- Autore: Brunella Gasperini
- Genere: Raccolte di racconti
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
Brunella Gasperini è la mia passione. I suoi libri sono di una dolcezza e limpidezza uniche; tutto è piccolo e garbato in lei. Accanto alle lettere e ai romanzi di cui ho già parlato, sono da ricordare i racconti che scriveva per la rivista "Annabella", riuniti dalla benemerita casa editrice GAE in diverse raccolte: Storie d’amore e di allegria e Storia di una ragazza grassa e altri racconti (2025), che racchiude testi presenti anche nella prima.
Il racconto che dà il titolo a tutto il libro è la storia, semplice e sentimentale, di una giovane donna che, come accade di frequente nell’opera di Brunella Gasperini, si sente brutta per il suo peso, pur avendo un marito che l’ha sposata per amore (e non per compassione, come pensa lei). Si confronta con l’amica bella ed elegante e non si rende conto delle sue fortune, come capita agli invidiosi.
Il testo è giocato su presente e passato e filtrato dal punto di vista di Giovanna, con immagini dolci e marine, con la visione di un’adolescenza vissuta male, ma soprattutto è la storia di una donna che si sottovaluta (quanta modernità) e non si sente all’altezza del modello femminile degli anni Cinquanta, madre, bella, casalinga. E qui Brunella sembra ritornare ad anni antichi (è uno scherzo, vero?). Tutto si risolve in modo felice, come si conviene ad un racconto estivo e svagato.
Più melodrammatico e, a mio giudizio, poco riuscito, il secondo racconto intitolato "Un padre per Piero", in cui una giovane vedova cerca di capire qual è l’uomo ideale, con sfumature da fotoromanzo indegne della Gasperini, ma alle lettrici potevano anche piacere e identificarsi.
Gli altri tre racconti sono presenti anche nella raccolta Storie d’amore e di allegria, con una scelta editoriale buona, e sono degni di essere approfonditi. "Il marito di mia moglie" racconta la vicenda di un uomo sposato con una scrittrice amatissima dalle donne (vi ricorda qualcuno, vero?) che cerca di rimorchiare una bella ragazza, che si rivela un’ammiratrice di sua moglie. A proposito: il marito della Gasperini si ammogliò di nuovo, pochi mesi dopo la sua morte, deludendo moltissimo le lettrici, ma in fondo la vita non è letteratura... è solo vita. Il racconto è divertente, pieno d’umorismo e di tic verbali, di parole tenere e brusche nei confronti di una compagna di vita sgangherata e non bellissima... ma in fondo così amata.
"La casa rossa" è una boccata di aria fresca, un tipico racconto estivo da rivista femminile che si legge bene. Davvero scritto in modo eccellente. Ma il vertice la Brunella lo raggiuge con "Stelle cadenti", racconto presente anche nell’antologia prima citata. La trama è quella, originalissima, di una giovane donna sposata, morta per un incidente su un albero e gelosa della nuova compagna del marito, ma vivi e morti appartengono a mondi diversi e non si possono più ritrovare. Nella novella, la donna ricorda i tre pestiferi figli, le notti d’agosto in Valsolda (nostalgia, non andare via), un amore puro e appassionato rafforzato dai figli, le stelle di san Lorenzo... e quanta dolcezza nelle descrizioni ! Anche da morti si possono imparare la vita e l’amore. Brunella dedica un capitolo alle lettrici meno giovani: non siamo ipocriti, a tutte piace essere giovani e la vecchiaia non sempre porta esperienza, soprattutto per lei che l’ha appena sfiorata; ed è così che voglio ricordarla. Una donna garbata, dolce e consolante anche nelle prove più dure (e ne ebbe), con una lingua semplice e unica.
Ancora una volta e per sempre: grazie, Brunella.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Storia di una ragazza grassa e altri racconti
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