- Autore: Donato Carrisi
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Longanesi
- Anno di pubblicazione: 2025
La bugia dell’orchidea, edito a novembre 2025 da Longanesi, è un thriller ambientato in un piccolo paesino della provincia italiana. L’autore è Donato Carrisi, scrittore, regista e sceneggiatore. I suoi libri hanno venduto milioni di copie e sono tradotti in più di 30 lingue. Tra le sue ultime uscite: L’educazione delle farfalle (2023) e La casa dei silenzi (2024), quarto libro dedicato allo psichiatra infantile Pietro Gerber.
Questa è la cronaca del mio viaggio ai confini del male. Un viaggio intrapreso con la consapevolezza di non poter più tornare indietro.
Sono le parole che escono dalla penna di Victoria Anthon, scrittrice di bestseller con una particolarità: nessuno l’ha mai vista. Victoria si aggira indisturbata sotto falso nome, perché non vuole farsi riconoscere. È fermamente convinta che tra autore e lettore debba rimanere un certo distacco, altrimenti le persone potrebbero accorgersi che il loro beniamino è un semplice essere umano, con difetti annessi che potrebbero intaccare la sacralità dei personaggi da lui inventati.
Nonostante tutte le precauzioni, Victoria il 23 febbraio (data molto cara a Carrisi nei suoi romanzi) riceve una lettera anonima, con un ritaglio di un articolo di giornale, riguardante una strage avvenuta in un casale di campagna, durante l’estate del 2005. Una notte un uomo, marito e padre, uccide sua moglie e i suoi tre figli. La mattina chiama i carabinieri e quando arrivano al casale non c’è bisogno che aggiunga altro. È lampante quello che è accaduto. L’uomo è ricoperto di sangue. Vicino c’è l’arma del delitto, un coltello da carne. Chi ha spedito la lettera la deve conoscere bene, sa che ora ha tutta la sua attenzione. Victoria non può non accettare quell’invito.
Le vicende narrate in questo libro hanno tre periodi temporali diversi: l’estate 2005 quando viene compiuta la strage, l’inverno 2015 quando Victoria raggiunge la scena del crimine e il 2025 quando la nostra autrice scrive il libro.
Nel 2015 Anthon si trasferisce a Nazareth per le indagini. Ha cambiato il nome del luogo della strage per tutelare il paese e i suoi abitanti, scambiandolo con un nome biblico, del paese dove è stata annunciata la nascita di Gesù, mentre qui tutto è morte. Il paese, infatti, non nasconde le ferite che gli sono state inferte. Per gli amati del thriller/horror Nazareth ricorda Derry nel Maine, dove è ambientato IT di Stephen King. Si ha la stessa sensazione di profondo disagio, come se fosse tutto sbagliato, perché l’orrore e il dolore scavano nel terreno, si insediano. Il male si è nidificato nel territorio, nell’aria e nell’acqua. E non andrà più via.
Il male è un germe. Quando avviene un fatto traumatico, il posto in cui è accaduto si ammala proprio come una persona.
Per chi ha comprato o comprerà il libro in formato cartaceo, se toglierà la sovraccoperta, troverà una copertina con autore e titolo diverso: Victoria Anthon, Labia Sericea. È questo il libro che in realtà il lettore legge, anche se è finzione. E Donato Carrisi gioca tutto su questo.
In un tempo in cui la verità dovrebbe essere certezza, poiché nell’epoca di internet e dei social abbiamo modo di verificare tutto in tempi brevissimi, la verità non è mai stata cosi difficile da trovare. C’è sempre una lettura diversa dello stesso fatto, completamente all’antitesi. Ognuno di noi ha degli strumenti personali per capire i fatti, analizzare gli eventi e avvicinarsi il più possibile alla realtà. Ma finito questo libro avrete un milione di domande e solo una risposta. Perché l’autore ha voluto così, che come Victoria ci lanciassimo nel vuoto per cercare la nostra verità dei fatti, seguendo le nostre sensazioni. Un grande atto di fiducia nei confronti dei suoi lettori.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La bugia dell’orchidea
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