretto in famiglia) e altre culture. Era un periodo confuso e complicato per la trasformazione della civiltà italiana, però tutto ciò non è importante nel contesto in cui i giovani operano, i quali nel momento in cui giungono al college si rendono conto che la situazione non è quella prospettata nei depliants, che è una truffa, ma non si muovono per orgoglio e per poter dimostrare la loro adultità.
Rumori misteriosi e presenze notturne agitano i giovani studenti che si rendono conto che devono contare solo su se stessi. Gli adulti sembrano disinteressarsi di loro; Rogers, il preside inglese, non fa che castigarli e rendere loro la vita impossibile, gli altri docenti non sanno insegnare, tutto sembra remare contro di loro. Ma la loro amicizia è la cosa più importante e addirittura entreranno nel gruppo altri tre ragazzi, Johnny, Lesliey e Pedro. I primi due sono ritardati e infelici, il terzo ha un passato difficile e sta nascondendo un delitto che ha commesso. Tutti hanno debolezze da nascondere e tutti si renderanno conto che giudicare le persone senza conoscerle non ha senso e non permette di crescere come persone adulte.
L’autrice introduce, oltre alle tematiche amorose giovanili, anche il tema dell’handicap, che negli anni Settanta era difficile da affrontare senza disgusto o patetismo. I ragazzi del libro invece, nel corso della vicenda, sapranno affrontare la diversità e farla diventare una ricchezza e non uno spreco. Si preparavano attraverso la Gasperini tempi nuovo a cui purtroppo la scrittrice non poté assistere, perché morì nel 1979.
Ma nell’opera c’è di più. Si affronta il delicato periodo in cui si esce dall’adolescenza per arrivare all’età adulta: nascono storie d’amore che non sono più cotte adolescenziali ma sentimenti duraturi e anche le amicizie hanno un tono più serio che nell’adolescenza. E il paesaggio primaverile ed estivo... Brunella Gasperini non è un’autrice invernale, le sue trame richiamano la stagione più bella, la primavera; descrive con dolcezza le notti del maggio inglese che i giovani italiani trascorrono suonando la chitarra e facendosi compagnia. Anche quando sembra che ci siano pericoli, la luna riempie l’immaginazione dei ragazzi e la rende più forte, simboleggiando il mondo a venire.
I protagonisti si trovano a vivere in un mondo, quello del 1970, che io ho conosciuto bene, ma che le generazioni più giovani non sanno che è esistito. Il mondo era brutto, ma erano anni di speranza e di dolcezza.
Brunella non fa sconti. Il dramma tra i giovani del libro tocca anche i felici e Mirella, la leader, sarà al centro di situazioni in cui gli adulti, come il preside, saranno giudicati in modo crudele, e dovrà imparare quanto sia ingiusto giudicare le persone e sarà protagonista di una storia con relativi intrighi. E il tutto si risolve in modo, a mio giudizio, troppo ottimistico. Le generazioni si riconciliano, gli opposti si comprendono e la vita continua. Non sempre è così, anzi non è mai così; tuttavia Brunella sembra credere che la buona volontà risolva tutto.
Quello che accade è la maturazione di giovani che, dopo esperienze negative (ma non troppo crudeli come è nello stile della Gasperini), scoprono le loro potenzialità sempre tramite Mirella, vero deus ex machina) e diventano adulti. Un messaggio positivo che ci dice come anche nel male ci sia della speranza.
Il romanzo è dolce e delizioso per un pomeriggio estivo, con alcune riflessioni intelligenti, ma a mio parere gli scivoloni verso il sentimentalismo (e ce ne sono parecchi) rendono l’opera troppo zuccherosa, mentre altre problematiche avrebbero meritato maggiore attenzione. Concludendo, un libro che ci rende allegri e riflessivi nello stesso tempo. Ve lo consiglio.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Luna straniera
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