- Autore: Fulvio Ervas
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Marsilio
- Anno di pubblicazione: 2025
È la città di Venezia lo sfondo del L’insalvabile di Fulvio Ervas, pubblicato da Marsilio (2025): un noir (ci sono infatti un paio di delitti in laguna, alquanto misteriosi), ma anche un romanzo dal marcato risvolto sociologico, in quanto le diverse anime della città, imprenditori potenti, docenti universitari del celebre ateneo veneziano Ca’ Foscari, giovani contestatori di una città sommersa da un overtourism devastante e una squadra di poliziotti coraggiosi e stravaganti fanno da contorno ad una vicenda che si svelerà, come è ovvio, solo nelle ultimissime pagine del libro.
Fulvio Ervas, autore di numerosi libri dedicati all’ispettore Stucky, divenuti una fortunata serie televisiva, qui allarga il suo sguardo all’entroterra veneziano: si parte dal commissariato di Mestre, dove sono in servizio l’ispettrice Luana Bertelli, la collega Lorenza Pellegrini, l’agente Marchiori e il loro capo, commissario Argante Finzi, pessimo carattere e rapporti difficili con la Bertelli. Ed è proprio Marchiori che, vogando nottetempo in laguna, insieme ai suoi compagni di barca, aggancia col remo un cadavere, che affiora di spalle: si tratta di un uomo, anche se indossa un collant femminile e una parrucca rossa, andata persa durante il recupero del cadavere. Presto si scopre l’identità del morto: Tommaso Vianello, fisico, ricercatore universitario molto ben quotato presso la sua università, ma anche, e qui si propone il centro del tema affrontato nel romanzo, titolare di un sito del titolo inconsueto, “Pantegania”, nel quale, con l’aiuto di tanti amici volontari, confluiscono foto, video e testimonianze di come la città di Venezia stia sprofondando in un degrado senza ritorno, rifugio di topi giganti, pantegane appunto, che presto la renderanno inabitabile agli stessi abitanti, nella totale noncuranza dei turisti, attratti dalla sua straordinaria bellezza e da imprenditori senza scrupoli che attirano un turismo sguaiato, violento, indifferente.
Le indagini per scoprire l’assassino di Vianello sembrano muoversi con lentezza, quasi che non si volessero andare a indagare potentati cittadini, in particolare l’imprenditore Cornaro e la sua bella figlia, Sofia, titolare di una nota palestra cittadina, “Timeless” che, si appura, aveva avuto una relazione intensa con la vittima. Intorno a Vianello c’è sua madre Teresa, il suo tutor a Ca’ Foscari, gli attivisti di Pantegania, la focosa Sofia: per la Bertelli un mistero da risolvere, anche se lo farà sovvertendo le regole e rischiando molto, fino alla sua stessa incolumità.
Molto interessante l’analisi sociologica che Ervas fa, scandagliando i territori meno noti che circondano la città lagunare, come Marghera, la stessa Mestre e tutto il circondario, dove vivono gli invisibili, i diseredati, i falliti. È lì che va ad indagare Luana, donna solitaria, abbandonata dopo un amore infelice con la compagna Marta, capace però di mettersi insieme ai colleghi, in appartate cenette a tre, invitando Marchiori e la Pellegrini, sicura che in squadra ce la faranno a rendere giustizia ai morti: dopo Vianello infatti verrà ritrovato cadavere anche il giovane Maicol Pelin, coinvolto pure lui nel mistero.
Molto interessante il linguaggio di Fulvio Ervas, che indaga, scava, riferisce, mette insieme personaggi di origine diversa, dando a ciascuno la sua individualità anche linguistica:
Venezia subisce l’economia dell’erosione, che è quella dei grandi albergatori, dare una tana ai ratti che masticano tutto.
Ricorre a metafore, usa forme dialettali, poche, modi di dire, dialoghi fitti, citazioni da Mark Twain, soprannomi, termini di uso quotidiano. È irriconoscibile la Venezia raccontata da Ervas, quella notturna dei sottoporteghi e delle callette, dei rii meno conosciuti, dove violenza, droga, malaffare raccontano una fogna a cielo aperto, una miseria e un degrado etico che le bellezze architettoniche e artistiche e la storia gloriosa della Serenissima non sembrano meritare.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: L’insalvabile
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